Miracolo tra le Dolomiti
Giovedì 5 gennaio
Livello record per i depositi bancari presso la Bce. L’allarme del presidente dell’Eurogruppo Juncker: “Siamo sull’orlo della recessione”. Domani il vertice tra Mario Monti e Nicolas Sarkozy. “l’Europa non deve più avere paura dell’Italia” dichiara il presidente del Consiglio “il nostro Paese ha fatto il suo dovere”.
Blitz di Capodanno a Cortina, sotto la lente del fisco trentacinque esercizi commerciali. Gli incassi aumentano del 400 per cento rispetto all’anno precedente.
Referendum elettorale a rischio bocciatura, l’11 gennaio la decisione della Consulta.
Primarie in Iowa, con otto voti di scarto vince l’ex governatore del Massachusetts Mitt Romney.
Ue, allarme recessione
La Stampa
Allarme di Juncker: “Europa sull’orlo della recessione” record dei depositi alla Bce di Marco Zatterin, a pag.9
Corriere della Sera
La partita europea di Monti: finiti i motivi per temere l’Italia di Monica Guerzoni, a pag. 4/5
Il Sole 24 Ore
Se l’euro aspetta un segnale da Francoforte di Riccardo Sorrentino, a pag.5
Europa
Il genero e Angela di Sandro Gozi, a pag.1
Riforma del lavoro
Corriere della Sera
Fornero, vertice a sorpresa con Camusso Il premier: non voglio dividere i sindacati di A. Bac., a pag. 8/9
La Repubblica
Mandare a casa i dipendenti è possibile l’Ocse: siete tra i più flessibili al mondo di Paolo Griseri, a pag.3
Costi della politica
Giorno/Resto/nazione
La scure ora cala sugli alti dirigenti “Entro marzo il governo interverrà “ di Alessandro Farruggia, a pag.6
Il Sole 24 Ore
Ai dipendenti del Senato anche la “sedicesima” di Mariolina Sesto, a pag.12
La Repubblica
L’Italia dei governatori e degli assessori nessuno in Europa prende le loro indennità di Emanuele Lauria, a pag.9
Blitz a Cortina
Corriere della Sera
I poveri di Cortina con le auto di lusso di Giovanna Cavalli, a pag. 12/13
La Stampa
Sotto la lente del fisco scontrini quadruplicati di Massimo Numa, a pag. 2/3
La Stampa
Se il cinepanettone diventa realtà di Massimo Gramellini, a pag.1
Decreto svuota-carceri
Corriere della Sera
Scontro polizia – governo sulle carceri di Alessandra Arachi, a pag.10
La Repubblica
Il pasticcio del braccialetto elettronico “Da Bulgari avremmo speso meno” di Piero Colaprico, a pag.13
Corriere della Sera
La Cancellieri: andiamo avanti anche da soli di Sarzanini Fiorenza, a pag.11
Referendum elettorale
Il Riformista
Porcellum addio di Tommaso Labate, a pag.1
La Repubblica
Referendum, rischio bocciatura alla Consulta di Milella Liana, a pag.12
Economia e fisco
Libero
Gli errori e le cattiverie di Equitalia di Andrea Scaglia, a pag.1
Corriere della Sera
“Noi imprenditori ci sentiamo traditi dalle banche e dallo Stato” di Dario Di Vico, a pag. 2/3
Il Sole 24 Ore
La media impresa chiave della crescita di Gian Maria Gros- Pietro e Andrea Nuzzi, a pag.1
Esteri
La Repubblica
Iowa, vince di un soffio Romney corsa a tre per la Casa Bianca di Alix Van Buren, a pag.14
Libero
Il nuovo Egitto vuole Mubarak al patibolo di Souad Sbai, a pag.17
La Stampa
Ungheria, prova di diritto per l’Ue di Vladimiro Zagrebelsky, a pag.33


Memoria Cortina di M. Travaglio
Nei paesi seri non c’è bisogno di spiegare la differenza fra guardie e ladri, perché nessuno (a parte i ladri) difende i ladri. Invece nel Paese di Sottosopra, come lo chiamava Bocca, sgovernato per nove anni su 17 da un noto evasore che giustificava l’evasione, il direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera deve discolparsi dall’accusa di leso Caimano per aver dichiarato “se si dice che evadere è giusto non siamo un paese civile”. E Monti fa notizia perché rammenta quella che in un altro paese sarebbe un’ovvietà – sono gli evasori a “mettere le mani nelle tasche degli italiani” – e solidarizza con la Guardia di Finanza per i sacrosanti blitz a Cortina e a Portofino.
