L’inchiesta di Catania imbarazza il Pd

Guai in vista per i democratici siciliani: la procura di Catania ha chiuso le indagini per mafia che riguardavano, tra gli altri, anche l’attuale governatore siciliano Raffaele Lombardo, notificando al leader autonomista l’avviso di concorso esterno in associazione mafiosa. Nulla di trascendentale, per chi, come noi di tFP, è garantista e non adora il cosiddetto circuito mediatico-giudiziario. Di certo ieri si è consumato “il passaggio tecnico che precede la richiesta di rinvio a giudizio”, chioseranno le gazzette delle Procure (vedi il Fatto quotidiano). Sarà. Eppure sarebbe interessante ascoltare il giudizio di quelle fetta di Pd siciliano che da anni cavalca il giustizialismo di prima maniera, si pensi al sen. Beppe Lumia, il quale è stato uno degli artefici dell’operazione Lombardo-quater. Da quel fronte il silenzio è assordante.

Tuttavia da via Bentivegna, sede regionale democrat, alcune fonti autorevoli vicine al segretario Giuseppe Lupo non mostrano segni di cedimento, e ci assicurano che “guarderemo la cosa passo dopo passo, perché adesso non possiamo fare il calcolo della probabilità”. Ciò ci rimanda ad un’intervista rilasciata dal capogruppo dem in Assemblea regionale, stiamo parlando di Antonello Cracolici, all’edizione palermitana di Repubblica. “L’eventuale precipitazione giudiziaria, alludo ad un rinvio a giudizio, porrebbe il Pd dinanzi alle ineluttabile prospettiva di tornare alle urne”, chiosava a quel tempo Cracolici.

Allo stesso tempo il fronte anti Lombardo, che da sempre non accetta il sostegno al governatore, non aspettava altro, e già ieri il capofila degli antilombardiani, Enzo Bianco, ha mandato un messaggio ai vertici dem: ”L’avviso di conclusione dell’indagine è un atto propedeutico al rinvio a giudizio – dice – non voglio anticipare nessuna conclusione, solo far rilevare che evidentemente l’indagine era seria e non campata in aria come ha sempre sostenuto Lombardo. Il mio partito avvii una serie riflessione”. E da Palermo, dove ha presentato il suo ultimo libro Fuori, sbotta, sull’affaire Lombardo, il “rottamatore” Matteo Renzi: ”In linea generale ritengo che non sia una scelta coerente appoggiare la stessa persona e lo stesso partito che hai combattuto in campagna elettorale. Anzi, confonde molti elettori”. Ma al Nazareno forse la pensano come Giuseppe Prezzolini: ”La coerenza è la virtù degli imbecilli”.

15 commenti a “L’inchiesta di Catania imbarazza il Pd”

  1. [...] l’articolo integrale su Polis Blog: L’inchiesta di Catania imbarazza il Pd Tags: prima pagina, cracolici, pd e dintorni, [...]

  2. Gulag2010 scrive:

    Riformare il PD o riformare la magistratura?Visto che alla prima riforma ci ha pensato “il Fatto Quotidiano” e l’ing.De Benedetti,(la sig.na Bindi non ne ha risentito perchè indisponibile.Tanto si è riformata da sola)meglio dedicarsi agli aspetti dell’altra riforma.
    Però lasciatemi dare spazio a qualche considerazione sulla prima.
    Dopo la riforma del PD abbiamo scoperto che:I pacifisti sono spariti e che sono stati sostituiti dalla guerra pacifista.
    Il concorso esterno in attività mafiosa nostro non conta ma conta solo quello della destra.Non siamo contro il capitalismo ma se un capitalista miliardario diventa presidente del consiglio e non è di sinistra,allora ogni mezzo è lecito per farlo fuori.La coerenza sarà anche la virtù degli imbecilli,ma per favore,perché ve la prendete tanto con il gruppo dei responsabili per coerenza?

