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Liberazione e Unità d’Italia

La ricorrenza della Liberazione, nel corso del 150° anniversario dall’Unità d’Italia, ha un sapore particolare. Al netto della retorica sul tema che accompagna le fazioni in campo, il successo delle celebrazioni del 17 marzo non può che far bene al 25 aprile.

Sarà perché la Costituzione di questi tempi è diventata terreno di battaglia, sarà perché c’è chi pensa che a scuola i testi siano troppo di parte, sarà perché la lotta politica sembra tutta orientata a rivivere un ‘Piazzale Loreto degli avversari’, mi sa che c’è bisogno di una rilettura un po’ più serena del periodo che va dall’8 settembre 1943 fino all’insurrezione di Milano (e oltre…).

Comunque la si pensi, la lotta partigiana è fondante rispetto alla storia di questo Paese e la Carta Costituzionale è l’asse portante attorno al quale si è sviluppata la nostra democrazia, oggi un po’ in affanno. Personalmente ritengo che Risorgimento e Resistenza vadano studiati di più e meglio a scuola. Mi sembra questo l’insegnamento del successo delle celebrazioni per l’Unità d’Italia. Buon 25 aprile.

Luca Mangoni

41 commenti a “Liberazione e Unità d’Italia”

  1. [...] Vai a vedere articolo: Liberazione e Unità d’Italia [...]

  2. tato tripodo scrive:

    risorgimento e resistenza hanno matrici diverse! il primo trova nell’illuminismo francese la sua naturale realizzazione che come è noto non investì solo l’italia ma tutta l’europa; la resistenza è invece un fatto esclusivamente interno di opposizione al fascismo! l’unica cosa che contesto del report storico che ci viene imposto dall’opinione comune è l’abberrazione preconcetta di un pensiero politico, quello del fascismo, che in sè non aveva nulla di orrendo! furono le applicazioni degli uomini ad averlo trasformato in un mostro ideologico ed in primis , a mio avviso , le manie di imperialismo di mussolini che facendo leva sullo spirito nazionalistico hanno indotto attraverso un ipocrita populismo gli italiani a dar fiducia a uomini come mussolini, ciano o pavolini etc etc etc! questa è la premessa per la quale ritengo ingiusto il reato di apologia del fascismo! bisognerebbe meglio chiamarlo come apologia dell’imperialismo o del mussolinismo!:-) buon 25 aprile a tutti!

  3. un esule scrive:

    Tripodo, alcune inesattezze, il risorgimento comme lo conosciamo noi e’ figlio del romanticismo, non dell’illuminismo.
    Una seconda inesattezza a mio parere, il fascismo e’ totalitario, altrimenti non e’. Questa non e’ mia, e’ del Duce. Quindi Mussolinismo o fascismo sono la stessa cosa…

  4. tato tripodo scrive:

    esule le garantisco che il risorgimento è figlio dell’illuminismo! per quanto riguarda l’affermazione di mussolini è assolutamente strumentale alle manie di imperialismo che lui aveva! quando mi riferisco alla corrente di pensiero mi riferisco ai valori promulgati in fase di espansione quindi agli anni ’20 e non all’evoluzione nei suoi risvolti pratici!

  5. torquemada58 scrive:

    @ tato tripodo

    Mi sono ripromesso di lasciarla in pace per via della Santa Pasqua, non è mia abitudine rovinare le feste comandate alle persone, domani però la interrogo in tutte le materie, anche “Storia del Fascismo”, dunque si prepari.

    P.S. Lo ha letto il Documento di Rinvio a Giudizio del GIP a proposito del “Rubygate”?

  6. tato tripodo scrive:

    torquemada lei è un birbante:-) buona pasquetta!

  7. Liutprando scrive:

    C’è l’ha nel sangue l’inquisizione.
    Per questo è comico. Questo forum non potrebbe fare a meno di lui; non ci divertirebbe così tanto. Che c’è di più comico di un socialista che voglia impartir lezioni?

