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Dieci, cento, mille Bisignani

Quali sono le risorse che farebbero di Bisignani un uomo potente? Le informazioni, la capacità di metterle insieme, l’essere “uomo di relazione”, cioè con una notevole capacità di networking. Che poi vuol dire mettere in contatto nodi lontani, piccoli, grandi, importanti e non. Nella teoria delle reti Bisognani è un hub, non un vertice.

Decisori importanti e istituzionali, ma anche imprese, gruppi di interesse legittimi si servono di mediatori, analisti, consulenti. Spesso fanno bene. Possono farlo molto male o con obbiettivi sbagliati e criminali, allora vanno perseguiti come chiunque altro. Ma non è di questo aspetto gravissimo e devastante che voglio parlare.

Le informazioni raccolte da Bisignani a volte venivano utilizzate per tenere al corrente alcuni imprenditori sul business di cui si occupano: una attività criminale solo se in qualche modo interviene a modificare le condizioni di una gara pubblica o se coperta dal segreto, scorretta solo se le informazioni sono negate ad altri. Altrimenti il lavoro di chiunque utilizzi le sue relazioni per acquisire e trasferire informazioni, anche per influenzare organi politici, è legittimo e utile.

Semmai c’è un difetto della Pubblica amministrazione oggi non più giustificabile, poiché questa non “apre” in modo costante, utile e accessibile i propri dati di analisi e di processo e spesso li fa pagare due volte al cittadino. La complessità richiede dei navigatori e assistenti esperti, c’è da augurarsi che non coincida con opacità. Il fatto che i ministri si rivolgano ad un privato per un’opera su un emendamento è il segno di una debolezza della politica, ma anche di una buco relazionale nei processi decisionali e della urgenza di aprirsi alla società in tutte le forme lecite. Dove finiremmo se emendamenti, leggi, correttivi nascessero solo negli uffici legislativi o nelle università o nelle sedi di partito? Una generalizzata ed efficace azione di “apertura” come quella richiesta dai movimenti di Open data Open Governament aiuterebbe a riequilibrare le possibilità informative e mettere su un altro piano il lavoro di public affairs.

Il networking con i politici. Il lavoro tra reti di persone è tutt’altro che una loggia segreta. E’ la modalità della relazione, dell’informazione, della comunicazione e della produzione nella società odierna. Persino la decisione politica è il risultato di un network di responsabilità (locali, nazionali, interistituzionali). Semmai si può discutere dell’efficacia di network chiusi: io per esempio credo siano meno influenti. Tanta attività in capo ad un solo hub (Bisignani) comporta rischi evidenti di chiusura, limitatezza e vulnerabilità.

Ma al di là di chi sono i lobbisti, le attività di lobbying e networking ormai vengono svolte come forme di rappresentanza di interessi da tutti: dalle donne manager ai gay, dai sindacati alle imprese. Greenpeace spiega sul suo sito come svolgere una attività di lobbying contro la costruzione di inceneritori. Chi avversa l’esistenza di lobbies che si rappresentano autonomamente e dialogano con le istituzioni, chi mette su tutti l’etichetta di faccendieri spesso ne teme la concorrenza. In un legittimo e meno trasparente intento di influenzare in esclusiva la politica. Questo fanno certe corporazioni, certi sindacati, alcuni salotti di interesse legati ai media e persino parti degli apparati giudiziari. Dunque il network c’è e si vede, comunque. I media fanno finta di far luce solo contro i competitors. Chi lavora a favore di centrali nucleari è uno sporco lobbista e invece un bell’articolo contro il nucleare scritto da un giornale compartecipato da un petroliere è libera informazione?

