Il razzismo non è reato
Dopo gli orribili episodi di violenza razzista esplosi a Torino e a Firenze l’opinione pubblica si aspettava una giusta reazione dello Stato. La reazione c’è stata, ed è stata mediaticamente clamorosa: cinque attivisti del gruppo romano di estrema destra “Militia” arrestati, altri 11 sotto inchiesta. I reati? Associazione per delinquere finalizzata alla diffusione dell’odio razziale ed etnico, minacce, procurato allarme, apologia di fascismo. In pratica: “centinaia di scritte xenofobe sui muri di Roma”, come hanno riportato i giornali.
La colpa dei razzisti di “Militia”, dunque, è di essere razzisti. Cioè di manifestare un’opinione considerata odiosa e intollerabile. Sembra che nei loro piani ci fosse anche qualche attentato: ma, grazie al cielo, nessun imputato ha commesso il minimo atto violento. Il leader del gruppo, Maurizio Boccacci, si definisce “anarcofascista”, sostiene che la Shoah sia “la più grande menzogna della storia”, ammira Hitler e Priebke e odia “ebrei e negri”. Sono tutte opinioni: orribili, nefaste, irricevibili. Ma sono opinioni, e nessuno dovrebbe avere il diritto di censurarle, né tantomeno di trasformarle in reato penale.
Misurare la pericolosità di un’azione è relativamente semplice; ma come si misura la pericolosità di un’idea? Valutarla in base alle conseguenze materiali di cui potrebbe essere causa non è affatto semplice: prese alla lettera, ci sono affermazioni della Bibbia o del Corano che suonano come istigazioni all’omicidio. Applicare un criterio storico è impossibile, perché dovremmo mettere fuori legge, in quanto pericolosissimi, non soltanto il comunismo, ma più o meno tutte le religioni, nel cui nome spesso sono stati perpetrati massacri inauditi. Entrare nel merito delle varie opinioni, per valutarne ad esempio la compatibilità con il buonsenso, è a dir poco rischioso, perché anche il buonsenso è mutevole: centocinquant’anni fa negli Stati Uniti la schiavitù era per molti un’idea morale.
L’Occidente ha cominciato a porsi questi interrogativi nel Seicento, all’epoca delle grandi guerre di religione, e ne ha cavato fuori il pensiero liberale e l’idea di tolleranza. La coabitazione di idee diverse – questo il succo – è preferibile alla guerra civile. È da questa intuizione che nasce la modernità: senza il principio di tolleranza non avremmo né la scienza, né il libero mercato, né la democrazia. È il libero confronto delle idee che muove il mondo.
Il principio liberale ha prima di tutto una grande utilità pratica: consente di confutare le opinioni errate (o inutili, o superate) e di compiere, collettivamente, un passo verso la verità. Il presupposto perché il gioco funzioni è che la verità appena conquistata non sia considerata un dogma, ma una nuova opinione largamente condivisa. Diceva John Stuart Mill che l’unico modo per estirpare un’idea sbagliata è farla circolare il più possibile, così che possa venir confutata dal maggior numero di persone con il più vasto arco di argomenti.
È un metodo che s’adatta perfettamente alle idee razziste, xenofobe, antisemite, negazioniste. Considerarle un reato (come purtroppo avviene non solo in Italia) non è soltanto una violazione evidente del diritto di ciascuno ad esprimere liberamente il proprio pensiero, per quanto minoritario e radicale, ma è anche, e più pericolosamente, un aiuto insperato ai razzisti e agli antisemiti, aiutati nel reclutamento dalla segretezza e dall’aura di martirio.
Come ogni proibizionismo, anche quello delle idee alimenta un mercato nero; ed è qui, nella semiclandestinità, che il passo dall’opinione al gesto esemplare, dall’idea all’azione violenta può farsi possibile, se non probabile. Discutiamo invece liberamente del razzismo, e facciamolo con i razzisti. Anziché mandarli in galera, andrebbero invitati nelle scuole e ai talk show. Non sarà difficile dimostrare l’inconsistenza scientifica, l’aberrazione morale, la pericolosità pratica delle loro idee.
