Hanno vinto i peggiori
Il Quirinale ha perfettamente ragione: il Paese è turbato, profondamente turbato. La valanga di fango che la Procura di Milano sta riversando sul presidente del Consiglio, non per provare i reati che gli vengono imputati (una telefonata in Questura e un rapporto sessuale a pagamento con una minorenne) ma al solo scopo di distruggerne l’immagine, la credibilità e la carriera, è destinata ad infliggere un colpo mortale alla vita democratica e civile del Paese.
Ciò che abbiamo letto e leggeremo sui giornali non ha nulla a che fare con le accuse penali: è il racconto in presa diretta di un “puttanaio”, secondo la felice espressione di una ragazza, perfettamente legale quanto intollerabile, del tutto ininfluente ai fini dell’inchiesta in corso (salvo un paio di telefonate di Ruby) quanto devastante per il Paese.
Le libertà individuali sono travolte, come ha magistralmente osservato Piero Ostellino, nel momento in cui decine di persone possono essere schedate, intercettate e interrogate, e la loro vita privata può essere impunemente scagliata in pasto all’opinione pubblica, senza che siano indagate o imputate di alcun reato, ma per il solo fatto di frequentare il presidente del Consiglio (che gli inquirenti non vogliono intercettare, perché per farlo dovrebbero chiedere l’autorizzazione al Parlamento democraticamente eletto, che aborrono).
La politica è paralizzata, e le libertà democratiche sono stravolte e deturpate: l’unico criterio di scelta che orienta oggi i politici e che domani orienterà gli elettori è se essere con Berlusconi o contro di lui, a prescindere.
La Procura di Milano, che già nel ’92-’94 fu il motore di un terremoto mediatico-giudiziario conclusosi con l’assoluzione o la prescrizione per la stragrande maggioranza degli imputati, con la distruzione dei partiti democratici e con l’ascesa al potere di Silvio Berlusconi, si è assunta oggi una responsabilità gravissima, la cui giustificazione è esclusivamente politica.
E tuttavia non si possono negare le responsabilità del presidente del Consiglio. Trincerarsi dietro la privacy, ancorché discutibile in linea di principio, è del tutto inefficace nel momento in cui di privato, nella vita di Berlusconi, non è rimasto più nulla. Gridare al complotto dei magistrati ha senz’altro un fondamento, ma non serve a indicare una prospettiva, un orizzonte, una exit strategy.
Diversamente dai mozzaorecchi e dai moralisti che hanno prima degradato e poi distrutto la sinistra italiana, facendone una larva impotente, non ci interessano i reati imputati a Berlusconi e non giudichiamo in nessun modo la sua vita privata. Il problema è un altro, e investe non tanto il decoro e l’immagine dell’Italia, quanto la sua tenuta.
Diciamoci la verità: si può governare un grande paese organizzando ogni sera una festa a luci rosse, ma non si governa neppure un quartiere se non si è in grado di controllare gli apparati dello Stato. Gli scandali sessuali non erano infrequenti nella Prima repubblica: ma il rapporto specialissimo che la Dc aveva con la magistratura, i Servizi e le forze dell’ordine bastavano e avanzavano per mantenere la situazione sotto controllo. Berlusconi, come tutti i riformatori falliti, si è inimicato lo Stato senza riuscire a riformarlo: e oggi ne paga le conseguenze.
Come negli anni di Tangentopoli, ha vinto il peggio. Può darsi che Berlusconi resista a palazzo Chigi, o che scelga la strada delle elezioni anticipate per chiamare i cittadini ad un referendum sulla sua persona. È anche possibile, ancorché improbabile, che compia quel passo indietro che molti (anche in privato, anche tra gli amici) gli chiedono. Sarebbe, questa, un’ipotesi ragionevole, e un estremo tentativo di ricondurre sui binari della politica una situazione fuori controllo: esiste una maggioranza, e questa maggioranza può dar vita ad un nuovo governo con un nuovo presidente del Consiglio
In ogni caso, la partita rischia di essere già chiusa. Il giustizialismo populista, oggi rafforzato da un moralismo nauseante e guardone, si appresta a forzare un nuovo cambiamento di regime, in barba alla democrazia e in spregio al diritto. Stanno vincendo i peggiori, e l’Italia che verrà sarà peggiore, come peggiore è stata l’Italia che è venuta dopo Tangentopoli.


