Arriva l’uccello Padulo

Annunciata, puntuale, diabolica, arriva la fregatura del governo Monti…

La frasetta magica – quasi criptica – è “rivalutazione degli estimi catastali” o (addirittura!) “modifica del Catasto”! Olè!

I poveri disperati del governo Monti – avendo necessità di fare cassa presto e tanto – si sono attaccati come delle sanguisughe alle case degli italiani, gli unici “beni al sole” certi, immobili ed… esigibili…

La diabolica rivalutazione – o adeguamento – degli estimi catastali passerà (udite, udite!) per un nuovo algoritmo che l’Agenzia del Territorio sta già studiando: non si terrà più conto del numero dei vani ma della metratura degli immobili, verrà rivista (naturalmente al rialzo) la classificazione urbanistica e i valori catastali saranno parametrati ai prezzi di mercato! Olè!

Tutti artifici (e raggiri…) per ottenere un unico risultato: spremere più tasse possibili da ogni singolo immobile che gli italiani hanno la sventura di possedere.

Il tutto verrà spacciato (complici i mass-media lecchini, tipo Tg3 e RaiNews24) come “doveroso adeguamento” ovvero come “nuova classificazione per correggere le disparità esistenti”. Tutte fandonie!

Al governo Monti interessa solo far cassa e non gli frega un fico secco delle attuali (presunte) “disparità di classificazione catastale” tra un nuovo appartamento in periferia ed una vecchia e malconcia abitazione in centro storico, è una balla! Fumo negli occhi per tentare di mettere gli italiani proprietari di case gli uni contro gli altri! Vecchia tecnica usata molte volte come arma di distrazione di massa

Il male dell’Italia non è rappresentato da una spesa pubblica astronomica, non sono i 4 milioni di dipendenti pubblici spesso improduttivi, non sono gli 800 mila politicanti di professione, no, il male dell’Italia sono gli estimi catastali non aggiornati! Buffoni, bugiardi e buffoni!

E così ci sarà la guerra degli sfigati, i proprietari di appartamenti in periferia che guarderanno “in cagnesco” quelli che hanno la sventura di possedere una vecchia casa in centro storico (magari ereditata dalla nonna) e che verranno additati all’opinione pubblica come i novelli profittatori!

Si darà la caccia alla vecchietta vedova con appartamento di 150 mq nella piazza centrale del paese (magari appartenuto alla famiglia da generazioni) perché quella è il vero male dell’Italia, quella vecchia malefica e capitalista che non pagava l’Ici anche se aveva una “ricca” pensione di 1401 Euro lordi al mese (con cui – magari – dover mantenere due nipoti disoccupati…).

Ecco, questa è la vera grande porcheria che stanno facendo Monti&sodali: fomentare l’invidia sociale, additare i presunti privilegiati come l’unico male del Paese, chiedere l’appoggio della ottusa plebaglia per stangare i presunti ricconi e metterli alla gogna!

Socialismo reale in salsa bocconiana, come ho già scritto. E adesso si applicherà pure alle abitazioni…

Se uno ha lavorato onestamente per tutta una vita (pagando fior-fiore di tasse) e – con sacrifici – si è comperato una bella casa signorile (invece che buttare i soldi nel cesso come fa lo Stato italiano), ecco,  quello diventa un nemico del popolo da perseguitare fiscalmente, anzi un individuo spregevole agli occhi degli “altri” che vivono nei casermoni di periferia!

Che schifo! Altro che democrazia liberale occidentale, l’Italia sta precipitando nel più becero, retrivo e oscurantista girone infernale dell’invidia sociale e della delazione di massa al 117: dobbiamo essere tutti uguali, tutti schiavi del Fisco famelico, tutti pezzenti!

E intanto la nomenklatura bancaria e il “caro leader” Kim Jong-Monti ringraziano…

99 commenti a “Arriva l’uccello Padulo”

  1. Mi sorge un dubbio scrive:

    Lucangeli, mi sorge un dubbio : Lei sta affermando che chi ruba di meno va considerato, a secondo dei casi, un virtuoso o un fesso ?

