La sottovalutazione
degli eventi
Capita a volte di ignorare o sottovalutare un piccolo problema, un evento che magari viene frettolosamente archiviato senza le dovute analisi e riflessioni, senza imparare nulla da quel campanello di allarme che invece ha suonato ed ha suonato per una ben precisa ragione.
Come ad esempio è successo la scorsa settimana in provincia di Bergamo dove una serie di famiglie, tipo Mulino Bianco, si è data appuntamento per rubare i mobili di Aiazzone. Non si è trattato infatti di un furto perpetrato ad opera di delinquenti comuni ma si è trattato piuttosto di giustizia “fai da te” da parte di gente che sognava solo di avere un nuovo tinello e si è ritrovata invece con l’anticipo versato sparito non si sa dove.
Le analisi e le reazioni sono state le più stolte possibili, dai soliti estremisti di sinistra che hanno plaudito all’esproprio proletario fino al segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, che era a Bergamo per la festa regionale del sindacato, ed ha ben pensato di intervenire sulla vicenda Aiazzone per pronunciare una delle solite banalità tipo: «Bisogna rispettare le regole, perché romperle crea sempre dei problemi, ma capisco anche la situazione difficile di coloro che hanno pagato mettendosi nelle mani delle finanziarie. O dei dipendenti che non ricevono le retribuzioni», cioè concentrando tutta l’attenzione sull’effetto senza dire una sola parola sulle cause che hanno generato questa situazione.
Ma quali sono le cause? Semplicissimo, le cause sono che nel nostro Paese la giustizia, soprattutto civile, non funziona. Punto.
Se una azienda non viene pagata per un lavoro svolto è un problema suo. Pazienza. Anzi lo Stato pretende pure il pagamento dell’Iva sulla fattura non riscossa. Se ad una famiglia rubano dei soldi come ha fatto Aiazzone è un problema loro. Se il vostro vicino è violento e fa il bullo con voi e la vostra famiglia è un vostro problema. Questa è la situazione che si è creata in Italia ormai da molti, troppi anni, e che impedisce di avere ragione su chi viola le regole. Punto. Ecco perché gli stranieri non investono in Italia.
Adesso questi signori illuminati, intellettuali, che citano ogni tre secondi la Costituzione (a sproposito spesso) dovrebbero cominciare a chiedersi perché delle famiglie si organizzano su internet e vanno a svaligiare un negozio. Insomma trasformano la loro rabbia in reazione pericolosissima. Cosa succederebbe se invece decidessero di linciare un delinquente? Se ad esempio i genitori ed i parenti di Sarah Scazzi decidessero di farsi giustizia sommaria? Anche perché purtroppo molto spesso, troppo spesso nessuno ha evidenza di cosa faccia lo Stato e la giustizia per proteggerli.
Per chiudere il discorso i Signori Intellettuali, culturalmente illuminati, che citano ogni giorno la Costituzione, si devono cominciare a chiedere cosa succede e come rimediare per evitare che la famiglia del Mulino Bianco passi dalla colazione all’azione.
CIMA


e tu vuoi che gente come torquemada, andrea, axenos e melecotte, alias i furbetti del quartierino di front page, si pongano certe domande?
quelli sono per la santa inquisizione senza se e senza ma in un’unica direzione!
già me li vedo…. li a farsi domande… ma quando mai!
[...] Fonte Articolo: La sottovalutazione degli eventi [...]
beh, per esempio si potrebbe cominciare col ripristino del reato di falso in bilancio abolendo una delle tante leggi vergogna del nano.
che ne dici, si può fare?
oppure continuiamo a dare la colpa ai giudici, così, per sport…
@Tato,
molto probabilmente i nomi da Lei citati giustificano anche l’ esproprio proletario.Anzi, colui che l’ha esercitato, viene anche premiato con una bella nomina al Parlamento.
Restando in argomento, il fatto rimane grave.Ognuno di noi, per una ragione o l’altra,si sentirà autorizzato a seguire l’esempio?
Il problema è che nessuno si cura dei problemi di tante piccole entità che sono per altro quelle che tutte insieme costituiscono la Nazione.
L’Italia è piena di casi di truffe a volte anche molto fantasiose. Persone che hanno comprato una casa e poi se il costruttore fallisce si ritrovano a doverla quasi ripagare, persone, soprattutto anziani a cui viene venduto di tutto a cifre assolutamente sproporzionate…
Queste cose in altri Paesi europei non avvengono perché li il consumatore è protetto e le leggi vengono tempestivamente applicate. Da noi se va bene al massimo parlano della truffa da te subita a “mi manda RAI Tre”. Insomma il premio di consolazione, ma la riparazione, quella non è prevista quasi mai.
