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Le vacanze di Fausto e Massimo

Il mitico Alfonso Signorini becca Massimo D’Alema a Sankt Moritz e, qualche giorno dopo, il presidente del Copasir replica piccato: “Non sono andato in vacanza a Sankt Moritz. Non che sia un crimine andarci, ma io ero in un paesino dell’Engadina, meno costoso. A Sankt Moritz sono stato in gita. Non c’ero mai stato. La sciarpa che indossavo non era di cachemire, posso fargliela vedere. Il giaccone è un vecchio giaccone. Le scarpe le ho comprate da Decathlon, pagandole ventinove euro, possono testimoniarlo le tante persone che hanno fatto la fila con me”.

Il medesimo Signorini becca poi Fausto Bertinotti alle Bahamas, e di nuovo piovono precisazioni: “Abbiamo speso 2526 euro in due, c’erano 2.600 passeggeri e 900 persone dell’equipaggio, la cabina l’ho prenotata in anticipo e mi hanno fatto lo sconto”. E comunque “non ero alle Bahamas ma nelle Antille. E i Caraibi contengono isole come quelle di Bob Marley e di Fidel Castro. Ci sono passati pirati come Morgan e Drake: ci può stare anche un comunista”.

Roba da matti. D’Alema e Bertinotti sono benestanti di una certa età, i soldi che si sono guadagnati (non moltissimi, ma neanche pochi) non sono né un furto né un peccato, l’uno è stato presidente del Consiglio e l’altro presidente della Camera. Perché diavolo devono punirsi con vacanze così sfigate?

7 commenti a “Le vacanze di Fausto e Massimo”

  1. [...] Per approfondire consulta articolo originale: Le vacanze di Fausto e Massimo [...]

  2. Andrea scrive:

    Ma che cazzo di articolo è questo? Ma andate a fatigare in Fiat con Marchionne che è meglio.

  3. torquemada58 scrive:

    Gli autori che scrivono su questo blog sono quasi tutti dei “troll”

  4. estremo55 scrive:

    2600 passeggeri : Fausto rimane sempre in contatto con le masse

  5. Grigorij Melechov scrive:

    Quoto Andrea e Torquemada.
    “Mitico” Alfonso Signorini?
    Come maggiordomo? Come zerbino? Come scendiletto? Come birignao?
    Bob,
    penoso tentativo alla Littorio Feltri di mettere la merda nel ventilatore per sostenere che “tutti i gatti sono bigi”.
    Certo, è faticoso difendere un vecchio puttaniere al botulino con penchant verso le minorenni..
    D’altra parte lady Veronica, in proposito, era stata molto chiara, e in epoca non sospetta.
    Che sia “kumunista pure lei”?
    Qui di mitico vedo solo il servilismo verso i potenti.
    Se è vero che “l’uso sviluppa l’organo”, molte lingue che qui si esercitano fanno impallidire il formichiere…

  6. Anonimo agnostico scrive:

    Hai capito i compagni?

    Un grazie all’autore del blog.

  7. MAURO1 scrive:

    Un operaio di Mirafiori non può andare alle Antille, dove ci sono l’isola di Castro e quella di Bob Marley!!! Bello fare i comunisti con i soldi, ma sputandoci sopra, vero?

  8. massimo scrive:

    Be questa storia dei comunisti , degli operai che loro fanno la fame. Be e’ vero senz’altro, ma questo se d’alema aveva le scarpe di Bata a 99 euro non cambiava la situazione. Sono sciocchezze da mentecatti. Tanto piu che D’Alema ha fatto i soldi con i libri pubblicati da Mondadori , quanii facendo guadagnare Berlusconi, come signorini , che si veste come una serva dismessa.Indagare se uno di sinistra hai i soldi e gridare allo scandalo, e invece idolatrare uno che è straricco solo perche e’ di destra vuol dire avere problemi di quoziente di inteligenza.

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