Cose turche
No, non vi preoccupate, non essendo un guardone non mi occupo delle follie sessuali di S.B., mica sono un pm onanista, parlo proprio di quel vicinissimo paese di 70 milioni di abitanti definito per decenni baluardo orientale dell’Occidente.
Se i nostri media non fossero occupati a cronometrare la velocità di accoppiamento del premier, forse si sarebbero accorti della evoluzione, anzi, involuzione, in cui si sta avvitando la Turchia, che ha iniziato a sfidare l’Unione europea ed Israele, per motivazioni di politica interna (mettere i militari con le spalle al muro) ed esterna (diventare il riferimento dei paesi del Medio Oriente). Minacciare l’Unione europea di ritorsioni in caso Cipro Ovest assuma la presidenza di turno è un gesto offensivo, ma sicuramente i paesi più pesanti (Francia ed Inghilterra perchè impegnati a saccheggiare la Libia, la Germania perchè non amica) pensano ad altro, e ci terremo gli sputi in faccia di Erdogan, che si è tolto la maschera del moderato per rivelarsi come un avventuriero islamista.
E Israele? Dopo essere stato un ottimo amico e fornitore di armi sofisticate, e fonte di informazioni circa il Pkk, si trova minacciato nella sua integrità statuale dal bullismo dgli islamici turchi, dopo avere subito offese ingiustificate come l’espulsione dell’ambasciatore ad Ankara e continue aggressioni ai suoi cittadini. Se l’Ue non ha l’energia per replicare a tono a queste offese, ben diverso è provocare Israele. Quindi dovremmo tutti renderci conto di cosa potrebbe significare un confronto nel Levante.
Certo che la colpa è degli idioti “commissari europei”, che hanno operato per annullare il ruolo dei militari turchi, custodi della laicità dello Stato e di stretta osservanza filo-occidentale, con l’unico risultato di consegnare la Turchia agli islamici. D’altronde alcuni Stati europei appoggiati da un infido presidente Usa, sembra che ultimamente stiano lavorando per consegnare all’Islam tutto il Nord Africa e il Vicino Oriente.
Ricordo che la Grecia ha nei confronti della Turchia un timore paranoico, e che anche se sull’orlo della bancarotta sviluppa e mantiene un esercito sproporzionato alle sue dimensioni. Non sia mai che i duelli aerei sull’Egeo, per ora simulati, tra F16 turchi e F16 greci diventino veri. Allora sì che dovranno essere fatte delle scelte dolorose e molto preoccupanti. Altro che spread.


Ripeto, Signor Mancini, si sposti dal Bosforo e viaggi in Anatolia, dove un gruppo di ragazze e’ affogato perche’ i maschi non paernti non le potevano toccare… Il velo turco e’ quello che vede in testa alle ragazze a spasso per il bazar arabo … ha presente?
E la lotta contro la proibizione del velo all’universita’ lei la condivide?
Ma cosa c’è da aggiungere? Come vanno le cose in Turchia è sotto gli occhi di tutti,tranne di quelli con le fette di prosciutto sopra. Un Esule ha portato degli esempi ma altri se ne potrebbero fare sul modo di “pensare” degli Islamisti Turchi.
Erdogan è un Islamista convinto,racchiude un potere enorme e discrezionale essendo già al terzo mandato.
Ha esautorato i militari che erano gli unici frangiflutti rimasti tra le velleità Islamiche e la Politica che decide.
Tutta la zona rischia di tramutarsi in una polveriera a causa delle tensioni con la Grecia via Cipro.
Con Israele i rapporti sono pessimi e non certo per rivendicazioni territoriali,bensi per mero sentimento anti-Ebraico ed anti-Sionista.
Erdogan si è pure schierato apertamente contro la Siria,bene dirà qualcuno,male dico io,essendo la Siria appoggiata dall’Iran ed ora pure dall’Irak.
Per sovrappeso,la Turchia rischia di fare da catalizzatrice per altri Paesi Islamici,attratti da tutto questo attivismo e galvanizzati dallo scontro in corso tra Turchi ed Ebrei.
E’ poco questo?
Cosa si vorrebbe altresì? Ulteriori conferme ed altri muscoli in evidenza?
La situazione appare già seria e preoccupante e non intravedo “Giovani Turchi”,in grado di ribaltare il corso delle cose.