In Italia sono gli stessi truffatori a dirti mi faccia causa! Loro si che hanno tempo da perdere. E tutto da guadagnare.
Nooo,
il fatto è grave, gravissimo.
Però, per fortuna, non ho letto dichiarazioni ufficiali di solidarietà con l’accaduto, sia Cima che Tato Tripodo inventano, liberamente e spudoratamente.
Vogliono arrivare a coinvolgere Adbullah el Pisapiah?
Le elezioni sono finite, la strategia morattiana (e berlusconiana..) ha toppato.
Perchè continuare ad esagerare?
Due le cause di quanto accaduto:
la Giustizia non ha gli strumenti giuridici nè i mezzi per contrastare i truffatori che si spacciano per imprenditori.
L’ineffabile Borsano, ex parlamentare craxiano, come tale aveva già conosciuto le patrie galere.
Quanto al suo socio, l’austero Semeraro dall’aspetto british, evidentemente non basta uno spot suggestivo per creare un imprenditore.
Sottolineo: i messaggi pubblicitari non sono mai veritieri, dicasi mai.
Se un popolo di gonzi, o di consumatori, crede senza spirito critico alle balle della pubblicità , sono guai.
Secondo.
L’impotenza e l’inefficienza della Giustizia possono determinare due fenomeni complementari, entrambi disastrosi:
Un basso livello di moralità pubblica
(direi obbiettivo raggiunto, no?), cui corrisponde un aumento della perversa convinzione familista( o disperata?) di farsi giustizia da sè, o come gruppo, o come clan.
Terzo:
pur nella sua pericolosità, l’episodio di Bergamo indica una minore propensione della gente ad essere turlupinata da squali truffatori, mascherati da imprenditori e supportati da spot televisivi.
Insomma forse anche questo episodio, sbagliato e pericoloso nel metodo, testimonia di una più complessiva richiesta di dignità e di rispetto dei cittadini.
In questo caso, nella loro veste di consumatori.
Speriamo venga interpretato correttamente, prima che degeneri in costume generalizzato e rabbioso.
Credo che la visione di Semeraro e Bersano in galera potrebbe acquietare molte sacrosante rabbie.
Ma la truffa è un reato? Si? Con che pene?
“In Italia sono gli stessi truffatori a dirti mi faccia causa! Loro si che hanno tempo da perdere. E tutto da guadagnare.”
sante parole ciro! e questo è il motto anche di alcune persone sedicenti oneste ed insospettabili! basterebbe chiedere al gestore sotto il bar di casa quanti decreti ingiuntivi ha ricevuto per non aver pagato forniture! ed è lui stesso che dice al creditore mi faccia scrivere dall’avvocato!
senza giustizia lo stato va a picco! la giustizia è impegnata contro berlusconi e lo stato va a picco!
allora personalmente ho fatto richiesta di emissione di un ingiunzione di pagamento nei confronti del titolare di un bar! dopo 90 giorni dalla richiesta il titolo diventa esecutivo! allora l’ufficiale giudiziario gli va a pignorare un frigo bar dell’800 per un valore complessivo di 200 euro che all’asta nessuno ha comprato neanche in base d’asta libera( cioè a partire da 1 euro! ho fatto denuncia perchè l’ufficiale giudiziario ha commesso il piccolo errore di non scrivere la marca del frigorifero che per inciso doveva valere secondo lui 2.500 euro.
morale della favola ho pure pagato la tassa di 300 euro per l’emissione dell’atto e io sono rimasto a bocca asciutta! cosa ho capito per il futuro? che quel barista aveva ragione a fottermi e io avevo torto perchè non esiste la giustizia in italia! poi grigorj puà scrivere tutte le cazzate di questo mondo ma il marcio in questo caso era nell’ufficiale giudiziario che è andato a notificare l’atto di pignoramento e successivamente nessun giudice ha voluto prendere in considerazione la mia denuncia! alla faccia dell’obbligatorietà dell’azione penale! erano intenti a dar la caccia a berlusconi!
di queste cose grigorj caro deve parlare solo chi ne sa!
se oggi i pagamenti di forniture avvengono quando va bene a sei mesi il problema non è del mercato ma di chi non garantisce il rispetto delle regole! un mio amico che ha un ristorante ad oslo mi diceva che se li non paghi una fornitura dopo 60 gg ti chiudono il locale! qui ha palermo c’è un bar che ha a carico 150.000 euro di decreti ingiuntivi dal 2005 ed è ancora aperto pronto a fottere altri ignari! questa è la giustizia in italia! tutti presi da berlusconi! a fare in culo dovete andare!