  8. Liutprando scrive:

    Per me non c’è nulla da festeggiare visto il fallimento della repubblica e dell’unità d’Italia.
    Tra il fascismo e l’antifascismo non ci sono differenze discriminanti e la costituzione italiana rispecchia i due fallimenti. Sarebbe ora di abbandonare questa retorica carnevalesca ed inutile.

  9. tato tripodo scrive:

    torquemada lei deve sapere che ho una bibblioteca privata di circa 5000 volumi di opere minori tutte relative alla storia dal risorgimento al fascismo! mi sento abbastanza preparato in materia e non temo la sua arroganza!

  10. Liutprando scrive:

    Tato, la sua non è arroganza. È un comico da cabaret e il suo compito è far ridere e ci riesce benissimo.

  11. tato tripodo scrive:

    @Liutprando pagherei qualsiasi prezzo per vedere uno spettacolo di torquemada:-)

  12. Liutprando scrive:

    @tato

    è facile dare soddisfazione alla sua curiosità: basta sintonizzarsi sulla trasmissione di un certo Santoro, altro comico cabarettista convito di poter dar lezioni. Torq, che non ha un Q.I. elevato, diversamente non vorrebbe fare del PD il partito del futuro, lo imita. L’unica differenza è l’inflessione toscana.

  13. tato tripodo scrive:

    ultime notizia: terremoto a palermo! ho ballato e mi sono divertito tantissimo ma la casa ha resistito!

  14. tato tripodo scrive:

    torquemada non è che porti pure jella?:-)

  15. doris scrive:

    @ Tato,
    mettiamola sul ridere. Si starà avvicinando Bendandi?

  16. ludwig2011 scrive:

    Un probabilissimo Inquisitore domani torchierà un improbabilissimo “bidello di scuola elementare”.Ho disdetto tutti gli impegni per domani,non vorrei perdermi lo spettacolo per tutto l’oro di Arcore,pardon,del mondo!

  17. ludwig2011 scrive:

    Mah,forse il Risorgimento è figlio piu’del primo Bonapartismo che apporta un’aria nuova e immette nuove speranze di libertà ed autonomia.Il Fascismo esisterà solo per perchè esisterà Mussolini che cavalcherà abilmente la crisi postbellica del Diciannnove e soffierà sullo spirito revanscista dei Militari,che per quanto vittoriosi sul campo,tornano a casa scornati ed insoddisfatti.Sul 25 Aprile odierno,preferisco glissare,non ho cambiato idea e non la cambierò mai!

  18. tato tripodo scrive:

    @ludwig2001
    il fatto è proprio questo: l’illuminismo, corrente di pensiero nata dalla rivista “i lumi” alla quale partecipava l’intellighenzia francese del periodo ,costituisce la chiave di volta nella storia fra politiche assolutistiche e democratiche senza le quali non avrebbe avuto luogo la rivoluzione francese e senza le quali non sarebbe passato alla storia Napoleone! lo stesso michele , papà di camillo andò in toscana nella patria di torquemada58 perchè si ribellò allo spirito democratico portato da napoleone in piemonte! poi tornò e domani spiegherò all’inquisitore perchè la figura del padre fu importante per camillo e per la storia d’Italia! lo stesso romanticismo anche se apparentemente in contrapposizione con l’illuminismo non ne svilisce i contenuti cardine dei principi democratici e di uguaglianza propri dell’illuminismo e che diedero vita alla rivoluzione francese prima e alla rivolta contro gli assolutismi in tutti i paesi europei dopo!

  19. ludwig2011 scrive:

    Non credo che T58 porti jella,comunque fare scongiuri non costa niente ed aiuta a vivere meglio,come i sogni di Marzullo.Bendandi chi,Raffaele?

  20. tato tripodo scrive:

    si ma scherzavo neanche io lo penso!

