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Più che un parto, sembra l’annuncio di un funerale

Avrebbe dovuto essere una festa di nascita, ma l’atmosfera qui è quella di un funerale, non ancora consumato. Sostanzialmente solo rinviato. Poco da festeggiare insomma. Nonostante Vissani, andato in overbooking.

Fini apre i lavori. Tono mogio, rassegnato, depresso. Da funerale, appunto. Poerello! Con i giornali – anche quelli non ostili – tutti a dirgli che ‘sto Fli è un’ameba, una succursale casiniana, una cosa vecchia, effimera, velleitaria.

Gli hanno pure tolto il nome dal simbolo. Ci sono arrivati, tardi. Ed hanno scelto il momento peggiore: ora che Fini è al minimo di credibilità… Deve essere stata un’idea di Crespi – lo spin doctor. Ma non prendiamocela con lui. Immedesimiamoci: deve fare dei poll che non facciano apparire le cose nella loro drammatica rovinosità. Mica facile.

Eddài, camerati, non ci abbattiamo. C’è Urso all’uopo. Serafico e lineare, il nostro colora di suggestioni progressiste il concetto di ‘destra’ – una destra ambìta, desiderata, chimerica. Bella da raccontare. La platea si scalda, un po’. D’altra parte fa un freddo bestia in fiera. Sarà per questo che si danno tutti di gomito: che bel discorso, ne! Sì sì, bel discorso.

Poi Bocchino, improbabile ardito, che dà sfogo al ben collaudato campionario di anti-berlusconismo pavloviano. Due palle. Ma lui – e il suo staff – sono sicuri che buchi. E poi stavolta er capogruppo fa pure il ganzo: si rivolge addirittura a Pierluigi Battista – che il giorno prima sul Corriere interrogava Fini sul perché non fosse capace di dare coerente conseguenza alle ambizioni dichiarate. Sul perché fosse ‘sta cosa né né, con ‘ste allucinazioni centriste senza costrutto. Ebbene, per Bocchino, il problema non esiste: Fli  – dice – sarà il partito della destra post-berlusconiana. Non è poi così chiaro cosa intenda: forse che Berlusconi sta per essere fatto fuori, che in un modo o nell’altro l’ostacolo è già ‘democraticamente’ rimosso. Dunque, portare pazienza. Lo spazio per la destra ‘post’ a ‘sto punto vuoi che non si spalanchi di botto?

Okkey, facciamo finta che sia così. Che Campi e Ventura (che alla fine a Milano non c’è) siano solo un cenacolo intello. Che le loro siano solo pippe, che la politica è un’altra cosa e la politica, gli uomini del Presidente, sanno come si fa. Facciamo finta che le ‘critiche’ – razionalissime ed empiricissime – portate dall’embrionale tank teorico della nuova destra finiana, non siano in realtà le stesse che hanno nutrito quelli che il cammino di Fini hanno smesso di seguirlo un minuto dopo Bastia umbra, lì dove al percorso è stato dato un tragitto a zig zag. Lì dove si è deciso di asfissiare il ‘progetto’ nella tattica dell’anti-berlusconismo parlamentare. Ecco, quella gente ha mollato Fini perché non c’era alcuna ragione di seguirlo in una parabola che evidentemente il Presidente della Camera non riesce proprio a tenere lontana da sé: la sconfitta.

30 commenti a “Più che un parto, sembra l’annuncio di un funerale”

  1. [...] Leggi l’articolo integrale su Polis Blog: Più che un parto, sembra l’annuncio di un funerale [...]

  2. [...] Articolo completo fonte: Più che un parto, sembra l’annuncio di un funerale [...]

  3. Franco scrive:

    kulischioff che fai pendi i soldi da fini, tramite libertiamo e poi ci spari contro lo dirò personalmente ad urso e della vedova, non scherzo.

  4. sophia colpiacca scrive:

    Kuliscioff! To quoque… ;) La prova che è un parto(travagliato) è nel fatto che è iniziato fuori orario: i funerali sono quelli che hanno un inizio precisissimo!