  3. [...] Approfondimento fonte: L’inchiesta di Catania imbarazza il Pd [...]

  4. roberto scrive:

    I problema vero l’ha inquadrato bene Renzi: entrare in una giunta contro la quale si è fatta campagna elettorale, non solo confonde gli elettori, ma trascina la politica nel suk e nello squallore.

  5. ludwig2011 scrive:

    Siamo sempre al solito.Solo chi non conosceva bene Lombardo,puo’farsi meraviglia ed è stupefacente come tutti abbiano abboccato,votandolo quasi all’unanimità.Il successivo triplo salto mortale era nelle Sue corde e come si dice,se li conosci li eviti!Chi ancora si meraviglia mi lascia di stucco e trovo anche banali le considerazioni di Renzi,mi sembra la scoperta dell’acqua calda.Ripeto per l’ennesima volta,le convergenze parallele e la non sfiducia,sembrano roba da ragazzini delle elementari.

  6. axenos scrive:

    roberto scrive:
    I problema vero l’ha inquadrato bene Renzi: entrare in una giunta contro la quale si è fatta campagna elettorale, non solo confonde gli elettori, ma trascina la politica nel suk e nello squallore.

    *********************

    mi perdoni roberto, ma queste cose renzi le ha dette prima o dopo essere entrato nella villa di arcore?

  7. Roberto scrive:

    @axenos
    le fobie e le paranoie fanno cattivo sangue e pessima politica.
    Fomentare fobie e paranoie, al contrario, danno ottimi risultati, soprattutto economici,agli strateghi-stregoni presenti sulla piazza.
    Fare il Magistrato è faticoso, snervante ed è meno remunerativo rispetto ad aizzare piazze e riunire spostati ed invasati di ogni dove.
    Puntare sul 5-6% di matti, disadattati, paranoici e frustrati presenti in ogni corpo sociale (e quindi elettorale) è redditizio per Di Pietro, De Magistris, Padellaro, Donadi e compagnia di ventura.
    Italia dei Valori.
    Sì, quelli immobiliari e quelli dei rimborsi elettorali.
    Optional: mutui pagati ed auto di grossa cilindrata in comodato.

  8. axenos scrive:

    roberto, confesso che riuscire a discernere qualcosa di senso compiuto dal cumulo di insulti che ha scritto è un compito quanto mai gravoso per me.

    ci rinuncio, mi pare che lei nutra un odio viscerale verso chiunque abbia ancora senso delle istituzioni e della giustizia… si tenga pure il nano con la sua corte di pretoriani leghisti. quelle sì che sono persone per bene ed equilibrate, mica quei matti che chiedono rispetto per le istituzioni

  9. Massimo scrive:

    è ormai assodato che sono i delinquenti a far maggior uso della giustizia, a denunciare ed a strumentalizzare anche solo intasando i tribunali… chi sta lassù (quella specie di “premier”) lavora sinergicamente distruggendo quel po d’italia rimasta… e parlano pure…

  10. Roberto scrive:

    Nessun insulto.
    Solo dati di fatto incontestabili.
    E statistiche.
    Gli è che in Italia l’applicazione sistematica del doppiopesismo in relazione non ai dati di fatto, ma a chi ne è protagonista, ha avvelenato i pozzi della convivenza, dell’ascolto, della collaborazione e della politica.
    Un gesto da disperati, che produce disperazione al quadrato.
    Mi tengo Berlusconi, perchè persone come lei, magari in buona fede, oggettivamente lo sostengono, mentre altre, in malafede, senza Berlusconi non avrebbero minimamente mai potuto ottenere notorietà, titoli di giornali, seggi parlamentari e soldi, tanti soldi che hanno cambiato la loro vita.
    Il rispetto delle istituzioni non è un angusto vicolo a senso unico, ma una bella strada a doppio senso di marcia.
    E se qualcuno, magari ubriaco, ti investe sulle strisce, il punto non è restringere quella strada e disseminarla di divieti ed autovelox, ma la certezza che non potrà farla franca.
    Certo che, se la Polizia Municipale si accanisce contro i divieti di sosta e volge lo sguardo quando tirano sotto un tizio…….