Roberto1
“….rispetto poi l’opinione di Mario Giardini, ma aver sbattuto in faccia le porte alla Turchia è stato un gravissimo errore, che temo pagheremo di qui a breve e con tensioni nel Mediterraneo che potrebbero far sembrare uno “zucchero” ciò che è accaduto fino ad oggi.”
Vorrei chiarire il senso della mia osservazione. Ho lavorato due volte, per molti mesi, in Turchia. Circa 6 mesi nel 83/84, un po’ di più nel 2000/2001, quando diressi lo start up della terza rete GSM del paese, quella della Istim (Consorzio TIM/Is Banka).
Il primo progetto era con la TEK (Turkye Electrik Kurumu, spero di ricordare bene la grafia) l’ENEL turco, per intenderci. Statale quest’ultimo, privato l’altro.
Ridurre l’accoglienza nella UE della Turchia ad una questione politica ed economica è fuorviante.
Il problema vero della integrazione europea sono le diverse culture nel senso più generale del termine.
Da questo punto di vista, la Turchia pone un problema che, certo, forse si potrà risolvere in 3-4 generazioni.
Ma cosa accadrà nel frattempo? Prevarrà la nostra filosofia, il nostro modo d’essere e d’intendere i rapporti interpersonali, quelli fra il cittadino e lo stato, o fra il cittadino e il prete, oppure no? Cioè il turco si occidentalizza o noi ci levantinizziamo?
La mia esperienza è questa. Fra la TEK e la parte turca di IsTim non notai alcuna differenza sostanziale nell’atteggiamento, eppure erano passati quasi vent’anni.
Certo il turco della IsBanka era evidentemente pià cosmopolita, sorrideva di più, parlava fluentemente l’inglese, ti faceva le battute sul lato B delle ragazze.
Ma era levantino allo stesso modo di quel dirigente TEK di vent’anni prima che, tutti già seduti per firmare l’accordo con ministri vice e varia umanità già accomodata in sala, mi porse il contratto, che finalmente (dopo sei mesi di negoziati) avevamo concordato e siglato la sera prima, dicendomi: se non ti dispiace, noi avremmo apportato qualche modifica. Puoi fidarti, firma.
Il “qualche” erano 146 variazioni, almeno trenta delle quali comportavano seri costi aggiuntivi per noi ed incrementavano il livello di rischio in maniera del tutto inaccettabile. La IsBanka, appellandosi alla versione turca del contratto (che non era vincolante, perché prevaleva quello inglese) ritardò i pagamenti per due anni, arrivando ad avere un debito di circa 800 Milioni di dollari con l’azienda per la quale lavoravo all’epoca.
Domanda: per quale motivo dovremmo portarceli in casa, i Turchi?
La risposta di Roberto è: “Liutprando, se uno sta dentro un consesso democratico, ne condivide moneta, quelle poche regole che ci sono e comincia a frequentare quel livello come ambiente in cui trovare i principali partners ed interlocutori, probabilmente evolve in senso positivo.”
Io penso che, siccome noi europei siamo così disincantati ed incapaci di difendere la nostra cultura ed il nostro sistema di vita, saremo noi ad evolvere “in senso positivo”. A giudizio dei turchi.
Beh, quando mancano i pasdaran ed i loro deliri, c’è tempo e modo di discutere.
Non di mutande, ma di questioni fondamentali e vitali per il futuro di tutti noi e delle generazioni che verranno.
Perchè sì alla Turchia, anche se temo che questo sia un ragionamento oramai vecchio, purtroppo?
E’ vero che la cosiddetta teoria della “multiculturalità” è ancora viva e presente in occidente e, particolarmente in italia, continua a fare danni.
E’ vero che abbiamo scarsa capacità di reazione su fatti e temi su cui non si dovrebbe “far spallucce” o assumere atteggiamenti pilateschi.
Il mondo sta ridisegnando i suoi confini e le sue zone di vecchia e nuova aggregazione.
I turchi non sono emeriti sconosciuti: senza andar molto indietro, da cinquant’anni sono nella Nato e più o meno dentro il sistema economico dal MEC in poi.
Il “levantinismo” di cui parla, Signor Giardini, è riscontrabile anche altrove, in altre partnership commerciali ed economiche.
Potrei citarle molti casi, ma la sua domanda è attuale ed interessante.
Cioè: “Diventano pienamente democratici loro, oppure soccombiamo noi?”
Io penso che questa domanda abbia ancora una variabilità di risposte possibili.
Come il derby Milan Inter: l’unico pronostico possibile è 1 X 2.
Solo vivendo e lavorando, sarà possibile vedere come va a finire.
