La libération imaginaire
A distanza di due giorni, col distacco necessario: per non dimenticare l’epopea comica della sfiducia messa in scena dai futuristi appena l’altroieri, ma già passata alla storia. Come usava a corte abbiamo tentato di mettere le parole ad una composizione farsesca che dovete immaginare con la musica del Barbiere di Siviglia.
La libération imaginaire
Opera in musica tragi-comico-politica
Musiche:
Minuetti, allegri andanti
Personaggi:
M. Fini El libertador e il Presidente della Camera dei Deputati
M. Berlusconi le Tyranne imaginaire
M. Bocchino le majordome du libertador
M. Letta le Mazzarino du Tyranne
Le gestanti dell’opposizione (Mogherini, Bongiorno)
Coro 1 (Bondi, Gasparri, Verdini)
Comparse (Bersani, Ezio Mauro)
Mesi fa
Monsieur Fini (vestito da presidente della Camera): Elisabetta io non permetto che più ti insulti quel nanetto… mano sul petto mi genufletto e ho un progge-e-e-tto!
Lui ma cacciato, lui m’ha estromesso, ma l’ho promesso, lo vedrò schiacciato o sono un fesso, o sono un fe-e-e-sso
E per adesso e per dispetto non mi dimetto poi si vedrà, poi si vedrà…
Lei: Amore mio m’incazzo anch’io ché non è bello accusarmi il fratello, se hai un’idea per rivoltallo ti prego amore
fallo, fallo, fa-a-a-a-a allo
Pochi mesi dopo la cacciata
Fini: Or mi sovviene fido Bocchino vieni vicino, vieni viciiino… Ma sei sicuro?? Basterà questo, fare futuro…?? Ma sei sicu-u-u-ro? Ci basterà, ci-bas-terà?
Bocchino: Noi non abbiamo questo soltanto, c’è la Repubblica e me ne vanto, e per domani, te lo assicuro, anche Casini, anche Bersani con FareFuturo e crollerà! Fare futuroooo e libertà, iontro il tirannooo, la li-ber-tà!
Stai pur contento, ho fatto il conto quello lì è tontooo, quello lì è tonto, tu in-ve-ce no, tu inveeeece no…
Cerca dei voti, lui fa proteste, lui fa proposte ma Fede e Giulia sono due toste…
Entrano “le gestanti” Mogherini e Bongiorno: Non lo direm, ma ci sarem, non looo direm, ma ci sa-ree-em
con le tre panze per queste stanze, noi ci sarem, e da poverine saremo eroine e voterem, contro il tiranno noi voterem
Bocchino: Ci sta Guzzanti sempre più tanti non ci son santiiii Lui se ne andrà, lui periràààà
Fini (vestito da Libertador): Ma allora Moffa?
Bocchino: Non vale una loffa, neanchee una loffaaaaa, stammi a sentir!
Fatti due conti, che tu li schianti assieme a Finiii con tutti i Flini e poi Casiniii. Casin Casiiiini Casin Casiniii!
Esce Bocchino.
Entra il Cardinale Letta: Caro Gianfranco io sarò franco ma quello è stanco… e dice a tutti quello lo sfascio qui è un catafascio, credimi a me
Fini (vestito da Libertador): No io non mollo ma se si dimette poi lo rimpallo, si potrà far? Trallallalà si potra far?
Letta: Sarà bollito ma non è un pollo. No no no no far non si può. Nooo non si può. (esce)
Entra Bocchino: E’ tutto a posto, il Pd, e la Repubblica, la compravendita, s’inscenerà, s’inscenerà.
Chi cambia idea si venderà e da venduto sfiducerà sfii-duuu-ce-rà. Credimi pure sfiducerà persino Moffa sfiducerààà
Escono tenendosi per mano
Entra il Tiranno: Sono assonnato, sono depresso, non posso parlare niente più sesso… Per questo scranno mi voglion tiranno, persino Letta mi dice aspetta, ma io non resisto io qui mi impazzo, quale tiranno? Non conto un cazzo…
Entra Letta: E’ tutta fuffa Fini è un cretino e non c’ha i voti neanche Bocchino
In coro Letta Bondi Gasparri: Neanche Bocchino. Nenache Bocchin… Vergogna!