Le raccomandazioni e le nomine. Sono criminali solo se violano leggi, sono scorrette se creano disparità o sequestrano il merito. Altrimenti sono legittime ed utili. Oggi la nostra reputation è fatta dal nostro talento più le informazioni su di esso, e in parte dal nostro network relazionale, culturale, sociale: di quello che gli altri dicono di noi. Andate sul più diffuso network di professionisti on-line, Linkedin e troverete miriadi di endorsements, di raccomandazioni, qui pubbliche per volontà degli iscritti, ma positivamente diffuse. Senza la raccomandazione della parrocchia o le referenze di una agenzia (pagata per questo) o dei suoi datori di lavoro non si assume neppure una colf. Una segnalazione libera è un input che si può respingere. Se si assume per avere una benemerenza ci si fa un errore che poi danneggerà il lavoro che facciamo.

La collaborazione pubblico-privato. Comunque la si pensi sul ruolo dello Stato e sulla gestione dei beni comuni, lo scambio di idee proposte, l’influenza reciproca tra società, economia e decisone, la partecipazione dovrebbe essere una attività più libera e diffusa possibile, fatta in modo ordinato, ancor più che regolata. Adesso tutti parlano di regolamentare la attività di lobby. In verità ci sono modelli diversi: negli Usa c’è una serie di leggi federali e statali, che in verità favoriscono il dialogo tra interessi, singoli cittadini eletti e governo. Nel Regno Unito non c’è regolazione, ma sono solidamente impiantate regole e consuetudini ferree sul conflitto di interessi.

Non stupisce che in Italia non vi sia né l’uno né l’altro, e quando se ne parla si prevedono sanzioni e limiti solo per chi accede all’uomo politico e mai per il politico stesso. In verità basterebbero le leggi che ci sono, se non vi fosse un atteggiamento di parte della giustizia e dei media di condanna preventiva e ipocrita di tutti i rapporti tra pubblico e privato. In più di un caso si sono costruiti teoremi piuttosto che processi. Sui processi di oggi si vedrà alla fine se ci sono stati reati: intanto sono tutti sulle prime pagine dei giornali. Come Vallettopoli, il Savoiagate, il Vipgate, come Why Not, come il blitz al Giornale, come a Napoli col “sistema Romeo”. Trame inesistenti e per lo più penalmente irrilevanti.

Ricordate prima di Noemi e prima di Ruby il “sistema Romeo”? Romeo era a capo di un sistema che controllava 48 miliardi di patrimonio immobiliare. In verità amministrava beni rimasti pubblici, garantiva introiti ai Comuni grazie a questo affidamento, e su questi introiti, che prima non c’erano, la sua azienda veniva compensata con costi minimi. Quando e se discuteva i termini generali degli affidamenti coi decisori politici, per l’accusa era un’associazione criminale che arrivava ovunque e per la stampa gestiva centinaia di miliardi di patrimonio. Imprenditori, collaboratori e mezza giunta Iervolino in galera per mesi. Per il quotidiano di Confindustria la prova del misfatto era che l’azienda faceva profitti! Tutti innocenti per 11 su 12 capi di accusa. A Romeo e al dirigente Mautone è stata comminata una condanna per corruzione consistente nell’ipotizzata assunzione di due disoccupati. Con sospensione della pena per tutto quel che abbiamo detto.

I decisori pubblici, che di un equilibrato apporto dei privati hanno bisogno come del pane, non per sé, ma per le casse dei Comuni, debbono abituarsi ad avere dieci, cento, mille Bisignani (che ci auguriamo innocente come quelli a cui alludiamo) tra i piedi, e anche milioni di cittadini. Oltre a controllarli, potrebbero aiutarli. Tra un processo mediatico e l’altro.

493 commenti a “Dieci, cento, mille Bisignani”

  1. Liutprando scrive:

    tato,
    dipende dal fatto che ci si identificano.
    Sostenere che è scritto in Word è da emeriti idioti perché il carattere tipografico esisteva prima di quello elettronico.
    Chiunque abbia una certa età sa benissimo che quel linguaggio, il PCI la usato fino agli anni ’90.

