Camilleri alla guida del Partito del Sud?

Che Raffaele Lombardo sia un politico navigato, lo sapevamo di già. Che Raffaele Lombardo sia riuscito nell’impresa di spaccare il Pdl nella regione del 61 a zero un anno prima dell’ormai famoso “che fai, mi cacci?” che Gianfranco Fini pronunciò durante una direzione nazionale del Pdl, lo conferma la cronaca politica siciliana e nazionale. Che Raffaele Lombardo sia stato il regista dell’operazione “Lombardo-quater”, trovando un’intesa fra il cosiddetto Terzo polo e i sicul-democrat, lo sapevamo di già. Che Raffaele Lombardo voglia costruire il partito del Sud, non diciamo nulla di nuovo.

Ma che per la guida di questo fantomatico partito del Sud penserebbe ad un poeta, ad un intellettuale, o ad uno scrittore, questa è novità. E che gli piacerebbe Andrea Camilleri, lo scrittore del commissario Montalbano, come “guida” del partito del Sud, questa è una grandissima novità. E se, come afferma Lombardo, “lui gradisse l’idea ne sarei onorato”. Sarebbe  eccezionale. Ve l’immaginate Camilleri, con la sua sigaretta, alla guida di un partito suddista al grido “minchia Camilleri sono”? Mai dire mai con Arraffaele…