Il video porno di Concita

ore 18:09 – Comunicato stampa di Concita De Gregorio

Allarmi compagne e compagni, donne e uomini amici delle donne! Attentato, Attentato!

Il virus della mignottocrazia è tra noi! Il linguaggio sessista del volgare tiranno si è infiltrato, è stato immesso nei nostri server per svergorgnarci di fronte al popolo che si erge a difesa della moralità pubblica. Della dignità delle donne  alla vigilia della più grande manifestazione femminil-democratica del secolo.

Il demone del Sultano s’è impossessato dei nostri computer con un video disgustoso, una smaccata falsità e volgarità che può avere partorito solo una mente vergognosamente esibizionista, viziosa, e al servizio del centro destra. Sul sito dell’Unità a firma di Stefano Pisani e per la voce voce di Francesca Ghio, è comparso un video riprovevole dal titolo La biblioteca di Nicole Minetti.

Sotto il video compare il logo dell’Unità, il glorioso giornale fondato da Antonio Gramsci, che ha visto direttori come Pietro Ingrao, Massimo D’Alema, Walter Veltroni. Il giornale che che mi onoro di dirigere e di avere salvato dal fallimento cui l’aveva destinato Antonio Padellaro.

Nell’orribile filmato c’è una accozzaglia di foto pruriginose che verrebbero redarguitecertamente dalle suore che hanno aderito alla manifestazione e che potrebbero portare turbamento persino nei tredicenni che abbiamo intenzione di far parlare. Compare in  foto provocanti e volutamente allusive Nicole Minetti, la suddita più vile e colpevole del mercimonio cui si sono prestate tante donne che hanno tradito la causa della purezza delle donne vere. Usurpando addirittura ruoli istituzionali.

Il video è provocatoriamente accompagnato dalla colonna sonora di Je t’aime mois non plus, che notoriamente è stato un cavallo di battaglia nostro, della sinistra e di tutti i Parioli. Un inno della vera lotta di liberazione ormonale dei migliori anni della nostra vita: i miei.

Cito letteralmente i titoli e i commenti allusivi comparsi nel video dell’Unità on line perché possiate capire di che perfidia è capace l’esercito del Cavaliere: del Candido di Voltaire  si fa dire alla Minetti: “Avevo letto candida, non immaginate la delusione mia e del culo flaccido…”. Il Kamasutra con la svergognata che dice: “Mi strapiace leggere questi trattati sui sistemi elettorali anche se li trovo un po’ snob”. E ancora il Decameron di Boccaccio viene definito “una guida stilosa per organizzare innocenti cene di lavoro”. E il saggio Dove sei: Ontologia del telefonino serve ad ammiccare un possibile coinvolgimento emotivo dei magistrati: “Qui ho imparato a inviare sms fino a 5, 6 ragazze per notte. Li ho fatti impazzire quei magistrati”. Infermiere in Area Critica: “Ne ho varie copie che distribuisco alle ragazze prima degli incontri un po’ per farle entrare nella parte, un po’ per il capitolo rianimazione”. Uno schifo. Sull’Unità!

Ho voluto riportare interamente il testo del video  perché possiate capire da soli che non possiamo essere stati noi. Anche se ancora è lì sul sito in questo momento. Quel linguaggio, quelle allusioni, quelle foto della Minetti in pose provocanti  non possono essere stati originati dalla purezza del grande movimento  delle sciarpe bianche, per la dignità delle donne.

Ho chiesto immediatamente alla Procura di Milano, ai Carabinieri e alle Nazioni Unite di avviare un’ indagine, di sequestrare i nostri server, di verificare se tale video non fosse tra quelli presenti nella videoteca di Arcore. E chiedo alle autorità di procedere contro la sedicente direttora dell’Unità, una certa Concita (un nome che lascia adito a più di un sospetto) per diffamazione e sostituzione di persona. Se non ora quando?

La vera ed unica
Concita De Gregorio

49 commenti su “Il video porno di Concita
  1. Ciro scrive:

    ma veramente la Sinistra in Italia si è ridotta a questo puritanesimo da babbioni di una volta?

