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Lombardo accelera, pronto il “governo tecnico”

Mercoledì aveva confermato piena fiducia al premier Silvio Berlusconi. Aveva persino fatto infuriare i democratici isolani, i quali erano pienamente convinti che avesse già rotto con il Cav. Infatti, nell’incontro di mercoledì “Arraffaele” era stato chiaro con il Cav.: “Le elezioni sarebbero una iattura per il Paese e faremo di tutto per non far cadere il governo nazionale. Abbiamo rassicurato il presidente che non mancheranno i voti dell’Mpa e dei suoi quattro senatori e cinque deputati. Anche se questo deve consolidarsi con un maggiore impegno sulle politiche per il Sud”. Fin qui tutto lineare: do ut des.

Però Lombardo ha tenuto a precisare di non aver affrontato il nodo della nuova giunta regionale né  di aver chiesto il via libera ad un giunta tecnica: ”Nel corso dell’incontro con Berlusconi non sono stati toccati né i temi della politica regionale né le questioni inerenti la composizione del governo regionale”. Ma, come rileva stamane Alessandro De Angelis dalle colonne del Riformista, Lombardo, uscito da Palazzo Grazioli, ha chiamato Gianfranco Fini: “Gli ho detto che i nostri cinque parlamentari sosterranno il governo, ma che io e te siamo sulle stesse posizioni”.

Insomma quello di Lombardo è puro tatticismo. E’ pronto a votare i cinque punti in aula e a mandare avanti la legislatura e il governo. Ma alle sue condizioni. Tant’è che non appena ha rimesso piede in Sicilia, si è infischiato delle parole pronunciate al premier e, stando al racconto di un deputato autonomista, avrebbe improvvisamente convocato i suoi per lavorare alla formazione del nuovo esecutivo regionale.

Malgrado lo stato confusionale della politica nazionale, del tam tam di repliche e controrepliche del Cavaliere e di Umberto Bossi, “Arraffaele” nel giro di 48 ore potrebbe avere pronta la squadra del suo quarto governo. “Un governo tutto di tecnici”, sussurra nei corrodoi di Palazzo D’Orleans un uomo dell’inner cicle di Lombardo. Ciò vorrebbe dire rottura con l’ala miccicheana del Pdl-Sicilia, che all’ipotesi si è sempre opposto, ribadendo la necessità di andare avanti con una giunta politica. I finiani, un drappello di cinque deputati regionali, non dovrebbero storcere il naso all’ipotesi di un governo di soli tecnici anche a costo di sacrificare la poltrona di Nino Strano. E la fronda del Pdl-Sicilia di Dore Misuraca dovrebbe accodarsi agli ex-An. Chissà.

In questo quadro il Pd apprezzerebbe la mossa lombardiana ed entrerebbe a piè pari se un “governo tecnico significherebbe un patto di legislatura che guardi anche al futuro”. Resta l’Udc. Ormai spaccato. Cuffaro e i suoi fedelissimi (il segretario regionale Saverio Romano e il capogruppo all’Ars Raimondo Maira) diserteranno la festa di partito a Chianciano perché “non rimarrebbero un solo istante nel partito se questo dovesse appoggiare o entrare in una coalizione di centrosinistra”. Tutt’al più c’è chi scommette sull’ingresso in un giunta di un tecnico vicino al senatore messinese D’Alia. Chissà.

0 commenti a “Lombardo accelera, pronto il “governo tecnico””

  1. [...] Per approfondire consulta la fonte: Lombardo accelera, pronto il “governo tecnico” | The Frontpage [...]

  2. [...] Raffaele Lombardo a margine di un incontro negli uffici della Motorizzazione di Palermo. Lombardo accelera, pronto il “governo tecnico”. Sarà “governo tecnico”, con i finiani che in quel caso premerebbero per la riconferma [...]

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