    Ma gli idioti come axmerda non contano nulla, sono scoregge.

  2. Un esule scrive:

    Il problema non e’ che in presenza di un reato la magistratura indaghi, rinvii a giudizio e poi giudichi un politico. Il problema e’ quando la magistratura cerchi di scovare, (perche’? con quali interesse? perche’ uno anziche’ l’altro?) le malefatte (forse) di un politico. Ad esempio ci piacerebbe sapere da cosa ha preso spunto l’intercettazione totale di Woodcock. Da una denuncia? O quella di SB e Ruby, da una minorenne che ha denunciato lo “zio” maniaco? No. Sono i PM che voglioni, si vede, entrare nella storia. Ma secondo me, piu’ in la della cronaca non andranno.

  3. torquemada58 scrive:

    @ Un esule

    Il suo commento certifica che le Sue opinioni sono campate in aria perché Lei non conosce i FATTI.

  4. nautilus scrive:

    “Chiunque abbia una certa età sa benissimo che quel linguaggio, il PCI la usato fino agli anni ’90″

    Io ho una certa età, ho frequentato il PCI senza essere iscritto e roba del genere neanche potevo immaginare esistesse, se non nei deliri dei fascisti.
    Diverso sarebbe riferirsi al ’48, allora scempiaggini simili potevano anche essere all’ordine del giorno dei militanti più fanatici e anticlericali, ma certo che potessero provenire dalla dirigenza è un delirio anche questo.
    Sui banchi d’università trovai inciso questo scritto:
    “Se vedi nero spara, potrebbe essere un prete.
    Comunque, se non lo fosse, è meglio un innocente morto che un prete vivo.”
    Magari l’ha fatto scrivere Togliatti.

  5. ludwig2011 scrive:

    “……di quello che veniva considerato l’esercito più potente del mondo,risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano disceso con orgogliosa sicurezza.F.to A.Diaz” Grande Esule!!1

  6. ludwig2011 scrive:

    Mi pare di averlo già detto.Le intercettazioni hanno prevaricato e bypassato la loro legittima funzione investigativa originale.In pratica non si intercetta più dopo che c’è stato un benchè minimo reato o sospetto gravissimo che ci possa essere,ma si anticipa il tutto.Si va ad ascoltare chi si ritiene papabile ad una candidatura di indagato,i motivi li conosciamo tutti.Lotta Politica,protagonismo,interessi personali e di bottega,scempiaggine.Si può anche essere d’accordo sul fatto,io lo sono,che determinati reati come il terrorismo,mafia,camorra,commercio di stupefacenti,vanno combattuti senza guantoni e certe attività possono essere lecite.Per tutto il resto invece no,altrimenti spiegatemi perchè è stato istituito”l’avviso di garanzia”,se ne poteva fare tranquillamente a meno.

  7. ludwig2011 scrive:

    Togliatti ha fatto di peggio.Solo che se ne parla poco,da sempre.Si preferiva affermare che Almirante fosse un “massacratore e torturatore di Italiani”,cosa assolutamente falsa.

  8. Liutprando scrive:

    Io ho una certa età, ho frequentato il PCI senza essere iscritto e roba del genere neanche potevo immaginare esistesse, se non nei deliri dei fascisti.

    Fascisti? Chierichetti a confronto.
    Non fare finta di non saperlo.

  9. fabio scrive:

    ancora con quel volantino ?
    l’università che lo espone lo fa come esempio di propaganda anticomunista !
    c’è scritto sotto !
    http://specialcollections.library.wisc.edu/exhibits/Fascism/Images/FRY77.html
    e di sicuro non è necessario che lo dica uno storico, basta leggerlo senza aver abusato di alcolici !
    ma per favore, quì davvero c’è gente che si è bevuta il cervello.
    in mano a questa gente siamo finiti, vecchi rintronati resi mezzi scemi dall’odio e dalla paura.
    loro sì fascisti, come quella del sito a cui fa capo liutprando, assurdamente fascisti nel 2011, che per forza di cose devono poter credere all’esistenza del loro nemico di sempre.
    oggi il governo sta affondando nella cacca di un ulteriore misura, questi stanno a sproloquiare su di una fesseria da blog neofascista, ed io se volessi tenere il ritmo del blog dovrei pure discuterne con loro…
    è ridicolo, partecipare a questa cosa è umiliante.

