Per stomaci forti
Oggi, domenica 17 aprile, il titolo di apertura del quotidiano Libero era riferito a Vittorio Arrigoni. Eccolo: “Lasciatelo là”.
Perché? Intanto perché pare che la madre di Vittorio, il cooperante italiano ammazzato da qualche balordo salafita, abbia chiesto che il cadavere del figlio, nel suo ultimo viaggio di ritorno, non transiti per Israele, paese che Vittorio in effetti non amava particolarmente.
Entrare qui nel merito di questioni come quella mediorientale non avrebbe nessun senso. Non ne sarei nemmeno in grado. Né ne avrebbe fermarsi a fare le pulci alle convinzioni politiche di un uomo che ora è morto.
Ne ha invece prendere per un attimo in esame la scelta di Belpietro (che firmava anche un editoriale cui l’apertura del giornale faceva da titolo) di titolare così. Cosa spinge il direttore di un quotidiano che si chiama Libero a disprezzare il corpo di un uomo che non esiste più? Non ha considerato Belpietro che forse la richiesta espressa dalla madre di Arrigoni è solo quella di voler rispettare le volontà, giuste o sbagliate, di un figlio morto ammazzato?
Gli uomini (e i giornali) liberi si giudicano dalle scelte che fanno, e a volte anche dalle parole che scelgono. E Libero non è un giornale libero, servo semmai di un’inutile rincorsa a un concetto puerile di libertà.
E’ violento l’animo di chi titola così, di chi ci costringe a guardarlo marciare fiero contro le ragioni del sentirsi almeno un po’ umani. Non è la prima volta che su quel giornale appare un titolo violento (ve lo ricordate “Veronica velina ingrata”? Epocale), ma forse questa è la prima volta in cui la violenza assume allo stesso tempo un carattere di sfida, di disprezzo. Con una punta di “vediamo fino a dove ci possiamo spingere”.
Per gli stomaci forti come Belpietro che possono digerire questi titoli, proponiamo una ricetta altrettanto cruenta: cervello di abbacchio fritto in pastella.
Lessate i cervelli, ritagliateli in piccoli pezzi e preparate una speciale pastella così composta: acqua, farina, formaggio grattato, un po’ di olio e un po’ di sale. Mescolate bene e aggiungete un rosso d’uovo e una chiara montata a neve. Passate i pezzetti di cervello in pastella e friggete in abbondante olio.
Pare faccia bene, hai visto mai…


Bravo Daniele. E speriamo sia vera la leggenda che chi mangia un pezzo di cervello diventa più intelligente..
INVECE BELPIETRO CI HA PRESO
Spiacente, ma Belpietro ha preso per le corna il toro dell’odio. Il suo pezzo è sbigottito, non altro.
Il titolo spinge, ma non è un invito: è una riflessione amara e sconcertata, come mi pare dovuto di fronte a un incredibile ‘gesto politico’ di una madre col corpo del figlio. Politico e insensato. E -certo inconsapevolmente- portatore e rinnovatore di odio, talmente insensato e cieco da essere rivolto nella direzione più inverosimilmente sbagliata che si possa immaginare.
Arrigoni parlava dei “razzetti” di terroristi, quasi sorridendo: irrideva a un colpo caduto su un pollaio, per non vedere quelli caduti su case e scuole. Lo ha ucciso lo stesso fanatismo che lui nascondeva a sè stesso. E l’idea di usare il suo corpo per un ‘messaggio politico’ è raccapricciante.
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Comunque, la vera sostanza sotto quel titolo è questa. Ed è amaramente condivisibile:
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“…Ma almeno nel momento della morte, almeno di fronte al cadavere di un giovane uomo di 36 anni, il quale è stato assassinato da troppo odio, non sarebbe auspicabile un gesto di pace? Non dico di rinunciare alle proprie idee e nemmeno di assumere atteggiamenti ipocriti che annullino differenze che ci sono state e ci sono. Penso solo che di nessun corpo, tantomeno quello di un figlio, si dovrebbe fare un uso simbolico, meno che mai politico, come quello di farlo passare per un confine bloccato da anni per impedire che da lì vi transitassero le armi. Nonostante sul suo sito Arrigoni esortasse a sguinzagliare le bestie contro i coloni e sebbene egli definisse Israele uno stato criminale e razzista, spiegando che disgustoso era sinonimo di sionista, i suoi articoli e le corrispondenze su Internet si concludevano sempre con l’invito a restare umani. Ecco, appunto: almeno adesso che una banda di tagliagole islamici lo ha ferocemente ucciso, non sarebbe ora di ritornare a essere umani? Se al contrario la madre volesse davvero fare di suo figlio un simbolo, allora abbia il coraggio di lasciarlo là dove l’hanno ucciso: a futura memoria per i suoi assassini. I quali, val la pena di ricordarlo, non sono israeliani”.
