rss twitter facebook youtube search
top

La storia scritta da Brusca

I dettagli sono essenziali: e quelli raccontati ieri a Firenze dal pluriomicida pentito Giovanni Brusca, nel corso del processo per le stragi mafiose del 1993, valgono la pena di essere gustati con attenzione. Il 26 settembre del ’93 Brusca legge sull’Espresso un articolo su Vittorio Mangano “in cui si diceva che era stato fattore di Berlusconi. Allora io e Bagarella – prosegue il pentito – abbiamo convocato Mangano e lo abbiamo mandato a Milano con l’incarico di contattare Dell’Utri, attraverso un uomo delle pulizie di Canale 5, per dirgli che le bombe [a Firenze e a Roma] le avevamo messe noi, e avremmo continuato a metterle se non cambiava qualcosa”, per esempio nel regime carcerario dei mafiosi.

Ma vi sembra normale che Cosa nostra, una delle più potenti e pericolose organizzazioni criminali del mondo, debba leggere sull’Espresso che un affiliato aveva lavorato per Berlusconi? Il quale peraltro, nel settembre del ’93, doveva ancora fondare Forza Italia e, se pure è possibile che già pensasse a scendere in campo, probabilmente non l’aveva detto neppure a Confalonieri. E vi sembra normale che per arrivare a Marcello Dell’Utri – l’uomo che nell’iconografia giustizialista assume sempre i contorni sinistri del Padrino – la mafia debba ricorrere alla raccomandazione di un signore che fa le pulizie a Cologno Monzese?

Basterebbero questi particolari da commedia all’italiana a rendere ridicola l’intera deposizione di Brusca, che ieri, citando spesso conversazioni e riflessioni di Totò Riina, ha voluto ricostruire il triennio ’92-’94 in modo, diciamo così, bipartisan: nel ’92 Cosa nostra “aveva rapporti con la sinistra, con politici locali, con Lima e a livello nazionale con Andreotti”; il destinatario del “papello”, cioè della trattativa Stato-mafia avviata da Riina dopo l’omicidio di Falcone, era il ministro dell’Interno Mancino; poi, venuto meno quel contatto, Cosa nostra si era rivolta all’astro nascente berlusconiano. Berlusconi, precisa Brusca, non è dunque il mandante occulto delle stragi del ’93 (e chissà come ci sarà rimasto male Travaglio), perché viene contattato soltanto dopo, quando cioè si esaurisce il rapporto con Mancino.

Sia Berlusconi sia Mancino hanno seccamente smentito. Ma il veleno, come sempre accade in questi casi, ha cominciato a scorrere veloce: non sarà più uno stragista, questo Berlusconi, ma probabilmente è un mafioso, e chissà che cosa avrà risposto agli emissari di Riina… Occasione troppo succulenta, a meno di un mese da elezioni amministrative che, tanto per cambiare, sono diventate l’ennesimo referendum sul premier. Ma occasione da scartare subito, per il bene di tutti.

Sbaglia dunque Walter Veltroni – per altro uno dei pochi leader del centrosinistra che non hanno mai frequentato il giustizialismo – a chiedere al presidente dell’Antimafia di convocare il presidente del Consiglio “per capire se Berlusconi è stato contattato attraverso persone, da chi è stato contattato, con quali richieste e in quali circostanze”. Sbaglia perché la credibilità e l’attendibilità di un pentito si misura sulla congruenza di fatti circostanziati, episodi specifici, prove verificabili: e qui non ci sono né fatti né circostanze, ma chiacchiere e opinioni. E una classe dirigente che abbia rispetto di sé non può neppure immaginare di prendere in considerazione le chiacchiere e le opinioni di un signore che veniva chiamato “lo scannacristiani” e “il porco”, che è stato condannato per un centinaio di omicidi, che ha strangolato e sciolto nell’acido il piccolo Giuseppe Di Matteo, che ha attivato il radiocomando di Capaci.

