Aiuto, vogliono togliervi
le autoreggenti!
“Bisogna sapere che chi si presenta in autoreggente lo fa non solo perché gli uomini la vogliono così, ma anche perché è insicura”. Questa dichiarazione di Irene Tinagli, un tempo vicina al Pd veltroniano e ora indicata da Italo Bocchino, insieme a Emma Marcegaglia e a Luisa Todini, come leader ideale del Terzo polo, mi ha lasciato senza fiato. Non so se sorridere per quel “bisogna sapere che…” o rattristarmi per la severa diagnosi psichiatrica rilasciata a tutte le donne che non vestono come lei. Certo è che è un segno dei tempi.
Quando la Binetti parlò del suo cilicio, spiegando perché ne faceva uso ma guardandosi bene dal suggerirlo alle altre donne, si scatenarono da sinistra le peggiori ironie e i sarcasmi più truci. Ora che una brillante economista politically correct denuncia con sdegno le autoreggenti e insulta tutte le donne che le portano (tantissime, a giudicare dalla gran quantità di negozi di lingerie), nessuno si prende la briga non dico di protestare, ma almeno di scoppiarle a ridere in faccia.
Le calze, com’è noto, negli anni Sessanta furono sconfitte dai collant, che erano infinitamente più pratici, tenevano caldo e costavano poco. Le autoreggenti ritornano negli anni Ottanta, quando le donne tornano ad indossarle perché il femminismo ha insegnato loro che sono libere di usare il proprio corpo come preferiscono: essere sexy non significa più essere di facili costumi, ma semplicemente vivere la propria vita come meglio si crede. Potersi vestire liberamente è una piccola grande conquista delle donne.
Ora invece la giovane Tinagli vuol mettere al bando le autoreggenti, e s’immagina anche la minigonna, il topless, forse i leggins, per non parlare dei tacchi e delle scollature. E meno male che l’ombelico nudo è passato di moda. “Sia in politica che in azienda, e lo confermano le ultime ricerche in tutto il mondo – ci spiega la severa Tinagli –, il grande valore femminile è un altro, e cioè la gradevolezza, il sorriso, la capacità di dialogo, di dare voce e di saper ascoltare per trovare una sintesi: un tocco quasi materno molto utile nel mondo di oggi”. Non c’è niente da fare: o madri, o puttane.


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Mi allontano ufficialmente da Irene Tinagli che mi era sembrata intelligente, anche per ciò di cui non si occupava.Mi sonno sbagliato E’ finita.
E’ la cosa più cretina che ho sentito dire negli ultimi vent’anni. E’ anche il segno del danno che il concitismo può fare . By the way tre giorni fa la compagna di una mia amica lesbica le raccontava di indossare le autoreggenti e alcuni capini sexy, per fortuna non vive in Italia e non dovrà chiedere il premesso a qualche psichiatra !
fantastico. è da un po’ che seguo la Tinagli nelle sue comparsate da Floris. Non sapevo che era del PD (ed invece veniva spacciata come voce indipendente, in quanto professore) e non sapevo avesse tanto seguito. Io invece mi sono sempre chiesto quali grandi cose avesse fatto la signora per meritare quel popo’ di cariche. grazie per il chiarimento.
mi sfugge il nesso tra le autoreggenti e il cilicio della binetti…
ma che cazzarola fumate qua dentro?
le autoreggenti sono un capo d’abbigliamento che può piacere o no, il cilicio è uno strumento di tortura!
allora se sono contro l’infibulazione debbo essere anche contro i capelli rasati a zero?
ma annatevene affanculo va…
quoto estremo 55.Fra poco si leggerà che le donne portano i calzettoni di lana perchè hanno lo sturbo della befana e il perizoma perchè hanno l’ossessione del dentista (e del filo interdentale.. Che delirio!!
O mio dio!!!!!!!!! La mia ragazza le porta spesso le autoreggenti, stasera la picchierò selvaggiamente e la redarguirò!
