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Breivik/Borghezio

Anders Behring Breivik, la belva bionda – come direbbe Nietzsche – che ha insanguinato la Norvegia, potrebbe essere incriminato per crimini contro l’umanità. Il superuomo, colui che si è fatto carico della storia per piegarla alla propria volontà di potenza, anche con questo curioso stratagemma giuridico non avrà più di trent’anni di carcere. E non ha potuto godere neppure dell’odio della sua gente, che ha preferito i fiori per le vittime piuttosto che un ultimo atto di considerazione per il carnefice.

Pure in Italia le bacheche delle reti sociali (i social network à la Facebook) non hanno traboccato improperi, come quando la signorina slovena mostrava, in un video, la propria bravura nel lanciare dei cuccioli di cane appena nati nel fiume. Allora sì che si invocò perfino il rogo per la criminale. Questa volta, invece, solo qualche bandiera come avatar, e una marea di articoli condivisi. Segno evidente di come la carne umana non tiri più di tanto.

Tuttavia, non c’è pagina della storia del mondo in cui la farsa italiana non abbia fatto un quarto d’ora di comparsa. In questa strage, noi ci siamo entrati col miglior pezzo che l’italico buongusto riesca ancora ad offrire: Mario Borghezio. Ora, poiché l’eurodeputato leghista è simpatico come gli arnesi di un dentista, è comprensibile che in molti gli abbiano lanciato la propria invettiva, a seguito dell’ennesima riprova del suo proverbiale savoir faire. Anche perché, appena egli apre bocca, c’è chi ha già le vesti stracciate (e il più delle volte non si sbaglia).

Abbiamo, dunque, approntato commissioni al plasma per l’esegesi dell’alto pensiero; preteso che il baldo politologo si conformasse ai dettami della più savia sociologia da salotto; infine, abbiamo offerto le nostre scuse ai norvegesi, che non le avevano neppure richieste essendo noto che, in questo momento, hanno altri pensieri per il capo che non godersi il solito siparietto nostrano. Ma che cosa, in fin dei conti, avrebbe detto di così scabroso il nostro orgoglio nazionale (esportato nel grande salotto politico del fighettismo paneuropeo)? Niente. O almeno, niente di nuovo. Le idee della belva sono giuste, perfino “ottime”. Al netto della violenza però. Anzi, proprio sulla violenza l’eurodeputato tira fuori la teoria complottista, buona per tutte le salse: che Anders Behring Breivik non sia stato armato (a sua insaputa) da altri, al fine di screditare una posizione che, ideologicamente, è anche condivisibile? Infine la ciliegina: Oriana Fallaci pensava le stesse cose, ma non se ne andava in giro a mettere bombe.

Difficile fare una comparazione tra il ‘pensiero forte’ dell’italiana e quello del norvegese. Dubitare che sia lo stesso è d’uopo, anche per la scarsa attendibilità della fonte. Da quel poco che si è potuto leggere, si apprende che il mondo è fatto da vigliacchi – dal Vaticano agli Stati tutti – e che solo un’avanguardia di santi (per ora la schiera contempla una sola persona – domani si vedrà) ha colto i “segni dei tempi”.

Tuttavia, siccome tra i bisogni primari dell’uomo c’è quello di dare, quanto meno, senso all’angoscia generata dalla precarietà dell’esistenza (e Anders Behring Breivik ci ha dimostrato chiaramente quanto siamo precari noi e la mente altrui), il grande circo dell’opinione ha messo le tende in casa nostra. Tante le scuole di pensiero. La prima è quella del dolce, secondo la quale il mondo è un paradiso con un paio di demoni che vogliono impedire la Pace Perpetua. I demoni sono nazisti per definizione, tranne poi scoprire che, in linea di massima, avrebbero dovuto essere filantropi, dato il grembiulino d’ordinanza illuministica. Poi, c’è la scuola dell’amaro: il mondo non deve tendere alla Pace Perpetua, altrimenti qualcuno potrebbe lamentarsi. E per necessità logica, chi si lamenta deve sparare a raffica su giovanotti in vacanza, magari dopo essersi imbottito di steroidi. Questi non fanno male – è risaputo. La Pace Perpetua sì.

Infine, c’è la scuola di quelli che non hanno scuola, e non l’hanno manco fatta, ma pontificano. Perché è permesso a un tizio di possedere armi a gogò e di progettare nell’etere la terza guerra mondiale? È permesso, perché in molte nazioni, fino a prova contraria, nessuno è colpevole di nulla, neppure di pensare. E se decide di comprare un’arma – cento armi, non vuol dire che voglia fare un strage. E se predica male in rete, non vuol dire che razzolerà altrettanto nel reale. E se prende una stanza in un hotel, non deve dare i proprio documenti, perché non è necessariamente in fuga dalla polizia o pronto a farlo.