Sig Tato,
le devo chiedere scusa per non conoscere le vicende del suo frigo-bar?
Vuole che le racconti di quando la cugina della sorella di mia moglie, quella impiegata in Comune e che ha una 500 celeste comprata da compare Giuseppe, quello che ha perso il cane Wolf sotto la macchina di una turista milanese…
Fr,
Avete organizzato qui un congresso di “diversamente intelligenti”?
Alla Fruttero&Lucentini:
Ellamiseria! Ellamadosca!
sig. grigorj non deve chiedere scusa di niente anche perchè non era direttamente rivolto a lei il mio sfogo! semmai a lei ho suggerito di non assillarci con le solite tiritere che la giustizia in italia funziona benissimo e che i giudici sono bravissimi!
sennò poi dobbiamo anche raccontarci delle abitudini di certi giudici di suggerire la linea difensiva o accusatoria secondo il grado d’amicizia ad una delle parti! bella giustizia questa ah? si si mancano gli strumenti! ma va là!
certo. il congresso per diversamente intelligenti è qui. lei è il relatore oltre che presidente e il pubblico sono torquemada axenos e andrea! e noi non ne possiamo più di ascoltare le vostre cazzate!
Fr,
ma compare Ciccio, ha poi comprato il cane della cugina del vigile di Cefalù, quello che è andato ad ingiungere la chiusura del bar della famiglia Pippotti, gli inquilini del terzo piano di zia Concetta, la moglie del cancelliere?
E sopratutto:
dov’è finita la supercazzola?
Mammmaaaaaaaaa!!!
dalla sua bocca escono feci non parole! la smetta di copiazzare qua e la cose senza senso e si vada a prendere un prozac!
@axenos Certo sarebbe bello se la causa fosse come tu dici, perché in quel caso sarebbe sufficiente abrogare la legge per risolvere il problema. Ma credo che il problema della inefficienza della giustizia in Italia, specialmente quella civile risalga a tempi precedenti al decreto che depenalizza il falso in bilancio.
E finché la Sinistra non capirà che l’inefficienza della Giustizia è una delle cause del lento sviluppo del nostro Paese in Italia nulla potrà cambiare. Qui non si tratta di fare la guerra alla Magistratura ma di far funzionare la Giustizia e certamente i Magistrati hanno le loro responsabilità e questo deve essere il punto di partenza.
@ ciro il problema è sempre quello! hanno la fissa di berlusconi! quindi finchè berlusconi non sarà in galera la tifoseria da stadio pro magiustratura sarà incondizionata. ora la rete è già piena di foto di quando una volta angelino alfano salutò un mafioso ad un matrimonio. come vedi morto un papa ne fanno subito un altro . in questo caso cadono nell’assurdo di lavorare su due papi! poi se l’italia va a picco non gliene frega niente!
Ha ragione, ma volendo si puo’ fare qualche riforma senza che la casta in toga possa invocare la verginita’ violata. Quello delle truffe e’ cosa antica, e ricordiamoci che nel 90% dei casi anche il truffato e’ un truffatore. La pena per truffa e’ di 5 anni. Ma esistono sempre dei reati collaterali. Contento Grigorij?
Intanto pretendiamo che i magistrati lavorino almeno le 36 ore previste per ogni dipendente pubblico. E non rispondetemi che lavorano molto di piu’. Non e’ vero, nella maggioranza dei casi.
@esule quella del truffato che nel 90% dei casi è un truffatore non l’ho capita! da dove prende questi dati? le truffe sono tante quelle a carico di anziani le più numerose! poi ci sono le truffe a carico di imprenditori da parte di altri imprenditori o sedicenti tali! poi ci sono le truffe di lavoratori autonomi a carico di cittadini ignari e poi ci sono le truffe a carico di cittadini ignari da parte dello stato! ricollegandomi a ciro quanta gente ha regolarmente comprato casa dietro regolare appalto di costruzione e dietro regolare rogito del notaio per poi improvvisamente scoprire di non essere proprietario perchè a lavori finiti qualche genio del pubblico impiego si ricordò che quella zona era inedificabile? chi sarebbero i truffatori gli impiegati pubblici che hanno permesso questo o i cittadini ignari che sono andati dal notaio a firmare l’atto di compravendita?