(dal Giornale)


Gentile paolab,
mi sorge un dubbio : forse continuo a non essere chiaro ? Il punto non è se le opinioni abbiano o meno il diritto di manifestarsi, quello che bisogna stabilire è se ad un certo momento questo diritto cessa perché una determinata opinione provoca comportamenti socialmente pericolosi.
E quindi mi/Le chiedo : ma davvero c’è qualcuno, oltre a FR, che ritiene che i razzisti “andrebbero invitati nelle scuole e ai talk show per dimostrare l’inconsistenza scientifica, l’aberrazione morale, la pericolosità pratica delle loro idee” ?
Mi sorge un dubbio : è ancora necessario dimostrare l’inconsistenza scientifica, l’aberrazione morale e la pericolosità pratica del razzismo ?
Mi sorge un dubbio : è ancora necessario dimostrare l’inconsistenza scientifica, l’aberrazione morale e la pericolosità pratica del socialismo?
Eppure i media sono pieni di questi cani.
Sicché la questione è: se vale per i socialisti, beve valere per tutti.
Chi beve ? Si beve ? C’è della vodka ?
Liutprando, mi sorge un dubbio : nel chiederti “è ancora necessario dimostrare l’inconsistenza scientifica, l’aberrazione morale e la pericolosità pratica del socialismo?” ti riferisci ai due socialisti ritratti nella foto che allego ?
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/0/0c/Berlusconi_1984.jpg
mi sorge un dubbio, io non so se si rende conto di quello che dice: dovremmo stabilire, A PRIORI, quali opinioni potrebbero provocare comportamenti socialmente pericolosi? E lo facciamo in quattro e quattr’otto con pratiche di giustizia sommaria oppure istituiamo una commissione d’inchiesta ogni volta che se ne presenta l’occasione? E in ogni caso sono le opinioni il problema o i soggetti che pongono in atto comportamenti pericolosi sull’onda delle predicazioni di eventuali “cattivi maestri”?
“C’è qualcuno oltre Rondolino che inviterebbe……?” Ovviamente io, sono 3 giorni che non dico praticamente altro. E se qualcuno pensa per questo che io sia un’aberrante e pericolosa razzista, beh, come mi pare di aver già avuto occasione di dire, non lo ritengo un problema mio.
Sottolineato che personalmente ritengo l’affermazione di Rondolino, quella riguardante la proposta di invitare i razzisti a parlare nelle scuole e nei talk show, un’autentita fragorosa cazzata, mi pare, in sintesi, che emergano da questa discussione tre distinte tesi.
1) E’ la mia.
2) Quella rappresentata da paolab che sostiene, in virtù di un principio, la libera espressione del pensiero costi quel che costi. Si reagisce solo ove questo pensiero produca effetti concreti.
Si cura l’effetto e non la causa.
3) quella di Un ESule che parla di ipocrisia e giustifica il razzismo definendolo financo naturale.
La mia è tutt’altro, almeno a mio vedere, una posizione dirigistica. Attiene solo all’evidenza della pericolosità sociale di talune forme di pensiero.
Quyella di paolab, da buona radicale, è una visione ideologica e libertaria.
Quella di Un Esule è invece una visione settaria e pregiudizievole.
Inutile confrontarle, le tre posizioni sono irrimediabilmente distinte e distanti.
È dall’abitudine a non capire ma ad interpretare che nascono posizioni ipocrite come quelle che vorrebbero essere le uniche esprimibili tra quelle possibili.
Non c’è stato al mondo idee più violente, razziste ed assassine di quelle socialiste, ma ancor oggi vengono spacciate per progressiste.
È l’ipocrisia fine a se stessa che tutt’ora persiste mostrando tutta l’inciviltà del pensiero unico ed illiberale.