Penso altresì che la Turchia fuori dalla UE, con un’area di influenza che potrebbe consolidarsi dall’Atlantico al Mar Caspio, Mediterraneo compreso, una volta regolati i conti con i Sauditi e l’Iran, risponderebbe in modo secco ed inequivocabile al quesito di cui sopra: 2 secco, perdiamo in casa.
Non vorrei, un giorno non lontano, mi perdoni la battuta, vedere il mio nipotino in grigioverde in quel della confluenza fra Tigri ed Eufrate, questa volta però a difesa del regime dei fratacchioni Iraniani!
@ esule
non ho conoscenza diretta dell’episodio che citi, mi piacerebbe avere qualche riscontro documentale (e vedro’ di reperirlo direttamente io). se le cose fossero realmente andate in quel modo, ti faccio osservare che:
- si tratterebbe di un solo episodio. UNO SOLO;
- si tratterebbe di un episodio di fanatismo, che nulla ha a che vedere con la politica (e di episodi di fanatismo religioso OVUNQUE sono piene le cronache).
insomma, cosa c’entrerebbero in questo caso Erdogan e l’Akp con questo gesto di fanatismo? puoi darmi una risposta sensata?
in ogni caso, io sono per la piena liberta’ di chiunque di vestirsi come vuole: quindi sono favorevolissimo alla liberta’ di indossare il ‘velo’ (si tratta di un foulard che copre i capelli, non di altro) all’universita’. del resto, e’ favorevole anche Hillary Clinton: http://istanbulavrupa.wordpress.com/2011/09/14/la-turchia-hillary-clinton-e-la-liberta-di-religione/
Masacro armeno, bombardamenti in territorio iracheno dei curdi, occupazione militare di Cipro …
Immagino che ne sappia indicare almeno uno di questi episodi di fanatismo religioso accaduto in Europa in questi ultimi 100 anni. Senza contare l’attentato al Papa da parte di un turco, possibilmente.
@ ludwig2011
puoi fare qualche esempio concreto di questo presunto ‘radicalismo islamico’ dell’Akp di cui tu parli?
riguardo all’antisemitismo di Erdogan, immagino che tu sia un lettore di Informazione corretta. nei fatti, l’Akp ha assunto il potere nel 2002 e ha mantenuto eccellenti rapporti con Israele fino all’operazione piombo fuso a Gaza (fine 2008) e all’eccidio della Mavi Marmara (2010): la crisi, insomma deriva da atti concreti da Israele (e piu’ in generale dalla politica di Israele nei confronti dei palestinesi), non da un’ostilita’ fondata sul pregiudizio.
consiglio anche a te la lettura del mio blog: scoprirai che sulla Turchia sei semplicemente mal informato…
@ Liutprando
ma mi stai prendendo in giro?
Cosa centrano Erdogan e l’Akp (di questo si stava parlando con quanto accaduto nel 1915 e nel 1974? e cosa c’entra il ‘radicalismo islamico’ con i bombardamenti delle posizioni del Pkk nel Curdistan iracheno?
per gli atti di fanatismo religioso… hai mai sentito parlare di un certo Anders Behring Breivik, norvegese? o delle varie milizie cristianiste e anti-abortiste negli Usa, i pazzi fanatici che sparano ai medici che praticano l’aborto e che mettono bombe nelle cliniche dove operano?
no liutprando non ne ha mai sentito parlare, a lui interessa solo la secessione e il nuovo mondo che sta organizzando con i suoi amici vicini e lontani.
Il fatto che vengano OGGI chi solleva la questione rischia la galera.
Certo, perché il ragazzotto è un sacerdote, o le vittime stavano presenziando una funzione religiosa?
No.
Perché se no ci mettiamo anche la banda Baber-Mainof, e quel coglione di Cesare Battisti.
Infatti ho specificato in Europa, ammesso e non concesso che la definizione “milizie cristiane” abbia ragione d’esistere.
E.C.
Il fatto che OGGI, chi solleva la questione rischia la galera.
Abbiamo piccionato l’antisemita. Considerare il diritto di Israrele all’autodifesa un massacro qualifica chi scrive. E il suo blog e’ un blog intriso di propaganda islamica.
Infatti non gli rispondo nemmeno,conosco bene i miei polli.
Io spero tanto che l’episodio della Mavi Marmara possa essere giudicato fin dalla partenza e non solo al prevedibile e scontato arrivo.
