La fine del Berluss
Quando l’hanno preso, Berlusconi era nascosto in un tubo catodico. Lo hanno tirato fuori due giovani racchie, che non potevano credere ai loro occhi davanti all’immagine di quell’uomo grasso e tremante, senza cipria e con i pochi capelli in disordine. Aveva voluto andare incontro al martirio, rifiutando il passo indietro che tutti gli chiedevano da mesi, ma non immaginava che la fine potesse essere così umiliante. Le immagini riprese con i cellulari dopo la cattura mostrano un uomo dal viso sanguinante, come uno che sia stato colpito da un Duomo, oppure da monetine all’uscita da un hotel Raphael.
Dopo mesi di bombardamenti da parte dei Napolitano, delle Marcegaglia e dei Bagnasco, con i Democratici che fornivano le basi e Repubblica che lo stordiva con ‘ste cazzo di dieci domande, la sorte del Berluss appariva segnata. Ma lui non s’è dato per vinto, difeso dalle truppe dei leghisti e dei Responsabili scilipotiani. Ogni tanto, per dare dimostrazione di forza, si faceva intercettare mentre giocava a scacchi con la sua corte di faccendieri, oppure mandava il delfino Angelino a fare il segno di vittoria davanti alle telecamere del Tg1.
Ma la fine era vicina, e quando il duo Merkel-Sarkozy ha sorriso facendo l’occhiolino si è capito che per il Cavaliere non c’era più nulla da fare. L’Ue ha individuato il suo convoglio e lo ha bombardato senza pietà, costringendolo a liberarsi delle cassette vhs con cui seguiva Ballarò e a infilarsi nel tubo catodico come avrebbe fatto un disco in uno squallido mangiadischi.
Ora un’inchiesta dovrà stabilire chi ha lo ha giustiziato e come. Erano in molti a danzare attorno a lui nei concitati ultimi istanti di vita. Nelle immagini trasmesse in esclusiva da YouPorn nella sezione italian, Fini gli agitava il ditino dalle parti dell’ano, Santoro gli ficcava l’editto bulgaro in bocca, Luttazzi gli defecava sul ventre. Ma il colpo di grazia pare sia stato assestato da Capezzone, il primo a saltare sul pick up dei vincitori.


Non esistono donne racchie.
Forse meno avvenenti di altre, che certamente sopperiscono al fatto con diverse altre qualità che le riempiono di fascino, sex appeal e curiosità nei loro confronti.
La mia impressione è che i Fini, i Santoro e tutta la corte dei miracoli citata, non abbia molto di cui rallegrarsi.
Costoro, infatti, sono i figli prediletti del Berlusconismo.
Senza il Cavaliere, sarebbero ancora ciò che erano: un fascistello laziale, un comico sguaiato, un giornalista assistito di giornali di nicchia con trenta lettori e parecchi sussidi statali.
Può darsi, se non si riciclano (ma sarà dura) che la fine del Cav coincida anche con la loro fine.
Politica e mediatica.
In particolare, oggi fa tenerezza vedere l’arcigno Santoro mendicare 10 Euro negli Spot su Rai Tre, che sembrano i promo per una fiction sugli anni’50 e il muro di Berlino; Luttazzi non pervenuto e Fini, altro che intervento di Napolitano!
Dopo l’intervento in Ballarò di alcuni giorni fa, serve la neurodeliri o il manicomio criminale.
Con Napoleone nello zaino di ogni soldato poteva nascondersi il bastone da Maresciallo, con Berlusconi anche uno stronzo avrebbe potuto ambire ad alte cariche dello Stato.
Ma sta finendo, per fortuna.
O si fa crescere questo Paese, o si torna a farlo lavorare, lo si libera dal piombo dello statalismo e della burocrazia, oppure si va a fare in culo.
gita premio valida per Berlusca, ma anche, in prospettiva, per le “allegre comari di Vasto”.