È una visione antropologica infarcita di (sano? insano?) ottimismo. Non c’è prudenza che tenga. Al massimo si corre ai ripari. Non si previene, si cura. La libertà è come l’ossigeno – si dice. Solo che l’ossigeno, quando è troppo, va alla testa. Se, poi, la testa è già rosa dall’interno, allora l’euforia sarà solo una molla, pronta a far scattare la bestia.

Questo è Anders Behring Breivik: una belva. Al suo posto avrebbe potuto esserci chiunque di noi avesse creduto poter piegare a sé la società, lo Stato, il mondo, Dio. È dentro noi che si nasconde l’abisso. Lo scontro tra le civiltà, teorizzato da Huntington, è relativamente nuovo. Ancor più lo è quello teorizzato da Martha Nussbaum all’interno delle civiltà. Antico, invece, quanto l’Occidente è lo scontro interiore teorizzato da un loro maestro. Bisogna conoscersi per impedire che l’instabilità interiore esploda. E chi fa politica, purtroppo o per fortuna, possiede strumenti poco taglianti per penetrare in quelle profondità. Può, tutt’al più, impedire che quel caos si armi facilmente, e altrettanto facilmente scorazzi il proprio rancore in giro per la città. Si chiama prudenza questa, e serve soltanto ad impedire un male maggiore. Ma nessuno può salvarci dagli Anders Behring Breivik. Perché la violenza ha sempre sfigurato il volto dell’umano, e lo farà sempre più, finché i sermoni racconteranno di bontà primordiali. Finché ci riterremo soltanto angeli, senza temere la nostra bestia interiore. Finché l’auriga lascerà la biga in mano alle bizzarrie dei cavalli.

268 commenti a “Breivik/Borghezio”

  1. Achille Mauro Porcheddu scrive:

    Roberto1…
    Condivido la tua analisi sul soggetto.

  2. maurizio giorgio scrive:

    x antizecche.

    non entro in valutazione su de vico ed il corriere.

    il dato che commentavo e’ di prometeia-banca intesa.

    ed e’ interessante, perche’ a causare la crisi (bassa crescita del pil) concorrevano due fatti fondamentali:
    1- calo della domanda interna
    2- calo delle esportazioni, e questo in modo particolare perche’ l’italia come la germania aveva sempre avuto il suo punto di forza proprio nell’export.

    se ai dati dell’export si aggiungono quelli relativi alla produzione industriale che da qualche mese sono in crescita e quelli sulla disoccupazione che ha smesso di crescere ne viene fuori una fotografia meno drammatica di quella che ci viene presentata. almeno del sistema industriale.

    comunque vedremo i prossimi, imminenti, dati sul pil.

    p.s. non e’ vero che il manufatturiero e la piccola industria si identifichino solo con la padania: ci sono anche marche e puglia, ad esempio.

  3. Roberto 1 scrive:

    Ai mistificatori occorre rispondere.
    Mandarli a casa con la coda fra le gambe e toccarsi i maroni, perchè sono anche menagrami.
    Axenos non può non capire la differenza fra Paesi industrializzati rispetto al titolo di studio.
    Io non credo agli imbecilli, non esistono.
    Esiste, invece, gente in malafede, con l’alito pesante ed il piede perennemente alzato a “gamba tesa”.
    Axenos, un ultras “Gentiliano” come lei considera vecchio Einaudi?
    Se ne fotte?
    Azzzz…..lei ha un coraggio da leone!
    (Parabola Romagnola per “battezzare” l’interlocutore quale faccia da c… incommensurabile!).
    Stia lontano, Axenos, che mi attacca la sfiga ed il malanimo, piuttosto.
    Si barrichi in casa in mezzo a santini della DDR, foto di Hoenecker, palline di vetro con acqua dentro e fiocchetti ad effetto neve che cadono su altarini riproducenti il muro, apparecchiatura Zeiss per spionaggi ed appostamenti e tessera annonaria per mangiare; racconti le sue cazzate a questi oracoli e dorma con le pilloline che gonfiavano i muscoli alle atlete!
    Il mondo è ben altro!
    Per capirlo basta poco: vedere il legame scuola-lavoro di un qualsiasi Paese diverso da Cuba e Corea del Nord, regime dei concorsi e delle assunzioni, legislazione del lavoro e delle professioni.
    Lei, caro mio, è rimasto alle corporazioni delle arti e mestieri e relativo statuto della Repubblica di Firenze del 1200!
    Palmiro Cangini direbbe: “Lei ha il cervello rovinato da una mangiata di sarde scottadito al petrolio e relativa bevuta di Sangiovese fatto con le cartine e la lavatura delle cisterne!”
    La piadina, invece, era panificata con polvere di marmo.