BELPIETRO.Ma chi,quello dell’attentato mancato(una balla che più balla non si sia mai costruita)che centra il Disprezzo o il Dissenso che poteva avere questo Ragazzo?Siamo o non siamo in un Mondo libero,di avere pensieri liberi!di Difendere questi o quelli IDEALI.Il punto è che se non ci fossero,in tutto il mondo questi Scontri tra Nazioni e Ragazzi che vanno a difendere questi o quelli Ideali da nessuna parte ci sarebbero MORTI.Le Sporche Guerre servono solo agli sporchi AFFARISTI venditori di MORTE,chiamateli alti finanzieri o sporchi affaristi,ma solo maledetti venditori di MORTE……………
veltroni ancora una volta ha perso l’occasione per mettere il tappo alla sua fogna…
Belpietro non ha neanche un milionesimo delle palle di Arrigoni. Il disprezzo di Belpietro nasce dalla sua invidia per Vittorio Arrigoni, perché Belpietro sa che da vivo non vale neanche un quarto di Arrigoni morto.
coloro che parlano di “disprezzo” non hanno letto l’articolo …
Belpietro non apprezza e come lui tanti altri , il disprezzo di Arrigoni verso Israele e il suo odio verso gli israeliani , incomprensibile se non per motivi vetero-ideologici , da parte di un italiano …
e quindi incomprensibile pure la pretesa di non passare da Israele , quasi fosse causa di infezione … non è disprezzo forse questo di Arrigoni e della famiglia ?
al solito , il vizio fazioso e ideologico ottunde le menti dei sinistri …
mi correggo e aggiungo , l’hanno letto , come l’autore qui , ma hanno voluto capire quel che volevano , cioe’ non hanno capito un accidente …
leggendo con le lenti ideologiche , si è miopi …
Dentro all’articolo possono esserci anche tre Padre Nostro e quattro Ave Maria, ma il titolo è e resta vergognoso e vomitevole. Punto.
BASTA CON GLI ANONIMI DELL’ASILO
Cari i miei Rondolino e Velardi, e cari tutti coloro che speravano finalmente in un sito di vera sinistra e di vera discussione,
finchè questo sarà un posto come tutti gli altri, in cui ragazzotti anonimi, o adulti idioti anonimi pensano che il dibattito sia l’insulto, l’invettiva, la superficialità, mil non sapere manco di cosa si parla… beh fino a quel momento questo posto continuerà ad essere attratto verso la babele puerile di tutti gli altri.
ABOLITE L’ANONIMATO PER ACCEDERE ALLE DISCUSSIONI. SIA NELLA IDENTIFICAZIONE DA PARTE VOSTRA CHE NELLA PRESENTAZIONE PUBBLICA. NON SO PIU’ COME DIRLO: MA CHE ‘SINISTRA’ E’ QUELLA CHE SI NASCONDE DIETRO IL DITO DELLA MAESTRA DELL’ASILO ?
Se uno si ferma al solo titolo, come sembra l’autore dell’articolo, in effetti avrebbe ragione. Se lo leggesse sino in fondo, ne comprenderebbe il significato proprio dalla chiusa:”Se al contrario la madre volesse davvero fare di suo figlio un simbolo, allora abbia il coraggio di lasciarlo là dove l’hanno ucciso: a futura memoria per i suoi assassini. I quali, val la pena di ricordarlo, non sono israeliani”.
Errata corrige: Se uno si fermasse al solo titolo, come sembra abbia fatto…..
marco reis. a parte il fatto che potrebbe essere anche il suo un nickname a me non interessa affatto sapere l’identità sua o di altri. I blog sono proprio questo : discussioni in libertà. Il passo successivo nella sua ottica sarebbe proprio invocare la maestra (o i carabinieri..) per censurare gli idioti, i superficiali, gli ignoranti, quelli con gli occhi azzurri, ecc ecc
La sinistra che ha in mente lei ancora, e aggiungo io, per fortuna, non è quella degli ammanettatori.