  5. Liutprando scrive:

    Un avvoltoio non fa primavera.
    Non è mia, ma mi piace. :D

  6. Vincenzo scrive:

    i Finiani sono alla deriva, un gruppo che che ha nel suo DNA il declino politico del suo ideatore, alle prossime elezioni il “Popolo sovrano” che ha compreso il cataclisma che ha rovesciato nella politica, arrivando ad allearsi con la Sinistra, mettendo a repentaglio la stabilità del Governo, si comporterà di conseguenza

  7. Gianni Rustighi scrive:

    Un articolo molto banale, superficiale, deludente, poco intellegente rispetto ad altri di Kuliscioff. Quasi una velina passata da Capezzone, Cicchitto e company.
    Fini per natura e’ un perdente? Potremmo usare anche i segni zodiacali o le carte?
    Secondo voi non e’ auspicabile provare a gettare le basi per un nuovo centro-destra? Va bene cosi’? Dopo un ventennio berlusconiano, all’uscita di scena dell’unto del Signore meglio la catastrofe, il nulla?
    L’Italia non avrebbe bisogno di una forza politica rinnovata, alternativa alla sinistra che sappia attuare delle vere riforme?
    Non difendo i finiani a tutti i costi, anzi ho molte riserve da esprimere, ma per cambiare le cose ci vuole anche coraggio e occorre rischiare anche l’insuccesso. I nuovi progetti nascono minoritari, soprattutto in politica e per questo e’ molto difficile abbattere anche i peggiori dittatori – vedi l’Egitto di Mubarak.

  8. Liutprando scrive:

    ‘Secondo voi non e’ auspicabile provare a gettare le basi per un nuovo centro-destra?’

    No. Fini è il clone di Casini ma gli può fare solo da valletta. Fini racconta cose a cui non ha mai creduto e non crede. E` fuori dal mondo.

  9. Liutprando scrive:

    ‘I nuovi progetti nascono minoritari’

    L’Italia è piena di élite che hanno capito tutto e non combinano un cazzo.

  10. mario scrive:

    Fini sarebbe il nuovo che avanza ? Fini ha già rischiato l’insuccesso e l’ha ottenuto. Dopo Berlusconi il nulla ? Ci sarà qualcuno che prenderà il suo posto e non sarà Fini. Fini rischia ? Ci metta la faccia dimettendosi da Presidente della Camera. I progetti che nascono minoritari e che restano tali sono un ‘infinità. Sondaggio Piepoli ? 3% in caduta. Chissà se lo dirà al parto ridimensionando i precedenti 8, 10, 12 % sbandierati. Gli italiani di centro destra voteranno Briguglio e Granata che si presenta in camicia nera ? I 20 milioni di italiani che non si presentavano alle urne torneranno per votare Urso ? E coloro che hanno votato Berlusconi in futuro voteranno Fini? Ah…dimenticavo Barbareschi……..definito da Fini un pagliaccio. Amen

  11. [...] via Più che un parto, sembra l’annuncio di un funerale | The Frontpage. [...]

  12. pippoturati scrive:

    Fini sembra essere una sintesi perfetta di evanescenza politica veltroniana unita all’incapacità tattica del dalemismo. Una sciagura.

  13. celtique scrive:

    Estragon e Vladimir attendono Godot
    per tutta la durata dei due atti della
    tragicommedia di Beckett. Trascorrono il
    tempo facendo cose piuttosto insulse,
    azzuffandosi tra loro, discutendo con due
    stralunati che ogni tanto passano di lì e
    meditando il suicidio, che però rimandano
    puntualmente al giorno seguente, sempre
    che nel frattempo non sia arrivato Godot.
    Dal canto suo Godot tutte le sere manda a
    dire che non ce la fa a venire, ma che si farà
    vivo sicuramente l’indomani. L’attesa dura da talmente tanto tempo che
    Estragon e Vladimir si chiedono se mai lo riconosceranno, quando arriverà.

    Inutile dire che Godot , è il Berlusca con le dimissioni in mano …
    poveri elettori di An , trasformati da un capo che ha perso il senno in stampelle di democristiani e piddini …

  14. andrea lucangeli scrive:

    Ma questi sono dei poveracci che – se tutto va bene – sono al 5%….Disperati..

    Sul logo al posto del nome Fini potevano scriverci “Montecarlo”….

