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Una riforma
che sospende la scuola

“Ognuno crede di intendersi  di istruzione pubblica e non vi è cittadino, che non si senta capace di reggerne il portafogli per cui esso è perpetuamente la mira delle ambizioni impotenti”. (Terenzio  Mamiani, discorso alla Camera dei deputati, 25 giugno 1860)

Il ministro Gelmini  ha annunciato una riforma epocale della scuola. Ma, dico, può un ministro parlare come un trailer, quelli in cui si annunciano film che faranno epoca, che perciò sono imperdibili o eccezionali, film che hanno un cast stellare?

No, non può un ministro usare un lessico da lancio pubblicitario, e tanto meno un ministro dell’Istruzione. Storcerebbero il naso alcuni suoi predecessori, che so, Francesco De Sanctis, Benedetto Croce o, in tempi più vicini a noi, quel fine linguista di Tullio De Mauro. E che direbbe, poi, il vecchio, caro Terenzio Mamiani, ultimo ministro della Pubblica istruzione del Regno di Sardegna e primo del nuovo Regno d’Italia? Che poi tutti questi proprio colleghi della Gelmini non sono, perché erano ministri della Pubblica istruzione e durante i governi Berlusconi il ministero ha perso l’aggettivo.

E allora, lasciate perdere le divagazioni, accantonata la lectio facilior da imbonitore, cerchiamo il vero significato dell’aggettivo epocale.Che deriva dal sostantivo greco epoche e, tutto sommato, non ha molti significati.

Escludiamo innanzitutto l’accezione filosofica del termine che per gli stoici equivaleva a  sospensione del giudizio: il tono trionfale del ministro non si accorda con una interpretazione così sfumata, che prevede  una pensosa ricerca dell’Éulogon, del ragionevole. E si sa che nel tradurre bisogna tener conto del contesto.

Ci vuole un accento più forte, conclusivo. E allora perché non attenersi ai primi significati, come farebbe qualsiasi diligente studente?

Epoche sta per sospensione, interruzione, fermata, arresto e, considerato che nel sintagma il genitivo (della scuola) ha valore oggettivo, avremo la seguente interpretazione testuale, con traduzione ad accumulo, per non tralasciare alcuna gradatio semantica: Il ministro Gelmini ha annunciato un riforma che sospende, interrompe, ferma, arresta la scuola.

Per il cane!, come direbbe Socrate: e meno male che non si tratta della Pubblica istruzione.

18 commenti a “Una riforma
che sospende la scuola”

  1. ItalianPolitics scrive:

    Pezzo esemplare. Probabilmente l’attuale (ma chissà per quanto ancora) ministro non ha ben chiara la lingua italiana, le relazioni fra parole e concetti.
    Che sia tutto un “lapsus” rivelatore?

  2. Liutprando scrive:

    ‘“Ognuno crede di intendersi di istruzione pubblica e non vi è cittadino, che non si senta capace di reggerne il portafogli per cui esso è perpetuamente la mira delle ambizioni impotenti”. (Terenzio Mamiani, discorso alla Camera dei deputati, 25 giugno 1860)’.

    L’articolino ne è un perfetto esempio.

  3. Un esule scrive:

    @Politics, come sempre chi vede le cose dall’interno ha una visione deformata della realta’. La “squola” ha bisogno di essere riformata, anche se quella che abbiamo e’ un esile ramoscello che dovrebbe sostenere lo sviluppo del sapere in Italia.
    Solo che ci vorrebbe coraggio per riformarla sul serio. magari per tornare al 100% alla riforma Gentile. L’ultimo intervento organico ed armonioso che una banda di psicopatici comunistelli ha voluto distruggere.

  4. Luigi Rintallo scrive:

    Tutti contro la Gelmini! Tanto cosa costa? A parte fare la figura dei conformisti più disarmanti che ci siano in giro nella penisola… A proposito: ricordo che un certo Luigi Berlinguer rilasciava interviste qui e là per dire che la sua era una riforma altrettanto epocale, tanto da far dimenticare quella di Gentile.

  5. [...] Per approfondire consulta articolo originale: Una riforma che sospende la scuola [...]

  6. guido amadini scrive:

    Se la cultura auspicata per le future generazioni italiane è quella ammuffita di cui fa gran sfoggio l’autore della nota, ben venga il linguaggio da trailer.

  7. Ottodixit scrive:

    Si, ma insomma Armandini e Rintallo vogliamo entrare nel merito? Cosa ha inteso dire madama Gelmini Maristella con “epocale”? Gorgo ha proposto un’interpretazione. Voi non siete d’accordo, pare: volete per cortesia spiegarvi? O non desiderate abbassarvi a tanto?

  8. Un esule scrive:

    suvvia, Gorgo ha voluto fare un giochetto di etimologia, nel lessico quotidiano svolta epocale viene usato comunemente. Se poi si voglia dire che la montagna partori’ un topo, o tanto tono’ che piovve o cicero pro domo sua, .. bene… di frasi fatte e’ pieno il mondo.

