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Le fede è un punto di vista

Habemus Papam! È curioso come alcuni critici cattolici se la siano presa con l’ultima pellicola di Nanni Moretti. Che non sarà un capolavoro, dice qualcuno, ma che raccoglie un punto di vista preciso, espresso con i sapori morettiani, che nel complesso fa riflettere. Un Moretti ateo, che fa trasparire, quasi a far capolino, la mancanza darwinista di senso della vita, insieme al conflitto, un po’ novecentesco, fra inconscio ed anima.

La risposta cattolica è stata in un primo momento molto chiara. Come ha garbatamente scritto Marina Corradi su Avvenire, chi crede in Gesù Cristo morto e risorto vede nella Chiesa qualcosa di molto più di una ingarbugliata, vetusta e farraginosa organizzazione umana. Chi ha gli occhi della fede vede anche nell’umanità più inaccettabile della Chiesa qualcosa che assume un significato più vasto. Certo, la gerarchia non aiuta molto i credenti tra pullulare di sovrastrutture vuote ed inutili e arroccamenti su sentenze etiche, quasi ci fosse prima la morale della mistica, eppure la fede fa tollerare anche il peggior clericalismo. Ma Moretti la fede non ce l’ha, e quindi il suo punto di vista è diverso. Tutto normale: punti di vista. Sono capaci i cattolici di spiegare il proprio per metterlo quantomeno fra le opzioni possibili?

Ciò che fa pensare è invece la presa di posizione aspra e risolutoria di chi dal mondo cattolico invita al boicottaggio del film di Moretti. Il che corrisponde a dire: qualcuno osa offrire un punto di vista sulla Chiesa che non è quello cattolico ufficiale, quindi boicottiamolo, censuriamolo, facciamo finta che non esista. Un atteggiamento del genere non denota forse una grande debolezza, una grande paura del confronto, una incapacità di trovare le lingue per parlare al mondo?

Viene quasi da pensare che tutto sommato a qualcuno non interessi per nulla condividere con il mondo la propria fede, che diventa quasi un feticcio, più che un’esperienza di vita credibile. Quel viziaccio clericale del chiudersi nelle sagrestie aspettando che il mondo arrivi, magari attratto dall’odore di muffa, non è esattamente un buon progetto di evangelizzazione per il mondo contemporaneo. Eppure c’è chi nel mondo cattolico ancora pensa sia una strategia vincente. Di certo non io.

29 commenti a “Le fede è un punto di vista”

  1. Razor scrive:

    L’invito al boicottaggio è superfluo: i film di Barbagianni Moretti li vedono solo i progressisti insonni cronici stile “fuori orario”. Comunque riceverà un sacco di bei premi dalla critica (insonne cronica e progressista stile “fuori orario”) la quale, notoriamente, non paga il biglietto.

  2. Antonio scrive:

    è insopportabile gli attacchi continui alla Chiesa Cattolica … da tutti i fronti! questi tentativi , come Moretti, a ridicolizzarla …
    mi da quasi fastidio vedere che tu tolleri … o quasi approvi , queste “strategie” anti … voglio pensare che le tue sono solo provocazioni.
    io non sono bravo a esprimere i miei pensieri , ma il commento qui sopra (di “Razor”), che con 2 battute descrive molto bene chi sono quelli che attuano questa propaganda denigratoria della Chiesa,
    mi piace moltissimo, e sottoscrivo !!

  3. Led1959 scrive:

    Buttarla sulla polemica ed attaccare il mondo cattolico è un modo come un altro per farsi della pubblicità gratuita. In mancanza di talento, stile, idee e contenuti, la polemica paga sempre.
    In sostanza,dice il moretti di turno, parlatene male, ma tanto male, minacciate esposti, denunce, querele: tutto fa brodo perchè non siano sempre e solo i soliti quattro gatti a venire a vedere un mio film. Tengo famiglia e devo pur vivere anch’io.

  4. Razor scrive:

    @Antonio: Dio La benedica (e certo non per modo di dire)!

  5. un esule scrive:

    Mai visto, se non per sbaglio, qualcosa di nanni moretti…

  6. axenos scrive:

    le stesse gerarchie ecclesiastiche che oggi invitano al boicottaggio del film dell’ateo moretti, ieri trovavano normale farsi rappresentare dall’ateo “devoto” ferrara successivamente divenuto primo paladino del troiame arcoriano…

    chissà se oltre ad invitare i fedeli al boicottaggio di moretti troveranno anche il tempo di dire che i valori cattolici della famiglia non coincidono esattamente con quelli del bunga bunga…

  7. Luigi scrive:

    Esule mai letto qualcosa d’intelligente scritto da Lei.