  15. axenos scrive:

    poveri elettori di An , trasformati da un capo che ha perso il senno in stampelle di democristiani e piddini

    ****************

    cacchio, se ti fanno pena gli elettori di aenne, chissà come ti si sitringerà il cuore i fronte agli elettori berlusconiani costretti a precettare un manipolo di pensionati per organizzare un sit-in davanti al tribunale in difesa del loro sire rincoglionito…

  16. croupier scrive:

    Fini ha sempre avuto bisogno di un tutor ,sennò ha fatto danni ,basta ricordare l’avventura con quel poro fijo di Segni.
    Mi sembra un accozzaglia di pocos locos ,malunidos che non faranno niente salvo aumentare il peso specifico di Casini ,ugualmente inerte ,ma lui si baciato dalla fortuna, pupillo di 2 vere potenze quali il vaticano e caltagirone .
    per chiosare se questo è Fascismo beh non cè più religione !!!
    @litprando,pippoturati, andrea chapeau!!!!
    @kuliscioff a te baciamano con inchino ca va sans dire…

  17. antizecche scrive:

    @-> Lucangeli,
    pensi piuttosto al crucco, con rispetto parlando ben inteso, messo a presiedere la povera provincia di Bolzano che dà lezioni a tutta la Padania! Così si fa: si dice che il territorio comprende un 70% di etnia tedesca, un 20% di italiani (sottinteso: untermenschen) e un 5% di ladini (sottinteso: zingari) per concludere che lui come presidente della comunità maggioritaria l’unità d’Italia non la festeggia! Così si fa! Altro che furbeschi sotterfugi tipo Sole delle Alpi di Adro! Si prende e via! Imparate, leghisti!

    Tanto a questa gente gli alleati berlusconisti per guadagnarsi un paio di astensioni hanno già venduto il monumento ai caduti nella prima guerra mondiale.

  18. andrea lucangeli scrive:

    Durnwalder è “un mito”, ci ho fatto un articolo su TFP l’anno scorso…
    Lui non conosce i bizantinismi da leccaculo della politica italiota, dice quello che pensano il 100% dei sudtirolesi…Non è “politicamente corretto” (=viscido) perciò i suoi concittadini lo adorano. Forse qualche mezzacalzetta di italiano politicante dovrebbe imparare da quell’uomo: dico quello che penso, penso quello che dico, faccio quello prometto. Punto.

  19. antizecche scrive:

    @-> Lucangeli,

    appunto. Ma la domanda era: perché Bossi non fa come il crucco (con rispetto parlando, ben inteso)? Forse perché, come dice lei, trovandosi sulla scena politica italiota è leccaculo, viscido, mezzacalzetta?

    Solo per sapere.

    P.S. Ma i suoi avi durante la prima guerra mondiale da che parte combatterono?

  20. andrea lucangeli scrive:

    @antizecche: la Lega vuole “portare a casa” il federalismo e – per farlo – necessariamente (da partito del 10%) deve scendere a compromessi…Siamo realisti, se avessimo il 51% il Nord se ne sarebbe già andato da un pezzo…

    PS mio bisnonno era Ufficiale di Cavalleria del Regio Esercito ed ha combattuto in Macedonia contro gli Austro-ungarici e Tedeschi, naturalmente. Ma questo che c’entra? Il territorio del Sudtirolo è stato annesso nel 1919 a seguito della sconfitta dell’Austria ma quella popolazione è austriaca, non ci sono dubbi. Parlano il tedesco (e il ladino) da centinaia di anni, la loro cultura è ben chiara, negarlo sarebbe stupido.

  21. antizecche scrive:

    Se sono così austriaci, perché non se ne vanno in Austria?
    Ma come, noi (leghisti) sempre pronti a rispedire a casa gli stranieri con la bella motivazione che a casa mia comando io, questi crucchi (con rispetto parlando) che la menano con il Sudtirolo invece ce li teniamo? Strano …

    Il territorio, invece no. Perché vede, caro Lucangeli, quel territorio lo abbiamo legittimamente acquisito (veda QUI) e cederlo vorrebbe dire commettere il reato di alto tradimento. Punto, come dice lei. Ora, è vero che ai leghisti non gliene frega niente, è vero che i berlusconisti si vendono anche i monumenti ai caduti pur di fare gli interessi di bottega, ma gli italiani la pensano diversamente. Ecco perchè la zelante Kuliscioff (a proposito: un saluto!) sbaglia: non tutti vendono tutto.