  11. roberto scrive:

    Massimo,

    è vero, anzi più che vero: sono proprio quelli antropologicamente portati a delinquere come il Nano di Arcore – ché le stimmate del poco di buono le ha tutte, bisogna ammetterlo – che oggi reclamano l’abbattimento delle strutture giudiziarie.

    Come se Joker, quel personaggio dei fumetti che incarna la perfidia, fosse arrivato aol governo.

  12. Roberto scrive:

    @-> roberto,

    ma che cazzo dice? Ma come si permette! Il Nano di Arcore antropologicamente portato a delinquere?
    Ma se è un Santo! Santo Silvio! Fa del bene a tutti, non appena può, se lo lasciano fare, se non gli si mettono di traverso i comunisti, la magistratura, Casini, Fini, quella mammoletta di Bondi e quegli imbecilli di 45 milioni di italiani…

  13. Roberto scrive:

    Non so chi siano i “Roberti” di cui sopra.
    E’ evidente come il “loro” modo di ragionare sia agli antipodi del mio.
    Questi Roberti, oltre all’invito famoso di recarsi dove Larussa ha mandato Fini,li definirei vagamente Lombrosiani, con un retrogusto di finissimo humor Dipietrista.

  14. ludwig2011 scrive:

    @Roberto,quello vero.Suggerisco,onde evitare spiacevolo equivoci,di mettere in atto un distinguo preciso tra Roberti.Di confusione,c’è ne già tanta,non aumentiamola anche qui.Lombroso a parte!

  15. Roberto scrive:

    Adesso v’è anche un Roberto che facendo finta d’essere il vero Roberto sostiene che lui ragiona in termini “diversi” rispetto ai falsi roberti.

    Ora è risaputo che la tecnica della disinformazione sempre utilizzata dalla sinistra antidemocratica cerca di caratterizzare l’avversario in termini caricaturali ricorrendo all’inganno.

    Così il falso Roberto si finge vero sostenendo falsamente vere istanze. Ad esempio, la frase: “E’ evidente come il “loro” modo di ragionare sia agli antipodi del mio” è verissima e riscontrabile. Mentre la frase “Questi Roberti, oltre all’invito famoso di recarsi dove Larussa ha mandato Fini,li definirei vagamente Lombrosiani, con un retrogusto di finissimo humor Dipietrista” è chiaramente falsa per due motivi.

    Primo perché qualifica l’avversario di dipietrista senza portare alcun elemento a riprova, il che è caratteristico del dipietrismo più elementare. Secondo perche sintatticamente la frase è così sgangherata che tradisce oltre ogni possibile dubbio una cultura intimamente dipietrista. Una cultura fatta di ignoranza e di supponenza.

    Suvvia, Roberto: getti la maschera e si riveli per quel tapino che è!

  16. ludwig2011 scrive:

    Abbiamo capito meno di prima,ci mancavano solo i cloni!

  17. Roberto scrive:

    Caro clone mal riuscito,
    non so da quale provetta esca, ma lo scienziato era veramente un pazzo furioso.
    non mi va di ragionare con lei, perchè sul terreno dell’idiozia non ha rivali ed io ne uscirei tremendamente sconfitto.
    Non vorrei passare per “nonnista”, ma un minimo livello di educazione, di cui lei è deficitario oltre ogni limite,imporrebbe di scrivere qualcosa di altro rispetto a “roberto”, visto che un “roberto” è già da tempo presente sul blog.
    Se il suo scienziato creatore tornerà a riesumarla, allora cambierò io il nick.
    Nel frattempo, ritorni dove Larussa ha spedito Fini.

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