  8. Razor scrive:

    @axenos Finisce sempre col parlare di cristianesimo chi in realtà non ne capisce una mazza. Moretti è fortunato che sia in corso una scristianizzazione generalizzata, sennò sarebbe sommerso dalle pernacchie. Con codesti discorsi sulla famiglia e il bunga bunga, qualche pernacchietta la rimedierebbe anche Lei, che pur avendo in parte ragione, dimentica, o fa finta di dimenticare, che Qualcuno (tenuto dai cristiani in una certa considerazione) disse un giorno di “non giudicare”.

  9. axenos scrive:

    razor, lei ha una visione del tutto personale del vangelo. qui non si stanno giudicando i comportamenti privati di un singolo, qua si giudica un modello culturale basato sulla prostituzione intellettuale e fisica che la persona più potente ed influente del paese cerca di imporre ai propri cittadini attraverso i suoi giornali, le sue televisioni e i suoi cortigiani.

    Gesù non disse di non giudicare questa gente ma, al contrario, prese il bastone e li cacciò dal tempio

  10. Paolo Gambi scrive:

    Ragazzi, va bene tutto. Ma per favore non tirate fuori Berlusconi anche qui!!!!!!!!!

  11. Razor scrive:

    @axenos il “modello culturale” che Lei descrive non è affatto frutto dei tempi recenti: è sempre esistito (televisione a parte). Quanto al fatto che Gesù bastona quello o quell’altro, Egli lo fa a ragion veduta perché è Dio e giudica chi vuole e quando vuole. Io non sono Dio e non giudico nessuno. Non sono entusiasta del bunga bunga, ma trovo insopportabile il farisaismo di certi moralisti puritani (che magari sono gli stessi che promuovono l’omicidio legalizzato nell’aborto e nell’eutanasia). Un’altra cosina, caro axenos: vede, al contrario di quello che possono pensare molti, l’”indignazione” non è propriamente un sentimento da cristiani.

  12. ludwig2011 scrive:

    Ha ragione Paolo Gambi,tenete fuori SB,non ci azzecca niente.Moretti è un furbastro di tre cotte e cavalca la tigre dell’antiClericalismo,sfruttando la corrente favorevole,d’altra parte non si può riesumare la censura,basta soltanto criticarlo.Non credo che nonostante il fuoco di paglia iniziale,manterrà gli alti vertici delle classifiche.Gli Italiani,se non c’è Zalone o romanticume vario,non si divertono.Ricordo di avere visto”la stanza del figlio” sempre di Moretti,praticamente da solo nella sala cinematografica.Ed era,un buon film,comunque da vedere(qui non concordo,stranamente, con Esule).

  13. doris scrive:

    @ Paolo Gambi,
    Le posso dire, come cristiana ,qual è il mio punto di vista.
    L’illuminismo ha messo l’uomo al centro della storia e spiega ogni avvenimento razionalmente, attribuendo la responsabilità di ciò che accade esclusivamente all’uomo. Dio non c’entra nulla. Eppure la storia segue talvolta il suo corso nonostante gli sforzi dell’uomo tendano ad andare in una certa direzione. L’uomo spesso è impotente a dirigere e controllare gli eventi e spesso deve arrendersi. Una forza sovrumana lo sovrasta e nulla può opporsi ad essa. E’ successo molte volte.
    Per questo io credente sono certa che Dio ha il controllo della storia e la sua parola andrà ad effetto. Se leggessimo la Scrittura con l’attenzione di uno studioso serio e attento, troveremmo indicazioni per comprendere l’azione di Dio nel groviglio dei fatti umani.
    - Rimanere attaccati all’ombelico degli uomini, dopo essere venuti alla luce,è mortale, sempre.
    -Invece attaccare l’ombelico del nostro essere, il nostro cordone spirituale al mozzo di Dio, al suo modo di pensare e costruire la vita, è per la vita, sempre e per sempre – ( Paolo Spoladore)
    Io, come credente, cerco di mettere in pratica l’appello di Gesù :metanoèite.