  10. fabio scrive:

    me lo spiegate chi cacchio se ne frega del volantino bufala di liutprando ?
    (al di la di ridergli in faccia un pochino…)
    ma soprattutto, CHI CACCHIO SE NE FREGA DEL COMUNISMO ?!?

  11. nautilus scrive:

    Liutprando scusi, dal ’70 al ’90 il PCI era quanto di più moderato a sx ci potesse essere, non per nulla parteciparono al governo Andreotti e proposero il compromesso storico e la parteciparono alla lotta contro le BR.
    Questa è storia, non chiacchiere al bar.
    A sinistra del PCI si susseguivano partitini e movimenti rivoluzionari (neanche nei quali ho mai sentito il linguaggio di quel volantino, che era appunto roba stantìa da ’48, figurarsi)
    ma il PCI era ormai istituzionalizzato.

  12. nautilus scrive:

    Fabio hai proprio ragione, ma si fa per chiacchierare, e poi non è solo Liutprando, ci vogliono creder tutti mi pare.

  13. fabio scrive:

    “specialmente è tuo compito distruggere la morale insegnando agli inesperti, creando un ambiente saturo di quello che i pudichi chiamano immoralita”
    ???!??
    liutprando, sei ridicolo.
    hai fatto ridere la rete intera.
    smettila, perchè non hai nessuna possibiliotà di recuperare.
    smettila e basta, hai fatto ridere a sufficienza.

  14. fabio scrive:

    in mano a questa gente siamo capitati…
    come fa uno a svegliarsi al mattino e fare sacrifici, fare sempre la cosa giusta anche quando non conviene, per poi vedere tutto sprofondare in un mare di imbecillità ed arroganza.
    come si fa ad andare avanti così…

  15. ludwig2011 scrive:

    La porta è aperta!basta uscire avendo la cortesia di accompagnarla delicatemente!

  16. fabio scrive:

    e i gestori del blog…
    pensa te che dovrebbero essere professionisti.
    la rassegna stampa titola: “tremonti sotto assedio”.
    e nello stesso giorno, il loro blog sta discutendo su “opposizione-titanic” ed un documento ridicolo di propaganda fascita.
    se ne sono accorti di che ambientino hanno creato ?

  17. fabio scrive:

    ma si vede che se lo meritano.
    si vede che rondolino merita che il suo blog abbia la faccia di liutprando.

  18. torquemada58 scrive:

    fabio, certo che se ne sono accorti ma a loro va bene così, questo blog è un’operazione di marketing, serve a FR e CV per acquisire visibilità mediatica …

  19. fabio scrive:

    dieci minuti fa bossi ha dichiarato che il governo rischia:
    http://www.corriere.it/politica/11_giugno_28/manovra-vertice-maggioranza_fdc0e792-a161-11e0-ae6a-9b75910f192b.shtml?fr=box_primopiano
    è in ballo una manovra che ci interessa tutti quanti, e cosa c’è quì ?
    il delirio di un tizio che mi accusa di essere ancora uno di quelli che:
    “eccitano quanto più possibile i giovani e le ragazze, creando indifferenza nelle famiglie”.
    e quante volte lo devo dire che questo posto non è una cosa seria ?
    questo blog è una buffonata.

  20. Liutprando scrive:

    Liutprando scusi, dal ’70 al ’90 il PCI era quanto di più moderato a sx ci potesse essere

    Ma siamo seri.
    Dal PCI e dalla contiguità con la DC mafiosa è nato il fallimento della nazione.