  22. un esule scrive:

    Durnwalder e’ un perfetto balbettante idiota, un perfetto esemplare della grettezza e dell’ignoranza profonda figlia del maso chiuso e degli accoppiamenti tra fratelli e sorelle.
    Meriterebbe una squadristica smanganellata sotto l’arco di Roma.

  23. SABINUS scrive:

    FINI COME DEMOCRAZIA NAZIONALE.
    STORIA:A seguito di una scissione dal Msi, Democrazia Nazionale diventò gruppo parlamentare autonomo nel dicembre 1976 e partito politico nel febbraio 1977.
    Aderirono 9 senatori su 15 del Msi e 21 deputati su 35.
    DN Presentatosi alle politiche del 3 giugno 1979 raccolse lo 0,7% con nessun eletto.

  24. andrea lucangeli scrive:

    @antizecche: non mi metterò a sostenere col copia-incolla una lampante evidenza. Il Sudtirolo (Sud-Tirolo…e il Tirolo è Austria) ha usi e costumi vecchi di secoli, addirittura di millenni. Voler affermare che è Italia è antistorico, inutile, ottuso…Quelle popolazioni sono austriache e si sentono tali.Punto. E non è un trattato che può cancellare con un colpo di penna secoli di tradizioni…Cerchiamo di essere seri, per favore!

    Quando a Cortina (a Cortina!) durante la Prima Guerra Mondiale sono arrivate le truppe italiane la gente del posto era terrorizzata…Vada a leggersi qualche libro…

  25. un esule scrive:

    Appunto hanno costumi medioevali e sono una banda di deficienti. Avidi e meschini.
    E giusto per spazzare via dubbi, il mio bisnonno mori’ come Jaeger dell’imperial regio esercito in una delle tante battaglie di Leopoli.

  26. andrea lucangeli scrive:

    @un esule: su questo punto non siamo d’accordo. I Sudtirolesi non rompono i coglioni a nessuno, lavorano e si fanno gli affari loro. Possiamo dire la stessa cosa – che ne so – dei napoletani?

    Vogliamo sostenere che il problema dell’Italia unita è il Sdutirolo che non vuole festeggiare una ipocrita celebrazione voluta dal post-comunista-terrone Napolitano? Suvvia, siamo seri!

  27. un esule scrive:

    Poi hanno visto le palanche e si sono tranquillizzati

  28. un esule scrive:

    debellare superbos

  29. Andrea scrive:

    Debellare esuli e Liutprandi vari.

    @Esule Le palanche per te non servono, è una vita che ne prendi e non ti sono ancora bastate.

  30. un esule scrive:

    I soldi e la patata non bastano mai

  31. [...] Libertiamo, l’associazione di Benedetto Della Vedova con la quale collaboro. Ho scritto un post funebre per FrontPage, alla conclusione del primo giorno. Mi sono beccata insulti, allusioni minacciose e [...]

  32. Luigi scrive:

    Kuliscioff finirai (o almeno speri) in un giornale de “l’ostacolo democraticamente rimosso” utilizzando tutto quello che puoi per farti notare. Le signorine di Arcore in confronto a te sono delle educande.

  33. Luigi scrive:

    andrea lucangeli non so sei post o ante, polentone o terrone, sicuramente sei uno che con i pensieri ha poca dimestichezza. Non dire che non vuoi essere insultato perchè lo hai già fatto.

  34. MAURO1 scrive:

    Gianni Rustighi scrive:
    12 febbraio 2011 alle 10:57

    … Quasi una velina passata da Capezzone, Cicchitto e company.
    Fini per natura e’ un perdente? …
    Secondo voi non e’ auspicabile provare a gettare le basi per un nuovo centro-destra? Va bene cosi’? Dopo un ventennio berlusconiano, all’uscita di scena dell’unto del Signore meglio la catastrofe, il nulla?
    L’Italia non avrebbe bisogno di una forza politica rinnovata, alternativa alla sinistra che sappia attuare delle vere riforme?
    … I nuovi progetti nascono minoritari, soprattutto in politica e per questo e’ molto difficile abbattere anche i peggiori dittatori – vedi l’Egitto di Mubarak…

    Non fa una grinza e sottoscrivo. Il punto è che certi progetti non li possono fare gente come Finie Bocchino.
    Il loro progetto è molto più terra-terra : scendere dal treno prima che sbatta. Per salvare il culo e magari, raccoglirne i cocci. Per campare di rendita ancora una volta.

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