    Se me lo avessero raccontato non ci avrei mai creduto.

    Cjissa cosa pensa l’Onorevole Vladimir Luxuria

  2. Inkazzato vi scrive:

    Mamma mia , come si sono ridotti … si stanno tagliando i ponti alle spalle.

  3. andrea lucangeli scrive:

    Ma questi sono dei poveracci, non l’abbiamo ancora capito?

    Adoperano “tecniche” vecchie di sessant’anni…
    1) demonizzazione dell’avversario politico (se è forte, tipo Berlusca)
    2) ridicolizzazione dell’avversario politico (se è debole, tipo la Minetti)
    3) internamento nei gulag per tutti gli altri…per il loro bene….per rieducarli…
    4) extrema ratio: dire che l’avversario è “malato”…

  4. Grigorij Melechov scrive:

    Cazzate di disinformatjia:
    Peggio degli insopportabili radical-chic ci sono solo i radical-zozz.
    Manovre pannelliane.
    Il problema sono i reati e i metodi di selezione della classe politica.
    Nelle democrazie occidentali si pensa che dei primi se ne debbano occupare i giudici, non la maggioranza del Parlamento.
    La colpa è di quel maledetto Montesquieu, una mezzala della Paris St Germain che il Milan, a differenza del terzino Scilipoti, non è ancora riuscito a comprare.
    Sto’ cazz e’ francese, una pariolino anche lui, si ostinava a predicare la separazione dei poteri:
    l’attacco doveva fare l’attacco, la difesa difendere, il portiere stare in porta.
    Ognuno al suo posto, al suo ruolo.
    L’allenatore doveva fare la squadra, il presidente della società i cazzi suoi, senza entrare nel merito della formazione e senza truccare i bilanci(ma i Borboni dell’epoca, presidenti dell’Olympique Marseille, depenalizzarono il falso in bilancio…).
    Insomma un calcio quasi ordinato, che non prevedeva il “faso tuto mi” degli zoticoni leghisti e meneghini, bisognosi del Capo perchè personalmente nullità.
    I sultani esistono perchè ci sono troppi servi in giro.
    Quanto alla selezione meritocratica, il master in pompini potrà essere la nuova frontiera dei programmi Cepu, ma per ora Harvard e l’ENA francese resistono:lo considerano materia importante, ma facoltativa.
    Ciro
    Luxuria è persona di grande intelligenza e sensibilità, come testimoniano i suoi libri e la sua vita.
    I suoi incarichi politici non sono stati determinati da pratiche alla Minetti, magari pagate da denaro pubblico del consiglio regionale lombardo.
    Se Vladimir fosse una sporca ricattatrice, come molte ragazzotte ora in cronaca o in politica grazie al Casino delle Libertà (copyright Storace), dovrebbe solo da rivelare le avances subite nei cessi di Montecitorio.
    Dalla Sinistra, come ovvio ( anche Bottino era per i soviet delle trombate…), ma anche da tutto lo schieramento costituzionale, Destra pia e pro-famiglia compresa, fascistacci machi e fascistoni.
    Dunque Wladimir, secondo la nota definizione di Ferrara, essendo in grado di ricattare ma non di essere ricattabile, non ha più i requisiti essenziali per fare politica.
    Non ne ha nemmeno i requisiti morali.
    E’ una signora vera, non una velina berlusconista.

  5. Marco Reis scrive:

    Ho lavorato anni per l’Unità, mi ci sono fatto le ossa da giovane giornalista.
    Che arrivasse fino a questo punto non l’avrei mai immaginato. Chiedo scusa a Nicole Minetti… e alle “donne italiane”.
    Quelle normali, intendo. Che non hanno bisogno di essere gregge nel Pensiero Unico.
    ***
    Ma, d’altra parte, non avrei mai neanche immaginato che, prima, all’Unità facessero l’operazione a Casablanca, trasformando il quotidiano fondato da Gramsci nella quotidiana fondata da Gramsci.
    Pubblicizzandola non a caso con un bel culo di donna in pantaloncini di jeans molto, molto sexy. In pieno target.
    :-)

  6. cettolaqualunque scrive:

    non leggo e non leggerò mai l’Unità, ma da quanto riportate credo che più in basso di così c’è solo da scavare. Direttora sei davvero una grande femminista complimenti. che belle battaglie che conduci e soprattutto come!!!!!!