  2. L'Illuminato di Baviera scrive:

    Caro CSR, apprezzo la tua perizia e ne terrò conto se dovessi acquistare uno scantinato. Ma temo che ti sfugga il senso del ragionamento: se una casa modesta e una di lusso godono degli stessi servizi devono pagare la stessa imposta. Altrimenti anche il biglietto della metro dovrebbe variare in ragione del reddito del passeggero. Quanto al fatto che il patrimonio sia ricchezza è vero al momento della sua costituzione: e infatti se compri una casa paghi le tasse. Ma ripetere all’infinito la tassazione dello stesso bene è soltanto un esproprio.

  3. paolab scrive:

    Andrea Lucangeli, io applico indistintamente a tutti il principio cardine dell’ordinamento giuridico italiano: la presunzione di innocenza fino a prova contraria. Quindi, FINO A PROVA CONTRARIA, se Monti ha dichiarato (e se chiunque altro avesse dichiarato) “a saldi invariati” su questo baso le mie considerazioni. Se dimostrerà di aver mentito, sarà lui a pagare, nel mio giudizio, il fio della sua colpa

  4. CSR scrive:

    Forse roberto1 non sa che le perizie eseguite dalle società di cui si servono le banche, in atto, hanno come riferimento per le loro valutazione, i risultati pubblicati della banca dati dell’OMI, fonte Agenzia del Territorio.
    Poiché lo stesso roberto1, aveva precedentemente sostenuto che nessuna legge potrà mai assegnare un valore ad un qualcosa essendo questo unicamente determinabile dal libero mercato, mi chiedo e chiedo: su quali basi questi periti delle banche fanno queste perizie?

  5. CSR scrive:

    Illuminato, dubito che tu possa comprare uno scantinato ma, nel caso, sono a tua disposizione.
    Quanto alla corbelleria che sia lo scantinato che l’attico, in virtù del fatto che siano allacciati alla medesima fogna, alla stessa condotta idrica ed affaccino sulla medesima strada dovrebbero pagare una tassa eguale, mi consenta ( già sentito?), è una balla.
    Compri l’attico e poi lo scantinato. Li pagherà la stessa somma? Le tasse sulla compravebdita saranno le stesse?
    Provi a fare come racconta l’incubo notturno degli italiani. Si faccia una domanda e si dia una risposta. ;)
    Perchè mai una ferrari paga un bollo ed una smart un altro visto che camminano sulla stessa strada?

  6. paolab scrive:

    la vera vergogna è che l’immondo Stato italiota mi obblighi a versargli (tra tasse dirette, indirette e balzelli vari) il 67% di quanto incasso.

    assolutamente d’accordo Andrea Lucangeli ma questo, mi perdoni, significa spostare i termini della questione sollevata nel topic. Che è, A SALDI INVARIATI, il riequilibrio del carico derivante dalla classificazione (ingiusta) degli immobili.
    Poi, se vuole, possiamo parlare del carico fiscale (altrettanto ingiusto) ai danni delle Regioni del Nord. Ma si tratta, appunto, di un altro argomento. Chi ha ragione, non ha SEMPRE RAGIONE. E chi ha torto, non ha SEMPRE torto. Se riuscissimo a tirarci fuori da questa logica binaria, degna di una macchina ma non di un essere pensante, avremmo già fatto un notevole passo avanti.

  7. doris scrive:

    @ Andrea Lucangeli,
    curiosità. Secondo dati elaborati dal Sole 24 ore ( anno 2010 ) in Calabria ( 2milioni e rotti di abitanti)ci sono 176.081 case fantasma.
    Se andassimo a scandagliare regione per regione sono certa che le sorprese non mancherebbero.
    Buon anno.

