Miccichè vuole la Sicilia
In una settimana lo hanno intervistato i maggiori quotidiani. E’ stato onnipresente in tutti i Tg del tripolo televisivo italiano. Ed è stato al centro delle beghe interne al partito “maggiore” della maggioranza di governo.
Il soggetto in questione, qualora non si fosse ancora capito, ha un nome e un cognome: Gianfranco Micciché. Mica è nuddu ammiscatu cu nenti, verrebbe da dire al palermitano medio che vota centrodestra. Altri ancora, i forzisti delle prima ore, quelli che nel ’93 sventolavano la bandiera con su scritto Libertas, e nel ’94 con molta nonchalance intonavano l’inno di Forza Italia, lo ricordano come chiddu (quello) del “61 a zero”. Così questa settimana “Gianfrà” si è ricordato di essere Gianfranco Micciché ed è partito all’attacco, come sa fare solo lui. E mentre l’Elefantino & Co., al Teatro Capranica, preparavano una “festa per il caro amico Cav.”, lui, Gianfranco, ne preparava un’altra di festa, sempre per “l’amato Cav.”, ma di tutt’altro sapore. E in un batter d’occhio ha fatto tremare il Pdl, e la maggioranza di governo.
Qualcuno oserà dire: di questi tempi è tanto facile mettere paura al Cav. e alla sua traballante maggioranza. Vero. Ma se “Gianfranco” alza le spalle, e lascia, con altri dieci deputati e sette senatori, il gruppo del Pdl, stai tranquillo che il Cav. si preoccupa, eccome se si preoccupa. E così fu. Tant’è che lo ha convocato d’urgenza a Palazzo Grazioli, per cercare di fare rientrare il caso. Perché “Gianfranco” è un vulcano, occupa i media, si fa sentire, e non è facile da chetare. E anche se dopo il vertice con il Cav. lui ha messo in chiaro che “non metto nei guai nessuno, e ciò non succederà nemmeno nelle commissioni”, è allo stesso tempo chiaro che Micciché ha un obiettivo, anzi, forse sarebbe meglio dire un sogno. Il sogno che lo attanaglia dal 2001, quando il Cav. optò per la macchina elettorale cuffariana per la presidenza dell’isola, e scartò il fido “Gianfranco”. E la stessa scena si replicò nel 2008, quando fu preferito l’(ex) amico Raffaele Lombardo.
Così questa volta, appena ha annusato aria di crisi nel palazzo siciliano (d’altronde il governo Lombardo è sempre più traballante, il Pd continua a cincischiare, l’inchiesta della Procura della Catania rischierebbe di far saltare il tappo, e, dulcis in fundo, Angelino Alfano è il nuovo segretario politico del Pdl), “Gianfranco” è partito al contrattacco, e forte del suo gruppo parlamentare, che di certo terrà in ostaggio la maggioranza di governo, si farà sentire quando si tratterà sulle regionali nell’isola. D’altronde sabato scorso, intervistato dal Secolo d’Italia, è stato esplicito: “Vorrei essere Roberto Cota”. Chiaro, no?


E CHISSENEFREGA
axenos; G.A. Falci è un ottimo osservatore, che scive per chi vuole capire e per chi ha i mezzi per comprenderlo.
Non si sforzi…
Donna Sophia,
Ciascuno ha i modelli che preferisce, per carità. Che Falci sia un “ottimo osservatore” non direi proprio, però.
Se non erro è quello che diede Cuffaro per assolto (ricamandoci sopra un bel pò, tipo: e ora cari giustizialisti come la mettiamo, e il garantismo, e su e giù) il giorno prima della condanna definitiva del poveretto a sette anni di reclusione (che l’interessato sta scontando a Regina Coeli).
Sarà anche un “osservatore”, ma dallo sguardo quanto meno strabico, ne vorrà convenire.
Con osservanza suo,
ecco, caro antizecche, lei ,quei mezzi, ce l’ha..
signora sophia, lei di politica siciliana non capisce una cippa, si occupi di giggino a purpetta e di nick o mericano che ci fa più bella figura.
falci, non più tardi di un mese fa ha definito nello musumeci il politico più amato dai siciliani, dimenticandosi che alle ultime amministrative si era presentato con una sua lista raccogliendo un miserrimo 2%…
e questo sarebbe un ottimo osservatore?
vada a differenziare l’umido dagli ultimi fuochi di san gennaro piuttosto.vada…
axenos .io ho imparato a differenziare l’umido dal secco, la merda dalla cioccolata ecc…
sophia attenta perchè diventa volgare e maleducato!
ecco adesso le manca solo di imparare a differenziare i cazzari dai giornalisti…
miccichè, ma chissenefreega di miccichè?
un altro zombi al pari del nano…
appena cadrà lui spariranno tutti i suoi famigli a partire da miccichì e nello musumeci
ah già, mi ero pure dimenticato della cantonata clamorosa presa da falci con cuffaro. che tra l’altro fu il motivo che mi spinse a scrivere per la prima volta in questo blog…
e ora debbo pure sentire le cagate di una smorfiosetta col ph…
Io comunque aspetterei a cantar vittoria … di certo a sinistra in Sicilia non c’è di meglio … e IDV significherebbe leoluca orlando … uhmm niente di nuovo … inutile parlare di FLIc e floc con granatini vari … e l’MPA non ha deciso con chi stare … bhè io aspetterei … Sapete noi Siciliani siamo strani …
aspetterei ma suggerirei ai miei cari politici … NON TROPPO!!!!
Dal frofondo della Padania di Miccichè non ci frega nulla.
Ci frega che è un rapppresentante della Sicilia (a prescindere dal partito):quel posto lontano dove mandiamo le nostre tasse che vengono malamente spese e direi in parte buttate al vento…..
E se ci chiediamo conto dei nostri soldi e del loro utilizzo dobbiamo sorbirci 1000 morali.
Ma andate pure a cagare!!!!
ancora con questa cazzo di padania?
ancora?
cosa farete a pontida la settimana prossima? un paio di matrimoni celtici e i soliti riti dell’ampolla magica?
ma andate a cagare voi cazzari in camicia verde…
siamo noi che vi manteniamo. siete stufi?
fatevi la vostra repubblica della cassoela e levatevi dal cazzo