Nel 2011 Emmelunga ed Aiazzone attraversano una grave situazione finanziaria tanto da non riuscire a rispettare i contratti di vendita con i clienti e non riuscendo ad onorare gli emolumenti ai dipendenti.
Dal marzo del 2011 il mobilificio, le cui filiali risultano chiuse «per inventario sino a nuova comunicazione», ha smesso di effettuare consegne e ne è stata presentata istanza di fallimento da parte di fornitori e clienti. La procura di Torino apre contestualmente un’inchiesta; viene iscritto nel registro degli indagati anche il legale della B&S (l’ipotesi di reato è truffa).
Il 28 marzo 2011 Gian Mauro Borsano, Renato Semeraro e Giuseppe Gallo sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza su mandato del gip Giovanni De Donato, in seguito alla richiesta dei pm Francesco Ciardi e Maria Francesca Loy della Procura della Repubblica di Roma, accusati di bancarotta distruttiva, fraudolenta e documentale, riciclaggio, sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, falsa presentazione di documentazione per accedere al concordato preventivo.
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cosa cazzo c’entri tutto questo con la lentezza della giustizia civile lo sapete solo voi.
e sugli imprenditori che hanno truffato migliaia di cittadini, forti anche di una legislatura che incoraggia le frodi (cfr, depenalizzazione del falso in bilancio), non avete un cazzo da dire?
vittime dei comunisti e dei giudici golpisti?
ma andate a cagare
i truffati sono col becco di un quattrino! nella peggiore delle ipotesi voi furbetti del quartierino sapete sempre che vi fate qualche anno in galera il resto a casa e poi liberi con i miliardi in tasca! voi con le vostre complicità in procura ci andate a nozze e poi dividete il bottino in procura mentre i cittadini non vedono mai il becco di un risarcimento! che cazzo gliene può fregare a quelli di vederli in gattabuia se non gli tornano il mal tolto? questa è la giustizia che non funziona! siete peggio della banda bassotti!
topo, lei non capisce l’italiano, oppure ha problemi di comprensione del testo.
per caso è dislessico?
stia zitto axenos!
Vorrei chiedere ad Axenos dove abbia letto, oltre che su Repubblica e sul Fatto quotidiano, che la legge 366 del 2001 abbia depenalizzato il falso in bilancio! La differenza che da un reato di pericolo, si è passati ad un reato di danno! Anzi, sotto certi aspetti, è stato anche inasprita la pena! A tal proposito è opportuna una attenta lettura dell’art.11 della legge suddetta che ha il seguente preambolo:”Disciplina degli illeciti penali e amministrativi riguardanti le società
commerciali”.
beh, per esempio qui:
articolo 2621 del codice civile italiano:
…
In ogni caso il fatto non è punibile se conseguenza di valutazioni estimative che, singolarmente considerate, differiscono in misura non superiore al 10 per cento da quella corretta.
…
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lei capisce che per una impresa di piccole dimensioni una differenza di valutazione del 10% può essere realmente poca cosa. ma nel caso di grosse aziende, quel 10% può servire per creare enormi fondi neri dai quali attingere per corrompere finanzieri, giudici, politici, testimoni, etc. etc.
a casa mia questo si chiama istigazione a delinquere
Bravo Axenos, concordo pienamente con te.