  8. antizecche scrive:

    Gentile paolab,

    mi consenta. Il principio cardine non è l’innocenza fino a prova contraria bensì la non colpevolezza fino a prova contraria. C’è una differenza enorme e non serve che io stia ad illuststrarla a persona della sua intelligenza.

    Ma è invece pericoloso lasciare l’equivoco ribollire in menti poco avvezze al ragionamento, di cui qui v’è abbondanza.

  9. Mi sorge un dubbio scrive:

    paolab, mi sorge un dubbio : con la formula “Chi ha ragione, non ha SEMPRE RAGIONE. E chi ha torto, non ha SEMPRE torto” Lei in pratica ci sta dicendo che anche un perfetto idiota prima o poi potrebbe azzeccare la soluzione di un problema ?

    P.S. La formula in questione va considerata come una variante o un’estensione della formula “In ogni verità vi è un po’ di opinione” e del suo corollario “in ogni opinione sarà conservata un po’ di verità” ?

  10. antizecche scrive:

    gentilissima doris,

    sarà anche come dice lei e capisco che quei 176.081 calabresi le diano fastidio ma c’è chi sta peggio.

    Pensi a chi come me si deve sorbire non solo quegli stessi 176.081 calabresi ma anche i connazionali come lei e Lucangeli …!

    Buon 2012 a tutti e due. (Padano, lo sa che comunque le voglio bene …)

  11. 'o professore scrive:

    la vera vergogna è che l’immondo Stato italiota mi obblighi a versargli (tra tasse dirette, indirette e balzelli vari) il 67% di quanto incasso

    Azz, ma lo stallone di arcore non aveva diminuito le tasse…mah misteri pirlani

  12. doris scrive:

    @Antizecche,
    chiariamo subito.
    A me danno fastidio tutti coloro che non rispettano le leggi a prescindere dalla regione in cui abitano.
    Rispetto le idee altrui,ma non sopporto i prepotenti!

  13. antizecche scrive:

    Lucangeli è rimasto solo in compagnia di quei 176.081 calabresi.

  14. Angela scrive:

    CSR, ti sto leggendo… L’Illuminato ti ha fatto notare altro… non fare il sinistrorso, ti detesto quando fai così.
    Come si dice? “Resta sul pezzo”.

  15. paolab scrive:

    Antizecche, per strano che possa sembrarle uso scrivere senza consultare prima i manuali. Le mie reminiscenze universitarie mi rimandano alla presunzione di innocenza come uno dei principi fondamentali dell’ordinamento giuridico italiano anche se la nostra Carta parla di non considerazione di colpevolezza. Non pretendo di disporre di una intelligenza né di una cultura superiori alla media quindi non è necessario che lei faccia del sarcasmo: sono consapevole dei miei limiti. Ammetto senza alcun problema che il mio temperamento mi porta, a volte, a peccare di presunzione e di eccesso di sicumera: nessuno è perfetto. Ma se lei ed io ce la dovessimo, su questo fronte, giocare a dadi dovrei ammettere, una volta tanto e ancora prima di tirarli, di essere perdente su tutta la linea. Se non altro per il carico di arroganza che chiunque entra in contatto con me mi riconosce di non possedere.

  16. doris scrive:

    @ Angela ciao.
    Non “resto sul pezzo”,ma hai saputo di Valeria?

  17. CSR scrive:

    Grazie per l’attenzione Angela.
    Prendo nota che mi stai leggendo, resta un solo quesito: capisci anche di quel che scrivo?
    Te lo chiedo perché non mi è chiaro.
    Dov’è che sarei andato fuori strada?
    L’illuminato sostiene la tesi che una cantina ed un attico dovrebbero pagare tasse in egual misura.
    A me appare un boiata: a te?
    Ciao.