  4. axenos scrive:

    vabbò, oltre alla solita sfilza di insulti e alla solita tiritera su cuba, corea del nord, ddr e pol pot, (pol pot l’ho aggiunto io, palmiro cangini da cesenatico se l’era dimenticato) cosa mi dice sul valore legale dei titoli di studio?

    esiste in tutta europa o no?

    cazzaro che non è altro…

    lei, brunetta e tutta la corte dei miracoli berlusconiana

  5. Roberto 1 scrive:

    Esiste, caro Axenos, la sua faccia tosta da impunito.
    Lei non sa neppure cosa sia l’Europa.
    E se vuole vedere un cazzaro, si compri un nuovo specchio.
    Quello che aveva si è incrinato, sottoposto a troppo stress.
    E quando dice ad altri che offendono, fa la figura del bue quando chiama cornuto l’asino.
    continui pure nel suo squallore: io mi fermo qui.
    Mi son reso conto che mi sta trascinando nella sua merda, ove lei è imbattibile.
    Quando Berlusconi se ne andrà e si occuperà finalmente di pannolini dei nipotini, lei che fa, si suicida?
    Perchè rimandare domani quello che potrebbe benissimo fare oggi?
    Politicamente, s’intende.
    Adieu, se ne vada a Cuba, se proprio libertà e democrazia le sono così in odio!
    Mica l’ha ordinato il suo dottore di curare il suo male rompendo i coglioni agli altri!

  6. axenos scrive:

    ahò, una cosa le ho chiesto: esiste solo da noi il valore legale del titolo di studio o no?

    non è che ci vuole molto a rispondere. evidentemente al cazzaro che si spaccia per sindaco riformista torna più comodo citare cuba, ddr e pol pot..

    cazzi suoi…

  7. PH neutro scrive:

    Vedi Roberto, in greco antico Axenos pare volesse dire luogo inospitale, e tale dev’essere il cervello del nostro Axenos galleggiante.
    Da esami medici, risulta che dove le persone normali hanno un cervello, il nostro ha uno stronzo galleggiante nella formalina.

    Tant’è vero che lui recita le preghiere di fronte ad un immaginetta del Mignini supplicandolo di spiegare a quei coglioni d’americani perché la prova della colpevolezza di Amanda Knox sta nel fatto che non tirò lo sciacquone nel quale c’era, per l’appunto, uno stronzo che pare galleggiasse: doveva essere axenos.

    L’unico dubbio che rimane è se l’habitat naturale dell’axenos galleggiante sono le vasche imhoff o le reti fognarie. Io penso sia la prima delle due visto quanto se la tira da saputello: probabilmente una vasca imhoff deve essere una sorta di università per stronzi galleggianti.

  8. axenos scrive:

    ora, non è che io del valore legale del titolo di studio ne voglia fare una questione di puntiglio. noto semplicemente che per una certa categoria di persone è più importante savare, o quantomeno giustificare, la casta politica che ci sta portando al default piuttosto che guardare ai problemi reali del paese.
    e così, anzichè dire che il problema dell’italia è che non si investe nella formazione e nella ricerca, preferendo piuttosto foraggiare a pioggia rettori politicamente vicini allo schieramento di governo, si dice che la colpa è del valore legale del titolo di studi. come se i titoli di studio non fossero legalmente riconosciuti anche in germania e in francia.

    piuttosto che guardare al disastro che ha combinato questa orda di lanzichenecchi nordisti da quando è giunta al governo, si dà la colpa alle poche regole civili che sono fortunatamente sopravvissute ai vari brunetta, alfano e tremorti…

    l’italia ha una cresita vicina allo zero?

    la colpa non è di chi ha sgovernato. nooooo

    la colpa è di quelle pochissime leggi che ancora non sono riusciti a smantellare

  9. axenos scrive:

    ph, tu devi fare una vita di merda se sei ridotto ad aspettare il film su amanda fox per sperare in qualche soddisfazione…
    ma al di là di porta a porta e di forum di rita dalla chiesa, hai una vita sociale o no?