Ti hanno dato della roba tagliata male o ti sei fumato la verdura del minestrone. Con due bicchieri di vino buono io riesco a vedere Bersani assunto in cielo su un carro di fuoco. Smetti di fumare e mettiti a bere se vuoi sogni meno truculenti o meglio ancora convertiti alla minestrina serale, garanzia di sogni popolati di cherubini su uno sfondo di cieli azzurri e nuvole rosa.
palmiro cangini non se lo ricorda, o forse fa finta di non saperlo, ma santoro era già qualcuno anche prima di berlusconi, (samrcanda era una delle trasmissioni più seguite dei primi anni 90) e continuerà ad essere uno dei pochi giornalisti veri, anche dopo l’auspicabile fine del cialtrone di arcore…
uno che invece campa grazie al cialtrone di arcore è vespa…
per non dire di minzolingua e ferrara…
Axenos è un’eccellenza nell’arte della mistificazione: chapeau.
Santoro e Samarcanda nacquero dopo la “pax partitica” che sancì Rai 1 alla DC, Rai2 al PSI, Rai 3 al PCI.
Sull’onda dei “trash show” che allora muovevano i primi passi negli USA, con ascolti da record, qualcuno pensò che, siccome tutto il mondo è paese e sangue e arena “tiravano, tirano e tireranno in omina secula seculorum” ( anzi, sono ottimi strumenti per addormentar coscienze e trasformare l’opinione pubblica in curve sud di opposti fanatici), anche in Italy si poteva fare.
Anzi, si doveva fare per tentare di arginare il Craxismo dilagante.
In quel tempo, però, Una persona di fine cultura e squisita intelligenza come Guglielmi era perfettamente in grado di “governare la bestia”.
I suoi successori, mezze figure lottizzate da mezzi politici invece, ne son stati “dominati” dalla bestia e dalle varie “bestie” clonate dall’esperimento Samarcanda.
Più Craxi saliva, più trascinava in alto Santoro ed i suoi.
Se Santoro lo schiaffassimo su di un grafico x-y, individueremmo i “picchi” con Craxi e Berlusconi e le “cadute”, a volte rovinose, con Ciampi, Governi tecnici in varia salsa, Prodi I .
Qualche ripresa significativa con D’Alema ai tempi del Kosovo, dei “Dalemoni” e del timido riformismo massacrato da Cofferati e di Amato post-Dalema, che compì il disastro della riforma del titolo V della Costituzione.
Ma non per questo motivo, no: evidentemente su Amato risultava ancora evidente la “lettera scarlatta” del Craxismo.
Santoro, a differenza di altri, sa di giornalismo e ogni tanto si vede.
Forse Axenos ha girato canale la puntata dedicata alle quote latte: non si è nominato Berlusconi neppure una volta, neppure un collegamentuccio con una “piazza mediatica” artatamente costruita.
Roba da noia tremenda, per i tifosi.
Si parlava di cose serie, reali e vere; nessun cialtrone spacciato per giornalista avrebbe mai più potuto parlare degli allevatori come “ladri, farabutti, evasori ed eversori”.
Un’altra puntata così ed il “popolo” santoriano l’avrebbe ripudiato, riservandogli la fine di Coriolano.
Ma il Santoro giornalista è merce rara e preziosa e, oggi, senza il “firewall” di mamma Rai è ridotto a mendicare i famosi “10 euro”.
E’ milionario, ma non miliardario come Al Gore e non può permettersi una TV tutta sua.
E poi Santoro non è un grullo: sa bene che una “TV della sfiga e dell’impegno” durerebbe lo spazio di una nevicata primaverile.
Questa roba tira e credo “tirerà” se resterà fedele alla “strategia del cuculo” : cioè stabilirsi dentro un nido già fatto, confondere le proprie uova con quelle già presenti, far nutrire la propria prole da genitori altrui.
Axenos, come sempre, è accecato dalla sindrome del tifoso.
Vespa, come non capire che: “poliziotto con il Kaiser, poliziotto con Weimar, poliziotto col Reich e poliziotto con la DDR”?