Il titolo è due volte spregevole perché a mio avviso sottintende un macabro doppio senso (come a dire: tenetevelo) salvo poi paraculisticamente affidare all’editoriale del direttore le ragioni per spiegare quel che (non) intendeva dire (e che noi non abbiamo capito). È il titolo che detta il pensiero di un giornale. E francamente di fronte alla morte questi giochetti editorial-linguistici suonano proprio stonati.
D’accordissimo con Nanni.
Quoto Daniele, bel pezzo,
Belpietro non ha scritto per stomaci forti ma, al suo solito, per cervelli deboli.
Marco Reis,
visto che lei ha dato fuoco alle polveri, apprezzando il delicato pezzo ed il leggiadro titolo del protomartire Belpietro, si abbia qualche riserva: spero rispettosa, perchè della regola della Casa, che prevede e concede relativo anonimato, ritengo di non aver mai abusato.
Al massimo, di fronte ai bifolchi ed insultatori seriali che infestano questo sito , fino ad augurare “il cancro alla Boccassini”,la “neutralizzaione fisica dei magistrati” e la “fucilzionee di Napolitano”, mi sono giovato del diritto all’autodifesa.
Quello che, giustamente, lei invoca per Israele. Dovrei avere meno diritti di un israeliano?
Nel merito:
la famiglia del povero Arrigoni ha tutto il diritto di omaggiare la memoria del suo caro nella maniera che più crede consona alle sue volontà.
La famiglia, in casi come questi, è sovrana.
Oppure si deve ispirare a ragioni “etico-politiche”, magari di stile, suggerite dai consigli pelosi di qualche dipendente del Caimano?
Faccio notare la simmetria tra queste posizioni di Belpietro, riguardanti la gestione del lutto di un assassinato, e quelle dei clericali inerenti la gestione del caso Englaro.
In entrambi, secondo la Destra di Belpietro “liberale, libertaria e liberista”( ma solo per i gonzi…),chi deve decidere non è l’individuo, e nemmeno la famiglia.
Decide lo Stato, o con una legge ispirata dai clericali (Luana Englaro) o conculcando la privacy della famiglia con considerazioni politiche, ispirate da una badante mediatica del premier.
E il rispetto della privacy?
Non trattandosi di puttane minorenni, in questo caso Belpietro non lo invoca?
Poi, dulcis in fundo, quando invece fa comodo, per salvare il Satiro Senile si rivolta la frittata:
affermare che la prostituzione minorile è reato disgustoso è atteggiamento “moralista”, da “stato etico”. In questo caso viva l’individuo, viva la libertà individuale della gnocca di vendersi!
Lei conosce il nome della smutandato sofista che detta queste acrobazie , cui talvolta abbocca la “vera sinistra” che qui pascola?
dopo la figuraccia rimediata con la storia del finto attentato belpietro dovrebbe avere il buon gusto di lasciare la professione di giornalista affinchè possa dedicarsi ad attività meno impegnative per la sua fragile condizione psichica. dar da mangiare ai gatti in giardino e fare piccoli lavori di casa per esempio sarebbe altamente consigliabile, invece l’improbabile direttore continua ad ostentare la sua facia di tolla in ogni televisione ed a sentenziare bestialità ad ogni piè sospinto..
@ Grigorij Melechov – Per cortesia, mi vuol spiegare che c’azzecca (come direbbe il grande italianista) Berlusconi con il titolo del giornale su cui si disquisisce? Ma sul serio voi vedete in ogni azione, in ogni discorso anche pacato contrario al vostro modo di vedere, lo zampino del premier! Mi sembra che soffriate di mania di persecuzione, se non della sindrome di Stoccolma!
