E adesso, pover’uomo?

È stato Silvio Berlusconi, alla vigilia del primo turno, a dire che le elezioni amministrative sarebbero state un test importante per il governo e per la maggioranza. Ed è stato sempre Berlusconi, alla vigilia dei ballottaggi, a dire che anche in caso di sconfitta a Milano e a Napoli non cambierà nulla.

Per quanto possa sembrare paradossale, Berlusconi ha ragione in entrambi i casi: le elezioni sono state un test molto importante, e il governo le ha perse clamorosamente; ma non innescano nessun terremoto politico nazionale – per lo meno non subito.

1: Tutto come prima. Lo scenario più probabile, oggi, è infatti il proseguimento di questo governo almeno fino al 2012. Il che non significa che sarà un anno (o un biennio) pacifico. La sconfitta a Milano e a Napoli ha infatti aperto nel centrodestra un interrogativo grande come una casa: Berlusconi può essere ancora il candidato vincente per palazzo Chigi? Da qui alle prossime elezioni, Pdl e Lega dovranno decidere se trovare o meno un nuovo leader capace di tenere insieme l’alleanza e di conquistare la maggioranza degli elettori. Formigoni ha già proposto le primarie. Altri pensano ad accordi fra i capicorrente. Lo stesso Berlusconi ha indicato recentemente almeno due successori possibili: Angelino Alfano e Giulio Tremonti. La partita è apertissima: e il tema dei prossimi mesi non sarà, a destra, il rilancio del governo, la cui debolezza strutturale rende difficilissima ogni riforma, ma la ricerca del nuovo leader.

2: Il governo tecnico. La seconda possibilità è che Berlusconi cada per mano della Lega, secondo uno schema non diverso da quello del ’94. In questo scenario Bossi, deluso dall’alleanza con il Cavaliere che ormai non dà più i frutti di un tempo, sarebbe pronto a staccare la spina al governo in cambio di un accordo con le opposizioni per una nuova legge elettorale proporzionale. Su questa base nascerebbe un governo “tecnico”, che potrebbe essere presieduto da Casini (ma c’è chi propone Maroni o Tremonti) e che durerebbe almeno fino alla primavera del 2012. Nel suo programma, oltre alla riforma elettorale, anche i decreti attuativi del federalismo fiscale tanto cari a Bossi.

3: Crisi al buio. Può anche accadere – è questo il terzo scenario – che il governo cada, non però per un disegno politico ma, diciamo così, per caso: un Responsabile che si dimentica delle proprie responsabilità, un litigio fra minicorrenti, un dispetto finito male, un errore di calcolo dei capigruppo a Montecitorio. Senza una maggioranza alternativa, il Quirinale chiederebbe a Berlusconi di riformare il governo e, in caso di fallimento, scioglierebbe le Camere: per la prima volta nella storia della Repubblica, si andrebbe a votare in autunno.

4: Un nuovo centrodestra. Se le pressioni interne al centrodestra dovessero salire, e le tensioni farsi incontrollabili, Berlusconi potrebbe decidere di compiere subito un passo indietro, aprire lui stesso la crisi e pilotarla verso la costituzione di un nuovo governo di centrodestra. Il quarto scenario prevede dunque un esecutivo guidato da un ministro del Pdl (per esempio Alfano o Tremonti) con lo scopo di rilanciare le sorti del centrodestra nell’ultimo scorcio di legislatura. In questo scenario, il passo indietro di Berlusconi potrebbe preludere ad un sostanzioso passo avanti, quando nel 2013 si dovrà eleggere il successore di Napolitano.

5: Elezioni subito. Ma Berlusconi potrebbe fare già oggi non un passo, ma un balzo in avanti. Il quinto scenario è il meno probabile, ma non manca di sostenitori e simpatizzanti: Berlusconi apre subito la crisi e chiede lui le elezioni anticipate, bruciando sul tempo gli avversari interni e presentandosi direttamente agli elettori con un nuovo partito e un nuovo simbolo. Saranno loro, e non i notabili del Pdl e della Lega, a decidere chi deve guidare il centrodestra. Scenario rischioso e spericolato ma, proprio per questo, e conoscendo Berlusconi, non del tutto impossibile…

18 commenti a “E adesso, pover’uomo?”