  18. paolab scrive:

    MSUD, sorge un dubbio anche a me: lei si annovera tra quelli che hanno sempre torto o tra quelli che hanno sempre ragione? Non si lambicchi le meningi prima di rispondere perché in entrambi i casi tanto bene temo che non stia messo

  19. roberto1 scrive:

    CSR
    probabilmente, siccome il sangue non è acqua, qualche elemento di ruvidità e di rozzezza è restato attaccato a noi romagnoli dai nostri avi Galli senoni o boi.
    “Pagare l’affitto alla banca” convengo con te sia una forzatura: vedila come un’immagine “plastica”, se vuoi provocatoria, per affermare il principio che le tasse debbono essere pagate, anche sugli immobili “a fermo” (proprietà) e quando il valore d’uso si tramuta in valore di scambio (capital gain).
    Le tasse, poi, dovrebbero considerare non solo le “cose”, ma le “cose” in relazione alle persone; debbono tenere conto che non si può separare “patrimonio” da “reddito” artatamente, poichè è il reddito, già tassato, che ha contribuito al patrimonio.
    In caso di mutuo, poi, occorre tenere conto che larga parte della rivalutazione del capitale è annullata dagli interessi passivi che, nei primi anni (calcolo “francese”) pesano come macigni.
    Il terreno delle classificazioni, a mio parere, è un terreno “minato”, troppo “teorico” per poter costituire base di calcolo.
    Certo, fra un vano abitabile ed un garage c’è differenza, ma attenzione: in centro a Bologna un garage è oro, in campagna è un bassocomodo, cioè ricovero attrezzi, mini-officina e bagnetto per ripulirsi un pò, prima di entrare in casa dopo aver falciato l’erba.
    E’ bene che decida il mercato quanto vale questo o quello.
    Ora, un’ICI come abbiamo conosciuto mi pare sopportabile.
    Altre robe no.
    Tutto qui.

  20. roberto1 scrive:

    CSR:
    al di là di ciò che prescrive la legge,che ha assunto il significato di regalo alla corporazione dei periti e costi aggiuntivi per il cliente (perizia obbligatoria), qualsiasi bancario medio conosce bene quanto può valere un immobile e quanto si può realizzare a determinate condizioni e, di conseguenza, appone favore o contrarietà all’erogazione di mutuo, dentro il suo range di autonomia, che sta, in media, fra 0 e 200.000 Euro.
    Oltre, decide la Direzione.
    Naturalmente netta è la “vaga sensazione” che la perizia “obbligatoria” sia come la pelle del tamburo: flessibile, elastica e suona le note determinate dal “colpo di bacchetta”.
    Lo sappiamo tutti, pur fingendo che da essa dipenda l’intero destino dell’operazione.

  21. CSR scrive:

    @ roberto1
    Ricorderai che il cd capital gain era tassato con l’INVIM. Si trattava proprio di quel Delta a cui tu facevi riferimento in un tuo post precedente.
    All’epoca quell’imposta venne considerata farlocca.
    In effetti, essa lasciava il campo a molte possibilità di evasione. Per le compravendite immobiliari, l’evasione è stata la norma almeno fino al 2007.
    Sia quando era in vigore l’INVIM che successivamente, la quasi totalità degli atti di compravendita venivano dichiarati per importi differenti, generalmente di molto inferiori a quelli reali ed il gettito conseguentemente ne ha subito un anno.
    Poi venne il cd decreto Bersani che stabilì valori certi.
    Oggi si paga sul valore fiscale a prescindere dal reale ammontare della compravendita.
    Il risultato è che l’evasione non c’è più e i valori reali vengono tranquillamente dichiarati in atto.

  22. Angela scrive:

    no che è successo?

  23. CSR scrive:

    nulla, continua a riposare beata.

  24. Angela scrive:

    doris non farmi stare in ansia

  25. Angela scrive:

    CSR, non sono io quella “strana Angela”…
    C’è un freganick in azione e tu gli rispondi pure.

    Capisco anche cosa scrivi, sì. Infatti qualche commento sopra anche Lucangeli si è accorto delle tue ventose scadenti. (13:05)

    Non è una boiata e non diresti così se avessi letto con attenzione cosa ha scritto l’Illuminato ma adesso non mi va di continuare qui.