Una classe dirigente che sappia farsi rispettare non affida la riscrittura della storia politica contemporanea (di cui, certo, fanno parte anche le stragi e le commistioni infami fra poteri criminali e poteri dello Stato, fra mafia e politica) né ad un pentito né ad un tribunale, per la buona ragione che la storia non si può ridurre ad un teorema giudiziario. Forse qualche verifica preliminare poteva essere fatta, o forse i giudici non potevano non dar voce e visibilità al racconto di Brusca: di certo, però, i politici di maggioranza e di opposizione hanno il dovere civile di non tenerlo in nessun conto.

(dal Giornale)

34 commenti a “La storia scritta da Brusca”

  1. Roberto 1 scrive:

    Se in Italia esistesse un’opinione pubblica paragonabile a quella britannica o statunitense, la “fabbrica del fango” avrebbe chiuso da un pezzo, molti giornalisti sarebbero disoccupati, insieme con qualche magistrato e Veltroni sarebbe già da tempo a fare il missionario in Africa.

  2. axenos scrive:

    e pensare che era partito così bene brusca. aveva cominciato dicendo che berlusconi non c’entrava con le stragi del 92, sallusti ci aveva fatto un titolo a 9 colonne (brusca smonta il teorema della procura), fede voleva intestargli un appartamento all’olgettina, qualcuno addirittura voleva candidarlo nel listino bloccato alle prossime comunali di milano, accanto alla santanchè e a guendalina del gf11. poi, inopinatamente, l’infame si mette a parlare di mangano e dell’utri. e tocca chiamare rantolino per rimediare alla figura di merda di sallusti…

  3. [...] Continua Articolo Originale: La storia scritta da Brusca [...]

  4. ludwig2011 scrive:

    Se,se,se,se l’Italia non fosse il Paese che è,forse non staremmo qui a discutere.Vedrete,comunque,che Travaglio su Brusca,riuscirà a confezionare il Suo bell’editoriale per il Fatto e domani sera per Anno Zero.Alla decenza non c’è limite,d’altra parte se si consente a Brusca di parlare,come si può impedire ad altri di blaterare,tutto è ammesso e tutto è lecito.Peccato che non sia consentito di autoprendersi a calci nel sedere,altrimenti lo Stivale dovrebbe farlo e subito anche!

  5. ludwig2011 scrive:

    @Roberto1.Io pensavo di essere perfido,ma Lei mi batte di tre lunghezze.Con tutti i guai che affliggono il Continente Nero,Lei vuole affibbiargli anche il Buonista Walter.Mi sembra gratuita cudeltà,Noi l’abbiamo concepito e Noi ce lo dobbiamo piangere,si vede che se ne beneficierà nell’altra vita.Da sempre sostengo che il vero inferno si sconti sulla terra,dopo sono solo rose e fiori.

  6. ludwig2011 scrive:

    errata corrige.Leggi “beneficerà”

  7. Roberto 1 scrive:

    Walter è leggerino, ma non aveva iniziato male.
    Aveva pareggiato l’intuizione della “vocazione maggioritaria” con la puttanata di consentire a Di Pietro ed alla sua compagnia di ventura di sedere in Parlamento.
    Al contrario di tanti vedovi e vedove del comunismo e dei comunisti, non aveva pianto nè si era disperato perchè gli italiani li avevano buttati fuori dal Parlamento,
    Aveva preso il 33,3 periodico, miracolo vero e proprio dopo la catastrofe del Prodi-bis, risultato che altrove consente agli sconfitti di stare in campo con onore e con i numeri, preparando la rivincita con nuove idee e nuova classe dirigente.
    Si è arreso senza combattere alla “nuova classe dirigente” rappresentata da D’Alema, Bersani e Bindi, tenta di rientrare in gioco cavalcando ciò che-diceva- non avrebbe mai fatto: cavalcare l’antiberlusconismo.
    Sì, Ludwig, ha ragione lei: gli africani hanno tante e tali disgrazie che spedir loro uolter assumerebbe lo stesso significato della distribuzione di coperte infestate dal vaiolo agli indiani d’America.