  9. Matyt - Matteo Fontana scrive:

    Siamo tutti d’accordo che la scuola, oggi come oggi, non funziona, per nulla.
    E parlo da insider, perlomeno fino all’anno scorso…
    Poche isole di eccellenza, scuolette “facili” che, a parita di valutazione, sfornano persone con una competenza infima, forte disparità tra Nord e Sud.
    Ora, come risolvere questa situazione?
    Sicuramente non con la riforma del ministro Gelmini, travestita da riforma che “farà epoca”, quando in realtà è un mero e semplice taglio di fondi…
    Non entro nel merito delle scuole elementari e medie, ero poco consapevole quando le ho frequentate.
    Posso però fare una piccola proposta.
    Un’esame di maturità unico, stile SAT americano, in modo tale da standardizzare le valutazioni, e test d’ammissione per ogni facoltà universitaria.

  10. Luigi Rintallo scrive:

    @ottodixit
    nel merito: la riforma della Gelmini, sul piano dei tagli, è in linea coi vent’anni precedenti (compresi i governi di centro-sinistra che fissavano la soglia di riduzione del rapporto docenti-alunni o, come Berlinguer, facevano sparire il quinto anno delle superiori). Nello specifico, rimando a:
    http://www.agenziaradicale.com/index.php?option=com_content&task=view&id=10460&Itemid=52

  11. [...] Articolo Originale: Una riforma che sospende la scuola | The Frontpage Articoli correlati: Pierluigi Gilli: Riforma Gelmini: la Provincia ci [...]

  12. Ottodixit scrive:

    Insomma, Gorgo ha dimostrato che il nostro attuale ministro dell’Istruzione (pubblica?), l’avvocato per meriti meridionalistici Mariastella Gelmini, parla per frasi fatte, cliché che riempiranno anche il mondo ma di cui nessuno sente il bisogno. (Esule, grazie per la spiegazione).

    @-> Rintallo. Grazie per la risposta. Ma se le cose stanno come dice Lei, e la riforma Gelmini in sostanza non è altro che la prosecuzione di quanto fatto nei 20 anni precedenti, perché il ministro la definisce “epocale”? Non le sembra un po’ esagerato?

  13. Un esule scrive:

    Otto, anche tu spesso le usi…. suvvia….

  14. Un esule scrive:

    e l’unica riforma epocale rimane la riforma Gentile…

  15. Ottodixit scrive:

    @-> Esule: …scagli la prima pietra … Ma io non faccio il ministro, venendo retribuito per tale motivo. Dell’istruzione, per giunta.

  16. Luigi Rintallo scrive:

    L’ “epocale” sta nel fatto che, contrariamente al passato, gli atti preparatori sono stati portati a termine e hanno prodotto l’attuale riordino. Ciò è stato possibile grazie al fatto che, contrariamente alla Moratti o a Fioroni, la Gelmini non ha cancellato le normative precedenti ma le ha per l’appunto rese esecutive dal 2010/2011. Il riordino attuale non è tuttavia quanto di meglio ci possa essere, perché non muta per esempio la struttura portante dei vari istituti. Completamente diverso sarebbe stato il discorso se si fosse, per esempio, ridotto il numero di materie anziché la loro distribuzione oraria, puntando a un nucleo ridotto di materie obbligatorie (quattro) e trasformato in opzionali le altre, fino a quando il personale in esubero fosse gradualmente riassorbito.

  17. Un esule scrive:

    Volete la riforma epocale? Eccola.
    Scuola su tre cicli. 5 5 3.
    elementari, ginnasio, liceo.
    elementari uguali per tutti
    ginnasio diviso ta umanistico e scientifico
    liceo classico e artistico, scientifico, tecnologico, pedagogico.
    liberta’ di passaggio dando gli esami delle materie non fatte.
    Rimane l’obbligo per tutti per italiano storia e lingua, una sola e’ anche troppa, estera.

  18. John Doe scrive:

    Un medico presto…un esule è impazzito e non tiene alla pelle.
    Con una proposta del genere hai impallinato una buona metà dei dipendenti scolastici.

    Appena rimetti piede in italia ti prelevano sotto bordo e ti portano in catene a largo fochetti, dove sarai impalato a cura della cgil-scuola.
    Le tue spoglie resteranno esposte a lungo, a perenne monito :-)

  19. Cato Minimus scrive:

    Che cosa intende Guido Amadini per “cultura ammuffita”? Forse la capacità di fare riferimento alle nostre radici culturali per svelare (con fine ironia) i meccanismi della persuasione occulta ? E veramente pensa di potersi meglio fidare di chi usa un linguaggio da trailer?
    Poveri noi! Allora questo significa che in questo sventurato Paese è ammuffito il buon senso.

  20. sophia colpiacca scrive:

    Pensiero popolare della notte sul perchè la Gelmini ha chiamato così la sua riforma:

    L’acqua E’POCA,LE papere non galleggiano.

    :)

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