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Il ritorno di Tremonti

Lunedì 19 dicembre
Troppe tasse e poca crescita. L’ex ministro dell’Economia critica duramente il governo Monti: “La manovra è sbilanciata, probabilmente ce ne vorrà un’altra”. “Nessun nuovo intervento” replica il ministro Passera “abbiamo messo in sicurezza l’Italia e recuperato credibilità”.
E intanto oggi sciopero dei dipendenti pubblici. Camusso: “Misure folli, la Fornero aggredisce i lavoratori”.
Emergenza carceri, Benedetto XVI in visita a Rebibbia chiede rispetto dei diritti e dignità per i detenuti: “Il sovraffollamento è una doppia pena”.
L’addio di Praga a Vàclav Havel, eroe della rivoluzione di velluto e primo presidente della Repubblica Ceca.Venerdì i funerali.

Governo e manovra economica
Corriere della Sera
Passera: liberalizzazioni, non ci fermeranno  di Alessandro Trocino, a pag.10
La Stampa
Int. a Fabrizio Barca – “Su taxi e farmacie il governo non si ferma”  di Tonia Mastrobuoni  , a pag.7
Il Sole 24 Ore
Pensioni, vie di fuga ma non per tutti  di Salvatore Padula e Giuseppe Roda’, a pag.9
Corriere della Sera
Sgravi, Irap e cantieri: la spinta per crescere  di Antonella Baccaro, a pag.11
La Repubblica
L’evasione – operazione conti correnti 15 milioni dichiarano zero ora scatteranno i controlli  di Valentina Conte, a pag. 2/3
La Repubblica
“Non possiamo concederle gratis” passera archivia il beauty contest  di Sara, Bennewitz  a pag.6

Sciopero dei dipendenti pubblici
Corriere della Sera
Uffici, scuole e ospedali oggi servizi a rischio  di Mariolina Iossa, a pag. 2/3
Corriere della Sera
Int. a Susanna Camusso – Camusso: sulle pensioni un intervento folle governo supponente  di Enrico Marro, a pag.3

Politica interna
Corriere della sera
Il Terzo Polo difende Monti e Alfano: va sostenuto  di Andrea Garibaldi, a pag.8/9
La Stampa
Sulla maggioranza il macigno referendum  di Fabio Martini, a pag.4
Corriere della Sera
Legge elettorale e rimpasto, il “patto” di Casini  di Maria Teresa Meli, a pag.9
Il Messaggero
Bersani e il patto costituente “Non escludiamo le altre forze”  di B. L., a pag.5
Corriere della Sera
Il “ritorno” di Tremonti “vedo chi fa penitenza”  di  Marco Cremonesi, a pag.9
La Stampa
Il partito degli smemorati  di Michele Brambilla, a pag.1

Decreto svuota carceri
Il Messaggero
Benedetto XVI visita Rebibbia “Sovraffollamento è doppia pena”  di Franca Giansoldati, a pag. 14/15
il Mattino
Int. a Rita Bernardini – “Svuota – carceri, la riforma va nella direzione giusta”  di Daniela Limoncelli, a pag.13
L’Unità
La questione immorale  di Luigi Manconi, a pag.1

Economia e finanza
La Repubblica
La recessione – Fmi: effetti shock dai piani di austerità in Italia a rischio 5 punti di Pil in 3 anni  di Luisa Grion, a pag. 10/11
Il Sole 24 Ore
La grande frenata europea  di Alberto Ronchetti, a pag.18
La Stampa
Pagamenti in ritardo con la crisi l’Italia ha rallentato ancora  di Luigi Grassia, a pag.30

Esteri
Corriere della Sera
Addio a Vaclav Havel il rivoluzionario di velluto  di Maria Serena Natale, a pag. 14/15
La Stampa
New York, torna Occupy Wall Street la polizia arresta anche un vescovo  di P. Dm., a pag.17
Corriere della Sera
All’alba, di nascosto l’addio all’Iraq  di Franco Venturini, a pag.17
 

18 commenti a “Il ritorno di Tremonti”

  1. mario2 scrive:

    La Repubblica
    “Non possiamo concederle gratis” passera ………

    Giusto, verrà emesso regolare scontrino fiscale o ricevuta. Mariti, siete avvertiti.