Intanto il primo partito della sua maggioranza solidarizza con gli evasori. Ma non potendolo dire esplicitamente (gli elettori sono nervosetti), si arrampica sugli specchi della logica per tener buoni sia gli evasori sia gli onesti. Quattro passi nell’ultimo delirio.
Fabrizio Cicchitto: “Si criminalizza un’intera città a scopi ideologici, politici e mediatici”. Anche se è Cicchitto, prendiamo sul serio le sue parole: quale sarà mai l’ideologia politica della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate, i cui vertici li ha nominati il governo B.? Bolscevichi in divisa grigia? Mistero.
Osvaldo Napoli/1: “Non è vero che il contribuente onesto non ha nulla da temere. Gli accertamenti con metodi polizieschi colpiscono a caso e nella rete finiscono spesso contribuenti onesti”. E come dovrebbero essere gli accertamenti di una forza di polizia, se non polizieschi? E come fa un contribuente onesto a finire nella rete degli evasori? Risposta: non pagando le tasse.
Napoli/2: “L’Italia non è un popolo di evasori. Non c’era bisogno di arrivare fino a Cortina, bastava scendere nel bar sotto casa per scovare l’evasore”. Lievissima contraddizione: se basta scendere nel bar sotto casa, allora siamo un popolo di evasori.
Napoli/3: “Se il fisco si toglie l’elmo e invece della sciabola impugna il pc e anziché invadere le strade di Cortina invita nei suoi uffici i contribuenti, la guerra all’evasione diventerebbe un accordo fra uno Stato vigile e dialogante e un contribuente meno reticente”. Ecco: si invita l’evasore in ufficio, gli si offre il tè coi pasticcini e si apre un dialogo per accordarsi: facciamo a mezzo?
Maurizio Lupi/1: “No a uno stato di polizia fiscale. Non va fatta di tutta l’erba un fascio, non siamo tutti evasori. Mi preoccupa la spettacolarizzazione mediatica, la repressione totale”. Appunto: proprio perché non siamo tutti evasori, bisogna punire quelli che lo sono. La spettacolarizzazione mediatica fa parte della terapia: così l’evasore non ancora preso si spaventa e magari paga le tasse. Si chiama deterrenza. Quanto allo “stato di polizia”, non facciamo ridere: in America gli evasori finiscono su due piedi in galera: qui rischiano massimo una multa. Infine: come dovrebbe essere la repressione, se non totale? Parziale? Prendi due evasori e ne punisci uno solo? O li punisci tutti e due, ma solo un po’?
Lupi/2: “Non c’era bisogno del blitz per sapere che c’è evasione” Infatti i blitz non si fanno per sapere se si evade, ma chi evade.
Daniela Santanchè/1: “Ora chi va a Cortina è marchiato come evasore”. Ma perché mai? Chi va a Cortina e non evade gode come un riccio nel vedere chi evade finalmente nei guai. Santanchè/2: “A St. Moritz non ci sono forse evasori? Gli evasori stanno ovunque”. Giusto, ma St. Moritz è in Svizzera e dunque la Finanza non può andarci.
Santanchè/3: “Ora tutti andranno in vacanza a St. Moritz”. Vuol forse dire che “tutti” quelli che vanno a Cortina sono evasori? E perché mai dovrebbero trasferirsi a St. Moritz, visto che con gli evasori la Svizzera è molto più severa dell’Italia?
Ps. Ieri il Suv della Santanchè è stato inopinatamente multato per divieto di sosta a Courmayeur. Un altro duro colpo all’economia del Paese. Ora tutti i Suv andranno in vacanza a St. Moritz.