Hai ragione CSR , è inutile andare avanti, rischiamo solo di avvitarci su noi stessi e gli strumenti che offre un blog sono, per sua natura, limitati. Hai fatto una sintesi felice e contemporaneamente onesta, quindi ti ringrazio. Solo, per quel che mi riguarda, una precisazione che mi sento obbligata a fare e poi chiudo: uno Stato che delega alle leggi il compito di disciplinare il pensiero e la sua libera manifestazione (come qualsiasi altra condotta che riguarda i comportamenti personali) è uno Stato che ha gettato la spugna. L’ideologia non c’entra, è la strenua difesa di un principio liberale a cui non intendo derogare. Grazie comunque per la serenità con cui esponi il tuo punto di vista: sei un uomo di parte senza essere fazioso. E questa, nei nostri giorni, è una conquista di grande valore
Gentile paolab,
mi sorge un dubbio : forse è Lei che non comprende quello che cerco di spiegare ? Ho forse detto che “dovremmo stabilire, A PRIORI, quali opinioni potrebbero provocare comportamenti socialmente pericolosi?”. Non ho detto questo, ho solo chiesto un chiarimento circa il dubbio da me sollevato : il diritto di manifestare un’opinione cessa nel momento in cui una determinata opinione si rivela A POSTERIORI socialmente pericolosa perché induce a commettere reati ? Lei forse ipotizza che il soggetto che esprime una determinata opinione non sia collegabile al soggetto che sulla base di quella stessa opinione compie materialmente un reato ? Mi sorge il dubbio che questa ipotesi non sia plausibile, non a caso esistono infatti i reati di istigazione a delinquere e di favoreggiamento.
In definitiva, Lei ritiene ancora necessario dimostrare l’inconsistenza scientifica, l’aberrazione morale e la pericolosità pratica del razzismo ? Mi sorge un dubbio : visto che ci siamo, è necessario dimostrare anche che la Terra non è piatta ?
Liutprando, non voglio aprire un altro capitolo come ho fatto qualche giorno fa introducendo, nell’ambito del reato di opinione, la questione del negazionismo. Ma due parole su quel che ha appena detto non riesco proprio a ricacciarle in gola. Se lei si riferisce al socialismo di derivazione marxista sono incondizionatamente d’accordo: di olocausto sovietico i media meanstream non parlano mai. Ma non è stata, storicamente, l’unica idea di socialismo esistente anche se non realizzata. Questo, per rispetto ai milioni di persone, tra cui anche qualche centinaio di italiani, che in nome del socialismo sono morti di stenti e di privazioni nei gulag sovietici.
Mi scuso con tutti per l’off topic
guardi Mi sorge un dubbio, si è risposto da solo: esistono fattispecie di reato sanzionate dal Codice Penale che rispondono alla bisogna che le sta a cuore. Non vedo la necessità di aggiungerne altre, ché, per i miei gusti siamo già in sovrapproduzione. Il discorso è chiuso qui, andare oltre è puro accanimento. Un cordiale saluto
Liutprando, rileggiti prima di pubblicare i tuoi perdibili commenti …
torquemada58, tu non scriverli che tanto fanno solo cagare.
Antizecche: arrivi pure alla seconda riga.
Da lei non si può pretendere molto di più.
E’ già un mezzo miracolo così!
Axenos: a volte penso tu non sia reale.
Poi vedo Ferrero e Fassina in TV e realizzo immediatamente che le mummie esistono, vivono e parlano.
Tu ci metti anche del tuo: capisci ciò che ti vien detto, ma ti sposti altrove.
Come Berlusconi: sono sempre gli altri che capiscono male.
Quindi, ti ripeto: fu l’accordo di Parigi che assegnò il Dodecanneso all’Italia.
Tutto il paccottume di cazzate sparate a raffica non serve: ne sarebbe bastata una sola per testimoniare chi sei e dove vuoi parare.
E, nonostante il sarcasmo da patacca del tuo socio Dubbioso, trovo ben poco di Veltroniano nella persecuzione al quadrato di persone che, scampati ai lager, trovan le loro case espropriate e riassegnate.
Siccome poi le disgrazie non sono mai sole, a due tangheri si aggiunge il terzo,
tal Fabio dal pensiero storto come il ramo di un olivo, che definisce “aggrovigliato” il mio ragionamento.
Chi non sa o non vuole stare sul merito delle questioni, mica ammette di esser un pò troglodita: no, accusa gli altri nello stesso modo in cui la volpe, incapace di prender l’uva, si consolò sostenendo fosse acerba.