E le tasse a me le ha aumentate Visco, non berlusconi.
@esule, capisco che lei si rende conto di essere all’angolo, ma il tizio spagnolo che mi faceva giustamente notare come Berlusconi abbia aumentato spropositamente la pressione fiscale era ovviamente un liberale di centrodestra, assai sensibile alle politiche fiscali. Tra l’altro lavora nel campo della consulenza del lavoro, quindi nemmeno volendo avrei potuto, per difendere “l’onore dell’Italia”, raccontargli favolette su “Berlusconi liberista”, perchè mi avrebbe riso in faccia.
Rete 4 non è abusiva, il conflitto di interesse non esiste e le, diciamo così, attività di relax con minorenni in villa, sono feste eleganti, lo zecchino d’oro, il piccolo coro dell’antoniano, una specie di giochi senza frontiere con farsa in costume, con travestimenti trasgressivi, come quando, estasiato, volle conoscere la crocerossina che sfilava al 2 giugno.
Vedete un po’ voi, non sono modelli laici, sono modelli laidi, avete deciso di essere sordi a questi modelli sordidi di comportamento che corrompono le giovani generazioni.
“Vie’ comme, te faccio fa’ la starre”, dicevano i papponi romani proccacciatori di comparse, da roma ladrona e corrotta, al satyricon da fine impero, leghista e meneghino forzista.
Tanti anni di chiacchiere a vuoto di Berlusconi sulla “riforma del fisco”, e non ha mosso un dito. La macchina fiscale e le leggi del fisco sono ESATTAMENTE le stesse di Visco. Ma peggio, perchè Berlusconi ha anche aumentato la pressione fiscale. E’ uno dei tanti motivi per cui la gente è furiosa con Berlusconi.
Ma ve’! Sono passati appena due giorni e dai disperati mass media di regime è già scomparsa, per impossibilità a inventarsi una candidata credibile, la “fidanzata di Berlusconi”! AHAHAHAHAHA!!
Questo se non fugge in tempo, finisce a piazzale loreto, io mi preparerei le valigie, nomini un “gobierno provisional” CON letta-letta, saluti e si imbarchi per Antigua -Barbuda, lo cercheremo lo stesso, ma almeno per adesso, si salva, gli italioti sono abbozzoni.
Se magari lei dicesse ad un consulente del lavoro, magari andaluso…, che il governo prodi ha lasciato la bomba innescata della crisi in mano a Tremonti, forse capirebbe, ma almeno l’ICI mi e’ stata tolta.
E io non sono mai nell’angolo, io sono sempre in prima fila, e sia chiaro, di tutto quello che tanto vi indigna io non nego nulla, tranne forse la concussione, visto che ho sempre visto raccomandazioni e richieste “d’informazioni”.
Pantani, con il digitale terrestre il concetto stesso dell’illegalita’ di Rete4 ha perso ogni valore. Basta non guardarla, come faccio io.
Eh no, credo proprio che il mentore del governo, non si può scansare soltanto non vedendolo, a questo lo processano per direttissima, neanche immunità tiene, al pari del procacciatore di escort calvo, indebitato e da salvare, diceva lui, per interesse privato chissà come è contento il suo vate, gli fa fare la figura del pollo da spennare, a fronte di qualche giovanetta disperata e psicotica, traumatizzata dalla miseria e dalla promiscuità familiare, quelle lacrime erano vere, che Allah Onnipotente e Misericordioso conceda finalmente in po’ di pace a questa povera ragazza, è solo veramente da aiutare.
Sarà divertente invece per l’altro ruffiano, la mattina in tribunale e la sera a descivere la scenetta in tv,non si è mai visto, penso proprio che avrà qualche limitazione, ma vedremo, mica faccio il ctu mediatico del giudice.
Ne vedremo di baruffe chiozzotte in tribunale a Milano, “l’impresario di Smirne” del grande Goldoni, non è una opera buffa, è una operetta morale, al confronto.
Ci sarebbe da sganasciarsi se non fosse drammaticamente seria la situazione del paese.
Pantani, se io fossi stato il mentore del governo non saremmo a questo punto
@ Liut
Il teorema di cui parli te lo sei inventato di sana pianta, Greganti è stato condannato come l’Umberto mentre lo Psicopatico di Arcore l’ha passata liscia diverse volte perché ha cambiato la legge a suo favore, non credo che farà in tempo ad abolire il reato di concussione.
