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Piccolo, ingenuo sogno di mezza estate

1. Tutti in pensione a 67 anni (o anche più tardi), da subito. Un popolo che invecchia in condizioni di libertà, buona salute e benessere – invece di succhiare soldi allo Stato – sceglie di liberare risorse per i suoi figli, continuando a lavorare. Per sentirsi vivo, per dare una mano, per affrontare con gioia il futuro.

2. Un mercato del lavoro totalmente liberalizzato. Possibilità di licenziare, unica condizione perché le aziende possano assumere, dare lavoro ai giovani, e realizzare un nuovo scatto in avanti del sistema industriale.

3. Scioglimento degli ordini professionali e abolizione del valore legale del titolo di studio.

4. Vendita dello sterminato patrimonio pubblico inutilizzato, ceduto agli enti territoriali per destinare risorse ai servizi per i cittadini.

Quattro semplici decisioni per rispondere alle richieste europee, creare le condizioni per un pareggio vero, strutturale, di bilancio e rimettere in moto il Paese.

Per il resto, chissenefrega dell’annunciata abolizione delle Province (quante, come, quando?), dei voli in classe economy, dei pasti scontati di Palazzo Madama. Come non capire che è solo fumo negli occhi, contentino per gli indignati a giorni alterni? A cosa serve il misero miliardo all’anno del contributo di solidarietà, se non a scatenare il sacrosanto odio dei contribuenti onesti? Vi è chiaro che fanno ridere le minacce agli statali sulla produttività e ai commercianti sugli scontrini rilasciati?

Dunque, andate tutti a farvi fottere: governo che non governa, opposizione che balbetta, sindacati e Lega uniti nella difesa dei peggiori corporativismi.

Fine dello sfogo. Torno a mare.

662 commenti a “Piccolo, ingenuo sogno di mezza estate”

  1. ludwig2011 scrive:

    Ridatemi Axenos,T58,Fabio e compagnia cantando.Stavo meglio quando stavo peggio.Pfui!

  2. Angela scrive:

    Non si dice compagnia cantando… ma compagnia cantante.
    In quanto ai nick da lei citati… stia sereno, tornerà a stare peggio, Ludwig.
    Buonanotte.

  3. TRE scrive:

    AH,AH,AH. Si,un disegnino non ci starebbe male,per rappresentare me basta un numero,per Lei basta indicare “senorita” e invece per Ludwig,come si comporta? AH,AH,AH.

  4. ludwig2011 scrive:

    Si,in effetti non mastico molto di compagnie teatrali e di canzonotte,si dirà certamente cosi.ADIEU!

  5. QR DeNameland scrive:

    Mi scusi signorina Angela, ma sinceramente non son certo di capire cosa possa aver fatto tanto inalberare CV vista la pazienza che dimostra nei confronti dei continui insulti che regolarmente scrive il Tor. Da questa ignoranza deriva la mia prudenza.

    Infine, sarei ben lieto di discutere con lei del mio nuovo nick che, le assicuro, ha una nobile storia 8)

  6. ludwig2011 scrive:

    Si,Quentin Robert,ne sono certo. :D

  7. QR DeNameland scrive:

    Bravo Ludwig, vedo che ne sa di rock 8)

  8. Angela scrive:

    @QR DeNameland

    Domani… vuole? Adesso è tardi.
    Comunque non è la sua prudenza in discussione.
    Buonanotte. ;)

  9. QR DeNameland scrive:

    Quando vuole signorina Angela, sarà un piacere per me. 8)

  10. TRE scrive:

    Sarà un piacere e un onore per QR ! Eh,si!

  11. sophia colpiacca scrive:

    CV. In merito al punto 4 userei una certa prudenza a svendere l’eredità nazionale. Sarei più favorevole ad agevolare l’affitto.

  12. TRE scrive:

    Ah,l’insonnia!

  13. QR DeNameland scrive:

    A pleasure and a priviledge, altra citazione rock da Tom Waits.

    Vedo con piacere che questo mio nuovo nick è di buon auspicio perché per una volta mi trovo d’accordo con la signora Sophia: vendere il patrimonio immobiliare sarebbe anche giusto, ma senza aver ristrutturato le spese e l’intero stato Italiano sarebbe solo un prolungare l’agonia dell’Italia.

Che ne pensi? Commenta!

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