Altri, invece, sono il frutto di una stagione o di stagioni.
Se saran bravi come Santoro, sopravviveranno fino al prossimo Berlusconi.
Altrimenti, panta rei, omnia ruit.
“fretelli” ? Si tratta di Liutrpando !
Senza dimenticare che ho lavorato per Berlusconi a lungo e felicemente.
Poi l’invidia …
cretino, fretelli è l’unione di fregnoni e fratelli.
Continui a intervenire senza essere interrogato, coglione.
Lo dirò a quel coglione del PRESIDE.
mi hanno censurato ma il maestro di squola rimane un cretino
liutprando se la prende molto quando parli mare di silvio.
se la prende molto, per essere uno che “non l’ha mai votato e non lo sostiene”.
questo blog è stracolmo di gente che non sostiene silvio, ma per lui si butterebbe anche nel fuoco.
io invece, non mi vergogno del mio partito.
non ho letto il commento tagliato, ma “nessuno” sembra più QR o esule che liutprando.
Non è questione di vergogna, Fabio, ma di dignità.
I socialisti Francesi hanno vinto e preso batoste.
Oggi possono vincere di nuovo con Hollande.
Chi vince in Italia, Fabio?
Il “trio delle meraviglie” di Vasto?
Forse ti sei perso un giro.
Prima o poi ti informeranno.
Pare che nel PD il “dopo Bersani” sia già iniziato.
Parola di D’Alema.
Che sarà anzianotto, che ne avrà combinate tante, ma su un punto credo sia irremovibile.
Non può consegnare il “suo” Partito a Di Pietro e Vendola, in una fase che, forse potrebbe vedere domani vincitori in Francia e Germania I socialisti e la SPD.
santoro era già qualcuno anche prima di berlusconi, (samrcanda era una delle trasmissioni più seguite dei primi anni 90)
Appunto, due palle con sto Santoro. Ormai è una macchietta, è da sempre in tv e da sempre recita la parte del martire della censura.
Comunque, per lo meno Berlusconi è riuscito a farsi imporre dall’Europa di fare delle riforme. Se cade cercando di imporre i “licenziamenti facili”, la sinistra fa la figura di vetero-comunismo. Se invece Berlusconi ci riesce, saremmo un passo avanti
non fateci caso, fabio è l’altro scemo che fa merenda con quelli di prima.
1- SARKOZY HA CHIESTO CHE IN ITALIA SIA SPEDITO UN “COMMISSARIO” DELLA BCE, PER VIGILARE, MA LA PROPOSTA È STATA ACCANTONATA. NON PER MOLTO DICONO A BRUXELLES – 2- IL COLLEGAMENTO AL TELEFONO DEL CAINANO CON IL MAGGIORDOMO VESPA ERA TUTTO ORGANIZZATO FIN DAL POMERIGGIO. ALLA FACCIA DELLO SCOOP. NE SANNO QUALCOSA I TECNICI DI “PORTA A PORTA” ALLERTATI FIN DAL POMERIGGIO DAL FIDO GASPAROTTI – 3- POCHI SANNO CHE PER I MEETING ALL’ESTERO ALL’EX FUNZIONARIO DELLA UE VALENTINO VALENTINI VIENE ASSEGNATO IL BADGE DI INTERPRETE IN MODO CHE PUÒ SOCCORRERE ANCHE AI PRANZI UFFICIALI. IL CAVALIERE CHE, COME SI SA, IN FATTO DI LINGUE (PARLATE) È POCO SOPRA LO ZERO, SE SI ESCLUDONO UNA DECINA DI CANZONI FRANCESI – 4- PAOLO ROMANI, IL MINISTRO (NON PER COLPA SUA) DELLO SVILUPPO ECONOMICO, È L’INDIZIATO NUMERO UNO DI AVER MOLLATO A PIPPO MARRA LA LETTERA DI BANANA ALLA UE – 5- TEMPI DURI PER PAOLINO BONAIUTI. SILVIO NON LO VUOLE PIÙ VICINO A LUI QUANDO CI SONO LE TELECAMERE. “CON QUELL’ARIA DA BECCHINO E CON QUELLE CRAVATTE IMMETTIBILI (GRIFFE FERRAGAMO NON MARINELLA!,NDR) FA SOLO MALE ALLA MIA IMMAGINE”
Va finire che anche da noi, come in Grecia, ci sarà un governo di coglioni socialisti che dovranno licenziare tre milioni di inutili statali?