Siete davvero i campioni del ventennio appena trascorso e l’emblema vivente della decadenza italiana.
Ma un piccolo sforzo per stare sul pezzo, siete in grado di compierlo?
Riuscite a fare un minimo ragionamento sul razzismo senza ricorrere a luoghi comuni?
Ce la fate a sostenere una discussione nel rispetto delle opinioni altrui, ammesso che si capiscano le vostre?
Non è off topic Paola, ma spot-on
A seguire la logica – si fa per dire – di MSUD, chiunque faccia la battuta sui comunisti che mangiano i bambini dovrebbe essere condannato per apologia dello stalinismo. Il quale, come tutte le tirannie, si fondava proprio su questo tipo di logica.
Stalin usava dire che i problemi nascevano dalle persone, e dunque per eliminare i problemi bastava eliminare le persone. E così fece con decine di milioni di persone mentre tutti gli intellettuali più fighi facevano finta di non accorgersene.
Roberto, se vuoi un consiglio, ho notato che basta menzionare l’Holodomor per levarsi dalle palle Maestro Zecca.
Ma non è stata, storicamente, l’unica idea di socialismo esistente anche se non realizzata. Questo, per rispetto ai milioni di persone, tra cui anche qualche centinaio di italiani, che in nome del socialismo sono morti di stenti e di privazioni nei gulag sovietici.
Lo so. C’è anche il nazional socialismo, il comunismo, il fascismo, la socialdemocrazia. Tutti frutti della stessa malapianta.
Se ci sono morti in nome del socialismo ammazzati dai socialisti, di gran lunga peggiore è il dover morire a causa del socialismo senza esserlo.
Ottimo Liut. Ora ne dico una che non vi aspettavate.
Non è colpa di Marx se altri hanno distrutto il suo lavoro, ma proprio di quel tipo di logica alla MSUD e di cui era intriso Lenin e la meglio intellighentsja (si scrive così Maestro Zecca?) occidentale.
Marx era una persona intelligente, tant’è che predisse la deriva del capitalismo a cui stiamo assistendo oggi.
Gentile paolab,
mi sorge un dubbio : sono troppo “radicale” se affermo che i razzisti andrebbero mandati in galera anziché invitarli nelle scuole e ai talk show ?
Un cordiale saluto
Mi sorge un dubbio : da un ladro di nick ci si può aspettare di tutto ?
MSUD, a questo punto si dovrebbe aprire un dibattito sul significato che dai tu al termine radicale. Da quel che capisco io, mi pare che si, tu sia un po’ troppo radicale nel significato che dai al termine radicale.
Per questo non intendo aprire un simile dibattito con lei, caro il mio MSUD
Liutprando, mi sorge un dubbio : ma da cosa deriva la tua acredine visto che in gioventù sei stato iscritto al PCI ?
palmiro, il trattato di parigi assegnò il dodecaneso alla grecia.
ma perchè si è fissato tanto con le isolette dell’egeo?
le rivuole indietro? beh adesso che la grecia è sull’orlo del fallimento magari ce le rivende ad un prezzo vantaggioso.
Facciamo un piccolo ragionamento: la costituzione recita” senza distinzione di sesso razza e religione” ciò comporta implicitamente il riconoscimento di razze umane. Che è come dire esistono i procioni ed i cani, esistono i porcini ed i chiodini. Anche se nel regno animale alla “razza” cane esisono sottoinsiemi di altre e riconosciute razze: i pastori tedeschi, quelli maremmani i San Bernardo etc.
Nei bugiardini che accompagnao alcuni antiiprtensivi si fa riferimento alla razza nera, poichè tale categoria di farmaco è nociva.
Concludendo non è che ammettendo le razze, che pur esistono, si debba dare del razzista a colui che le elenca.
Vi è un insieme di razza umana e sottoinsiemi di umani che hanno caratteristiche proprie.
Diversa cosa è il razzismo o la xenofobia
Marx era una persona intelligente, tant’è che predisse la deriva del capitalismo a cui stiamo assistendo oggi.