Questo blog è una ciofeca, lo dimostra il fatto che è stato tolto il post su Cuffaro
Ooops! Non ho trovato la pagina, oppure non esiste più…
Beh, ma che fine ha fatto quel post? Un amministratore può illuminarci?
Ex post Cuffaro
http://www.thefrontpage.it/2011/01/21/cuffaro-non-favori-cosa-nostra-e-adesso/
Io mi riferivo a fede, non conosco altri fora-asciuti, ma questo non scappa, lo teniamo, purtroppo, manco lo si può arrestare, solo tenere a casa, in castigo.
Per questo hanno abbassato la soglia del rischio, credo che con l’aumento della aspettativa di vita, gli ultrasettantenni, quelli amorali, si lasciano usare, come il pensionato famelico di “amici miei”, grandi registi Pietro Germi e Mario Monicelli!
Questi vecchioni, dietro compenso, è ovvio, si ingegnano, ma che se ne faranno?
Ci devono essere altre dipendenze…la società è marcita sotto i nostri occhi, critici e combattenti oltre ogni limite,non avete idea, ma non è bastato.
Che il Signore ci perdoni, questo è un paese da DIMENTICARE.
Non ci crederete, ma leggere i miei tre quotidiani, oggi, mi ripugna, mi disgusta e mi fa vomitare.
Anche qualche occasione di incontro gradevole, libero e responsabile, la sfuggo oggi, le donne, il dolce dela vita, hanno perso il loro ruolo e anche loro si vergognano un poco, pur senza colpa.
Mai avrei fatto plateali gesti di apprezzamento verso una signora che sfilava, dal palco delle autorità, addirittura durante una sfilata nazionale, ‘sto tizio ha sdoganato atteggiamenti volgari e disdicevoli, riservati a vecchi e spregiudicati dementi, pure di cattive maniere, sordide e grossolane.
torquemada,
è vero, quel pezzo che dava addosso ai pm inneggiando all’assoluzione di Cuffaro decretata solo da uno che manifestamente non ci stava con la testa, è stato tardivamente e furtivamente soppresso.
Sono le gioie di questo blog dove l’informazione rispetta le regole del giornalismo italiano imperante: è infatta abborracciata, superficiale e fuorviante. Qui di loro aggiungono pensieri banali e volgarità da trivio.
Il tutto accompagnato dal leit-motiv dell’ingiustizialismo, l’ideologia che nega e deride il principio di giustizia nella sua accezione moderna.
Ma non se ne stupisca: anche questo è un modo di fare politica, quanto meno in certe zone dell’Italia concimata dal letame craxista.
@ antizecche
Il post è stato appena ripubblicato con delle “precisazioni”
P.S. Se le riconosco il copyright, mi permette di usare in futuro l’espressione “letame craxista” ?
Ecco cosa il mondo pensa del farabutto di Arcore:
http://www.lettera43.it/politica/6773/i-nove-articoli-della-stampa-estera-piu-duri-con-il-cav_breve.htm
L’ICI era stata tolta da Prodi al 60% degli italiani, che piaccia o no. Manco quello è riuscito a fare Berlusconi!
I berlusconiani: stanno con Cuffaro, stanno con Craxi. E si meravigliano se l’Italia ha schifo di loro! Pazzesco!
Che dire poi: i mafiosi, il PdL quando non riescono a farli eleggere loro, lì vanno a prendere tra gli eletti degli altri, come Cuffaro, ahahah! Che maestri di autogol!
Torq
Se Greganti è stato condannato, dunque tu racconti le solite balle da socialista perché il PCI era come 2° partito italiano zozzi un milione di volte di più della piccola Lega di allora.
Il teorema di cui parli te lo sei inventato di sana pianta.
Certo, certo. Per questo il compagno e tuo amico dichiara:
«Il Brasile è un grande Paese. Che ha fatto un percorso straordinario di democratizzazione. Dal quale dovremmo prendere lezioni anziché darle». Il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero parte da qui per difendere la decisione che Luis Ignacio Lula da Silva prenderà sull’estradizione di Cesare Battisti.
Cioè salvare un criminale assasino perché si dichiara comunista. Come la Baraldini.
torquemada,
la leggo sempre volentieri, lieto se qualche mio spunto può tornarle utile.
