Crimini di guerra
Da quasi due mesi la potenza tecnologica della Nato è indirizzata ad uccidere uno dei dittatorelli che, per motivazioni ufficialmente legate a vaghi motivi umanitari, ma in realtà dirette a mettere le mani sulle risorse della Libia escludendo l’Italia, in qualche modo era non coerente con la politica americana, inglese e francese sulla dominazione dell’Africa e del Vicino Oriente.
Anche ieri, 15 maggio, il capo delle forze armate inglesi ha invocato il diritto di massacrare i libici fedeli a Gheddafi, fregandosene bellamente, e lo dice anche, delle risoluzioni dell’Onu. Da almeno un mese le truppe lealiste si sono posizionate, tranne che a Misurata, sulla difensiva, l’aviazione Nato infatti, uccidendo chiunque venga in mente ad un comando posto in Inghilterra, guarda un po’, ha fermato qualsiasi tentativo dei lealisti di avanzare verso Bengasi, quindi, tranne che a Misurata e un paio di villaggi berberi ai confini tunisini, la minaccia di Gheddafi sui civili ribelli è stata scongiurata.
Ma cosa fa la Nato? Bombarda Sirte e Brega, città leali a Gheddafi, le bombarda dall’aria e la Francia le cannoneggia dal mare, uccidendo i civili che ancora non sono fuggiti. Addirittura bombardano i contadini che portano i cocomeri al mercato (sono verdi ed oblunghi, sembrano bombe) commettendo gli stessi crimini che vengono imputati a Gheddafi. Ma si sa… Americani, inglesi e francesi sono i buoni…
Ma se ci si fosse fermati qui, sarebbe solo un sussulto colonialista da parte di ex potenze, coadiuvate dai loro cani da grembo (belgi, norvegesi, danesi…), ma cosa c’entra l’Italia? L’Italia è fondamentale per questa guerra: senza la militarizzazione della Sicilia, la guerra finirebbe domani, quindi cosa stanno facendo La Russa e Frattini? Sembra che siano proni a due nazioni che non possono di certo considerarsi delle potenze, in particolare l’Inghilterra che non ha nemmeno più un esercito degno di questo nome, e che facciano a gara per essere più guerrafondai di due governi intossicati da “pruriti” guerrieri.
In questo fango, il presidente Napolitano ci rassicura che è giusto e costituzionale uccidere i civili e cercare di uccidere Gheddafi, Bersani si è messo l’elmetto, solo Berlusconi e Vendola si sentono a disagio. Una allenza ben più strana di quella atlantica. La Russa, Frattini, almeno cercate di ricattare francesi e inglesi, se togliete loro le basi della Sicilia non potrebbero portare a termine i loro piani di impossessarsi del petrolio libico, trovate un modo per guadagnarci qualcosa. Altrimenti che facciamo la guerra a fare? E se fossimo un paese normale dichiareremmo guerra alla Libia, ma almeno il Parlamento darebbe una copertura legale ai massacri di cui siamo complici.


io sono convinto che dietro questi cambiamenti in africa ci sia l’esigenza dell’occidente di porre rimedio alla crisi finanziaria mondiale attraverso l’apertura di nuovi mercati tradizionalmente poveri per l’occidente! l’impegno delle aziende europee ed americane in questi paesi è sempre più evidente negli ultimi 10 anni e una completa liberalizzazione di questi mercati spingerà l’occidente ad incrementare il suo pil attraverso l’export in africa! la definirei più una manovra finanziaria che geopolitica! oppure una manovra finanziaria attraverso un riassetto geopolitco!
Io discuto circa il nostro atteggiamento, in cui non si vede una grande differenza, se non di toni, tra La Russa e Bersani.
Il mandato ONU e’ chiaro, fare cessare le violenze contro le popolazioni civili. Non sono civili anche quelli di Tripoli?
E perche’ mai si deve fare una guerra senza dichiararla? Perche’ il Parlamento voterebbe contro?
Se Berlusconi, Bersani e Casini, con tutti i distinguo, sono favorevoli a bombardare la Libia, lo si faccia, ma senza ipocrisie.
Esiste una teoria che parla della strategia USA di distruggere tutti gli stati che potrebbero coagulare intorno a loro dei grumi di opposizione politica alle loro strategie globali. E che teorizzano dopo la Libia la Turchia ed il Giappone. Mi sembra tirata per le orecchie, ma con qualche evidenza…
il peggio come al solito è napolitano
per lui i massacri fanno sempre bene alla pace, nel 1956 come nel 2011.
che pena questo vecchio bacucco che ormai si sente ed è il caudillo italiano
un tempo si diceva «darsi una martellata sui c per far un dispetto alla moglie» … ma Frattini con il suo trionfalismo ebete spinge il paradosso un gradino più in su: darsi una martellata sui c e poi sorridere, credendo così di attirarsi l’ammirazione di Hillary Clinton. A monte di questo strano comportamento sta una sindrome di stoccolma preoccupante: Frattini preferisce essere considerato un pirla che non essere considerato affatto !
io vedo il fisico di frattini con i suoi gesti minacciosi con tanto accanimento
contro la libia
nel suo fisico mancano solo i baffetti ed è una grande rassomiglianza a hitler
Non sbagliate il bersaglio, guardate ai guerrafondai di Francia ed Inghilterra.