  8. maurizio giorgio scrive:

    d’accordo su tutto.
    fuorche’ sul veltroni garantista.
    veltroni e’ un furbino, fa il garantista qualche volta in tv, poi pero’ e’ quello che sceglie di pietro come alleato numero 1 del pd ed e’ quello che non si e’ mai risparmiato un commento moralistico su chiunque si sia trovato nei guai, sia del centro destra sia del centro sinistra (a parte i suoi piu’ stretti famigli e famigliari).

    il fenomeno pentiti opinionati sta oramai toccando punte inverosimili: il csm non ha nulla da dire ?
    e il suo (del csm) e nostro presidente napolitano, che pontifica su tutto l’orbe terraqueo ogni di’, una parolina una per questi spettacoli miserabili, che la magistratura organizza coi soldi del nostro indebitatissimo stato, non la spende ?

  9. antonio 42 scrive:

    ma può essere creduto credibile un pntito che dichiara che la mafia aveva preso contatti con il famigerato belusca, tramite un uomo delle pulizie di canale 5?

  10. ludwig2011 scrive:

    Perchè se avesse detto che il tramite era Fedele Confalonieri,allora si,che sarebbe stato credibile.

  11. torquemada58 scrive:

    Se in Italia esistesse un’opinione pubblica paragonabile a quella britannica o statunitense, SB sarebbe in galera già da un bel pezzo.

  12. Inkazzato vi scrive:

    @ torquemada58
    Perchè ? E’ l’opinione pubblica che in quei paesi emette le sentenze ? Lei mi fa sempre più pena, è veramente abbruttito dall’antiberlusconismo, come gli orsi in gabbia che ciondolano la testa su e giù per tutto il giorno.

  13. ludwig2011 scrive:

    Sia buono T58,parliamo di presunti pentiti che approfittano della ignavia di questo Paese e si permettono di garantirsi rendite di posizione,con uscite ridicole con cadenze piu’o meno regolari,il tutto a spese dei contribuenti.Glielo ho già detto una volta,Borsellino detestava certi individui e oggi sono sicuro che avrebbe preso a calci nel fondo schiena il Sig.Brusca.E’stato toccato il fondo,la Storia d’Italia riscritta da avanzi di galera per i quali la stessa pena di morte,sarebbe un’inezia.Per una volta,almeno una,convenga con me che la gestione di questi personaggi sta diventando una vergogna Nazionale.

  14. Luigi scrive:

    Non ho alcun titolo per valutare l’attendibilità dei collaboratori di giustizia. come non ce l’ha FR. E’ certo che gli esterni a cosa nostra non potranno mai dare notizie riguardanti la stessa. Una domanda mi pongo: i collaboratori parlano da tanto tempo di questi fatti e come mai interessano FR solo ora? E’ vero che la storia non si scrive nei tribunali e, viva Dio, neabche nelle caserme che accolgono i rifugiati, pardon, i disertori.

  15. Ciro scrive:

    @FR Carissimo.

    Basterebbe solo questo per sbellicarsi dalle risate. :)
    Ma sappiamo che questa gente non usa mica la testa. e la vera conseguenza è che pongono un intero paese nel ridicolo.

    :b. E vi sembra normale che per arrivare a Marcello Dell’Utri – l’uomo che nell’iconografia giustizialista assume sempre i contorni sinistri del Padrino – la mafia debba ricorrere alla raccomandazione di un signore che fa le pulizie a Cologno Monzese? :eb.

  16. antizecche scrive:

    Quando scrive di Brusca “Rondolindo non sa nemmeno che giorno è”.

  17. Ciro scrive:

    Ragazzi ma si puo’ affidare a “Brusca” la rivisitazione della Storia d’Italia?

    Per caso ho seguito su Radio Radicale alcuni processi E quando parlava Brusca c’era veramente da sbellicarsi dalle risate per quanto le sparava grosse; Modi di dire, frasi fatte, supposizioni da osteria (dope le 23:45 cioè quando ben satolli di vino)

    :b. :) :/b.

  18. Liutprando scrive:

    ‘Ragazzi ma si puo’ affidare a “Brusca”’

    Più che a Brusca, che ha ottimi motivi per farlo, ai PM che lo pagano e riveriscono per andare in tivì.