Marx era sicuramente intelligente, ma da buon socialista morì di stenti e scroccando un po’ assistenza da parte dell’industriale suo amico Engels.
Non è vero che predisse la deriva del capitalismo perché questa non sta avvenendo.
Anzi non azzeccò quasi nulla, né del comunismo, né del capitalismo. Ebbe il merito di fondere il materialismo storico di Feuerbach con la teoria della dialettica di Hegel in un periodo dove si credeva che gli ideali romantici potevano influenzare la storia umana, ma non riuscì ad andare oltre, come è logico, perché il capitalismo industriale era agli albori.
ah ho capito. deve aver rivisto mediterraneo di Gabriele salvatores…
ma scusi, se rivede ben hur mica le verrà in mente di chiedere la restituzione della palestina
Liut, non andiamo troppo nel difficile che mi fai fare una figuraccia.
Per meglio dire, Marx predisse la deriva del capitalismo nella finanza. Però hai ragione a dire che non si può dire che l’attuale crisi sia la fine del capitalismo, e comunque non vedo nessuna idea migliore e dunque resto fieramente capitalista per ora.
Per il resto, Marx, come tutti i “grandi”, era poi solo un coglione come lo siamo tutti e ha detto anche un sacco di cazzate e, come tutti, aveva i suoi peccati. Infatti credo che la prima malattia di tutti gli ismi è la divinizzazione dei “grandi”.
uazzamericanboy: idee chiare, giudizi netti.
Ore 15:11: Marx era una persona intelligente, tant’è che predisse la deriva del capitalismo a cui stiamo assistendo oggi.
26 minuti dopo: Per il resto, Marx, come tutti i “grandi”, era poi solo un coglione come lo siamo tutti e ha detto anche un sacco di cazzate e, come tutti, aveva i suoi peccati.
comunque non vedo nessuna idea migliore e dunque resto fieramente capitalista per ora.
paolab dice che a sinistra c’è conservatorismo ed a destra movimentismo.
(è una affermazione che mi infastidisce molto)
quando troverò il tempo mi piacerebbe approfondire.
Fabio ha, purtroppo ragione, la sinistra in italia si è da sempre contraddistinta per inchiodare al suolo le cose che dice di aver conquistato, le ha solamente concordate con la confindustria che, guarda caso è in crisi quanto il sindacato.
La destra liberale è per sua natura movimentista, non puoi star fermo ad autocompiacerti la concorrenxa i mercati ti sbranano!
Si è insidiato come un governo tecnico, eppure ad ogni giorno che passa Monti & Company somiglia sempre di più al più muffito dei governi politici che sente il profumo di imminenti elezioni e, perciò, ogni suo membro getta la sua rete acchiappa voti. Così spunta il ministro per la Cooperazione internazionale Andrea Riccardi che vuole dare le case ai rom, senza spendere una mezza parola per le famiglie italiane che sono da una vita in lista di attesa per l’agognate quattro mura. Spunta Profumo che vuole bandire un megaconcorso nella scuola pubblica, senza spiegarne la genesi. Spunta Passera che, per mitigare i suoi svariati conflitti d’interessi, dichiara «Venderò le mie azioni di Intesa Sanpaolo». Mentre il ministro della Giustizia Paola Severino, con un comunicato ogni nanosecondo, è sempre connessa. Non è da meno il ministro del Lavoro Fornero.
Come sempre il demente T58 e’ obnubilato dagli effluvi delle mutande di magistrato che annusa.
Il razzismo non e’ “naturale”, e’ indotto dalle circostanze. Se non lo ammettete siete ipocriti e bugiardi.
Un Esule, mi sorge un dubbio : l’esistenza degli ebrei, degli islamici, dei neri e dei rom è una circostanza che induce al razzismo ?
T58, prprio non capisci un cacchio, anzi capisci e fai finta di non capire perche’ sei un meschino leccaculi
che il razzismo non sia reato è solo l’ultima delle tante tesi strampalate sostenute da rondolino. in precedenza aveva persino sostenuto che non esistono differenze (se non nel conto corrente) tra escort e ricercatrici universitatrie.
non serve scandalizzarsi per le cose che scrive rondolino, bisogna prenderlo per quello che è: un troll.