Anzi no, no la redarguirò, perchè come dice il proverbio cinese: “Quando torni a casa, picchia tua moglie. Tu non sai perché, ma lei si”!
Mai più dovrà osare portarle!!!!!
Axenos, sei un caprone.
I membri numerari dell’Opus Dei utilizzano abitualmente il cilicio, in piena libertà e se confortati dal padre confessore, per “avvicinarsi al sacrificio di Cristo” .
Il cilicio, ha dichiarato recentemente Paola Binetti, “ci costringe a riflettere sulla fatica del vivere, è il sacrificio della mamma che si sveglia di notte perché il bimbo piange”.
axenos: mo che ci penso: ma vattene aff…lo tu…
allora, lo riscrivo in maniera che lo possa capire anche un bambino di 5 anni e, se si sforza un po’, persino FR.
perchè chi ha condannato la binetti per l’uso del cilicio dovrebbe per forza condannare anche la tinagli?
la prima usa un medievale strumento di mortificazione carnale che dovrebbe far inorridire qualsiasi persona di buon senso, la seconda è solo una bigottona.
solo una cricca di sbevazzoni come voi può mettere le due scelte sullo stesso piano.
ma è moda qua dentro mettere sullo stesso piano cose tra loro inconciliabili, come le zoccole e il resto delle donne che lavorano per portare a casa uno stipendio.
Da tempo pensavo che fosse inibito a chiunque fosse minimamente civile usare il termine “zoccole”. Scopro che non è così, in questo tempo strano dove i componenti della cosiddetta società civile o ceto riflessivo che dir si voglia riescono a esprimere solo barbarie e stronzate.
come si potrebbe mai fare senza le autorteggenti d’ora innanzi? mai e poi mai, piuttosto la morte no anzi peggio… le calzine trasparenti fino al ginocchio…
A me, se le gambe sono decenti, collant o autoreggenti fa lo stesso.
L’erotico e’ tutto l’armamentario….
guepiere.. reggicalze… ah autoreggente piu’ giarrettiere?
Ma andate a cacare. A Berlusconi i pompini della Minetti glieli paghiamo noi. Ridateci i soldi e mettetevi tutte le calze che volete. Imbecilli.
Magari c’e’ qualcuno che paga DJ e questo e’ molto peggio.
Cari maschi libertini e libertari, o vi battete con noi perchè cessi sta produzione schifosa di autoreggenti che non si autoreggono per nulla e ogni volta che uno accorre a un incontro clandestino o non,con il piacere di assecondarvi, si ritrova in mezzo alla strada o in una metro strapiena con le autoreggenti scese al polpaccio o deve mettere il reggicalze che per assicurarlo alle canze ci metti un perù o sottoscriverò ogni appello che Irene Tinagli voglia produrre.
Vai col reggicalze. moolto pui’ sexy
come donna avrei voluto si parlasse nell’anno di grazia 2011 di come fare a migliorare l’organizzazione attorno la famiglia, norme più stringenti per lo stolking, incentivi al lavoro femminile, del fatto che mi farete andare in pensione molto dopo…invece mi ritrovo sempre a parlare di lui, di voi, del suo e del vostro piacere. E delle mie calzine birbanti.
Farò anche io una dichiarazione: bisogna sapere che quando gli uomini portano i boxer..nel 95% dei casi sono stati lavati da una donna. scoop: questo vale anche per gli slip.
Donne, vediamo di cominciare a meditare su questo….
Attendiamo la crociata contro la depilazione con molta ansia. Sta arrivando la bella stagione.
Finalmente, grazie all’illuminante contributo della prof. Tinagli, è tutto chiaro:
le autoreggenti sono di destra,
i collant di sinistra…centrosinistra,
collant coprenti con ballerine rasoterra di sinistra/tendenza ceto medio riflessivo,
gambaletti in quota IdV,
calzettoni colorati area antagonista, incerta tra Vendola e Grillo.
….Che Dio e Giorgio Gaber ci perdonino.