Forse c’era il bisogno di un pretesto, per cambiare la politica verso Israele, per rifarsi una verginità nei confronti dei futuri “primaveroli” e del mondo arabo in genere.
Hanno imparato bene: anche gli inglesi mandavano avanti i frati, che regolarmente venivano trucidati e bolliti in qualche caso.
Le signore del club inorridivano, così le “giubbe rosse” potevano comodamente e a furor di popolo punire i selvaggi ed annettere un altro territorio alla Corona.per usare gli argomenti di Axenos.
Forse è così, speriamo, forse è peggio: Erdoghan “ce sta a provà”.
Liutprando, sei troppo intelligente per usare gli argomenti di Axenos.
Armenia: che hanno fatto gli inglesi in Ulster?
I tedeschi con ebrei, russi e polacchi?
E, in scala, Francesi in Corsica e noi in Alto Adige (nei primi tempi)?
Sia ben chiaro, non voglio giustificare nulla di questi orrori, ma ognuno ha i suoi scheletri nell’armadio.
Ripeto: un vicino così, che è pure nostro alleato da 50 anni, meglio sarebbe vederlo insieme con noi che libero di combinar potenziali cazzate destabilizzatrici in giro non per il mondo, ma nel Mediterraneo, praticamente il cortile di casa.
Per quanto riguarda il signor Mancini, posizioni così tagliate su quell’episodio della nave sottintendono un atteggiamento minoritario (ma molto influente in Europa) che contribuisce al nostro scarso peso ed alla nostra scarsa credibilità e spinge, di fatto, Israele verso posizioni estreme ed i suoi avversari ad osare sempre un pò di più, ogni giorno che passa.
esule ha picconato un visitatore.
bravo esule !!
bravi, bravi tutti.
dativi delle pacche sulle spalle dai.
l’avete picconato per benino.
bravi.
soprattutto ludwigh.
che lui non ha paura della storia,, a lui la stori agli fa un baffo.
fosse la chimica, tanto tanto.
eh si, siete un bel branco.
Bel contributo.
Non si è però capita l’opinione del Sig. Fabio riguardo la questione Turchia.
Che peccato!
roberto, ma figurati se mi metto a discutere con esule e liutprando di questa cosa.
sono arrabbiatissimi, hanno paura.
cosa ci vuoi fare, son sentimenti umani.
la mia opinione comunque, è che ora non è il momento di allargare la UE.
ci son romania e bulgaria in fila per shengen…
ne riparliamo presto, spero.
ed il discorso deve riprendere dalla turchia.
senza prenderla come esule e liutprando, che se fosse per loro si chiuderebbero nel cesso di casa loro.
e mi raccomando, non ribattere con uno dei tuoi post lunghi.
che io dopo la decima riga non arrivo, son limitato.
Se sei limitato,allarga i tuoi orizzonti invece di citare a sproposito quelli che non lo fanno con te.Ti ho citato io? Che ne sai di cosa mi fa la storia? Mi fa un baffo?
Può darsi,perchè la conosco…….mi sa che è questo che ti rode,carissimo!
Eppoi,chi avrei picconato? Non ho risposto a Mancini e sono quello che ha postato di meno,giusto un paio di commenti.
Manco questo posso fare? O devo chiedere il permesso a te?
E continui a sbagliare il nick,quindi da ora ti chiamerò Sfabio,quando correggi il mio,io correggerò il tuo…..datti una sveglia….sarebbe ora!
Però hai ragione su una cosa,cosi non si potrà dire che non ne azzecchi una.
Alle superiori in chimica,il voto più alto che ho preso è stato 1.
Ma come hai fatto a capirlo,Sfabio?
@ Fabio
picconato? ahah. manno’, dai: ognuno si sfoga come meglio puo’. buon proseguimento: e se poi qualcuno e’ interessato ad approfondire la discussione, il mio blog http://istanbulavrupa.wordpress.com e’ uno spazio informativo e aperto al confronto (solo che a commentare ci sono esperti di Turchia: e i provocatori turcofobi che sputano sentenze sconclusionate hanno vita durissima)…
Hai letto male roberto1. La questione non è ciò che fu fatto (i cristiani non sono stati da meno) ma il fatto che nella Turchia di Erdogan è stata fatta una legge per cui chi solleva la questione dell’eccidio armEno (volendo essere risarcito, per esempio) rischia 10 anni di galera.
È come in GB? Affatto.
La realtà che l’islamismo non è intimamente democratico (requisito minimo per essere anche occidentali), lo è in modo opportunistico ed ammetterla al governo di un continente all’alba di grandi trasformazioni è PERICOLOSISSIMO.