    Per quanto riguarda il freganick… non aggiungo altro. In certi momenti occorre stare zitti ma il deficiente multinikkoso non lo capirà di certo.

    E’ sempre la solita storia… quando serve un cecchino, perdio, non c’è mai. FNC

  26. antizecche scrive:

    Gentilissima paolab,

    evidentemente non le sono simpatico, e sinceramente me ne dispiaccio. Probabile che sia il mio modo di comunicare; ma anche il suo, qualche pecca ce l’ha. Ad esempio, quando lei scrive: Le mie reminiscenze universitarie mi rimandano alla presunzione di innocenza come uno dei principi fondamentali dell’ ordinamento giuridico italiano anche se la nostra Carta parla di non considerazione di colpevolezza mi sfugge il senso, e penso che sfugga anche a tanti altri. Tento di chiarire, andando a naso: insomma, lei ricordava male.

    Succede e non capisco perché lei debba tacciare di arroganza chi con le dovute maniere le segnala un errore. Oltretutto non di poco conto poiché su di esso, come lei ben sa, si costruiscono poi architetture spregiudicate.

  27. doris scrive:

    ma chi è il freganick? non capisco

  28. doris scrive:

    @ Angela,
    Valeria è mancata.Vai in chat

  29. 'o spione scrive:

    caro befera c’è lavoro per te!! i pirlani, come al solito, non vogliono pagare le tasse e si stanno attrezzando per continuare ad evaderle…mi raccomando dal 2 gennaio controlli accurati e minuziosi, soprattutto in lombardia, veneto e piemonte dove maggiormente regna l’evasione fiscale..grazie e a disposizione..

  30. CSR scrive:

    Eh eh… Lucangeli.
    Sei messa maluccio, Angela.
    Comunque, il momento è delicato, non conoscevo questa Valeria ma polemizzerò in un’altra occasione semmai.
    E’ il momento del silenzio questo.

  31. doris scrive:

    doris scrive:
    30 dicembre 2011 alle 18:15

    ma chi è il freganick? non capisco

    Cara doris , se non vuoi confonderti con me mettici un bel doris2.Che ne dici?

  32. doris2 scrive:

    ok doris

  33. doris scrive:

    @doris2,
    e poi si dice che tra signore non ci s’intende!
    Buon anno

  34. CSR ti proponi quale capo mandamento?

  35. doris2 scrive:

    buon anno anche a te

  36. L'Illuminato di Baviera scrive:

    @CRS. Se l’IMU fosse davvero una tassa sui servizi comunali non avrebbe senso parametrarla sul valore di scambio dell’immobile. A meno che tu non creda che una famiglia di dieci persone in un condominio gravi sui servizi meno di uno scapolo in un castello.
    Se invece è una patrimoniale è ingiusta, perché colpisce non la ricchezza ma soltanto una delle sue forme: se Tizio eredita dagli avi un appartamento e Caio un Modigliani, il secondo sarà più ricco del primo in termini monetari, ma non pagherà nulla.
    Oltre ad un altro effetto nefasto, spingere la ricchezza della nazione a rifugiarsi in beni improduttivi come l’oro, o peggio ancora a trasferirsi all’estero.

  37. Il nodo, infatti è e rimane: devo pagare sul REDDITO o sul PATRIMONIO? La Costituzione tedesca stabilisce che è il reddito la fonte certa per la tassazione, il nostro stato da operetta ora vuole rinegoziare gli scudati che sono già andati via

  38. AVVISO AI NAVIGANTI:
    Ci sono 1.000.000 di richieste di cittadinanza Svizzera!!!

  39. paolab scrive:

