La bufala del signoraggio
Elvis Presley è ancora vivo? È vero che sono sbarcati gli alieni a Roswell? Gesù era nero ma le elite bianche nascondono questa verità? Le scie chimiche sono la traccia di un progetto dei servizi segreti? Tutti conosciamo decine di fantasiose e improbabili storielle con cui divertirsi nel weekend. E non è difficile trovare qualcuno che ci crede veramente. Per esempio, Antonio di Pietro, che dopo la mirabile interrogazione del 2008 proprio sulle scie chimiche, ha ridato prova della sua prodezza intellettuale con un’interrogazione scritta, questa volta direttamente a Tremonti, sul signoraggio bancario. Qui il testo. Per capire come la pensa, basta ascoltare le parole pronunciate nel 2006 in una tv locale, quando l’ex magistrato tuonava: “Il signoraggio bancario è uno scandalo davvero. E’ peggio di un’estorsione proprio perché è legalizzata”. Ma Di Pietro è in buona compagnia, va detto. Un’altra mente eccelsa della politica italiana, il leghista Mario Borghezio dieci giorni or sono interrogava la Commissione Europea e la Bce per sapere “a chi appartenga giuridicamente la proprietà dell’euro al momento della sua emissione”. Ohibò.
La teoria del signoraggio, molto diffusa in Italia, dice in soldoni che le banche private controllano le banche centrali e guadagnano decine, o a volte centinaia o migliaia di miliardi di euro di profitti grazie alla falsificazione sistematica della moneta. Il signoraggio non è un’invenzione dei “signoraggisti”: si studia anche nei libri di economia seri. Le peculiarità delle teorie cospiratorie sul signoraggio sono considerare un aspetto secondario della politica monetaria ed elevarlo ad un ruolo fondamentale nella vita sociale, e imputare questa attività ad attori privati, quando in realtà il signoraggio è sempre stata un’attività del settore pubblico, sin dai tempi antichi, tant’è che la parola deriva proprio dai “signori” medievali, che guadagnavano profitti diminuendo la quantità d’oro delle monete (cosa ben nota anche agli antichi Romani).
Il signoraggio, secondo i signoraggisti, è pari alla differenza tra valore della banconota e costo di produzione della stessa, come se la banca centrale (l’istituto di diritto pubblico che ha il monopolio sull’emissione di banconote) guadagnasse, stampando con inchiostri da 1€ una banconota da 100€, 99€ di profitti. In realtà la cifra reale è circa cento volte meno. La banca centrale emette banconote in cambio di titoli finanziari: i titoli in questione pagano un interesse, mentre le banconote no, e durante il periodo di circolazione della banconota gli interessi maturati sul titolo “monetizzato” rimangono alla banca centrale. Parte dei profitti da signoraggio rimane alla banca centrale per pagare i costi operativi, e aumentare l’entità di fondi disponibili per le emergenze, mentre gran parte va al Tesoro, cioè al governo. Se una banconota da 100€ costa 1€, e viene emessa contro un titolo che rende il 3%, la banca centrale guadagna il 2%, non il 99%. E gran parte di questi fondi rimangono nel settore pubblico, tant’è che si parla di signoraggio come di una “tassa da inflazione”. In poche righe abbiamo trovato un fatto sbagliato (le banche centrali non sono private) e una teoria sbagliata (i profitti da signoraggio non dipendono dai costi di produzione delle banconote).
Di fatti e teorie errate il mondo dei “signoraggisti” è pieno, e non è possibile frequentarli senza ascoltare esterrefatti intere ricostruzioni della storia moderna dove un ristretto gruppo di finanzieri è l’unico responsabile di guerre, omicidi, stragi, crisi, pestilenze, e – siamo sicuri che prima o poi uscirà fuori – anche dell’acne giovanile.
Quel che lascia perplessi è la totale estraneità al ragionamento scientifico e la propensione fideistica di chi, come il leader dell’Idv, ricopre incarichi istituzionali. Di Pietro, si sa, è aduso a fare proseliti con la sua ars oratoria, un tantino grezza, ma alla fine efficace. Ora si scopre egli stesso preda di una fede cieca, imperturbabile. Per fortuna, nella vita si può sempre cambiare opinione. Del resto, sul nucleare, lo stesso Di Pietro si è ravveduto, al pari di De Magistris. La chiamano “svolta antinuclearista”. Chissà che non accada pure col signoraggio. Il vento cambia, e si cambia col vento. E’ vero o non è vero?


E tu toglila idiota.
quando l’ha scritto questo articolo?
ad Aprile?
immagino che dopo le amministrative e i referendum, il di michele oltre a limitare le cene abbia anche limitato le uscite al cinema, quelle al supermercato e anche alle poste o al barbiere…
gli sds, con sommo scorno dei berlusconiani di complemento come questo stefano di michele, sono diventati maggioranza.