  2. mario2 scrive:

    La Repubblica
    L’evasione – operazione conti correnti 15 milioni dichiarano zero ora scatteranno i controlli di Valentina Conte.

    Nell’attesa che controllino 15 milioni a zero dichiarate o +1 o -1.

  3. CSR scrive:

    Wow! Torna il Ministro Tremonti.
    Si permette di parlare dopo che lui per primo è stato costretto a correggere le sue manovre dopo avere garantito che non ci sarebbero stati aggiustamenti.
    L’uomo che ha sempre detto che non c’era un euro per la crescita, oggi chiede la crescita.
    Certo che stando fuori-…… è sempre facile parlare.

  4. axenos scrive:

    in quanto a faccia da culo tremonti è secondo solo al cialtrone di arcore.
    in 15 anni di carriera ministeriale non ha mai azzeccato una manovra, mai una previsione, uno scenario di crescita o un parametro. quando già si sentivano i primi scricchiolii del crack della finanza americana lu, da principale sostenitore della finanza creativa, invitava gli italiani ad ipotecare la casa per comprare la tv al plasma.

    poi ha approfittato dei 2 anni del governo prodi per riciclarsi nel ruolo di profeta della crisi finanziaria e quando ha avuto nuovamente la responsabilità di ministro, anzichè far pagare le tasse a tutti ha varato una serie impressionante di misure pro evasione. adesso che bisogna tappare la falla delle misure da lui adottate dice che bisogna puntare sulla crescita…

    faccia da culo, se ne torni in valtellina a raccogliere mele e a mangiare pizzoccheri che al governo a fatto fin troppi danni

  5. [...] Prosegue Articolo Originale: Il ritorno di Tremonti [...]

  6. pussavia2011 scrive:

    CHE ANNO DI MERDA! PRIMA BIN LADEN, POI GHEDDAFI, A SEGUIRE BERLUSCONI, ADESSO CI HA LASCIATI PER SEMPRE, DOPO APPENA 18 ANNI DI SANA DITTATURA, ANCHE IL “CARO LEADER” KIM JONG IL..

  7. mario2 scrive:

    però il grande fratello è rimasto….anzi è in piena salute…

  8. MAURO1 scrive:

    Scusa axenos, ma ho un ricordo diverso dell’attività di Tremonti in questi anni al governo: tutte le manovre fatte erano per salvarci il culo. Forse non erano il massimo, si poteva fare di più, ma non dimenticare che l’altra metà del parlamento, compresi sindacati e pincopalli qualsiasi, erano “motivatissimi” contro Berlusca e i suoi. A prescindere, in quanto “usurpatori”. Per moltissimo meno di quanto fatto da Uno-Monti&A-mici suoi, hanno intasato le strade, bloccato Roma, ridotto il P.I.L. con scioperi “se non ora, quando”, portato in piazza migliaia di pensionati( baby e non), girotondato intorno ai palazzi, ecc.ecc. In poche parole,”rott i ball” o “difeso i lavoratori dall’attacco dei padroni, ecc. ecc.” Oggi, con la scusa dell’emergenza ( ma anche la Protezione Civile ai tempi di Bertolaso agiva così e poi abbiamo scoperto che non era vero!!) vengono fatte manovre “lacrime e sangue” e l’altra metà del parlamento, compresi sindacati e pincopalli qualsiasi, fanno finta di protestare, se non applaudono commossi!!Adesso, con un governo fatto da banchieri, economisti, professoroni, alti funzionari dello Stato da migliaia di euro di compensi vari ( tutti cumulati)le anime belle e sensibili si limitano a borbottare, battere i piedi per terra, minacciare sconquassi. Siamo passati da resistere, resistere a parole, parole,parole.
    Quindi, se Tre-monti avesse voluto fare metà di quanto fatto da uno-Monti, quanti morti e feriti ci sarebbero stati nelle piazze? Hai dimenticato le sceneggiate di Roma del dicembre 2010 ai tempi di tutti sui tetti dell’Università o quelle di Roma di quest’anno, sceneggiate alla “piazza Tahir in Egitto”? Oggi, silenzio. Giusto il raffreddore. Mi par di ricordare che alcune proposte di Tre-monti sono state rifiutate e combattute dalla casta, come fanno con uno-Monti, che si è rifatto con noi. Non mi pare che Tre-monti abbia taglieggiato le pensioni e le case.
    Quanto al fatto che abbia fatto anche lui il suo tempo, concordo. Avrebbe dovuto dire “o così o pomì”. Andandosene, nel caso. Ma anche lui è fatto di carne, come uno-Monti: di fronte alle opposizioni della casta, ha scelto il potere della cadrega. TAnto, pagano i fessi.