Io ho scritto piccionato, non picconato, e’ una forma gergale per dire pizzicato, scoperto, individiuato.
Bilgaria e romania, fabio, sono gia’ nella UE.
Mancini, il suo blog, ripeto, fa schifo. E io non ho nulla contro i turchi, quando non fanno gli islamici.
capito, avevo letto male.
pero a quanto pare siamo pari, su romania e bulgaria io non parlavo di UE, ma di schengen.
mi fareste vedere dove dimostra antisemitismo il nostro visitatore ?
I cittadini di Bulgaria e Romania non hanno piu’ bisogno del visto per circolare e soggiornare in europa dal 2009. Diverso e’ lo stato delle merci e degli accordi di polizia. Schengen non e’ solo la fila all’aeroporto.
Considerare “eccidio della Mavi Marmara (2010)” una semplice difesa delle proprie leggi e’ antisemitismo.
@ Fabio
i forum sono popolati da personaggi pittoreschi, Internet ha dato voce a chi in passato si limitava a sproloquiare in osteria. se puoi interessarti – a te, come ad altri – proseguire la discussione sulla Turchia in un ambito piu’ costruttivo, ormai dovresti sapere dove indirizzarti
ah, è per quello ?
certo che isralele ha fatto un grosso errore con la storia della mavi marmara.
credo che lo abbianop capito anche loro subito dopo, ma ormai era tardi per cambiare atteggiamento.
mah.
a me sembra di vedere molta più xenofobia in te e liutprando che in mancini.
Mancini, mentre io gioco a tressette nela mia osteria, lei non spacci le sue stupidaggini per verita’. Vivo da anni all’estero, ma conosco pregi e difetti dei paesi che mi hanno ospitato.
E dato che di me non sa niente e’ meglio si limiti a criticare quello che scrivo, se mi metto a criticare lei come persona le farei del male. E la invito a uscire dal Corno d’Oro per farsi un giretto nella Turchia profonda.
Xenofobo io? Bullshit, islamofobo? Si’.
@ fabio
insomma, mi sembra di capire che: ‘non sono io a essere razzista, sono loro a essere musulmani’
ad ogni buon conto, nei fatti il governo Israeliano e’ stato diviso fino all’ultimo su come comportarsi con la Turchia: molti avevano accettato il principio delle scuse e dei risarcimenti, hanno prevalso gli esremisti come Lieberman. magari anche nel governo israeliano ci sono gli ‘antisemiti’, chissa’
Vecchia battuta riciclata male.
Non questione di xenofobia o turcofobia o ziotobia. Il fatto è che se la Turchia aderisse in ogni aspetto delle richieste della UE, come ovvio debba essere richiesto, la Turchia non potrebbe essere filo islamica ma siccome lo è non entrerà nella federazione. Punto. Altrimenti dovrebbe risarcire gli armeni, riconoscere i curdi, togliere l’occupazione a Cipro e mille altre quisquilie.
Oltretutto in questo momento l’Unione non è neppure appetibile e questo motiva la baldanza di Erdogan.
Il resto è il resto di un mezzo fanatismo fuori luogo.
Liut ha centrato il problema.In questo momento l’UE non si può allargare ed alla Turchia conviene stare in attesa di tempi migliori.
Nelle more sicerca di acquisire risultati favorevoli nei vari scenari,Erdogan è furbo e smaliziato,se non lo fosse non sarebbe già al terzo mandato.
@ Liutprando
posso chiederti in che senso la Turchia e’ ‘filo-islamica’?
posso chiederi cosa c’entra l’islam col massacro/genocidio degli armeni, con l’invasione di Cipro, coi rapporti tra Stato turco (fino a pochi anni fa laicista, ma non troppo) e minoranza curda?
Nel senso che la Turchia vota per un governo islamico?
Poi non fare quello che vien giù dalla pianta. Il rapporto diretto con tre contraddizioni, tra le molte altre, con la radice islamica della Turchia è innegabile. L’Armenia è cristiana e fu massacrata dai turchi, Cipro è cristiana ed è stata occupata militarmente dai turchi e i curdi sono una etnia a cui i turchi continuano a negare diritti che loro pretendono dagli altri.
Dovrai mangiare molta cassoeula prima di poter essere un interlocutore credibile.
Liutprando, lasciamo perdere, costui si e’ convertito all’islam e si e’ innamorato delle ragazze velate.