Meglio di niente.
Roberto1 scrive:
Vespa, come non capire che: “poliziotto con il Kaiser, poliziotto con Weimar, poliziotto col Reich e poliziotto con la DDR”?
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che in italia si traduce:
maggiordomo con andreotti, maggiordomo con craxi, maggiordomo con berlusconi…
e poi basta, anche i maggiordomi hanno diritto ad andare in pensione o no?
Mi scusi sig. Ullalà Liutprando ma noi siamo già al governo : io mi chiamo Sacconi e miei colleghi socialisti si chiamano Brunetta e Tremonti, eravamo tutti consulenti di Bettino.
Ovunque siate e vi poniate sempre coglioni socialisti rimanete, insieme a quel coglione di torquemada58.
Dov’è il problema, coglione.
anche cicchitto lo era
Fossero solo loro. Se l’Italia ha uno Stato pietoso è solo merito di questi coglioni socialisti. Ovunque si mettano fanno cagare. Quasi quanto quel coglione di torquemada58.
Parlamentari Pdl: passo indietro di Berlusconi
Roma, 27-10-2011
Dopo il si’ dell’Europa a Silvio Berlusconi le acque restano agitate nella maggioranza. Alcuni parlamentari del Pdl stanno lavorando ad una lettera-appello al premier, nella quale si chiede ancora a Berlusconi di fare un passo indietro e allargare la maggioranza, proprio per poter dar corso agli impegni assunti con l’Ue.
Gli ‘scontenti’ del Pdl nella lettera appello – che inizia con un “Caro presidente Berlusconi” – rinnovano ancora la fedelta’ al premier, ne sottolineano i “grandi meriti politici” e chiedono di poter continuare a sostenerlo, ma avvertono che senza un un cambio di passo no potranno piu’ garantire il loro sostegno.
Per non finire “su un binario morto” – scrivono – e’ tempo di “rilanciare l’azione politica, allargare la maggioranza parlamentare alle forze che tradizionalmente hanno fatto parte della nostra coalizione e dare una svolta all’azione di Governo”.
Dell’appello, che ancora non si sa quante firme avra’ in calce – si e’ a lungo discusso nella riunione di ieri di una quindicina di senatori con Beppe Pisanu, ma anche nelle riunioni degli scajoliani e tra diversi altri esponenti del Pdl.
“Ci sentiamo in dovere – si legge nella bozza del documento – con la lealta’ e la sincerita’ che ti abbiamo sempre dimostrato, di rappresentarti il nostro critico convincimento sulla situazione politica dell’attuale maggioranza parlamentare che sostiene il tuo Governo. Dobbiamo oggettivamente registrare che l’esiguita’ dei numeri, in particolare alla Camera, non consente a questo Governo di poter affrontare neanche l’ordinario svolgimento dei lavori parlamentari, e tanto meno quindi, di dare quelle risposte, anche molto impegnative sul piano del consenso sociale, che la drammatica situazione economico finanziaria richiede”, soprattutto dopo la lettera discussa ieri a Bruxelles dal premier.
La coalizione di maggioranza – si legge ancora – “non ha alcuna realistica possibilita’ di vittoria nei prossimi appuntamenti elettorali”. “Da parte nostra – si conclude la bozza della lettera-appello -, la lealta’, il senso di disciplina e responsabilita’ che abbiamo finora dimostrato, sostenendo l’iniziative del Governo anche quando i provvedimenti non erano in sintonia con i nostri principi e i nostri programmi, non potra’ da oggi essere piu’ garantita in assenza di una forte discontinuita’ politica e di Governo”.
liutprando, ovvero: l’imbecille fatto leghista
Ma quanto tempo è che rompono i coglioni per cambiare governo?