Un lavoratore inguaiato e messo sul lastrico dalla mega truffa e dal Crac Aiazzone/emmelunga. Un piccolo appunto. I fallimenti delle società che gestivano i 2 marchi di arredamento sono cominciati il 5 gennaio 2011 con la dichiarazione di fallimento di Holding Arredo Spa che contava ben 15 negozi + sede amministrativa e varie logistiche dei 44 negozi di tutto il gruppo. Poi è stato ad esso ha fatto seguito il fallimento avvenuto il 15 marzo dalla B&S Spa ed infine da quello della Panmedia Spa del 20 Aprile 2011. I negozi sono stati chiusi a febbraio per problemi di ordine pubblico su sollecitazione dei sindacati ed imposte dalle autorità perchè l’azienda era letteralmente sparita e non tutelava nemmeno i lavoratori degli store contro le aggressioni da parte dei clienti giustamente stanchi di bugie. Gli episodi erano divenuti così di routine per cui non vi erano più le condizioni per svolgere attività lavorativa, che nell’ultimo periodo precisiamo era ridotta non più alla commercializzazione di mobili ma solo al front office con clienti imbufaliti dai continui slittamenti delle consegne. Più volte è dovuta intervenire la polizia per calmare i clienti che se la prendevano con noi, nonostante noi non c’entrassimo e fossimo solo degli esecutori anche noi raggirati esattamente come loro dai nostri amministratori societari. A parte gli stipendi molti di noi siamo stati truffati 2 volte perchè abbiamo anche noi acquistato dei mobili che non ci sono stati mai consegnati.Ragion per cui sgombriamo il campo una volta per tutte e diciamolo apertamente che noi lavoratori non ci mischiamo e non siamo collusi con chi ha organizzato tutto questo. Poi la società riapparse per magia ed ebbe pure il coraggio di chiederci di fare l’inventario; era vera la notizia ma noi ci siamo subito opposti e non l’abbiamo mai fatto ma anzi approfittando di quello abbiamo potuto tenere la baracca chiusa e nel frattempo fornire alle autorità di tutto il necessario per far stoppare la’ttività. Il resto è venuto da se ed è quello riportato prima dai servizi delle Iene e poi da tutti i vari giornali..G.Martino
qualcuno provi a spiegare ad axenos ed a melecotte che il problema giustizia in italia e il problema giustizia berlusconi sono due cose diverse! oppure cercate di disintossicarli da overdose di anti berlusconismo! ricoverateli al più presto!
@ pincopallino
In effetti il reato non è stato depenalizzato del tutto, è stato però depenalizzato per la parte che interessava a Berlusconi.
La legge 366 del 2001 era una legge delega che fu poi perfezionata con il Decreto Lesiglativo n. 61 del 11 aprile 2002 ( Gazzetta Ufficiale N. 88 del 15 Aprile 2002 ).
Relativamente all’art. 2621 (False comunicazioni sociali) del Codice Civile, il Decreto in questione stabilì che “La punibilita’ e’ esclusa se le falsita’ o le omissioni non alterano in modo sensibile la rappresentazione della situazione economica, patrimoniale o finanziaria della societa’ o del gruppo al quale essa appartiene. La punibilita’ e’ comunque esclusa se le falsita’ o le omissioni determinano una variazione del risultato economico di esercizio, al lordo delle imposte, non superiore al 5% o una variazione del patrimonio netto non superiore all’1 per cento. In ogni caso il fatto non e’ punibile se conseguenza di valutazioni estimative che, singolarmente considerate, differiscono in misura non superiore al 10 per cento da quella corretta.”
Relativamente all’art. 2622 (False comunicazioni sociali in danno dei soci o dei creditori), il Decreto in questione stabilì che “Gli amministratori, i direttori generali, i sindaci e i liquidatori, i quali, con l’intenzione di ingannare i soci o il pubblico e al fine di conseguire per se’ o per altri un ingiusto profitto, nei bilanci, nelle relazioni o nelle altre comunicazioni sociali previste dalla legge, dirette ai soci o al pubblico,
esponendo fatti materiali non rispondenti al vero ancorche’ oggetto di valutazioni, ovvero omettendo informazioni la cui comunicazione e’ imposta dalla legge sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria della societa’ o del gruppo al quale essa appartiene, in modo idoneo ad indurre in errore i destinatari sulla predetta situazione, cagionano un danno patrimoniale ai soci o ai creditori sono puniti, a querela della persona offesa, con la reclusione da sei mesi a tre anni.
Si procede a querela anche se il fatto integra altro delitto, ancorche’ aggravato a danno del patrimonio di soggetti diversi dai soci e dai creditori, salvo che sia commesso in danno dello Stato, di altri enti pubblici o delle Comunita’ europee.
Nel caso di societa’ soggette alle disposizioni della parte IV, titolo III, capo II, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, la pena per i fatti previsti al primo comma e’ da uno a quattro anni e il delitto e’ procedibile d’ufficio.
La punibilita’ per i fatti previsti dal primo e terzo comma e’ estesa anche al caso in cui le informazioni riguardino beni posseduti o amministrati dalla societa’ per conto di terzi.
La punibilita’ per i fatti previsti dal primo e terzo comma e’ esclusa se le falsita’ o le omissioni non alterano in modo sensibile la rappresentazione della situazione economica, patrimoniale o finanziaria della societa’ o del gruppo al quale essa appartiene. La punibilita’ e’ comunque esclusa se le falsita’ o le omissioni determinano una variazione del risultato economico di esercizio, al lordo delle imposte, non superiore al 5 per cento o una variazione del patrimonio netto non superiore all’1 per cento.
