Comincia in Sicilia la rimonta di Alfano
Sarà stato tutto programmato e deciso anzi tempo, come ieri riferiva Amedeo Laboccetta su L‘Unità. Dirà qualcuno: era nell’aria da mesi che Urso e Ronchi tornassero dal Cav. Sarà. Eppure il passaggio che dovrebbe far riflettere, osservatori e non, è l’addio di Giuseppe Scalia, detto Pippo, fino a qualche ora fa coordinatore siciliano di Fli. Perché, al netto del “Che fai, mi cacci?” di finiana memoria, e dei falchi della prima ora, la spaccatura fra finiani e berlusconiani avviene prima in Sicilia, e poi a Roma.
Fabio Granata, uno dei falchi futuristi, per mesi lavora all’operazione Lombardo-quater, quella del TTB (“Tutti tranne Berlusconi”) in salsa siciliana. Oltretutto tesse un rapporto preferenziale con l’ala antimafiosa del Pd siciliano. Quindi suscita stupore la fuoriuscita di Pippo Scalia, e sopratutto, suscita ancor più stupore il riavvicinamento al Pdl, proprio oggi che lo guida Alfano. Perché la rottura fra sicul-berlusconiani e sicul-finiani si consuma da quando Alfano guida “cesaristicamente” il partito in Sicilia.
E allora lo scenario siciliano potrebbe nuovamente cambiare. Che ne sarà dei quattro deputati Fli all’assemblea regionale? Seguiranno l’ormai ex coordinatore regionale Scalia, e ritorneranno tra le fila del Pdl, o continueranno a sostenere il governatore Raffaele Lombardo? E poi, che ne sarà del partitino del presidente della Camera lì dove ha avuto i natali? Così Lombardo potrebbe perdere in un batter di ciglio il sostegno dei futuristi, e ritrovarsi a dover corteggiare niente poco di meno che Gianfranco Micciché, sostituendo i quattro di Fli con i cinque di Forza del Sud.
Dopo tutto, già martedì potrebbe esserci il primo banco di prova per il governatore autonomista: si voterà la mozione di sfiducia, proposta dal Pdl, all’assessore alla Sanità Massimo Russo. Il Pd, manco a dirlo, è già spaccato: gli antilombardiani, guidati da Bernardo Mattarella, vanno giù duro sull’operato dell’assessore, e ritengono che “la mozione di censura va valutata nel merito”. Altri sono indecisi, e altri voteranno contro. Ma sarà interessante vedere come si comporteranno i futuristi. Dal voto di martedì potrebbe partire la riscossa del Pdl a guida Alfano.


Lo avevo detto il 28 giugno che quelli del Fli si stavano avvicinando alle scialupper di salvataggio sperando di saltarvici sopra all’ultimo momento
http://www.thefrontpage.it/2011/06/28/panico-a-bordo-del-titanic/
ehm, guardi che Pippo Fallica è il coordinatore del partito di micci(chi?)
l’ex di fli è pippo scalia…
Confermo errore di persona. pippo Scalia coordinatore di FLI sicilia mentre Pippo Fallica coordinatore di FDS che in qussto momento sta parlando ad un convegno a Catania come coordinatore di Forza del Sud e di cui sono certo non intends ne dimettersi ne lasciare. poi nella politica iitaliana tutto puo succedere ma un minimo di avvisaglia deve pur manifestarai e questo nel caso di Fallica non si e’ mai verificato. prego correggere il post.
La Politica Italiana è degenerata,la Politica Siciliana è grottesca.Il teatro dell’opera dei pupi è sicuramente una cosa più seria.E questo da sempre!
la politica siciliana è grottesca.
sì, anch’io la pensavo così prima che la lega nord conquistasse il potere…
un imbecille di settant’anni che alza il dito medio ogni 10 minuti ridendo come un pirla pensando di essere figo, un altro che in piena tempesta finanziaria annuncia trionfante la creazione di tre miniteri a monza…
se è grottesca la politica siciliana, quella padana è da ricovero psichiatrico
Ho detto da sempre!Ante Berlusconi I da Arcore.L’Italiano per me ha un senso,per altri hanno senso solo le scempiaggini.