Axenos, avresti bisogno di un’autoreggente per il tuo ipotalamo
Condivido quanto detto da Elisabetta! Per quanto riguarda la Tinagli vuole forse tutte le donne con il burqa? E forse la sig.ra Sofia Colpiacca gli uomini senza slip o boxer (a proposito le lavatrici sono forse politiche?)?
e lei COnti avrebbe bisogno di una lavanda gastrica, chissà che espellendo un bel po’ di merda dal suo corpo non le si schiariscano anche le idee.
è un invito che rivolgo a tutto questo blog surreale il cui autore (fabrizio rantolino) ha sostenuto, sfidando il comune senso del ridicolo, che per lui avere una figlia zoccola, insegnante o medico non farebbe alcuna differenza. l’importante è che siano soddisfatte.
io mi immagino la scena:
- uè rantolì, come va?
- non c’è male, grazie
- e la famiglia, le figlie?
- non mi posso lamentare, la grande fa il medico al policlinico, la mezzana sta facendo un master a londra e la piccolina fa la zoccola sul raccordo anulare.
- ah, quidi sono tutte sistemate?
- mah, non direi, le prime due non è che guadagnino tanto, debbo ancora sostenerle economicamente. la piccolimna invece è quella che mi da più soddisfazione. pensa, a 17 anni possiede già due appartamenti a roma, un attico a milano e va in giro in rerrari…
Axenos, capita raramente, ma quando si raggiungono gli abissi di abiezione come i suoi potrebbe essere anche bannato.
Le e’ solo un maleducato e cafone. Non ha una idea e non dice niente. E il poco che dice e’ sbagliato ed insultante. Rimpiango che sua madre non l’abbia abortito.
L’articolo citato era di 35 righe, della quale si riporta solo l’ultimo rigo e mezzo..
Mi sembra che a furia di andar contro al “bunga bunga” si stia tornando ad un puritanesimo da far apparire licenzioso anche quello dell’epoca elisabettiana.
Se una vuole indossare le autoreggenti vuoi per apparire, vuoi per un motivo o per un altro non vedo cosa ci sia di male. Temo che tra un po’ qualche decelebrata tirerà fuori l’idea di usare il burqa per incentivare la moralità.
Questa sequela di commenti sbracati è illuminante sul livello di volgarità e violenza che continua a circondare qualunque discussione abbia a che fare con l’erotismo. E’ buffo come scattate schierati e vocianti in difesa delle autoreggenti e del perizoma, senz’altro a voi gradite, ma che non siete voi a dover indossare. Li ho indossati anch’io per piacere a un uomo, e questa è una lecita pratica di scambio di piaceri all’interno del rapporto sessuale. Ma come si può contestare il fatto che a detta di tutte le indossanti sono due tra gli accessori più scomodi e poco funzionali del globo? Che sono solo – e va bene così – sex toys ad uso seduttivo?
Le donne di famiglia affermano sentirsi piu’… fresche…
[...] Lei – recentemente indicata da Italo Bocchino, insieme a Emma Marcegaglia e a Luisa Todini, come leader ideale del Terzo polo, spesso ospite di Annozero, e che altrettanto recentemente ha dichiarato “Bisogna sapere che chi si presenta in autoreggente lo fa non solo perché gli uomini la vogliono così, ma anche perché è insicura” – parla di buona occasione per uscire dall’ombra. Ma solo se: servirà, come è nelle intenzioni delle organizzatrici, a far ritrovare a tante donne il coraggio di uscire dall’ombra, di riaffermare le loro ambizioni e la loro identità non tanto di fronte al presidente del Consiglio, ma di fronte a se stesse, ai propri compagni, figli e genitori, e a trovare la forza di esercitare tale dignità ogni giorno dell’anno, allora sì, sarà valsa la pena. [...]
[...] letto i commenti su una frase ritagliata da una mia intervista al Corriere. Mi è dispiaciuto vedere come sia stata [...]