  7. Paolo scrive:

    @Reis
    non c’è niente di peggio degli ex..

  8. Ivan Grozny scrive:

    Mo’ io dico. Se la concita se la vuole “murare”, mo’ saranno ben kazzi suoi. Pardon, fatti suoi. Ma poi se trova altre disposte a “murarsela” , mo saran ben fatti di queste PIE donne? A noi kosa importa?
    Ai vogli’ ander a Montecarlo………

  9. un esule scrive:

    La signora Guadagno, di cui ammiro il cervello, se ne guarda bene dal partecipare a certe carnevalate, e per le sue esperienze tende a non giudicare, come disse un ebreo, e come invece fanno le suorine.
    E colpire le donne dando loro della mignotta… per interposto premier…e’ un artificio che non approvo.

  10. Marco Reis scrive:

    @Paolo – E’ vero: non c’è peggior fanatico di un apostata. Però c’è un problema: “EX” sono loro, non io. Loro sono “EX” comunisti, più altre cose che non ricordo (quanti nomi di partito si sono dati dopo il Pci?).

    Dalla generazione di comunisti che mi ha insegnato la politica ho imparato dei valori (anche di rispetto dell’avversario), e un minimo di razionalità politica, che non hanno nulla a che fare con questa incultura da salotto, capacissima di sfociare -come sta facendo- in isteria collettiva.

    “EX” sono loro. Ed è la stessa piccola borghesia intellettuale di aspiranti mosche cocchiere che noi tenevamo sotto controllo prendendone 1 ogni 100 e facendogli fare l’indipendente di sinistra. Così gli altri 99 lo invidiavano e stavano tranquilli.

    Adesso gli “EX” stanno inseguendo queste frattaglie di società. E stanno infatti cancellandosi da soli, senza bisogno che Berlusconi debba sforzarsi di aiutarli.
    Sono, insomma, self made ex.
    :-)

  11. andrea lucangeli scrive:

    @Marco Reis: ah, gli “indipendenti di sinistra”…Come quel tale, quel tale, Stefano Rodotà…che si ostina a farsi chiamare “professore” e invece è un meschino agit-prop…

  12. Paolo Pantani scrive:

    Ma pensate come siamo messi, come si è involgarito il paese, se uno che vende telefonia chiama così un costituzionalista, allora il bossi, che ha fatto sempre questo, è un poeta, anche se a fatto una sola poesta: sciuperu in dur basset.

  13. andrea lucangeli scrive:

    @PaoloPantano: come la solito Lei – “signor perentorio” – la mette sul personale.
    Tralasciando la Laurea in Giurisprudenza e 2 Masters, tralasciando il fatto che non prendo certo lezioni da uno che ha “il posto” dato dai “compagnucci della parrocchietta”, tralasciando il fatto che Lei non mi conosce e non può dare giudizi, tralasciando tutto ciò, sì, io mi permetto di dire (e senza la sua “benedizione”) che “l’indipendente di sinistra eletto nelle file del PCI” Stefano Rodotà NON è imparziale, non è un “asettico professore” bensì un agit-prop fazioso, intollerante e pure spocchioso…Punto.

    In Italia c’è ancora liberta di parola e di pensiero, caro il mio “assicuratore”…

  14. un esule scrive:

    Quoto andrea… e unirei la signora maria laura Rodota’ , nota radical chic, al mucchio dei falsi invalidi.