E’ un buon consiglio quello che l’ottimo axenos ha appena dato al pessimo Belpietro, tanto più che la fortuna non è eterna… Belpietro infatti è stato piuttosto fortunato negli ultimi tempi : non è stato rinviato a giudizio per simulazione di reato e non è stato radiato dall’Ordine per spaccio di notizie false … non è bene abusare della fortuna …
LIBERTA’ CON LA MASCHERINA ? NO, UNA PAGLIACCIATA
Gentile Sophia Colpiacca o anche Conlaradicequadrata, caro Grigorij e tutti gli altri con la mascherina,
1) Che genere di libertà politica è garantita dall’anonimato? Di cosa avete paura? Perchè c’è un problema di dicutere di politica, cioè di interessi generali, con una maschera del carnevale sulla faccia? La “libertà” cui aspirate è solo una scelta di irresponsabilità, e basta. E’ una cosa da bambini, e la sinistra non può fare nessun passo avanti con un’età mentale di 6 anni.
2) Manette? Carabinieri? Autoritarismo? Ma che c’entrano, cara Piacca? Tu hai solo paura di assumerti la responsabilità di quello che dici, e i carabinieri non c’entrano niente. E’ una questione di maturità e senso di responsabilità, tutto qui. Perchè mai dovrei invocare le manette per un’opinione? E, quand’anche ci tenessi tanto, che speranza avrei di riuscire a far ammanettare un’opinione, in questa pur traballante democrazia? Le uniche cose ammanettabili possono essere gli insulti e le diffamazioni: ma per ‘libertà’ tu intendi quella di insultare? Stiamo dunque parlando sempre e solo di irresponsabilità?
3) Tecnicamente risolvere il problema sarebbe facilissimo: ci si identifica alla registrazione, con una verifica, e poi con il vincolo di presentarsi col proprio nome. Cioè ci si distingue dalla massa di blog e siti pseudo-libertari affollati di bambini in maschera.
Per ciò che riguarda me, ho dato il mio nome vero, la mia mail e pure il mio sito. Mi trovate qui: http://www.malainformazione.it e mi trovate senza la mascherina, per il semplice motivo che sono padrone delle mie pur modeste idee.
Certo, se fossimo in un sito erotico, potrei anche farmi chiamare Colpigreco, ma stiamo parlando di occupazione del tempo libero, non di un luogo di discussione che vorrebbe far crescere la sinistra.
IN ULTIMA ANALISI NON STO PONENDO IL PROBLEMA A VOI: CHI HA BISOGNO DI MASCHERARSI, E CONFONDE L’IRRESPONSABILITA’ CON LIBERTA’, NON PUO’ NEMMENO CAPIRE DI COSA STO PARLANDO, INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE ABBIA ABUSATO, O MENO, DEL NICK. STO PONENDO UN PROBLEMA AI TITOLARI.
ED E’ UN PROBLEMA SEMPLICE: LA SINISTRA NON PUO’ ESSERE FATTA DI SALAMI IN MASCHERA. E UN SITO DI DIBATTITO ‘DI SINISTRA’ NON PUO’ NON FARE APPELLO A QUEL SENSO DI RESPONSABILITA’ E A QUEL MINIMO (MA PROPRIO MINIMO) DI CORAGGIO INTELLETTUALE CHE CONSISTE NEL PRESENTARSI CON LA PROPRIA FACCIA E LE PROPRIE IDEE.
SOLO QUESTO -L’IDENTITA’ E IL SENSO DI RESPONSABILITA’- E’ IL FILTRO PER ESCLUDERE IL CARNEVALE DI VENEZIA E FARE DI QUESTO SITO UNA PICCOLA PALESTRA SERIA.
Cari titolari,
non vi accorgete che di siti così, pieni di bambini in maschera, il mondo è pieno? Vi pare che diano un contributo a qualcosa?
Il vostro progetto era serio: “fare una buona informazione politica faccia bene non soltanto ai cittadini, ma prima di tutto alla politica”.
Non ho capito la distinzione tra “cittadini” e “poltica”, ma vi pare che il ballo in maschera possa inquadrarsi in quell’obiettivo? Non vi accorgete che qui è pieno delle stesse identiche ripetitive puerili minchiate e invettive di mille altri balli in maschera?
DOVETE FILTRARLE. Fora di ball…
Fate una scelta coraggiosa (e sai che coraggio!). Distinguetevi. Distinguete The Front Page dalle minchiate che circolano.
Non lo fa nessuno? Benissimo: è un ottimo modo per salire su un gradino. Un ottimo modo per non subire una cultura di immaturità, ma per afffermare una cultura politica positiva.
E poi… poi scommetto che potreste stupirvi dei risultati.
Pincopallino,
Mah, si vede che non son stato chiaro.
