Avanti con giudizio

A manovra finanziaria approvata e rassegnazione consolidata, si possono giudicare più serenamente i provvedimenti adottati ed analizzare la situazione nella sua cruda realtà di una forte penalizzazione dei ceti medi a reddito fisso.

Sembra, e lo è, una manovra iniqua e pesantissima sulle fragili spalle di lavoratori e pensionati e ci si chiede con quale faccia continuino a spillare soldi ai soliti noti.

I risparmi sulle spese per il funzionamento della politica e di tanti altri sprechi a livello statale, non sono neanche stati presi in considerazione e si è fatto un po di “ammuina”, come si dice a Napoli, riguardo i vitalizi e gli emolumenti di deputati e senatori, l’abolizione delle Province e di altri privilegi da cassare.

E’ stata pure nominata una commissione di studio, formata da professoroni di economia e di statistica per adeguare gli stipendi dei nostri parlamentari alla media europea ma, pare, non se ne è fatto nulla come nelle migliori tradizioni delle tante commissioni del passato, naufragate dopo dichiarazioni e smentite, balletti e pause.

Per esempio non si riesce neanche a togliere la diaria ai parlamentari residenti a Roma i quali, si presume, dormano e mangino a casa propria e non si controlla se ogni deputato usi o meno i servigi dei famosi portaborse, pagando ugualmente come se ci fossero.

I privilegi si perpetuano anche a livello regionale e comunale, attraverso la furbizia di chi cerca di conservare lo stato di fatto e non cambiare nulla.

Si critica Napolitano per la regia di aver cambiato il governo  repentinamente senza passare per le elezioni; si consideri però la situazione politica ed economica contingente, giunta alla drammaticità di Borse senza controllo ed alle  speculazioni internazionali, neanche tanto celate a chi conosce le segrete cose dell’alta finanza. Berlusconi deve averlo capito sulla sua pelle se, pur dichiarando che non si sarebbe dimesso, ha cambiato parere nell’arco di 48 ore.

Si è saputo dopo della telefonata della Merkel, alla quale si è adeguato Napolitano concordando un cambio di governo in corsa, promuovendo Monti senatore a vita, in attesa di nominarlo presidente del Consiglio.

Questa decisione, giudicata grave dai liberali duri e puri, in realtà è stata una mossa politica obbligata, considerando lo stallo nel quale si trovava il governo Berlusconi, poco o niente coadiuvato dalla Lega ed incapace di varare riforme e tasse che avrebbero allontanato definitivamente l’elettorato di base.

Ecco il punto, ci voleva un volontario disposto a metterci la faccia, senza velleità per il futuro, e bruciarsi di fronte al dissenso popolare di tassazioni massacranti, per tornare dietro le quinte  da senatore a vita, come compenso.

Che ci sarebbe stata una stangata generale si era capito; si è capito un po’ meno l’atteggiamento del Pdl, partito più omogeneo nei propositi di risanare il bilancio, in confronto ad una sinistra dalle mille anime.

Si è notato come il vecchio partito di maggioranza non abbia difeso abbastanza le classi povere, tra l’altro, il mantenimento dell’ esenzione del pagamento dell’ Ici sulla prima casa, che l’elettorato di base attendeva con fiducia, e sorge il sospetto che Berlusconi abbia fatto il pesce in barile per salvaguardare la sua posizione ed in qualche modo le sue aziende.

Ora la situazione politica  tende a chiarirsi ed il Pdl sembra il partito guida fra quanti sostengono il governo. Sparita la zavorra della Lega ha la possibilità di collaborare al meglio per varare le famose riforme strutturali stando dietro le quinte, coperto pure dal Pd che ingoierà, suo malgrado, le decisioni impopolari.

La posizione di comodo ha ringalluzzito Berlusconi che sicuramente prende tempo per riorganizzare il partito e riproporsi alle prossime elezioni. Dovrà far tesoro dell’esperienza vissuta, quando guitti e sciacquette, da lui nominati, gli voltarono le spalle.

Il famoso “porcellum” serviva proprio a questo; formare liste di fedelissimi affinchè non ci fosse dissenso per attuare un programma di rottura con il passato.

Non è andata così perchè, Lega e Tremonti a parte, le pulci, ottenuto  potere e ministeri, si sono prese sul serio contestando il loro benefattore, credendosi politici veri ed autonomi.

Alle prossime elezioni, quando ci saranno, conviene nominare le persone giuste e dare i ministeri ai competenti, che sono tanti nel Pdl, almeno si sa come la pensano.

Riguardo l’alleato da scegliere, il discorso si fa più difficile. Oggi come oggi, non si vede un partito disposto a patteggiare con Berlusconi, ma il tempo passa e la ruota gira. C’è fermento nelle varie aggregazioni politiche e le ideologie sono state annullate alla luce della situazione economica e sociale in continua evoluzione.

Matteo Renzi scalpita e non fa mistero di programmare la conquista al Pd. Non gli sarà possibile perchè c’è lo zoccolo duro di ex comunisti e democristiani cattocomunisti. Se insisterà nello strappo potrà fondare un partito suo, al quale aderirebbero i delusi da Casini e frange sciolte del centrodestra.

Nonostante la bufera economica nella quale siamo avvolti, Monti resisterà coadiuvato, secondo me, da Berlusconi che non ha interesse a far cadere il governo. Il tempo lavora per lui.

Il 2013 sarà l’anno ideale perchè i frutti della programmazione pidiellina e della evoluzione di altri partiti vengano a maturazione, per eleggere un governo liberale di impronta sociale, come è nelle aspirazioni di un vecchio imprenditore che ne sa una più del diavolo.