  14. un esule scrive:

    mi piacerebbe leggere qualcosa di intelligente scritto dal Sig. Luigi. ma penso io debba riporre le mie speranze altrove

  15. ludwig2011 scrive:

    @Doris.Se Lei continua a gridare”pentitevi”in questo blog,rischia di finire male,è troppo mal frequentato!Scherzi a parte,mi piacerebbe avere la Sua fede,sono convinto aiuti a vivere meglio e faccia sopportare con Cristiana rassegnazione anche la gratuita idiozia.Se si trova in confidenza con qualcuno lassu’,spenda una parolina per me,hai visto mai avvenga un miracolo!Saluti.

  16. amo il petrolchimico scrive:

    habemus perso anche le amministrative? a nanni datti ai porno soft…

  17. Tiziana scrive:

    Appena c’è nell’aria odore di leggera critica alle gerarchie vaticane (che tra l’altro in questo film non mi pare ci sia) si alza un polverone terribile. Possibile che questa istituzione debba essere – nonostante il suo totale scollamento con la religione – così temuta? O meglio, così forte da condizionare il pensiero libero di ognuno?

  18. Razor scrive:

    @Tiziana La critica alle gerarchie vaticane difficilmente offende i cattolici, in quanto i sacri palazzi sono frequentati da uomini e donne che possono sbagliare (e spesso lo fanno). Ciò di cui i cattolici hanno ribrezzo è che la loro Chiesa venga considerata un’istituzione esclusivamente terrena (Quante divisioni ha il Papa?)che pare sia proprio quello che il non credente Moretti fa nel suo film.

  19. ludwig2011 scrive:

    E’fisiologico che,non credendo,non si possa dare una dimensione trascendente alla Chiesa,che si considera quasi come uno Stato,quindi attaccabile e criticabile nella persona del Papa,visto appunto, come Capo di Stato.Non ho visto il Film,ma mi sembra che non vada oltre la leggera presa per i fondelli.Si può discutere se sia elegante farlo,ma se non c’è vilipendio della Religione e non si offende il Capo della Chiesa,non drammatizzerei piu’di tanto.Mi sembra di avere già detto che il Film di Moretti non andrà lontano,gli Italiani sbavano solo per i comici e gli Scamarcio,ecco perchè siamo messi cosi male.

  20. Pierluigi scrive:

    Quoto Tiziana

    La hiesa cattolica è una istituzione incredibilmente scrediata in tutto il mondo tranne l’Italia e questo credo sia molto significativo. In più concordo con lei sul fatto che l’istituzione non c’entri niente con la Chiesa, e questo lo dico ritenendomi un cristano che legge il vangelo ma evita le vie crucis benedette dalla rai e da Vesp e le beatificazioni pagate da Alemanno e che tacciono sui misfatti coperti durante il suo pontificato (tra gli altri)

  21. doris scrive:

    Ludwig,
    Al verbo metanoèo ( da cui l’imperativo metanèite- pentitevi-)preferisco dare il significato di ” cambiare mentalità, cambiare mente”, ma per fare questo devo cambiare mozzo al mio sistema di pensiero.E questo non sempre mi riesce.
    Buona vacanza e grazie per avermi chiamata ” amica “

  22. Razor scrive:

    Pierluigi afferma che la Chiesa Cattolica è screditata in tutto il mondo tranne che in Italia. Ha dei dati statistici che comprovano ciò che afferma o è una Sua rispettabilissima sensazione? Mi spiego meglio: è sicuro che in Italia la Chiesa Cattolica sia rispettata?

  23. Razor scrive:

    @doris Lei è una “giusta”. Avrei voluto scrivere “in gamba”, ma mi sapeva troppo di persona anziana per riferirlo a una come Lei. Buona Pasqua.

  24. doris scrive:

    Razor,
    buona Pasqua anche a Lei e grazie per la gentilezza.

  25. ludwig2011 scrive:

    @Doris.Auguri anche a Lei,che in questo covo di vipere,accetta l’amicizia anche di chi non conosce personalmente.Saluti.

  26. Tiziana scrive:

    Queso sito, caro Velardi, è sempre peggio. Lo moderi altrimenti passerà alla storia solo per aver spostato pacchetti di voti. E pensare che una volta ho avuto pure un colloquio di lavoro con lei

  27. ludwig2011 scrive:

    Quindi c’è un conflitto d’interessi!Ora capisco l’astio.

  28. angela scrive:

    Quoto in pieno Tiziana

  29. Romano scrive:

    Quoto Tiziana per il giudizio sulla Santa Sede e per il sito di Velardi

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