  15. axenos scrive:

    ellamaronna! laurea in giurisprudenza, 2 master, manca soltato un dottorato in diritto di famiglia e potrebbe ambire a fare il telefonista al call center dell’asl di civitavecchia…

    andrea lucangeli, lei è uno sfigato. non insista con i curricula…

  16. un esule scrive:

    Senti la scorreggia sub-umana che parla

  17. andrea lucangeli scrive:

    @axenos: cominci a firmarsi con nome e cognome, poi vediamo chi è lo “sfigato”…Sa, è una questione di “buona educazione” conoscere l’interlocutore/interlocutrice.

    Ma in Lei – evidentemente – è più forte la mentalità mafiosa ed omertosa…E da pure giudizi….Patetica….

  18. Paolo Pantani scrive:

    Te la si presa?
    Ma mica è reato vendere telefonia!
    Il berlusca vendeva la spazzoletta! E si vede ancora!
    Ma Il Prefessor Stefano Rodotà è un insigne Giurista e Politico, Professore Ordinario di Diritto Civile alla Universita di Genova, Macerata, e La Sapienza di Roma, riconsciuto con il titolo di EMERITO e tu gli devi del rispetto, come a tutti.

    PS: non sono un assicuratore e se per questo, con tutto il rispetto, manco Cattolico.

  19. un esule scrive:

    Snocciolare titoli ottenuti chissa’ come non rende obbligatorio il rispetto. In particolare se poi uno svagella

  20. andrea lucangeli scrive:

    @PaoloPantani: preso atto che ci diamo del “tu”, caro Presidente ACLI abc , NO, non devo “portere rispetto” manco per niente ad un vecchio barbagianni comunista, barone universitario, che “approfitta” della sua presunta qualifica di “super partes” per sputacchiare giudizi politico/morali su questo o quello…Chiaro?

  21. antizecche scrive:

    Svagella?

  22. sophia colpiacca scrive:

    Si comincia col fare le pulci..poi la colonia diventa talmente grande che gli abiti camminano da soli.
    E, come sappiamo su questo blog, non sempre le antizecche funzionano :)

  23. Paolo Pantani scrive:

    Mo’ pure Barese sei? Parli come Lino Banfi.
    Comunque ritira l’agit-prop, che compete meglio ad uno che sa vendere.

  24. un esule scrive:

    Svagellare = non essere in sé, parlare a vanvera.

  25. andrea lucangeli scrive:

    @PaoloPantani: non ritiro un bel nulla, quel “professorone” è un meschino agit-prop, confermo. Punto.

    E come tutti quelli che pretendono di essere depositari della “verità assoluta” è pure spocchioso al limite della sopportazione…

    Se penso che con le mie tasse ho contribuito a pagare il suo stipendio d’oro da “Garante della Privacy” mi viene da vomitare…

  26. roberto bianchi scrive:

    una cretina..la direttora,intendo.

  27. dissenso scrive:

    ma tanto si purificheranno sfilando in corteo, no?!?

  28. andrea lucangeli scrive:

    @PaoloPantani: non ritiro un bel nulla, quel “professorone” è un meschino agit-prop, confermo. Punto.

    E come tutti quelli che pretendono di essere depositari della “verità assoluta” è pure spocchioso al limite della sopportazione…

    Se penso che con le mie tasse ho contribuito a pagare il suo stipendio d’oro da “Garante della Privacy” mi viene il voltastomaco…

  29. sophia colpiacca scrive:

    quoto Andrea. L’aggressività verbale è comprensibile nella giovinezza, deprecabile nella vecchiaia

  30. Marco Reis scrive:

    @Paolo Pantani – Primo: il rispetto deve cominciare da qui.
    Secondo: il rispetto non è inchinarsi a 90 gradi.
    “Ma Il Professor Stefano Rodotà è un insigne Giurista e Politico, Professore Ordinario di Diritto Civile alla Universita di Genova, Macerata, e La Sapienza di Roma, riconsciuto con il titolo di EMERITO e tu gli devi del rispetto, come a tutti.”
    A parte la fesseria dell’insigne, che per Rodotà è un optional, più che titoli qualificanti hai elencato maiuscole. Persino in Politico, che è tutto dire.
    Poi, tutto maiuscolo, c’è pure “EMERITO”, che per tua informazione è solo un modo ampolloso e cretino per dire semplicemente ‘ex’.
    Più che altro hai dato una bella lezione di complessi di Inferiorità. Maiuscoli.