  21. fabio scrive:

    esatto torq, è paccotiglia da reality show.
    quì il tanto peggio è tanto meglio.

  22. Liutprando scrive:

    questo blog è una buffonata.

    Sempre e solo quando ci sei tu e i babbei del tuo gruppo.

  23. tato tripodo scrive:

    fabio forse non ti è chiaro l’università esprime una ipotesi verosimile non una certezza e ad ogni modo ne riconosce l’autenticità!

  24. nautilus scrive:

    Potrebbe anche darsi, ma cosa mai c’entra col fatto che il PCI fino al ’90 fossze legato al linguaggio (insisto parodistico) di quel volantino?
    E’ proprio perchè aveva abbandonato da decenni l’anticlericalismo che han potuto perseguire il “consociativismo”.

  25. ludwig2011 scrive:

    Scusate,ma visto che i Nostri ospiti,a detta di qualcuno,stanno preparandosi per spiccare il volo a Montecitorio o stanno reclamizzando le Loro future opere letterarie,che ci state a fare?Volete incrementare la fauna del Centro-Destra,e fare il gioco dei brutti e cattivi?Come si chiamava quel cabarettista che si picchiava sul basso ventre?Boh,non ricordo.Ah,sì,Tafazzi!

  26. Liutprando scrive:

    Il fatto che continuate a negare i fatti vi rende complici dello stesso modo di vedere il mondo: alla cubana.

    Questo svela la porcheria che c’è sotto il tappeto del PD.

  27. nautilus scrive:

    Vabbè, se preferisce l’invettiva e l’ipse dixit lasciamo pure perdere.

  28. Un esule scrive:

    T58, e’ lei quello che non sa un cacchio… lei mente sapendo di mentire, accusa le persone perbene, fa la spia per le procure golpiste e poi e’ un vigliacco, perche’ lei non risponde a 4 semplici domande.. mica 10… mica e’ SB lei…

  29. Un esule scrive:

    Nautilus. Il vecchio PCI era un nemico interno, Cossutta non ha mai negato i finanziamenti dell’URSS, che per 50 anni fu il nemico dell’occidente. E guarda caso anche dell’Italia.
    Forse le interessera’ sapere che nel momento del compromesso storico gli Inglesi chiesero che l’Italia fosse esclusa dalla NATO. Mentre dall’altra parte veniva fatto il contro golpe in Portogallo….

  30. torquemada58 scrive:

    @ Un esule

    OK, ho capito, Lei come al solito non sa nulla … allora ecco l’aiutino … il caso P4 è nato da una denuncia e il Rubygate è scaturito da una rissa …

  31. Un esule scrive:

    T58, non me nefreag niente dei suoi pettegolezzi di procura.
    Risponda alle mie domande piuttosto…

  32. torquemada58 scrive:

    @ Un esule

    Alle 14:46 Lei ha posto delle domande e io ho risposto

  33. Un esule scrive:

    E no….
    le domande cui deve rispondere sono, visto che fa il furbega..

    1. sua moglie vive ancora con lei o e’ scappata col ganzo?
    2. Le su figliole sono ancora alla ricerca di un call center che le assuma?
    3. Quanto paga di IRPEF? Lavora o e’ un mantenuto a sbafo.
    4. Quanto le passano le procure per fare la spia?

    Queste sono le domande…

  34. torquemada58 scrive:

    @ Un esule

    Suvvia, sia serio, questo è un blog di analisi politica

  35. Un esule scrive:

    Comunque dobbiamo riconoscere che esistono due eroi della liberta’. Si chiamano Adinolfi e Bardi. Due ufficiali con il senso dello stato. Non come i servi in divisa che obbediscono ai golpisti

  36. Un esule scrive:

    T58, l’uico che non e’ serio e’ lei. Risponda. Vediamo se ha le palle o e’ un vigliacco come io penso sia.