Faccio ammenda e ci riprovo, umilmente e con pazienza.
Ho cercato di rimarcare come, nel caso della decisione della famiglia Arrigoni, , non si rispetti la privacy di una famiglia, unica abilitata a decidere le modalità di esequie del defunto
Strano, sopratutto da parte chi (Belpietro)invoca poi la privacy anche nel caso dell’accertamento di un reato quale la prostituzione minorile.
Glielo ripeto con i verbi all’infinito, come faceva John Wayne quando parlava agl indiani?
“Perchè certa gente dire che Papi poter fare cazzo vuole in casa sua, e poi stessa tribù dire che famiglia Arrigoni non poter fare lo stesso con bara figlio?”
Aughhhhhh….
Gentile donna Sophia,
La prego di non fraintendere: colui che si firma Marco Reis, e che evidentemente è imparentato con il famoso Umberto Barcellona, non c’entra nulla con la sinistra.
Anzi, collocarlo da qualche parte risulterebbe oltremodo difficile. Ma attenzione, ancora una volta: di anarchico costui ha solo l’ingovernabile pensiero, se tale lo si può definire.
Inchino e baciamano
‘E Libero non è un giornale libero, servo semmai di un’inutile rincorsa a un concetto puerile di libertà’.
Dubito che si possa giudicare la libertà secondo principi di appartenenza: “Se dici le cose che dico, sei un libero; se dici le cose che non voglio sentire, non sei un libero.”
Il ragazzo e la famiglia in questione farà quel che meglio crede.
Non è questione che ci riguardi e ci riguarda ancor meno se non abbiamo nulla da spartire con loro.
Siamo liberi di farlo e non ce ne frega una minchia se qualcuno ci vorrebbe obbligare ad essere diversi.
Grigorij Malechov, non credo che si tratti di privacy! Riepilogando i fatti velocemente. Il compianto Arrigoni fu rapito e la notizia venne data in primis da Liberazione. I rapitori senza attendere la scadenza del termine dell’ultimatum, lo hanno barbaramente ucciso. La notizia quindi era già su giornali e televisione. A questo punto la madre ha dichiarato che non voleva che la salma del figlio, e ciò in conformità con le idee del giovane, attraversasse Israele! La dichiarazione è stata fatta pubblicamente, quindi non si tratta di mancato rispetto o violazione di privacy! Nel momento che pubblicamente ha esternato quel desiderio, trattandosi di dichiarazione meramente politica, si è sottoposta al giudizio positivo o negativo dei giornali. Vi sarebbe stata violazione di privacy solo se non avesse espresso pubblicamente il desiderio ed i giornali lo avessero pubblicato la notizia. Questa è la mia opinione.
ricordo a tutti i lettori e commentatori che , in occasione della morte di soldati italiani a Nassirya ,o di altri volontari che avevano idee politiche diverse da quelle di Arrigoni , risuono’ nelle strade il verso
10-100-1000 nassirya … etc etc …
quindi , il solo piangere cmq un morto , idealista , quindi meritevole secondo me, anche se infatuato di un’ideologia idiota ,rende onore ai destri che rispettano (e non disprezzano ) anche gli avversari …
quoto Marco Reis.
Chi non ha letto l’articolo si legga almeno il virgolettato riportato da Marco , mi sembra incredibile non capire la prosa semplice di Belpietro e la ragione di quel titolo, si “quello del falso attentato”, si quello che regge la coda e non solo al bauscia e via distillando piccoli patetici veleni.
BELPIETRO JR O UN’ALTRA PERSONA SERIA ?
Questo link lo dedico a quel poveraccio di ‘antizecche’, che non ha la faccia, si nasconde ma dice di avere i titoli per dare patenti ‘di sinistra’.
Di sinistra ! L’anonima mascherina dell’asilo!
http://www.camilloblog.it/archivio/2011/04/18/hamas-pero-lha-voluto-morto/
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Cari titolari,
state operdendo un’occasione.
egr. Marco Reis
ho paura che la sua crociata , ammirevole quella del suo sito che ho visitato e visitero’ , fara’ pochi proseliti …
sono poche le persone che , afflitte da strabismo sinistro , riescano a mettere a fuoco la ralta’ dei fatti e ammettano ,magari a se stesse visto che in pubblico si sentirebbero idiote , di aver torto …
cmq le faccio i miei migliori auguri …