Aspettiamo almeno
la prima puntata
Perché se Giuliano Ferrara ritorna a fare tv, dal lunedì al venerdì, per soli cinque minuti dopo il Tg1 diretto da Minzolini, succede un putiferio, e se lo stesso spazio fosse affidato ad un “sinistro”, che piace alla sinistra, che legge Repubblica, che guarda la Dandini etc etc etc…, sarebbe un approfondimento di altissimo profilo politico-culturale per il servizio pubblico?
Perché “se Ferrara avrà uno spazio di approfondimento, verificheremo se sarà un comizio quotidiano o una rubrica di confronto pluralista ed imparziale”, parola di Giorgio Merlo, vice presidente Pd della Commissione di vigilanza sulla Rai?
Perché sul Fatto di oggi Carlo Tecce scrive che Ferrara è stato “scelto dal Capo per tamponare l’emorragia di consensi e militarizzare una fascia oraria da 6 milioni di telespettatori già ben controllata da Minzolini”? Perché il vicepresidente dell’Usigrai, Carlo Verna, arriva a dire che “siamo alla propaganda scandalo con i soldi di tutti”?
In fondo saranno soltanto cinque minuti al dì. E poi, “sarà uno strepitoso insuccesso”, parola di Giuliano Ferrara. E allora perché non aspettare la prima puntata per sentenziare?


Caro Ciro,la pena io la provo per quelli come lei e come me che dobbiamo sorbirci costoro che lei chiama sinistri e io chiamo Stalinisti all’amatriciana.Per quanto concerne i mirabili Paesi che Lei ha citato,mi creda sulla parola,Lor Signori sarebbero durati tre giorni,con Pol Pot,invece,tre minuti.Nel nostro BelPaese,viceversa,ci toccano “ad infinitum”.Non disperi pero’,hai visto mai che…..????.
No, non si sente proprio il bisogno di altri imbonitori in tv. Inserire Ferrara nello spazio di Biagi, è un vero e proprio sfregio!
Uno sputo alla memoria di un professionista intellettualmente onesto estromesso dallo sponsor di Ferrara solo per aver fatto il proprio mestiere.
Meccanismo già rodato con Il Giornale, no?
L’unica cosa da fare, come telespettatori, è ignorarlo.
Biagi? ah ah ah
Ma come caro Esule,sghizzazza parlando del grande Biagi,vero campione di obiettivita’giornalistica ed equidistanza intellettuale,senza menzionare la”laurea cum laude”in banalità e/o ovvietà seguita da un master in buonismo di puro stampo Veltroniano.Ma lei e’veramente birichino. Comunque dato che il Nostro eroe e’trapassato,pace all’anima sua!
requiescat in pacem