  37. Un esule scrive:

    visto che non nega presumo di avere ragione a sospettare cosa lei sia…

  38. torquemada58 scrive:

    @ Un esule

    Ora non Le posso dare retta, alle 9 in punto mi chiama sempre l’Ilda …

  39. Un esule scrive:

    Per dirledove ha lasciato le mutande sporche immagino

  40. ludwig2011 scrive:

    Ho capito tutto.Era T58 quello che si sbaciucchiava con La Rossa nei pressi del Tribunale di Milano.Ah,se allora ci fosse stato in circolazione Brosio,sai che sgoooop!

  41. Claudio T. scrive:

    a proposito di pazzia come la chiamate quella patologia che vede un signore che gratuitamente spende il tempo su questo e altri blog parlando con se stesso da nick diversi?

    Una nuova patolgia psichiatrica come la neo-fattispecie giuridica dell’abuso di diritto?

    Saluti

  42. Claudio T. scrive:

    giusto poi per rispondere a i solotari agit-prop … in tre giorni abbiamo fatto un blog che diversamente dai/dal vostri/o e’ letto.

    Leggo ora la mail:
    “In the last week alone, your sites have received over 782 unique visitors!”

    Quindi, considerando che non abbiamo 782 IP e che anche i magistrati sono forse in una 20 di IP, forse significa che la gente vuole ascoltarci e per questo che Lei/voi fa/fate quello che fa/fate: per non far parlare i dissidenti.

    Saluti

  43. Claudio T. scrive:

    @fabio
    Senza offesa e cordialmente: se le fa cosi’ schifo invece di offendere tutti e il giornale stesso, perche’ non si toglie gentilmente dai maroni? Sempre cordialmente eh?

    Saluti

  44. Claudio T. scrive:

    @fabio/axenos/T58/melechov/antizecche
    Propaganda fascista la faceva la sua mammina quando l’ha partorita dal buco sbagliato, sempre ammesso che Lei una madre ce l’abbia avuta: primo.
    Lei e’ un comunista!
    Si levi dalle palle o la pianti di offendere!
    Vi da fastidio lo so!
    A voi non solo rode il culo vedere che c’e’ gente che non la pensa come voi e rende inutile la Vostra stupida comunistoide opera di distrazione di massa, ma che addirittura costoro si sappiano anche organizzare autonomamente in un luogo incensurabile questo non lo potete accettare. Vi va di traverso.
    Io lo avevo detto che il pezzo sul Titanic avrebbe colpito a fondo e li avrebbe fatti incazzare.
    Non sanno che dire.
    Non ribattono.
    Possono solo insultare.
    FIno a ieri polemiche a non finire perche’ qualcuno ha tirato fuori un volantino comunista (forse no ma non importa) bestemmiando in turco-cipriota sul fatto che si tira fuori sempre sto COmunismo e che sarebbe ora di piantarla. Poi tirano loro fuori la parola fascista giusto perche’ e’ l’unico modo per tentare di etichettare convinzioni che non possono controbattere.
    SIETE DEI FALLITI: nella vita; nella mente; nei sogni proibiti.

    Saluti

  45. Claudio T. scrive:

    Un refrain che li fa incazzare sempre (che e’ inserito anche nell’articolo del Titanic):

    il caso P4 non esiste perche’ il GIP non ha accolto le richieste di arresto per i reati sulla P4 (diciamo cosi’ brevemente) poiche’ per i fatti cosi’ come presentati dal PM essi non costituiscono reato! Quando poi il Tribunale del Riesame convalidera’ la decisione del GIP, dovranno pure archiviare il caso per quelle imputazioni.

    Lo so che vi fa imbufalire con la bava alla bocca, ma essendo sempre voi distanti dalla verita’, che manipolate costantemente, sbattervela in faccia vi fa alquanto incazzare e la cosa mi diverte tantissimo.

    Saluti

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