Da quando è nato? È la sola cosa che riescono a fare al parlamento romano?
Ma che diamine! Liberiamocene.
Sig. Ullalà Liutprando sempre con i coglioni in bocca, mi sorge un dubbio : ma Lei era un ammiratore di Tremonti o mi sbaglio ?
ERRATA CORRIGE
axenos, ovvero: l’imbecille fatto socialista.
ERRATA CORRIGE
Sig. Il maestro di squola sempre senza coglioni, mi sorge un dubbio : ma Lei era un ammiratore di Bersani o mi sbaglio ?
Sig. Ullalà Liutprando sempre con i coglioni in bocca, mi sorge un dubbio : Lei non ha il coraggio di ammettere che il socialista Tremonti è stato uno dei suoi idoli ?
liutprando, ovvero: l’uomo di merda
ERRATA CORRIGE
axenos: la merda.
ERRATA CORRIGE
Sig. torquemada58 sempre senza coglioni, mi sorge un dubbio : Lei non ha il coraggio di ammettere che che è un coglione patentato?
liutprando, stronzo padano
non avere dubbi: sei una merda
spirito libero e puzzolente di merda
Sig. Ullalà Liutprando sempre con i coglioni in bocca, mi sorge un dubbio vero: Lei non risponde mai alle domande perché Lei è solo un pirla che viene utilizzato per animare questo blog ?
ERRATA CORRIGE
axenos spirito di merda condito di pidcio
ERRATA CORRIGE
Sig. torquemada58 sempre senza coglioni, mi sorge un dubbio vero: Lei non risponde mai alle domande perché Lei è solo un pirla che viene utilizzato per animare questo blog ?
ERRATA CORRIGE
axenos, stronzo mafioso
uè, piano con le liti da scolaretti e soprattutto, non mettete in mezzo il mio nick…
pidcio ? Anche quando ruba i nick, Liutprando si fa sempre riconoscere …
ERRATA CORRIGE
pidco? Anche quando ruba i nick, torquemada58 si fa sempre riconoscere …
pidco ??!!
Siete un tantino fuori di testa…
si, un tantino.
roberto1, sembri uno che guarda il futuro nella palla di cristallo.
quando succederà quello che prvedi ne parleremo.
(secondo me, non ne parleremo presto)
e poi a te cosa te ne frega delle cose interne al PD ?
voglio dire, si… se ti occupi di politica ti interessa, ma la tua è una ossessione!
pensa un po’ al tuo di partito.
@ roberto ore 17:21
” Non può consegnare il “suo” Partito a Di Pietro e Vendola “…Aggiungi anche Di Liberto e il suo gruppo che, in cambio di seggi parlamentari, assicura la sua fiducia , sempre, al governo.
Cosa non si fa per un seggio!!!
torna anche pegoraro
anche luxuria e cicciolina
editoriale agghiacciante!
con le immagini di Gheddafi ancora vivide non vedo come si possa scherzare con una “base” cosi’ drammatica.
Fabio, infatti sto pensando al mio di partito, quando parlo di Pd.
Non è questione di palle di cristallo, caro Fabio: gli è che ai pasdaran la raccontano, i gurka li ubriacano prima di mandarli a conquistar trincee, i martiri li imbottiscono di tritolo, ma altrove si discute, si parla, si studia.
Sparare agli “ufficiali”, come disse Lord Cornwallis, è oltremodo disdicevole, in quanto, quando giunge il momento, solo gli ufficiali possono ricondurre a disciplina la ciurmaglia, evitando il prodursi di cose disdicevoli.
Aspetta, Fabio: qualcosa mi dice che il tuo, di “ufficiale”, darà il “contrordine, compagni!” molto presto…..