Quanto alle penose precisazioni, esse sono pleonastiche (per i motivi di cui si è detto) oppure andrebbero ripetute fin troppe volte su questo spazio.
Più penoso ancora il tentativo di far passare tutto in cavalleria sopprimendo l’idiozia pubblicata (come se una in più facesse la differenza). Poi si sono ricordati che esiste una cache di google… e si sono arresi alla verità della rete.
Fede…. Il suo omonimo Emilio spara meno cazzate.
L’ICI a me l’ha tolta questo Governo, il precedente mi ha aumentato le tasse. Si vede che facevo parte del 40% su cui si esercitavano al bunga bunga Visco, Prodi e la buonanima di TPS.
Cuffaro e’ dell’UDC, quindi se la prenda con Casini, e veda un pochino come e’ composta la maggioranza in Sicilia in questo momento…
E per quanto riguarda i suoi link, dato che ho fatto il capo ufficio stampa, pensa non sappia come funziona la faccenda?
E vabbuò ha tolto l’ici,ha tolto i diritti di successione, saranno contenti i nostri figli, parla alla pancia del paese e ci allevia il peso del nostro principale difetto, la mancanza di fibra morale, unito all’odio verso lo stato, RAPPRESENTATO da:
“i giudici,
i comunisti,
la guardia di finanza,
le tasse”.
Ma ora basta, siate pratici e concreti, siete gente che badate al sodo, che prospettiva tiene il paese, dobbiamo fare tutti le valigie e abbandonarlo ai lanzi e ai saraceni,
ma vi pare?
Cambiate rappresentante, è più utile un Alfano, anche un Tremonti, persino un Cicchitto qualsiasi, un Capezzone qualunque…
Ma forse è meglio Antonio Albanese, lui accetta vedrete, in fondo è un moderato, ha un programma sintetico, parla al sotto-pancia e lo offre, democraticamente, secondo i ruoli classici, a tutti.
@ Liut
Ti ho già spiegato che parlo sempre a titolo personale, per cui non puoi attribuire a me teoremi che non condivido e sui quali non mi sono espresso.
P.S. Non vorrei turbarti la notte ma secondo fonti di stampa un ministro avrebbe parlato dell’ex-comunista Umberto Bossi nei seguenti termini : “Umberto sarà leale fino all’ultimo minuto con Berlusconi ma se vede che il federalismo è a rischio ci mette un minuto ad allargare gli orizzonti. E poi, per lui, il fascino degli amministratori comunisti è sempre forte…”.
Torq
La mia impressione è che sia più facile mettertela in culo che in testa.
Indovina perché.
Il nord velato, nebbioso, anzi brumoso, è ossessionato da rapporti omo-erotici, ci deve essere qualcosa nella polenta e osei.
Forse negli osei…. ne muoiono a centinaia…
@ Liut
Sei il solito “troll” che offende perché non hai argomenti.
‘Sei il solito “troll” che offende perché non hai argomenti’.
Sarà perché non dormo alla notte pensando i tuoi.
Come t’ho già detto troll sarà tua sorella.
@ Liut
Sono figlio unico, mi dispiace.
P.S. Fatti erudire dal Trota
Veramente io non dormo la notte per altre cose, più carine, mica mi sogno ‘sti tipi ameni, tute ‘ste parolaccce poi, ma cosa mi significano?
Ma che fate al nord?
Eppure mi ricordo di tante cose, in baita, nele valli dalle mie parti, ma pure nei romanzi della bassa, dei comaschi e varesotti: “venga a prendere il caffè da noi”, di Petro Chiara, grande film di Lattuada con il grande Tognazzi.
Un uomo, veramente tale, ha bisogno, a una certa età, di tre c, diceva Mantegazza,: Carezze, Caldo, Comodo.
Mi autodefinisco dalemiano pure io.
Cobdivido tutte le considerazioni del duo Rondolino-Velardi ( in ordine alfabetico, per quanto mi riguarda antipatici exequo) tranne una, il dopo.
A meno che non si immagini per il dopo una sanguinaria ditatura poco può essere peggio del Berlusconismo.
torq
Fossi in te non disprezzerei con tanta boria uno che ha il tuo stesso titolo di studio.
E sopratutto essendo tu un seguace del partito di dalema starei zitto, visto che il massimo è figlio di un parlamentare e marito di una parlamentare, in attesa che i figli crescano.