  19. Roberto 1 scrive:

    Gli è che anche al povero Falcone tentarono di affibiare un pentito ad orologeria, tal Pellegriti, se non ricordo male, caldamente “sponsorizzato” da Leoluca Orlando e dai gesuiti di Palermo.
    Lo liquidò in poche ore, mandandolo a cagare.
    Da qui partì la sceneggiata Orlandiana dei “cassetti in cui veniva tenuta nascosta la verità”, degli “auto-attentati dell’Addaura”, culminata nell’accusa di “alto tradimento” quando Falcone andò ad occupare il posto attualmente detenuto da Grasso, il quale ama presenziare ad iniziative, matinee di presentazione libri, declamare da Fazio orribili cazzate e luoghi comuni, insomma coccolare e farsi coccolare dall’antimafia militante.
    C’erano, una volta, Falcone e Borsellino.
    Oggi c’è la Procura di Palermo e la direzione Nazionale Antimafia, che non sono il medico, ma la malattia.

  20. axenos scrive:

    ma non dire minchiate mauro.

    cioè, qualche minchiata puoi anche dirla del resto siamo in un blog di cazzari iperideologizzati, basta che non esageri però..

    se vogliamo dirla tutta, il falso pentito pellegriti fu spedito a falcone da angelo izzo (mostro pluriassassino di destra) e falcone non liquidò tutta la vicenda in poche ore mandando a cagare pellegriti ma, al contrario, aprì un’inchiesta che arrivò a coinvoleger valerio fioravanti e gli ambienti del terrorismo nero…

  21. Roberto 1 scrive:

    E’ tutto chiaro.
    Axenos è l’autista di Orlando che, fra le altre cose, lo accompagna alle commemorazioni per la morte di Falcone.
    Senza onore, senza dignità, senza vergogna.
    Quando axenos andrà in pensione, consiglio ai tanti gggiovani precari che affollano le manifestazioni di correre a far domanda di assunzione.
    primo, perchè sfasciar vetrine e teste di poliziotti fa curriculum e secondo perchè è più pericoloso raccoglier pesche e potare kiwi in campagna rispetto proteggere e scarrozzare Orlando.
    Un lavoro sicuro, insomma, senza rischi nè pericoli e ben retribuito.

  22. antizecche scrive:

    Ahi ahi!

    Roberto 1 smette gli amati panni dell’interlocutore mite e razionale e beccato con le dita nella marmellata (Pellegriti liquidato subito da Falcone) rovescia sull’interlocutore astio e divagazioni (talvolta sgrammaticate) e si guarda bene dal rispondere nel merito.

    Rondolindo fa scuola.

  23. Liutprando scrive:

    ‘Ahi ahi!

    Roberto 1 smette gli amati panni dell’interlocutore mite e razionale (…) e si guarda bene dal rispondere nel merito.’

    Rispondere nel merito a: “ma non dire minchiate mauro”, non baste un vaffanculo?

  24. Roberto 1 scrive:

    Esser mite e razionale non significa non aver le palle piene di questa incredibile situazione.
    Facciamo così, mi tengo lo “sgrammaticato”, senza tener conto che, in questo caso, il bue ha dato del cornuto all’asino, ma, d’ora in poi, cercherò di non reagire più e neppure rispondere alle puttanate a raffica che pervadono anche questo blog.
    Non serve parlare ai morti ed agli zombies, non è utile interloquire con la parte peggiore (e largamente minoritaria) del paese, non è produttivo e non produce positività.
    Al contrario, vorrei rivolgermi alla parte sana, largamente maggioritaria, del paese e degli interlocutori di questo blog, per cercare di trasformare, se possibile, il malessere, il borbottio e la contestazione in azione che possa contribuire a cambiare le cose.

  25. Inkazzato vi scrive:

    @ Roberto 1
    Purtroppo questo blog è lo specchio dell’Italia. C’è poco da fare anche se sono sicuro che sei animato dalle migliori intenzioni, il chè ti fa onore.

  26. agostino scrive:

    …ma non si era detto che il berlusca aveva assunto mangano perchè era stato minacciato dalla mafia (la standa, i ripetitori, la minaccia di rapimento dei figli…) quindi la mafia aveva già il filo diretto col berlusca. che bisogno avevano di “republica” mangano uomo delle pulizie degli studi di segrate.
    …ma non siera detto che la mafia aveva investito in milano2?, non si era detto ancora prima che totò riina era socio occulto di berlusca?
    forse brusca cerca un impirgo stabile su scherzi a parte?
    …ma pm e giudici tollerano di essere palesementi presi per il culo?