  21. ludwig2011 scrive:

    Diciamo la stessa cosa!Io però sul ritrovato spirito democratico dei Cavour,non giurerei troppo.Una cosa è volersi affrancare dall’Austria,altro è l’amore per la democrazia,intesa come l’intendiamo oggi.Troppo diversi gli Uomini e gli scenari,un Sovrano moderato e sufficientemente capace di regnare,a Camillo andava piu’ che bene.Senza contare la visione Cavouriana dell’Italia,ho avuto già modo di dire che Garibaldi andò oltre le aspettative del Conte che si ritrovò spiazzato e con un intero Paese da gestire.Cavour parlava e scriveva in Francese e questo la dice molto lunga,il Suo concetto d’Italia era piu’ristretto di quanto la vulgata storica abbia consegnato ai posteri.

  22. tato tripodo scrive:

    infatti! michele tornò dopo che Napoleone impresse una svolta conservatrice riconsegnando ai nobili il loro originario potere! fa bene a non giurarci ! condivido!

  23. ugo scrive:

    @tato: come mai tanti punti esclamativi?

  24. tato tripodo scrive:

    t58 o si è buttato malato o ha passato la giornata a studiare sui libri di storia!
    t 58 lei ha un vantaggio enorme rispetto a mazzini e a cavour! rispetto al primo lei non è un terrorista e non incute paura , rispetto al secondo lei parla un ottimo fiorentino e quindi è più comprensibile!

  25. tato tripodo scrive:

    ugo è vero a scuola mi rimproveravano sempre.

  26. tato tripodo scrive:

    fosse per me da buon futurista toglierei anche quello!

  27. ludwig2011 scrive:

    Finalmente uno che ammette che Mazzini era una testa calda,era ora!

  28. tato tripodo scrive:

    ludwig 2011
    c’erano dubbi?
    da orsini ( le bombe orsini ) in poi ne ha combinate di tutti i colori!

  29. tato tripodo scrive:

    in realtà c’è chi pensa che mazzini non abbia mai voluto l’unità d’italia!ma che lui voleva solo la repubblica romana per togliere il potere temporale al papa!

  30. ludwig2011 scrive:

    Guardi,non ci crederà,ma qualche giorno addietro ho scritto testualmente:”A Mazzini del Sud Italia non importava nulla,le Sue mire erano altre”.Odiava piu’Lui il Papa,che T58 Berlusconi,il che è quanto dire!

  31. tato tripodo scrive:

    e perchè non dovrei crederci. chi conosce la storia non farebbe fatica a crederci. io ho 38 anni a scuola ero un asino e forse lo sono ancora, ma un giorno lessi indro montanelli il quale diceva che per capire l’italia di oggi bisogna capire l’italia del risorgimento; e da allora mi appossionai di storia! oggi so che benigni nella vita è bella fece entrare gli americani a liberare il campo di concentramento solo perchè l’oscar lo danno in america! io seppur di destra ringrazio l’armata russa e maledico tutti i manipolatori della verità!

  32. tato tripodo scrive:

    forse ra meglio che non parlavo di benigni? non vorrei che t58 pensasse che benigni per ragioni economiche ha cambiato la storia!:-)

  33. ludwig2011 scrive:

    La Storia d’Italia di Montanelli/Cervi è un’opera di indubbio spessore oltre che di facile lettura.Benigni,Divina Commedia a parte,bisognerebbe ignorarlo per altri motivi.Io comunque non avendo visto il film di Benigni,non so dirle se il campo era ubicato in quella parte di Germania dove entrò l’Armata Rossa o se viceversa,in quella dove entrarono gli Americani,che qualche lager lo trovarono pure Loro.

  34. tato tripodo scrive:

    nel film si parla di Auschwitz e io ho studiato che fu liberata dall’armata rossa! benigni non so che ha studiato!

  35. ludwig2011 scrive:

    Ripeto che non ho visto il film in questione,ma se trattasi di Auschwitz,gli Yankee non c’entrano.Vabbè,Benigni ha messo in atto una “licenza storica”.Tra tante idiozie e menzogne messe in scena da innumerevoli registi,questa mi sembra superficiale.Vuoi vedere che Benigni detesti l’Unione Sovietica e il Suo Esercito?Potrebbe essere una ulteriore chiave di lettura.

  36. tato tripodo scrive:

    no io penso solo che abbia voluto fare un omaggio a chi gli doveva fare vincere l’oscar!