Grazie per il giovane Doris.
il sito è http://spirito-libero.weebly.com
C’è molta confusione sul signoraggio da parte dei “complottisti”. C’è invece chi come noi del primit, facciamo delle conferenze, mettendoci la faccia e documentando come oggi il mondo, i popoli della terra siano schiavi di un debito senza fine ed eterno e come si possa pensare a cambiare il mondo a partire dalla moneta tramite una riforma monetaria.
Complimenti per l’articolo..mai letto tante castronerie in vita mia. Lo tengo per quando sono depresso. In effetti sono proprio strani questi signori che ce l’hanno con le banche, nel mondo va tutto bene, non ci sono tutti i paesi indebitati, non ci sono tutti i settori industriali e non in mano alle banche sono solo quei 4 beoti dei signoraggisti che vedono queste cose..ahahahahahaha
il web è pieno di articoli che cercano di nascondere verità scomode. anzi a dire il vero, il nostro paese è in mano a persone che nascono quotidianamente la vertià attraverso i propri medi di comunicazione (vedi tg1, tg2, tg4, tg5, studio aperto, libero e il giornale). più il popolo è “ignorante” (nel significato originale di “non informato”) e meglio lo si può controllare….
Scusate, ma solo ora ho letto quest’articolo. Sarò io distratto ma non mi trovo con il calcolo del guadagno. esso è banalmente dato da ricavo-spesa.. quindi 100 + 3 – 1 = 102. Invece chi scrive l’articolo si trova solo 2 perchè presuppone che la banca spende 100 euro per stampare una banconata da 100 euro. I conti nn tornano
La teoria del signoraggio, molto diffusa in Italia, dice in soldoni che le banche private controllano le banche centrali
Da qui in avanti, se prima uno non se ne fosse accorto, è chiara la malafede dell’autore.
Le banche private non controllano le banche centrali. Le banche centrali sono banche private. Il problema sta in questo.
Ritengo che la questione del signoraggio bancario sia avviata, per buona sorte di tutti gli italiani, a definitiva soluzione. Lo dimostrano le difese parolaie che i banchieri, attraverso i loro scialacquapalle di turno, hanno messo in campo su internet, strumento rivelatosi per costoro, a differenza della televisione per esempio, di difficile controllo. Fino a qualche anno fa del signoraggio nessuno si curava perché la conoscenza di tale truffa in atto (la più grande truffa di tutti i tempi, come la definiva il grande Auriti) non impensieriva, giacché erano in pochi ad aver assimilato i termini reali della questione. Oggi la diffusione, soprattutto attraverso la rete, di questa cocente verità ha fatto in modo che fossero in tanti ed in costante aumento coloro che vengono a conoscenza dell’argomento e che, per un senso di giustizia soggettiva ed oggettiva, decidano ci combatterlo. Non v’è dubbio che il signoraggio rappresenti la nuova forma di schiavitù messa in atto dai banchieri maiali, così come non v’è dubbio, che anche alcuni parlamentari si stiano attivando per combatterlo. Il fatto poi che possa essere Di Pietro tra costoro, così come è avvenuto, fa particolarmente paura ai banchieri – maiali per una ragione molto semplice: Di Pietro è un ex magistrato e la sua influenza sulla casta dei giudici è evidente e già collaudata. Il timore, dunque, che questo dato possa innestare un meccanismo di unione e di solidarietà della magistratura attraverso una presa di posizione capace di abolire la pratica del signoraggio, ipso facto, senza possibilità cioè di appello o senza “sconti parolai” così come si verificò col Professore Auriti, quando la Corte Europea, pur non contestando le ragioni della sentenza emessa dal giudice di pace di Lecce in seguito ad un procedimento innestato da Auriti, non riconobbe valide tali ragioni perché rese da una sentenza emessa da un giudice dichiarato inidoneo per agire territorialmente in quanto trattavasi di fatti sovranazionali. Lo stesso fece Ettore Torri, Procuratore capo di Roma, che riconobbe nella teoria del Professore le ragioni espresse nella denuncia contro il signoraggio, ma che tollerò (archiviando) perché tratta vasi, a suo dire, di una pratica consuetudinaria. Ma si può continuare a rubare come fanno i banchieri per consuetudine? No! Non può rappresentare nemmeno un esimente, anzi è da considerarsi un aggravante per certo. E dunque la paura cresce nel grasso banchiere, che vede avvicinarsi la sua ora. All’insulsa pratica del signoraggio si aggiunge quella che prevede la riscossione di interessi il cui equivalente non viene mai emesso. Questo dato ha creato nei secoli un debito pubblico che riguarda tutti gli stati, nessuno escluso (ma è possibile che tutti gli stati dell’eurozona sono indebitati?) ma che in realtà non esiste se non “contabilmente”. D’altronde non è difficile dimostrare le proprie ragioni in contabilità quando si falsificano sistematicamente i propri bilanci come fa la banca d’Italia scrivendo nelle poste passive del proprio bilancio le banconote emesse. A nessuna azienda, a prescindere dal tipo di merce prodotta, è dato di poter scrivere nelle poste passive del bilancio qualcosa di diverso dai meri costi di produzione. Altro che siti – fogna; altro che teorema neo-fascista. Prima o poi arriveremo a capo di questa truffa e la condanna per i maiali, i loro figli ed i loro lacchè sarà esemplare: guadagnarsi la vita lavorando, come fa la maggioranza dei cittadini del mondo. Grazie Di Pietro.