  27. ludwig2011 scrive:

    Pellegriti era un cialtrone e Falcone che era una volpe,l’aveva subodorato.Per mero scrupolo e senso del dovere,dopo aver approfondito e non aver scoperto niente di rilevante,si senti in dovere di incriminare il beltomo per calunnia.Non ho visto altrettanto serio comportamento nella gestione dei pentiti post Falcone e Borsellino.Poi,tanto per parlare,Fioravanti non ci azzecca niente a parte essere stato tirato in ballo per l’omicidio Mattarella ed esserne stato scagionato.

  28. Liutprando scrive:

    ‘di trasformare, se possibile, il malessere, il borbottio e la contestazione in azione che possa contribuire a cambiare le cose.’

    Se sai indicare anche come, sarebbe un piccolo passo per il forum e un grande passo per l’umanità. :D

  29. [...] merito, Travaglio critica un mio pezzo apparso sul Giornale nel quale invito a non considerare Brusca una fonte attendibile per [...]

  30. antizecche scrive:

    Roberto 1 vuole attestare il suo essere di sinistra facendo sfoggio di quel difetto che i destrorsi immancabilmente attribuiscono alla sinistra: il complesso di superiorità.

    Lui ha la chiave di tutto, lui vede le cose per il verso giusto, lui sa. Lui non ha bisogno di spiegare. Lui brilla nella notte come un faro.

    Purché non sia cerino.

    Eppure Ludwig2011 da’ ragione a axenos.

  31. axenos scrive:

    ma infatti nessuno dice che fioravanti c’entrasse qualcosa col delitto mattarella. ma visto che il sedicente esponente della parte sana del paese (mauro 1) ha affermato che pellegriti fu un “pentito ad orologeria caldamente “sponsorizzato” da Leoluca Orlando e dai gesuiti di Palermo” adombrando quindi il sospetto che si trattò di un boccone avvelenato che Orlando avrebbe spedito a falcone, mi sono sentito in dovere di precisare che semmai il boccone avvelenato fu preparato da angelo izzo e da ambienti di destra…

    e falcone non liquidò affatto l’affare in quattro e quattr’otto, ma aprì un’ inchiesta e quando il tribunale decise di archiviare il tutto disse che ci sarebbe stato bisogno di approfondire la vicenda…

    poi, anni dopo, leoluca orlando fece quella memorabile figura da caciottaro parlando a sproposito di cassetti tenuti chiusi dai procuratori. ma questo è un altro e attiene alla serietà della classe politica e non a quella dei giudici…

  32. axenos scrive:

    ma questo è un altro discorso…

  33. ludwig2011 scrive:

    Mi rifiuto di parlare di aria fritta,se si considera Izzo un uomo di Destra,è inutile continuare a ragionare.Mi vien da dire che Pacciani era il faro della Sinistra,avendo affermato di essere un elettore del Pci.Per una volta,che sono parzialmente d’accordo con Axenos,perchè farla fuori dal vaso?Izzo è un maniaco assassino,non mi interessa altro e so per certo che non aveva legami con il mondo vero della Destra Parlamentare ed ExtraParlamentare.Poi,si può dire tutto,non veniamo quotidianamente coperti di insulti anche qui?

  34. Ciro scrive:

    infatti. i criminali sono criminali punto.

    Battisti è un criminale, la Baraldini è una criminale, Izzo è un criminale. La politica non centra nulla (o quasi :) 9 con il crimine.

    P.S. Giuliani invece era un povdero ragazzo sbandato, trascurato dalla famiglia in vita ed usato da morto che è finito per diventare un teppista. E purtroppo per questo e solo per questo è morto. Non per un’ideale politico.

  35. ludwig2011 scrive:

    111

  36. maurizio giorgio scrive:

    x agostino
    bravo.
    anche se ormai la nuova versione, travaglio docet, e’ che berlusconi non e’ un mafioso, ne’ un sostenitore della mafia bensi’ uno che ha avuto rapporti con mafiosi. tenuto conto di come variano i sospetti e’ molto probabile che presto si dira’ che ha avuto rapporti sessuali con mafiosi minorenni!

Che ne pensi? Commenta!

top