Dal fondo Bersani: Ver-go-gna, ver-go-gna (coro per diritto di tribuna)
Escono
Rientra Fini (vestito da presidente della Camera): Si voti dunque la Camera è sovraaana chi vota la fiducia e figlio di… chi dà la fiducia è fi-gli-o di…
Il tiranno: Stare tranquillo, ripetere sempre, è la grammatica, è la grammatica, ma questa storia melodrammatica poco m’angoscia, molto m’ammoscia l’animo, mi prenderò una pausa e farò una pennica, melodrammatica farò una pennica
Rientrano le gestanti: A rischio dei nostri ventri il frutto, ma per salvaar la patria sfiducia soprattuttoooo
Sopporteremo il rischio del daaanno… ma perirà il tiranno!
Bocchino a Fini (vestito da Futuro e libertà): Signore di conti non son certo, e glielo dico a viso aperto, a viso aperto per verità
Fini: Ma qui volano stracci son cose da pagliacciiii!
Bocchino: Signor mio Fini chiamiam Cesarini, che porti studenti e rompano deeenti
Fini: Se ci faran fuori, così lorsignori passano almeno per di-tta-toriii… per dittatori! E avvisa i direttori…
S’affaccia Ezio Mauro: Siam pronti, siamo qua fuoriii! Per la libertà caciara sarà.
Bocchino: Chi è ‘sta Polidori, e dove è andato Moffa?
Fini: Non hai proprio la stoffa, per colpa di Granata sarà una bastonataaa.
Berlusconi risvegliandosi: Letta che cosa accade? Ci son tumulti in tutte le strade.
Letta: Sta per perdere anche Bocchino, fanno gli scontri fanno casiiino. Ti cerca anche Fassino, giù sotto al portone c’è anche Casini.
Il Tiranno: Mi stavo già annoiando, pensavo di andar via e adesso ripensando mi torna l’ironia.
Farò perciò come il Caimano, batto sul braccio e con la mia mano così rivolto a quel pivello fo il gesto dell’ombrello.
Gasparri, Bondi e Verdini (in coro): Dell’ombrello, dell’ombrello… Se noi siamo la P3 voi siete perepè pè pè pè
Se noi siamo un po’ bolliti voi siete già finiti..
Finale
Fini (vestito per metà da presidente della Camera e per metà da leader dell’opposizione) entra con sottofondo tragico: Dies iraeeee non valiamo manco dieci lire. Maledetto Bocchiiino non vali un centino!
(Profilo destro): La Camera ha votato
(Profilo sinistro): Ma il popolo è in-furiato
(Profilo destro): Berlusca designatoo, de-si-gnatooo
(Profilo sinistro): Ma il gallo ormai ha cantato, il gallo della Storia! questa non è vittoria…
è il cippo della Lippa,
non è una mia sconfitta, sono l’uomo giusto
Sono un tipo estetico, asmatico,
sintetico, linfatico, cosmetico
Amo la Bibbia, la Libia, la fibbia
delle scarpine delle donnine carine, cretine
Sono un uom grazioso e bello
Sono un fortunello
Sono un uomo ardito e sano
Sono un aeroplano
Sono un uomo assai terribile
Sono un dirigibile
Entrano due corrazzieri con il camice bianco, accompagnati da Napolitano e lo portano via.
Cala la tela
(dietro le quinte il Tiranno: Danieeeela!)


Strepitoso!
Farsa, umorismo e ironia… La risata della libertà… Questo pezzo è un bel gioco di parole… Bravo Caino…
Grande Caino!
Ho provato a canticchiarla sulle note del Barbiere.
Uno schianto!
mitiko! da mettere in scena subito!
[...] This post was mentioned on Twitter by stefano ragugini , stefano ragugini , People & Public Ass., Anteprima, stefano ragugini and others. stefano ragugini said: RT @GalassiaReti: Tfhe Fornt Page – La libération imaginarie: Opera in musica tragi-comico-politica http://bit.ly/f84fK4 [...]
Standig ovation per Caino!!!!
ha ragione roberto: il libretto avrebbe richiesto musiche di ROSSIni: l’insuccesso , secondo me, è che è stato realizzato su musica TREmonteverdiana….
Geniale!
Senza parole, great!
grandissimo
il più grande di tutti noi
Non vedo commenti dello spiritosone Torquemada e del suo sodale Cusumano.
Staranno facendo merenda con Melechov.
Caino, complimenti anche da parte mia.
lo sto rileggendo….ma è troppo bello!
[...] della sinistra davanti alla crisi, delle drammatiche patologie riemerse proprio davanti all’operetta in corso, ho chiesto se mi poteva fare uno sconto: ha accettato, suggerendosi per qualche colloquio [...]
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