  1. naranjaamarga scrive:

    C´é una sesta soluzione, quella che il Paese agonizzante venga preso in mano dai giudici.

  2. Inkazzato vi scrive:

    Lasceranno che a Milano e Napoli gli incapaci che sono stati eletti preparino dei bellissimi spot a favore del centro-destra per le politiche del 2013; basterà lasciarli affogare per circa una annetto. Mi spiace per milanesi e napoletani … i messaggi a botta calda di oggi di B. sono proprio in questa direzione.

  3. naranjaamarga scrive:

    Il problema fondamentale del Paese é quello di abbattere il parassitismo degli apparati burocratici statali e dare energia agli autentici lavoratori e alle imprese. Abbiamo visto la codardia di Tremonti che preferisce far galleggiare il Paese nell´oceano del debito pubblico sull´orlo del baratro del collasso finanziario. Da questa sinistra statalista non possiamo aspettarci di meglio. La condizione della lunga agonia del Paese mi sembra la piú reale ed é questa la situazione ideale per la instaurazione di un effettivo regime autoritario dove il Parlamento verrebbe nella pratica esautorato dalle sue funzioni. Il cmmino intrapreso dal Paese sembra propio questo.

  4. naranjaamarga scrive:

    Probabilmente nel regime autoritario giá ci siamo dentro e sia stato giá reso impossibile un cambio di direzione.

    Sois un Pais de cobardes y no mereceis nada mejor. ¡Os miraré de fuera!

  5. ciospo scrive:

    a me ha impressionato il discorso di Vendola a piazza Duomo.
    Carico nei toni ,sarcastico,con accenni ai fratelli mussulmani e ai loro luoghi di culto (da costruire).
    Veramente impressionante in generale sembrava dire: “ora che abbiamo vinto facciamo i c…. che vogliamo”.

  6. sabina scrive:

    il parassitismo degli apparati statali, i fratelli musulmani (che devono pregare pure loro e non sono solo animali), gli zingari che vanno “liberi” per Milano (Moratti, la cattolica), etc. Ecco sì. Che bello sentire morire piano piano questa lingua delle caverne.

  7. Philo Vance scrive:

    avanzo una ipotesi , suffragata non da fatti ma da indizi, uno scenario ancora alternativo: i magistrati che preparano una operazione per così dire bi-partisan, con coinvolgimenti a sinistra al massimo livello possibile, sia pure privi di valenza penale ma fortemente squalificanti.
    b. potrebbe dire “idioti, avevo tentato di avvertirvi e voi mi avete ridicolizzato”. a quel punto tutto è possibile. tutto.

  8. franz scrive:

    Sono d’accordo con il commento di Inkazzato: nei prossimi mesi la dura realtà delle amministrazioni comunali riporterà sulla terra i “vincitori”; il trionfo odierno di De Magistris e di Vendola (pardon, di Pisapia) diventeranno, tra un anno, il peggior boomerang per il centrosinistra. A Berlusconi, se resisterà allo tsunami interno che si preannuncia, sarà sufficiente elencare, in campagna elettorale, i disastri che sicuramente De Magistris e probabilmente Pisapia combineranno alla guida delle città. Gli Italiani, come sempre, dovranno scegliere tra la padella e la brace. Poveri noi.

  9. Claudio T. scrive:

    Mah … qualcuno mi sappia dire che differenza fa tra la Mostrazzi, il Prilapia, lo Svendola & Co.
    Dalla merda liquida a quella solida.
    QUando in Italia si smettera’ di pensare che tutte le colpe ricadono sempre e solo su un uomo (prima fu Fanfani, poi Forlani, poi Andreotti, poi Craxi, adesso Berlusconi) e ogni volta a dire e ripetere le stesse cose, le stesse tensioni, le stesse situazioni di incivilta’ per tutto il paese, sara’ sempre troppo tardi.
    Saluti

  10. Claudio T. scrive:

    errata corrige: Pirlapia

  11. led59 scrive:

    Claudio T. a parte le storpiature dei nomi che ritengo siano indegne, concordo con la tua affermazione che quoto: quando in Italia si smetterà di pensare che tutte le colpe ricadano sempre e solo su un uomo, sarà sempre troppo tardi. Concordo anche con la sequenza dei “responsabili” di tutti i mali del mondo, persone che sono via via scomparse dalla scena e prontamente sostituite da un’altro. La domanda è molto semplice: chi sarà il prossimo? il toto-responsabiledeidisastridelmondo è ufficialmente aperto, considerato che b. non avrà vita lunga (se non altro anagraficamente ma non voglio portar sfiga)