  9. axenos scrive:

    scusa mauro, ma che credibilità può avere uno che, dopo tre anni passati a fare scudi fiscali, condoni tombali e tagli lineari si accorge solo ora che bisogna puntare sulla crescita?

    i tagli lineari senza alcuna distinzione tra spese improduittive e produttive erano forse misure a favore della crescita?
    davvero dobbiamo stare ancora a sentire uno che da ministro diceva che con la cultura non si mangia?

    dobbiamo s
    ma per favore…

  10. MAURO1 scrive:

    Axenos, non ti offendere, ma in caso di calamità, la cultura penso sia l’ultima cosa a cui pensare. Soprattutto quando, con la scusa della cultura, si volgiono foraggiare le università messe su per sistemare i parenti, le fondazioni culturali fatte per gli amici, i film che nessuno vede, i giornali che nessuno legge, le supplenze nelle scuole date per coprire i “malati immaginari” ( lo so, ci lavoro nella scuola, potrei scrivere un libro tipo “io, speriamo che me la cavo). Quanto ai tagli lineari: la colpa non è di Tre-monti, ma dei ministri e dei Direttori Generali ( migliaia di € al mese) che non hanno voluto e saputo “adattare” i tagli al loro settore. Tagliare del 20% a tutti i ministeri non significa tagliare del 2′% a tutti quelli che stanno sotto!! E che cazzo!!! A che serve pagare tanto un Direttore Generale e un minuistro se nons a adattarsi? Tu, a casa tua, se hai meno soldi, fai i tagli lineari su tutto o “scegli”? Ecco…. Doveva fare tutto Tre-monti? E gli altri allora, mangia pane a sbafo e a ufo?( Totò dixit). Ripeto: anche lui ha fatto il suo tempo, ma gli altri si sono “parati il culo”( dicono a Padova)cioè si sono protetti, dando la colpa a lui. Volevano fare i belli facendo debiti, come al solito. E uno-Monti ha messo le tasse sulla benzina, come se non bastassero ancora le lire sulla guerra d’Etiopia!! E dai, cazzo!!! Le colpe vanno affibbiate a tutti quelli ch hanno condiviso il potere. Altrimenti, si dimettevano.
    Ma tu pensi che Passera sia migliore?

  11. MAURO1 scrive:

    Passera, quello dell’Alitalia? Quello con milionate di euro di quote di Banca Intesa? Non fa mica il bidello, sai? E neanche uno-Monti e gli altri. Tutti ben pagati. Con molti conflitti di interessi, che erano un attentato alla libertà e alla democrazia, quando c’era Lui. Oggi, non sono più un problema. Strano. finiti i girotondi, le “adunate oceaniche” di cofferiana memoria, le “violinate” di Grillo e Di Pietro…. tutto fermo.
    Berlusca a casa… e la vita ci sorriderà!!! Oggi lo spread era a 490!!! Svegliati. axenos: ci gìhanno fregato ancora!!!!!!!!!

  12. CSR scrive:

    La tua difesa dell’operato di Tremonti l’ho trovata perfino commovente.