  10. Roberto 1 scrive:

    E’ che non ne sa un tubo, caro Axenos, di cosa si parla quando si discute di “valore legale del titolo di studio”.
    Da noi non esiste “tecnicamente”, ma esiste “informalmente”.
    Tradotto per i baluba: non c’è legge, ma consuetudine di circolari, provvedimenti di Ordini, normative concorsuali…..
    Un esempio terra-terra?
    Il geometra assunto dal Comune tramite Concorso Pubblico, non può firmare il PRG o una Variante, ma deve essere iscritto all’Albo Nazionale.
    Non citerò Cuba, dove fanno la fame ma non credo arrivino a tanto, mi pare più giusto un paragone con, che so, Benin?
    Uganda? Ciad?
    Ancora.
    Una buona parte di discussioni dentro le Commissioni edilizie nei Comuni, non era sul merito dei progetti, ma constava di eccezioni, dichiarazioni e diffide fra rappresentanti non di professionisti, ma di Ordini, rispetto al diritto di un Geometra a firmare un progetto (o un Ingegnere, o un Architetto) con determinate caratteristiche.
    Ancora: un Ragioniere vince l’ incarico di ragioniere Capo di un Comune.
    Tutto regolare?
    Apparentemente.
    Il Tribunale potrebbe invalidare certi atti o contratti firmati, in quanto non perfezionati da Laureati.
    Potrebbe, è successo, ma non è detto che tutti applichino questa roba, probabilmente anteriore al codice Hammurabi.
    Vedere, please,se in F o GB o D si comportano così.
    Se l’Italia, non da ieri, ha una crescita incerta e tendente allo stallo dall’inizio degli anni ’90 in poi, anche questa roba, ma non solo, ha contribuito alla “grande fuga” di capitali.
    Altra roba: dopo sei anni di trattative, finalmente arriva il “responso” per l’IKEA, in quel del contado di Pisa: un bel no.
    E’ materia di riflessione, oppure vogliamo parlare di altro?
    Berlusconi.
    La sua colpa?
    Partito per voler cambiare questo stato di cose, sta finendo la sua parabola come brutta copia di Prodi e Visco.
    Non sono gli annizeri o i girotondi o gli Axenos ad averlo sconfitto, ma è la sindrome di Coriolano.
    Cioè quando porti i volsci sotto le mura di Roma, la devi prendere.
    Se non lo fai, i Volsci ti fan fuori.
    Axenos, da bravo parassita, fuggirà ben presto, alla ricerca di un “nuovo Berlusconi” per continuare a fare ciò che ha sempre fatto: il parassita, che vive finchè il suo “nemico” è in vita.

  11. axenos scrive:

    il valore legale del titolo di studio è una cosa, gli ordini professionali sono altra cosa.

    palmiro cangini da cesenatico, lei scrive cazzate sesquipedali, non sa di cosa parla. faccia un bagno di umiltà…

    non è mai stato sindaco,al massimo usciere in qualche ufficio pubblico

  12. Roberto 1 scrive:

    Che cosìè il valore legale del titolo di studio?
    E’ scritto in qualche norma della Repubblica, oppure è funzione di “ingessature” corporative, avallate da un “impianto” tuttora sopravvissuto e voluto dall’On.Gentile, che lei pare idolatrare?
    Faccia il solito bagno di merda ,coglionazzo e la smetta di ruttare e scoreggiare a vanvera.
    Si ricordi di Einaudi e dei contemporanei Ichino e Biagi: io sono in ottima compagnia, lei pure.
    Con i topi di fogna e gli scarafaggi suoi pari.

  13. Achille Mauro Porcheddu scrive:

    A Roberto1….
    AXENOS è un VIRUS,
    uno stupidissimo virus !

    Un essere che può essere annientato
    a colpi di “MANI”;
    [tattica diffusa in estate
    per ammazzare le zanzare] !

    Non è difficile …liberarsi di un simile idiota !

    Basta creare un FORUM con accesso controllato ! [Lo Sapevi già vero ?]

    Che senso ha permettere a gente come AXENOS…di sfruttare
    il tuo lavoro …
    per i suoi “sconosciuti”
    ma certamente …illegali scopi ?????

    FUORI DALLE PALLE….questi anonimi
    senza nome ! FUORI DALLE PALLE.

    Io mi sono presentato con nome e cognome,
    mentre Axenos, che posta da molto più tempo di me in questo forum, si nasconde
    ancora !

    AXENOS è un CONIGLIO…scappa !

    Dimmi chi sei, Axenos,
    se ne hai sufficiente dignità,
    ORA !!!!

    Travestiti e scrivimi anche il falso…
    tanto sarai scoperto !

    ASPETTO LA PROSSIMA MOSSA.

  14. tato tripodo scrive:

    axenos è più di un virus!

  15. Achille Mauro Porcheddu scrive:

    Hai ragione: è solo un WORM !

  16. Achille Mauro Porcheddu scrive:

    Chiedo a Lui se vuole accettare ….UN DUELLO …INFORMATICO (si intende)!

  17. Achille Mauro Porcheddu scrive:

    Io sono disponibile da ora !

    Attendo la sua risposta entro le 12:00 di domani 4 Agosto 2011.

  18. axenos scrive:

    un porcheddu che lancia ultimatum non lo avevo ancora visto…

    si calmi porcheddu, sennò a novembre la soppressata verrà stoppacciosa

  19. nerone scrive:

    axenos,attaccate alla tazza der cesso e canta nun so degno di te.W porcheddu,ottavo re de Roma.AHAHAHAHAH

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