  31. anna scrive:

    Riconosciamo che il prof. Rodotà é un cattedratico, ma è anche un uomo di parte e questo non va bene con l’obiettività della scienza, che egli rivendica sempre di rispettare. I suoi interventi spesso logorroici testimoniano che per affermare la sua verità ha bisogno sempre di troppe parole e di complicati bizantinismi con l’unico scopo di costruire le interpretazioni che vanno a misura della sinistra. Per questo è un cattedratico, perchè ha l’abilità che hanno i retori e i sofisti, dei quali la sinistra ha estremamente bisogno.

  32. Paolo Pantani scrive:

    Meglio gli accademici che i pataccari, abbiamo già dato, stanno tutti nelle tv e nei telefoni e abbiamo visto, fate fagotto, è giunto il vostro tempo, basta con dissimulazioni, fate sol figure formali, senza i contenuti, basta SOLO per la prima volta.
    Con la cultura da una parte e le classi intermedie pataccare, MEGLIO LA CULTURA, ALMENO CERCANO IDEE, non sfruttano i giovani con lusinghe spettacolari e call-center, i quali ci assillano ogni giorno, devono avere personaggi simili che li schiavizzano,”i senza rispetto”, manco per se stessi, perchè non rispettando nessuno, ergo,non si rispettano manco loro.
    Chi dice che altri sono agit-prop, ci fa telefonare quattro o cinque volte al giorno, le nostre collaboratrici, chi in Italia non ne ha bisogno, sono stressate da questi poveri giovani, sfruttati, tra l’atro, da simili inconcludenti.

  33. Paolo Pantani scrive:

    E “comunquemente”, essere “emerito” è un titolo,non un aggettivo, le università lo centellinano, quando si ottiene si nasconde, per sobrietà, ma meglio di agit prop, per un ceto di quarantenni commerciali, se sapessero vendere, è un bel contesto, solo da riconoscere.
    Mai offendere nessuno in commercio.

  34. un esule scrive:

    Non e’ vero. Il titolo emerito viene dato ai professori quando superano i 72 anni e continuano nell’attivita’ accademica, anche se non possono piu’ tenere corsi di laurea.

  35. Paolo Pantani scrive:

    E io che ho detto?
    L’età media degli uomini è settantotto anni in Italia, sfido a voi giovani, con i vostri strapazzi, ad esser lucidi a quella età per fare formazione frontale per tre ore a settanta anni!
    E’ un titolo onorifico, l’ultimo di cui ho saputo è stato di Giuseppe Galasso, molti anni fa.
    Ma il migliore, per me, sul campo, è stato Giorgio Spini, a ottantadue anni ha fatto un seminario sul Risorgimento a Napoli eccezionale!

  36. un esule scrive:

    Tre ore la settimana? che si godano la corposa pensione.

  37. Paolo Pantani scrive:

    No, continua e diretta, senza interventi e domande di alleggerimento del moderatore, così è facile.
    Vuol dire, ma non è difficile, hai capito, volere lasciare una traccia completa, in diretta, registrata e indelebile.
    Le quattro ore continuative, invece, servono solo per allungare il brodo.

  38. Paolo Pantani scrive:

    Ovviamente,non fare lo spilorcio,non è il tuo di caso, ma per altri spiriti e popoli eletti, parliamo di tre ore “accademiche”.

  39. Paolo Pantani scrive:

    ripeto: “Mai offendere nessuno in commercio”
    PS: per di più gratuitamente, ma ragazzi, quante cose ignorate!

  40. un esule scrive:

    l’obbligo di insegnamento di un professore ordinario e’ di 3 ore settimanali.

  41. Paolo Pantani scrive:

    Ma che ci azzecca, mica si stratta di competizioni, parliamo di “lectio magistralis”.