  13. MAURO1 scrive:

    No, CSR, non sto difendendo Tre-monti. Non mi piace sputare sui “perdenti” e osannare i vincitori. Non sono mai salito sul carro dei vincitori, perciò non ho soldi e non sono nessuno. Ma sono il primo a fare le pulci ai vincitori. La vittoria pone degli obblighi, non dei vantaggi. Ma non mi piace neanche chi, avendo perso, si sente “migliore” a prescindere. Cosa che i sinistri fanno benissimo, senza averne titolo. Tutta propaganda, cosa in cui eccellono. Ma il muro è caduto anche per loro e questo, è merito del Berlusca. Che poi, da vincitore, ha esagerato.

  14. MAURO1 scrive:

    Romano Prodi ( il Coeso) articolo su Il Messaggero del 17 dicembre 2011.
    “Dal mese di giugno le cose sono infatti cambiate ( c’era Berlusca IV). La crescita e le previsioni di crescita sono ovunque crollate. In molti Paesi del mondo, tra cui l’Italia, essa avrà, nel prossimo anno, un pesante segno meno. Quello che si dovrebbe fare in queste circostanze è abbatsanza chiaro: i Paesi con un forte surplus commerciale dovrebbero, per il loro stesso interesse, amentare la propria domanda interna. Con questo aiuterebbero anche le economie, come quella italiana, obbligate ai tagli ed ai sacrifici necessari per mettere in ordine i conti e ripararsi in questo modo dagli attacchi della speculazione. Nessuna azione di questo tipo viene messa in atto e l’Europa sembra procedere tranquillamente verso una crisi più pesante da quella da cui pensava di essere ormai fuori.
    ( MA NON ERA TUTTA COLPA DI BERLUSKA e TRE-MONTI?)
    …. In mancanza di un accordo generale, i Paesi con un bilancio in deficit, tra i quali non solo l’Italia ma anche la Gran Bretagna, la Spagna e la Francia,
    ( MA NON ERA COLPA SOLO DI BERLUSKA?)
    sono costretti ad una politica di compressione dei consumi e degli investimenti, rendendo ancora più difficile la ripresa della tanto auspicata crescita. Si predica che rigore e sviluppo debbono andare assieme ma si è poi costretti ad applicare una politica per cui questi due termini diventano impossibili da comporre fra di loro.

    L’ultimo vertice di Bruxelles sembrava costituire un passo in avanti nella direzione di una Unione più forte e solidale e io stesso, la scorsa domenica, avevo commentato con un certo favore i suoi risultati.

    Questi positivi passi in avanti sono stati tuttavia rapidamente ridimensionati, se non addirittura cancellati, dagli stessi protagonisti. Il presidente francese in un’intervista a Le Monde e la cancelliera tedesca, nel suo discorso di fronte al Bundestag, si sono solo preoccupati di rassicurare i propri cittadini che nessun sostanziale cambiamento di politica era avvenuto. In conseguenza di queste dichiarazioni i mercati finanziari hanno continuato nel loro atteggiamento negativo: gli spread sui titoli italiani rimangono così elevati da obbligarci ad un rigore sempre più stringente e sempre meno compatibile con una strategia di crescita.

    Nelle scorse settimane, l’Italia ha fatto il suo dovere: ( ANCHE BERLUSKA IV?)i nostri bilanci sono in ordine per il prevedibile futuro, ma il quadro europeo sembra impedirci di raccogliere i frutti di questa riacquistata serietà. La debolezza politica dell’Eurozona impedisce infatti di allontanare la morsa della speculazione anche dopo un unanime e corale apprezzamento degli sforzi compiuti.

    Questo non significa che riforme e sacrifici siano inutili, perchè sarebbe stato davvero drammatico restare senza gli aggiustamenti di lungo termine impostati dal governo Monti. Tuttavia non si avrà mai la quiete fino a che le divisioni europee spingeranno la finanza senza volto a colpire il Paese più debole, alcune di lucrare sulla sua debolezza. Francia e Germania non hanno ancora capito che, se questo processo va a avanti, saranno loro stesse a rimanere col cerino in mano. E non hanno capito che, più la situazione si deteriora, più energiche e dolorose saranno per loro le misure da prendere.