    Antizecche, lei continua a menare il can per l’aia, devo proprio averle dato l’impressione di essere completamente scema. Pazienza, mi preoccuperebbe molto il fatto che con la maturità avessi cominciato a riscuotere la simpatia di tutti i miei simili, visto che io sono sempre stata molto selettiva. Comunque.
    Ho sostenuto molti esami di diritto e anche se è ormai trascorso del tempo non ricordo affatto male: posso tranquillamente continuare a sostenere che alla base della formulazione dell’articolo 27 della Costituzione (non considerazione di colpevolezza) c’è il principio della presunzione di innocenza che coinvolge tutti i pronunciamenti intermedi con relativi eventuali provvedimenti fino all’ultimo grado di giudizio. Anche se la prima espressione assume una veste più propriamente giuridica perché funge da principio interpretativo della legislazione ordinaria e la seconda inerisce invece essenzialmente all’aspetto etico, l’utilizzo che di esse viene fatto è sostanzialmente fungibile.
    Sul garantismo peloso che viene strumentalmente piegato ad interessi di parte mi tocca una volta tanto (e spero di non dovermene troppo preoccupare) essere d’accordo con lei.

  40. Mi sorge un dubbio scrive:

    Mi sorge un dubbio : le galere sono piene di presunti innocenti o di presunti colpevoli ?

  41. paolab scrive:

    MSUD non dispongo in questo momento di dati precisi ma suppongo che siano piene di entrambi. Sempre in virtù del principio per me inderogabile che chi ha torto non ha, per questo, sempre torto e chi ha ragione non ha, per questo, sempre ragione :)

  42. Mi sorge un dubbio scrive:

    Gentile paolab, mi sorge un dubbio : Lei mi sta dicendo che in galera ci sono presunti innocenti MA ANCHE presunti colpevoli ? Per caso Lei è una veltroniana «a sua insaputa» ?

    P.S. Il suo principio sarebbe piaciuto a Jacques de La Palice

  43. paolab scrive:

    A mia insaputa? No io non faccio niente che sia a mia insaputa, anche questo le sembrerà lapalissiano ma pazienza.
    p.s. eh non mi pare, visto che l’intero universo conosciuto è popolato da opposte fazioni tutte ugualmente convinte di avere SEMPRE ragione. Un po’ come lei :)

  44. antizecche scrive:

    Gentilissima paolab,

    poiché come ci informa senza falsa modestia ha sostenuto “molti esami di diritto” e tutti certamente con esito positivo, di sicuro ha ormai una sua cementata opinione.

    Non è mia intenzione contraddirla, mio interesse è solo mettere l’eventuale lettore in grado di formarsi un giudizio. Lei scrive con fiferimento all’art. 27 della Costituzione che “il principio cardine dell’ordinamento giuridico italiano [è] la presunzione di innocenza fino a prova contraria”. Questo il testo del detto articolo 27 (il grassetto è mio):

    La responsabilità penale è personale.

    L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.

    Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
    Non è ammessa la pena di morte.

    Altri testi possono essere equivoci. Questo proprio no, vorrà convenirne.

  45. paolab scrive:

    … alla base della formulazione dell’articolo 27 della Costituzione (non considerazione di colpevolezza) c’è il principio della presunzione di innocenza che coinvolge tutti i pronunciamenti intermedi con relativi eventuali provvedimenti fino all’ultimo grado di giudizio. Anche se la prima espressione assume una veste più propriamente giuridica perché funge da principio interpretativo della legislazione ordinaria e la seconda inerisce invece essenzialmente all’aspetto etico, l’utilizzo che di esse viene fatto è sostanzialmente fungibile.