  42. un esule scrive:

    Pantani, quando avra’ insegnato in una universita’ si faccia sentire. Inizi dall’italiano per’ il suo corso di laurea

  43. Paolo Pantani scrive:

    Veramente sono vecchio abbastanza da averlo fatto, ma preferisco ascoltare e capire chi tiene cose pensate da dire.
    Ma tu rimani fuori, che è meglio, tira una brutta aria, resta al coperto, i furbi si stanno già, con la scusa di prendere un treno, sfilando dal governo.
    Ma come, il tuo tremonti, acerrimo nemico del compianto TPS, non trova niente di meglio da fare quando si tratta di fare “la ridotta in valtellina”?
    Lo dicevo io, vatti a fidare dei superuomini, ti lasciano sempre a piedi!
    Ma ti immagini TPS che si sfilava da Prodi? Ma allora sono meglio i democristi dai fascisti, pure in quanto a coraggio!

  44. un esule scrive:

    Io gioco solo se il gioco si fa duro. Finche’ duettano a colpi di fioretto non mi diverto. Aspetto il momento dell’ascia bipenne

  45. andrea lucangeli scrive:

    @un esule, ti do un consiglio amichevole: non “impantanarti” in una sterile e logorroica disfida all’ultimo post col “signor perentorio” PaoloPantani. Egli soffre di un incontinente complesso di superiorità (non si da bene a quale titolo…forse emerito..) unito ad una diarrea parolaia..

    Quindi caro amico Esule lascia perdere, ricordati quello che scrivera Oscar Wilde: “Mai discutere con un…..”

  46. Andrea scrive:

    @Esule davvero staresti bene con Ferrara nudo nella vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che vi pisciano addosso e Previti che vi caga in bocca (parafrasando Luttazzi).

  47. un esule scrive:

    Andrea, quelle sono le sue fantasie sessuali non certo le mie. Ma non si preoccupi, prima o poi trovera’ qualcuno che le fa quello che sogna. Se vuole le presento Travaglio.

  48. pasquale1957 scrive:

    di questa persona mi colpisce molto la banalità di certi suoi discorsi da ricca vuol parlar ai poveri agli operai,condanna il privacy degli altri
    ma difende il suo e quello dei suoi amici, qui nessuno vuol passar per santo
    ma se dobbiamo sorbirci pure lezioni di moralità da altri non perchè non hanno mai peccato..ma solo perchè la magistratura divina si è sempre tenuta lontano da loro e dai loro cellulari….
    allora ben venga: NON SIMMSTRUNZ|||||||

  49. Paolo Pantani scrive:

    C’ è chi soffre di logorrea e chi di afasia, ma, mi consentirete, è meglio fare una correzione, si chiama grafomania, un grafomane può anche essere afasico o balbuziente, non influisce,non si rileva e non si capisce.
    Invece influisce e si nota chi ha stitichezza verso l’intelligenza, hai voglia spremerTi!
    Lo si capisce dalla mancanza di rispetto, placa l’inferiority compless.
    Per il commerciale frustrato è gratificante chiamare i suoi concorrenti agit-prop.
    Il commerciale intelligente concepisce “il dilemma del prigioniero”, si chiede sempre perchè e rispetta i concorrenti, li considera pari in intelligenza,ma non per rispetto, perchè cerca di capire cosa farebbe lui al loro posto, così ALMENO ha un parametro chiaro, il fesso è imprevedibile invece, PER QUESTO FA PAURA.
    L’intelligenza poi , deriva
    dal coraggio.
    Chi non ha il corasggio dell’intelligenza, non osa insultare, usa i puntini sospensivi.
    Invece chi rispetto è chi parla coerentemente di ascia bipenne, ma è terribile, il sangue costa troppo caro, è peccato evocarlo, ma, se necessario, CHE DIO NON VOGLIA, useremo lo nostre Baidane.
    Hanno più linee di taglio e più uncini trainanti per disarmare, sono armi micidiali, ma non si usano solo per una cosa, servono anche nella vigna, come roncoletta, forse un po’ lunghina.

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