  12. Inkazzato vi scrive:

    Che volete, dare tutte le colpe a un capro espiatorio permette di non attribuirsene. Funziona così nei riti collettivi, ma la realtà è un’altra cosa; per questo siamo un paese in decomposizione, perchè nessuno fa autocritica. Un popolo di m. insomma, opportunista e che vive di espedienti. E gli altri ci massacrano.

  13. sophia colpiacca scrive:

    inkazzato’Un popolo di m. insomma, opportunista e che vive di espedienti’

    parla per te

  14. Misonrotto scrive:

    Leggo giuste analisi politiche e sono convinto che i problemi da affrontare, soprattutto per De Magistris, siano quasi irrisolvibili. Finalmente, gli italiani hanno capito che il duo B & B, utilizza il potere solo per raggiungere scopi personali e non generali (berlusca per sfuggire alla giustizia e arricchirsi a dismisura e il senatur per realizzare il federalismo fiscale a lui così caro) ed è per questo che li hanno puniti elettoralmente!!

  15. naranjaamarga scrive:

    sabina,

    “lingua delle caverne”, ma vai a studiare le cause del crollo dell´Unione sovietica. Non sei altro che una prepotente che hai la presunzione di imporre agli altri la tua abissale ignoranza. A studiare, a studiare, a studiare solo allora le tue parole potranno avere un senzo diverso dall´oscenitá di oggi.

  16. Claudio T. scrive:

    Storpiature indegne na mazza. Se le meritano. Vedendo come gli Italiani continuino ad alimentare il sistema che li rende schiavi, servi e sudditi si meritano che accada di nuovo tutto.
    Via la Mostrazzi e entro Pirlapia
    Via il nano B e dentro il Prodicchio
    Via la Jattorino e dentro il De Munnizzas
    Via il Bossolo i stiMaroni i Calderotti e chi piu ne ha piu ne metta.
    Dentro gli Svendola i Bersucci e chi ne ha piu’ ne metta.
    Risultato?
    Quando non avranno piu’ il “mostro” con cui prendersela se le suoneranno tra di loro e le vittime saranno i soliti noti: gli italiani.
    I partiti faranno manbassa per occupare poltrone (adesso tocca a noi eh!). Mangieranno denaro pubblico e per pagare prebende, regalie e regalucci agli amici e agli amici degli amici metteranno mano alle tasche ormai bucate degli italiani, il debito pubblico rimarra’ tra i piu’ elevati del mondo, i guidici continueranno a far fuori chi non deve star dentro, la mafia continuera’ a farsi i suoi porci comodi, l’Italia sara’ come prima invasa da orde di clandestini, l’islamizzazione dell’Italia continuera’ imperterrita, i disoccupati saranno nascosti sotto il tappeto come la polvere, le aziende continueranno achiudere, le banche continueranno a fare la voce grossa e a farsi i benemeriti “cazzi propri” come prima. E i politici? Beh quelli continueranno a parlare del culo degli angeli a a muovere l’aria con la bocca e per un po’ a giustificarsi col fatto che la colpa e’ ancora del nano B. che c’era prima (per un po’ perche’ non capitalizzare? eh!).
    Ma domando io … italiani ma non vi siete rotti i coglioni neanche un pochino di tutto questo? Si lo dico proprio a voi che state sventolando le bandiere sotto il duomo o voi che tenete gli striscioni con Dio salvi la patria e il nano.
    Nemmeno un pochino?

    Saluti

  17. Bric.44 scrive:

    Su su non agitatevi, un soffio di “Preparazione H” ed il bruciore passa.

  18. Claudio T. scrive:

    Ah dimenticavo … una sola cosa non cambiera’ mai, ovvero quella forma di sciatica cronica accompagnata da una sclerosi vertebrale che ormai da secoli pone gli italiani a braghe calate e in posizione piegata di 90 gradi, massimamente dovuta alla pratica dello sport piu’ famoso di questo paese: il piglia inculo!.

    Saluti

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