    Antizecche, le ripropongo quel che avevo scritto sopra, forse aveva letto frettolosamente. Non mi pare aver negato quel che lei ha detto, anzi. Ho solo aggiunto che uno dei due principi è alla base dell’altro. E che condivido il fatto che se ne faccia un uso strumentale.
    Però se la diverte polemizzare tanto per aver ragione, faccia pure

  46. CSR scrive:

    Illuminato,
    la prego di riflettere insieme a me.
    Conosce la differenza tra beni fungibili e beni infungibili?
    Torneremo a parlarne più avanti.
    C’è un Registro dei beni immobili ed è la Conservatoria, poi c’è una Registro navale, poi c’è un P.R.A., insomma di sono registri pubblici ove sono registrati dei beni. Alcuni sono immobili, altri mobili.
    Questi beni registrati hanno una valore predefinito, criticabile quanto si vuole ma esistono delle metodiche di calcolo precise.
    Nel caso di un quadro,di una scultura il discorso è molto diverso.
    Si tratta, ecco che ci torniamo, di beno infungibili. La loro stima è complessa e non comparabile con beni simili perchè sono pezzi unici.
    In verità ci sono beni infungibili anche nel campo immobiliare o nelle auto o nelle barche ma lì, come già detto, ci sono metodi di calcolo, appunto criticabili che li comprendono.
    Il quadro di Picasso quindi, dice bene, vale molto e non paga nulla. Non tutto è classificabile ma quella parte di patrimonio che lo è, comporta un surplus di ricchezza che deve, discuteremo della misura semmai, ma deve essere sommata al reddito. Nel caso delle successioni infatti, era norma, non so se avviene ancora, che l’asse patrimoniale venisse aumentato d’ufficio di un 10% sulla base della presunzione che oltre ai soldi in banca, il patrimonio immobiliare, i titoli ed altri beni identificabili, ci fosse un surplus costituito appunto da preziosi, quadri, ecc.

  47. L'Illuminato di Baviera scrive:

    CRS, giusto, la distinzione mi è abbastanza chiera. Ma non altera i termini della questione: tassare un bene come la prima casa che non produce alcun reddito ma solo costi di manutenzione(a meno di non sposare l’idea gesuitica che il proprietario non pagando affitto gode di un non-costo. Ma allora perché non tassare gli astemi, che non comprando liquori si sottraggono all’accisa sull’alcol, o i non fumatori o i pedoni?)è un’azione ingiusta, perché il bene è giè stato tassato due volte: la prima quando si è costituito il reddito per comprarlo, la seconda quando si è provveduto all’acquisto.
    Il paragone con altri beni, come barche aerei o Ferrari non regge: in quei casi il proprietario può liberamente decidere se mantenerli e assoggettarsi alla tassa oppure rifiutarla e alienarli. Ma non la prima casa questo non è possibile per ovvi motivi.

  48. E’ confermato è stato un GOLPE abbiamo degli organi non eletti che decideranno di dare le redini del fisco alla compagnia cantante europea, non eletta e che non risponderà mai al popolo: qesta roba qui come la chiamate?

  49. roberto1 scrive:

    Buon anno a tutti.
    Mi piacerebbe approfondire il ragionamento con CSR.
    Per me l’INVIM era una tassa giusta e “civile”.
    Altri metodi fra l’empirico ed il dirigistico mi piacciono molto meno.
    Mi chiedo, poi, (domanda retorica) che ci stanno a fare i Notai, se le transizioni avvenivano (ed avvengono, CSR) lontano dalla mediazione fra domanda ed offerta.
    Il fatto che ci siano abusi e malcostume, non giustifica affatto lo scivolamento progressivo verso un sistema scorbutico, illiberale, autoritario, che alla fine è profondamente ingiusto.
    I comportamenti malsani si scoraggiano con la certezza del diritto, la coerenza dello Stato, le sanzioni opportune.
    Lo “stato di polizia” non aiuta a risolvere i problemi, anzi: è dimostrato che li aggrava.

  50. Paolo Palmacci scrive:

    Nel ringraziarvi per aver postato la mia immagine Monti il Padrino” mi permetto, nel pieno spirito del world wide web e per maggiore adesione alla Licenza Creative Commons che copre le mie opere, di aggiungere il link originario su In Pasto al Silvio:
    http://inpastoalsilvio.wordpress.com/2011/11/12/padri-e-padrini/
    Saluti
    Paolo ‘Neupaul’ Palmacci

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