http://www.youtube.com/watch?v=maSfg_wXrYE
“…La teoria del signoraggio, molto diffusa in Italia, dice in soldoni che le banche private controllano le banche centrali…”
…ma dove l’hai letto?
e oltretutto sembra di capire che per te la Bce sia pubblica!
…ma vah, vah…
buongiorno.Mi piacerebbe che gli autori del sito rispondessero al mio commento:sapete cosa e’il moltiplicatore monetario?il fatto che un deposito reale faccia da garanzia a promesse di pagamento usati come moneta tra le banche che se li passano a vicenda 10 VOLTE TANTO il valore del deposito iniziale(dato puramente indicativo)e’vero o no?e che quindi l’utile di interesse e’estremamente piu alto(nell’aggregato bancario)di quello dichiarato dalla singola banca…questo e’vero o no?che dite?prassi secolare consuetudinaria che stimola l’economia?vero…ma…perche negli sbagli di questo meccanismo(troppi prestiti azzardati)per LEGGE deve intervenire lo stato cioe tutta la collettivita?a gia…perche questi sbagli possono causare danni sociali a tutti(blocco del credito alle aziende)allora…alla luce di cio..chi ha stabilito che le banche debbano essere private?la gente ha votato per questo?….a si la gente…perche quasi nessuno sa nulla di nulla di tutto cio?perche(data l’importanza sociale)non vengono spiegate nelle scuole ste cose…o non vengono fatti dibattiti pubblici per dare alla gente la possibilita’ di capire ed eventualmente scegliere?lo sa la gente che lo sviluppo e innovazione delle industrie dipendono quasi esclusivamente dai loro piccoli risparmi sul conto?e se l’imprenditore guadagna tutto suo…altrimente interviene lo stato(cassa integrazione)lo sa la gente quanti beni lo stato ha e sta svendento senza autorizzazione del sovrano(il popolo)volete avere la dignita di rispondere?queste tematiche reali….sfido a dimostrarne il contrario…le accostate alle bufale di intrattenimento dei ragazzini(ufo..damoni ecc…)offendete l’intelligenza della gente..che vi dice la coscenza?
Vorrei porre una domanda in merito a quanto riportato:” La banca centrale emette banconote in cambio di titoli finanziari: i titoli in questione pagano un interesse, mentre le banconote no, e durante il periodo di circolazione della banconota gli interessi maturati sul titolo “monetizzato” rimangono alla banca centrale. Parte dei profitti da signoraggio rimane alla banca centrale per pagare i costi operativi, e aumentare l’entità di fondi disponibili per le emergenze, mentre gran parte va al Tesoro, cioè al governo. Se una banconota da 100€ costa 1€, e viene emessa contro un titolo che rende il 3%, la banca centrale guadagna il 2%, non il 99%. E gran parte di questi fondi rimangono nel settore pubblico, tant’è che si parla di signoraggio come di una “tassa da inflazione”. In poche righe abbiamo trovato un fatto sbagliato (le banche centrali non sono private) e una teoria sbagliata (i profitti da signoraggio non dipendono dai costi di produzione delle banconote).”
La banca centrale emette carta moneta a fronte di titoli con un costo (esempio pari a 1) Il titolo rende 3%.
La banca centrale (banche private) guadagnano il 2%. Ok!
Ma la Banca centrale è ora in possesso di titoli finanziari pari a 100 che gli sono costati 1.
Se manda all’incasso i titoli le ritornano in cassa 100.
Per cui all’emissione di moneta a fronte di titoli (ad esempio CCT o BOT) con un interesse diel 3% ed un costo del 1% già ci guadagana il 2%, ma ha in cassa titoli per un valore di 100.
Comprendo male?
Grazie per un’eventuale risposta.
Effettivamente il signoraggio è la più grande frode mondiale su cui si basa l’economia oggi.Ma non c’è bisogno di insultare i “banchieri”, che sfruttano una situazione ben consolidata nel tempo.
Dare dei “maiali” ai banchieri, non è il modo migliore per cambiare le cose.
Ma solo la giusta informazioone, senza offendere nessuno, nobilita una causa.
Goldberg