    All’indomani dello scoppio della crisi greca, sarebbe bastato un intervento di modesta misura. Oggi, quando nel mulinello sono entrate anche l’Italia e la Spagna, bisogna pensare ad una difesa di livello paragonabile all’offensiva in corso. Bisogna fare capire che l’Euro sarà difeso come lo è il dollaro. Non si potrà perciò sfuggire all’aumento di poteri della BCE e all’introduzione degli Eurobonds. La guerra deve essere combattuta con armi in grado di vincerla e non si può andare a Bruxelles affermando di voler accumulare le munizioni per vincere e tornare a Parigi e Berlino per dichiarare che si era scherzato.

    L’Italia ha fatto il suo dovere e questo è stato da tutti riconosciuto. Ora abbiamo il diritto di esigere che i nostri partner europei ne prendano doverosamente le conseguenze. Essi ci avevano chiesto, con una espressione che ho sempre trovato non poco insultante di “fare i compiti a casa”. I compiti li abbiamo fatti, ed erano compiti molto difficili. Il presidente del Consiglio può ora andare a mostrare con orgoglio il suo quaderno alla severa maestra di Berlino e, presentandosi in classe, non deve solo pretendere un bel voto ma chiedere anche che gli sia dato un adeguato posto dei banchi della classe superiore.

    MI PARE CHE MOLTI ARGOMENTI ERANO QUELLI DI BERLUSCA E TRE-MONTI, DI QUALCHE MESE FA. Ma in molti “sorridevano”.
    Il Pompetta non era credibile come capo di governo, ma quello che diceva non era sbagliato. I “migliori” erano schifati dalle analisi di Tre-monti sulla debolezza dell’euro, dell’Europa, ecc.ecc. Adesso Prodi il Coeso dice le stesse cose. E tutti a genuflettersi….
    Non vi pare che ci siano molti SEPOLCRI IMBIANCATI ( roba di 2000 anni fa, Gesù & company…)?

  15. axenos scrive:

    Mauro1 scrive:

    Axenos, non ti offendere, ma in caso di calamità, la cultura penso sia l’ultima cosa a cui pensare.

    vedi mauro non stiamo in italia, non in oklaoma o nella ccarolina del nord. siamo cittadini di un paese che da solo possiede il 60% di tutto il patrimonio culturale mondiale.

    solo un cretino può dire, in italia, che con la cultura non si mangia. un cretino o un buzzurro nato e cresciuto a sondrio dove il massimo dell’attività culturale consiste nel conoscere la differenza tra polenta taragna e polenta uncia…

  16. axenos scrive:

    poi ci sarebbe da ridire anche sulla questione dei finanziamenti ai film che nessuno vede (tipo “il barbarossa” fortemente voluto da bossi? ) o alle università dei famosi baroni che non hanno nulla a che vedere con l’università dell’insubria il cui rettore conferì una laurea honoris causa a bossi, e per dieci anni ha negato un contratto ad un luminare della chirurgia che vantava più titoli del raccomandato di provenienza legaiola?

    vogliamo parlarne? parliamone

  17. Liutprando scrive:

    Certo Sondrio non è in Sicilia, nel valle dei templi o in Campania a Pompei.
    Lì la cultura fiorisce alla grande perché ci danno esempi di civiltà.
    Vuoi mettere…

    Axemerda, scrivi di quel che che ti riesce meglio: le barzellette sui carabinieri.
    Chissà se riesci a capire la differenza tra il cus cus e la cassata.

  18. Liutprando scrive:

    vogliamo parlarne? parliamone

    oh, come no. Facci la lista della serie “La piovra” o scrivici la trama de ” Il capo dei capi” di minchia.

    Axemerda sei a cuccia che fai una figura migliore.

  19. tremontichi? scrive:

    Ma chi è? .. l’ex ministro del tesoro e delle finanze che dopo aver portato a un disastro economico il paese, ora pontifica su nuove ricette economiche salvifiche? ma vaffanculo!!!

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