In ogni caso il fatto non e’ punibile se conseguenza di valutazioni estimative che, singolarmente considerate, differiscono in misura non superiore al 10 per cento da quella corretta.”
Il capo II del titolo III della parte IV del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Disposizioni generali sulla Borsa, gli agenti di cambio e contratti di borsa),tratta della disciplina delle societa’ con azioni quotate.
In parole povere, il reato previsto dall’art. 2622 c.c. rimaneva procedibile d’ufficio solo nel caso di società quotate, negli altri casi la procedibilità veniva determinata dall’eventuale querela della persona offesa (soci o creditori danneggiati). Fininvest non era quotata e non aveva soci esterni, almeno in apparenza.
La nuova legge determinava inoltre una soglia di punibilità : se le falsità risultavano al di sotto del 5% del bilancio, dell’1% del patrimonio netto o del 10% di valutazioni estimative di singole poste, il reato non sussisteva.
Berlusconi sfruttò le nuove norme nel processo All Iberian 2 : le falsità contabili contestate per ciascuno degli anni in questione erano al di sotto della soglia di punibilità e non vi era querela di parte.
Il 26 settembre 2005 Berlusconi viene assolto dalla la Seconda sezione del Tribunale di Milano dall’imputazione di falso in bilancio per 1.000 miliardi di lire nei bilanci Fininvest 1989-1995 «perché il fatto non è più previsto come reato dalla legge».
Amen
Quindi il reato resta, e quindi parlare di abolizione è una sciocchezza! Che poi della cosiddetta depenalizzazione se ne avvalga Berlusconi, o Agnelli, o De Benedetti o Pinco Pallino, nulla cambia, dato che non è corretto più parlare di legge ad personam! Per quando riguarda il tema della discussione, nessuno mette in dubbio che in Italia la giustizia, specie civile, per usare un termine caro a Monsignor della Casa, non sia all’altezza. Basti pensare al processo Parmalat che si ridurrà, data l’imminente prescrizione, in una dolorosa supposta per i piccoli azionisti! E di questo dramma penso che la politica abbia anche la sua parte, ove si consideri che in Emilia non si muove foglia che il partito non voglia!
come non è corretto parlare di legge ad personam?
ma se le hanno appena spiegato che il nano se ne è subito avvalso per farsi assolvere nel processo all iberian.
ma per essere ad personam cosa deve recitare la legge?
questa legge si applica esclusivamente al cittadino berlusconi silvio?
ma una faccia un po’ meno a culo no eh?
la giustizia va malissimooooooo! non funzionaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!! smettetela di parlare del nanoooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!
disintossicateviiiiiiiiiiiiiiiiii!
topo, il problema in italia non è la giustizia, fattene una ragione.
ci sono problemi ben più gravi ed urgenti in questo paese. ci ha tentato il nano alle elezioni comunali di milano a spacciare la giustizia come il principale problema dei milanesi i quali però gli hanno risposto più o meno così:
PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!
zitto axenos! la giustizia soprattutto nel civile è un grande problema! il nano come lo chiami tu è fazioso e mira all’autodifesa ma il problema giustizia è enorme perchè non funziona un fico secco e perchè ci sono troppi corporativismi all’interno di un’istituzione che potrebbe farne tranquillamente a meno data la sua missione originale! ma tu queste cose non le puoi capire perchè sei in overdose da antiberlusconismo! ricambio la pernacchia!
PRRRRRRRRRRRR!
Devo ammettere che sarei molto felice di sapere che le cose vanno come dice Axenos ma purtroppo non è cosi. Parliamo di una corporazione che impiega mediamente 1.390 giorni per risolvere un procedimento a carico di un inadempiente, appena qualcuno in meno che in Guatemala (1.459 giorni). Per dare un’idea, in Nuova Zelanda ci vogliono 50 giorni; in Gran Bretagna 288 e negli Stati Uniti 250. Infine è elevatissimo il numero di reati (80%) che restano impuniti.
Molti osservatori indicano i tempi e l’efficacia della giustizia come uno dei fattori di freno per lo sviluppo del Paese. Se la Magistratura fosse quotata in borsa probabilmente non troverebbe “azionisti”.
Questi sono fatti purtroppo incontestabili ed esistono da circa 30 anni a prescindere da Berlusconi.
@ciro
axenos non vive in italia vive a napoli e lì va tutto bene!
hai visto i camorristi a napoli ? praticamente fra poco fanno gli allenatori in seconda sotto gli occhi di tutti i magistrati che ogni domenica siedono in tribuna per seguire la loro squadra del cuore!
troppo cuore rovina la vista?