Lo so. C’è anche il nazional socialismo, il comunismo, il fascismo, la socialdemocrazia. Tutti frutti della stessa malapianta.
No Liutprando, non sono d’accordo: la malapianta è rappresentata dall’analisi socio-economica dell’impianto teorico marxista, di cui solo uno di quelli che ha nominato, fatta salva la diversità del contesto, ne è la diretta ed immediata applicazione.
Se ci sono morti in nome del socialismo ammazzati dai socialisti, di gran lunga peggiore è il dover morire a causa del socialismo senza esserlo.
Non sono d’accordo neanche su questo: è più doloroso morire per mano di qualcuno che hai sempre avversato o a causa del tradimento di qualcuno che hai fino all’ultimo teneramente amato? Io non avrei alcuna esitazione a rispondere
Neanch’io non sono d’accordo col tuo punto di vista, ma non è importante. Ognuno è bene che cammini con le proprie convinzione sapendo che le scarpe buche si possono cambiare.
D’altronde ho più volte spiegato il mio punto di vista in “Quaderni padani” e ripetermi sarebbe eccessivo.
Ognuno è bene che cammini con le proprie convinzione sapendo che le scarpe buche si possono cambiare.
si, ecco, su questo invece sono proprio d’accordo
Il Sergente Manetta Axenos gioca con date e città, continua con il sarcasmo da questurino ex DDR ma, come al solito, va fuori strada, pretendendo che altri lo seguano nel suo percorso che non porta a nulla.
In scritti precedenti, ho citato il Trattato di Losanna, 18 ottobre 1912, in cui la turchia accettò, obtorto collo, la cessione a titolo definitivo della Libia e prese atto della “nuova” amministrazione nel Dodecanneso.
Ottenne però qualcosa di molto importante che, nel profondo giudizio negativo del colonialismo e delle guerre coloniali, resta come una “perla” assai rara: il mantenimento dell’autorità religiosa sui popoli divenuti sudditi italiani e la completa libertà di culto per gli stessi.
Il Dodecanneso conobbe, anche se formalmente, dopo il Regno anche la Repubblica Italiana.
Restò infatti “territorio Nazionale” fino al 10 Febbraio 1947, Trattato di Parigi.
Il suddetto trattato, dopo quattro premesse giuste ( assunzione di responsabilità da parte dell’Italia della causa della IIGM e “tagli” territoriali), ma che avrebbero steso anche il grande Mohammad Alì, girò definitivamente il Dodecanneso alla Grecia.
Pur ammettendo che Salvatores è uno fra i registi preferiti, mai e poi mai ho scritto ed ipotizzato le cose artatamente messe sul mio fil di penna da Axenos.
Comportamento tipico, peraltro, di cialtroni, poliziotti ex DDR, inquisitori e spioni di tutto quel bel mondo che è crollato insieme con il muro di Berlino.
Stai tranquillino, Axenos, non è mia intenzione rivendicare la Palestina.
Anche perchè, se lo facessi, dovrei mettermi in lunga coda come alle Poste.
Magari troverei il tuo amico Ahmadineijad con un numeretto precedente al mio, intento a reiterare la volontà di cancellare Israele con una bella bombetta speciale.
E ritorna così il “doppiopesismo” sì tanto caro al tangherume Axenosiano: la comunità Internazionale che decide la nascita dello Stato di Israele è prevaricatrice, la stessa che decide di togliere la Prussia alla Germania, dopo averne fatto spezzatino, ed il resto all’Italia, è animata da profondo senso di giustizia.
Va là, va là, Axenos!
Roberto, mi sorge un dubbio : la tua frase “Comportamento tipico, peraltro, di cialtroni, poliziotti ex DDR, inquisitori e spioni di tutto quel bel mondo che è crollato insieme con il muro di Berlino” sembra tratta dai proclami di naranjacoso, sei sicuro di stare bene ?
msud: sei derubricato come “il tangherume Axenosiano”.
Rispondo agli originali, non ai surrogati.
Sorry.