P.S. meglio farsi erudire dal figlio di Bossi che da uno come te, in ogni caso.
Aah, ecco cosa è la tradizione italiota-padana, il familismo amorale!
Era la canzoncina tradizionale,si cantava all’oratorio e nei “nostri” cori alpini:
La famiglia dei gobbon
In un paese strano
viveva una famiglia,
era gobba anche la figlia,
era gobba anche la figlia,
in un paese strano
viveva una famiglia,
era gobba anche la figlia
la famiglia dei gobbon.
RIT: gobbo suo padre, gobba sua madre,
gobba la figlia e la sorella
era gobba pure quella, era gobba pure quella,
gobbo suo padre, gobba sua madre,
gobba la figlia e la sorella,
era gobba pure quella la famiglia dei gobbon.
Il dì del matrimonio
si sposa il segretario
che assomiglia a un dromedario
che assomiglia a un dromedario.
Il dì del matrimonio
si sposa il segretario
che assomiglia un dromedario
la famiglia dei gobbon.
RIT: gobbo suo padre, gobba sua madre,
gobba la figlia e la sorella,
era gobba pure quella, era gobba pure quella,
gobbo suo padre, gobba sua madre,
gobba la figlia e la sorella
era gobba pure quella, la famiglia dei gobbon.
Sposa del segretario
era stata Maria Rosa
dalla gobba bianca e rosa
dalla gobba bianca e rosa.
Sposa del segretario
era stata Maria Rosa
dalla gobba bianca e rosa, la famiglia dei gobbon.
RIT: gobbo suo padre, gobba sua madre,
gobba la figlia e la sorella,
era gobba pure quella era gobba pure quella,
gobbo suo padre, gobba sua madre,
gobba la figlia e la sorella,
era gobba pure quella la famiglia dei gobbon.
Padrino della sposa
era stato zio Marcello
dalla gobba da cammello
dalla gobba da cammello.
Padrino della sposa
era stato zio Marcello
dalla gobba da cammello, la famiglia dei gobbon.
RIT: gobbo suo padre, gobba sua madre,
gobba la figlia e la sorella,
era gobba pure quella, era gobba pure quella,
gobbo suo padre, gobba sua madre,
gobba la figlia e la sorella,
era gobba pure quella, la famiglia dei gobbon.
Madrina della sposa
la vecchia Maddalena,
dalla gobba sulla schiena, dalla gobba sulla schiena.
Madrina della sposa
la vecchia Maddalena,
dalla gobba sulla schiena, la famiglia dei gobbon.
RIT: gobbo suo padre, gobba sua madre,
gobba la figlia e la sorella,
era gobba pure quella, era gobba pure quella,
gobbo suo padre, gobba sua madre,
gobba la figlia e la sorella,
era gobba pure quella, la famiglia dei gobbon.
E dopo nove mesi è nato un bel bambino,
anche lui col suo gobbino, anche lui col suo gobbino,
e dopo nove mesi è nato un bel bambino,
anche lui col suo gobbino, la famiglia dei gobbon!
@ Liut
Santi Numi !…L’Apologia del Trota…è un nuovo genere letterario ?
torq
L’apologia la fai tu che visto che per te è un costante riferimento.
D’altronde non ne hai altri, a parte Paperino.
Io credo che la sinistra abbia perso di vista i valori della libertà e della legalità.
Il problema è Berlusconi ed il suo annientamento. Tutti i sistemi, anche i peggiori, funzionali all’uopo sono degli eroi nazionali.
Ci si serve di tutto pur di arrivare allo scopo.
La politica, ci vuole la politica per battere un avversario e le sue idee e non le intercettazioni a tappeto e le aule dei tribunali.
Ci si era illusi anche quando era Craxi il bersaglio delle Procure.
Si è perseverato per 15 anni nel coltivare la speranza che Berlusconi potesse essere fatto fuori dai magistrati.Invano.
Leggendo i vari post, ho notato che l’art.27 comma 2 della Costituzione ha avuto una sostanziale modifica. Esso così recita:<>. E’ una grande conquista della democrazia, perfettamente in linea con la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo!
In fase di invio è saltata la modifica della Costituzione che è la seguente:”L’imputato è considerato colpevole sin dal momento della sia iscrizione nel registro degli indagati”