  37. Roberto 1 scrive:

    Attenzione a non indulgere troppo in analisi che, in fondo, rischiano di costruire teoremi indimostrabili, fasulli e fuorvianti.
    Anche Berlinguer parlava di “…..progressivo esaurimento della spinta della Rivoluzione d’Ottobre….”, mentre altri dirigenti PCI parlavano di “errori”, interpretazioni sbagliate, uomini che avevano “tradito” gli ideali del comunismo……
    Nossignori: il totalitarismo è quello, quelle cose e quelle conseguenze produce, l’umanità si avvia, dapprima cantando, poi bestemmiando, verso un enorme buco nero.
    Lo stesso dicasi del Fascismo.
    “Mussolini era circondato da incapaci”; “Il fascismo non era male in sè, male fecero gli uomini”; “Il Fascismo inventò lo stato sociale”.
    Anche a Cuba c’è un’assistenza sanitaria passabile, fermo restando che muoiono di fame e, se fiatano, vanno in galera.
    La “natura” di un regime totalitario è “provocare” quelle conseguenze orribili per l’umanità che vi soggiace.
    Questo dovrebbero insegnare a scuola, fin dall’asilo nido.
    Senza se e senza ma.
    Aggiungo che io, alle elementari, ho imparato “La canzone del Piave”, “Addio mia bella addio” e si leggeva in classe “La piccola vedetta Lombarda”.
    Si sa, non ci sono più le elementari di una volta!

  38. tato tripodo scrive:

    Roberto vedo con piacere che condivide in pieno il mio pensiero! anche se sul fascismo lascia intravedere qualche piccola lacuna! ma fa niente nulla di insuperabile.. bastano una o due letture!

  39. Roberto 1 scrive:

    Oltre gli esempi familiari, per capire il Fascismo mi è stato sufficiente comparare i dati della produzione industriale 1924- 1936 con quelli 1890-1920 per capire la profonda differenza che esiste fra economia di mercato ed economia in regime dittatoriale.
    Se poi prendiamo i dati tedeschi, c’è da ridere ed alcuni miti vanno in pezzi.
    Si scoprirebbe che Hitler aveva bisogno di occupare via via aree industrialmente forti e ricchi di materie prime, per evitare la bancarotta al suo sistema indigeno.
    Chiedo scusa se taglio di grosso, ma questa lettura risulterebbe utilissima anche a tato tripodo, che rischia di cadere laddove esprime idiosincrasia per il “doppiopesismo”, particolarmente in voga nell’Italia di oggi.
    Non è che se il regime comunista è male, il regime fascista ci potrebbe anche stare: no, sono aberrazioni entrambi.
    Punto e a capo.
    Non solo, ma risultano oggettivamente convergenti in metodi (interni ed esterni) e scopi (teorie millenaristiche, l’uomo nuovo, ecc.).
    Mettiamola così: una ragione ci deve pur essere se, allo scoppio della Grande Guerra, la compagnia italiana media era quasi pari, come potenza di fuoco, a quella francese e britannica, mentre il 10 Giugno 1940 risultava un delta perfino del 100% con la compagnia inglese!
    Non è che le dittature abbiano come presupposto fondamentale la profonda inimicizia (con conseguente frustrazione) riguardo l’economia di mercato?
    Non è che, guardacaso, esista un nesso di proporzionalità diretta fra economia di mercato e tasso di libertà di un paese o un sistema?
    Vedere anche: il disastro economico determinato dal perseguire l’obbiettivo sulla quota non sforabile da parte del cambio lira-Sterlina e lo sfacelo industrial-produttivo della cosiddetta “Battaglia del grano”.
    Poi parleremo di “lacune”.

  40. Liutprando scrive:

    Quoto Roberto 1

  41. tato tripodo scrive:

    continuo a constatare che lei come me è contrario ai regimi totalitari! il fascismo fu un regime totalitario e vedo che lei ne prende atto senza molto polemizzare. certo del fatto che se l’avesse condotto lei oggi non staremo qui a parlare di apologia del fascismo le consegno le facili conclusioni!

  42. tato tripodo scrive:

    p.s. anche io lo quoto!

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