Dolci metafore
E poi viene il dolce. Dopo gli assaggi, gli amuse bouche, le entreés, dopo gli antipastini, gli stuzzichini, gli sfizi. Dopo il pasto sconclusionato, l’abbuffata, il buffet dove i primi che arrivano si mangiano tutto…
Solo dopo viene il dolce. E se ti è piaciuto il pranzo non è detto che lo apprezzerai. Soprattutto se ti sei abituato a quel sapore forte delle portate principali, non è detto che tu abbia poi voglia di un dolce. O magari sei solo sazio e ti sei stufato di mangiare, mangiare, mangiare. Vorresti qualcosa di diverso dalla solita panna cotta che ti propinano ovunque. Forse sei uno di quelli che non amano i dolci.
Oppure sì, e ti sei tenuto quello spazietto di felicità nello stomaco solo per il tuo gran finale. Hai aspettato – non certo in silenzio – mentre tutti si ingozzavano come oche pensando a come ti saresti goduto il tuo dessert. Hai anche pensato che avresti voluto condividerlo con chi non lo voleva. Farglielo provare quantomeno. E magari qualcuno si convince che non è poi così male questo gusto che rompe con i precedenti.
Personalmente non sono mai stato un grande amante dei dolci, ma a un certo punto ho capito quale fosse il gusto che faceva per me. Non cioccolate, panne, creme, caramelli e amenità varie, ma zuccheri “terra terra”: frutta secca, miele, confetture. Ho così confezionato il mio dolce personale.
Tirata una sfoglia di pasta all’uovo al cui impasto ho aggiunto un goccio di Marsala, ho preparato un trito di uvetta, mandorle, noci e nocciole impastandolo con del miele fino ad ottenere una farcia per dei ravioli dolci che confezionerò con la pasta all’uovo.
I ravioli verranno cotti in acqua bollente, scolati, asciugati, e cosparsi di zucchero a velo.
Non è un compromesso dolce-non dolce. E’ quello che piace a me, e non è detto piaccia a tutti. Ma quando sono in tanti a essere stanchi del solito mangiare, magari provare una cosa diversa è bene. Non sempre è sana. Mi hanno detto che recentemente a Napoli girano certi dolcetti che fanno anche male (i magistrelli, mi pare si chiamino) ma se qualcuno li vuole provare, si può solo capirlo…