25 commenti a “Avanti con giudizio”

  1. Roberto 1 scrive:

    Il tempo lavora per Berlusconi.
    L’unica cosa per cui si sente nominare il PD è l’intervista di Bersani in cui chiede a Monti non un maggior coinvolgimento, ma coinvolgimento tout court nelle scelte di Governo.
    Cioè l’ammissione di contare come il due di coppe quando la briscola è bastoni, con tutta la cricca fuori e neppure un fante in mano.
    Servirebbe non un nuovo partito, ma un partito nuovo ed un gruppo dirigente con idee per lo sviluppo che possano essere praticate e possano raccogliere il consenso del ceto medio produttivo.
    Ma non c’è e non credo che Renzi possa farlo.
    Tuttavia gli Italiani conoscono Berlusconi e quel giocatore di poker che ricopriva il ruolo di superministro dell’economia e finanza.
    Giocatore di poker, poichè ha puntato tutto sulla sicurezza che Francia e Germania non potessero non intervenire, una volta che l’Italia fosse salita sull’”ottovolante”.
    Ed ha perso, facendo perdere l’Italia, che ha dovuto prendere un Professore per fare, con brutalità, almeno “cassa” subito, vista la situazione.
    Abbiamo avuto tempo, tanto tempo, per metterci un pò a posto.
    Ma ci siamo concessi dei “lussi” che non potevamo permetterci più, almeno dall’Euro in poi.
    Votare Prodi e Berlusconi (cinque o sei governi a loro guida, credo) è stato un lusso che ora paghiamo a caro prezzo.
    Servirebbe qualcuno un pò autorevole, che dicesse al Prof.Monti che, insieme con cose egregie, ha fatto anche qualche cazzata che va recuperata subito e, sulle liberalizzazioni, vogliamo vedere la rinascita del nostro paese e della nostra imprenditoria sana e non gli spezzatini di ENI, ENEL, Municipalizzate a favore di monopolisti e capitalisti esteri, magari quelli che stanno contribuendo a tenere alto lo spread.
    E se non cala sto cavolo di spread, la Manovra “Salvaitalia” verrà presto archiviata e ne servirà subito un’altra, nel quadro di un Paese più impaurito, più incazzato, con meno risorse disponibili.
    E il capitale estero deve venire, non per far man bassa della nostra roba a prezzi di saldo, ma perchè quel terreno oramai arido da più di venti anni, qualcuno lo sta dissodando, bonificando e concimando.
    Qualcuno che dicesse: “Caro Professore, lo sviluppo non nasce per decreto.
    E’ una condizione, uno status che va ricercato con provvedimenti opportuni, legati fra loro e non con “formule magiche” o dirigistiche.
    E’ un campo arido alla fine dell’inverno, che la mattina dopo è punteggiato dalle testoline di migliaia di crochi che spuntano.
    La spinta alla ripresa deve partire dal basso, dalla gente, dalle idee, dal territorio.
    Il Sindaco di Bari sta dicendo, da qualche giorno, qualcosa di simile.
    Per quanto mi riguarda, condivisibilissimo, anche se assomiglia di più ad un “lamento di ferito” che ad un “grido di incitamento”.

  2. mario2 scrive:

    http://www.confesercenti.it/notizia.php?id=6242

    Continuiamo a parlare, scrivere, disquisire, progettare, discutere, auspicare, criticare, credere, sperare. ecc. come se vivessimo in un paese normale.

  3. Liutprando scrive:

    Datevi pace. L’Italia è un cadavere in putrefazione attaccato a un polmone artificiale spento.

    Non ci sono decreti salva statali o decretini per la crescita, oltretutto in contraddizione fra loro.

    Aspettiamo pazienti.

  4. Mi sorge un dubbio scrive:

    “Il tempo lavora per lui”
    “Il tempo lavora per Berlusconi”

    Scusate, mi sorge un dubbio : ma in quale vita ? La prossima ?

  5. axenos scrive:

    mi raccomando librandi: crederci sempre.

    berlusconi ringalluzzito, il tempo lavora per lui, il pdl è pieno di persone autorevoli. ti sei dimenticato di aggiungere che è l’uomo con la più alta credibilità internazionale e che è l’unico che può guardare dall’alto verso il basso qualsiasi leader straniero, obama compreso…

    grande. smetti di fumare ganha però, altrimenti fai la fine di pannella…

  6. axenos scrive:

    poi c’è il solito palmiro cangini in arte robertto1 che ultimamente si fa chiamare luddwig per dare l’impressione di non essere l’unico a sparare cazzate madornali come quella di mettere il cialtrone di arcore e Prodi sullo stesso piano….

  7. Il maestro di squola scrive:

    Caso vacanze, Malinconico si dimette

    Meno uno.
    Minchia il soviet napoletano è stato più veloce della luce a sintonizzarsi con la costituzione italiana.

  8. mario2 scrive:

    ….sembra che il prof gli abbia dato 30…..e loden

  9. [...] Continua la lettura con la fonte di questo articolo: Avanti con giudizio [...]

  10. Liutprando scrive:

    … secondo me gli ha fatto le scarpe …

    L’uomo al servizio dello Stato s’è fatto beccare prima del tempo.

  11. doris scrive:

    @ Mi sorge un dubbio scrive:
    10 gennaio 2012 alle 16:29

    “Il tempo lavora per lui”
    “Il tempo lavora per Berlusconi”

    Scusate, mi sorge un dubbio : ma in quale vita ? La prossima ?

    Magari è come la Turritopsis Nutricula

  12. Roberto 1 scrive:

    Ecco, uno si sforza di ragionare e subito un patacca come Axenos ti vuol far disguazzare di nuovo nel (suo) liquame.
    Su Berlusca, mi pare che anche un figurante come Axenos sia daccordo.
    Su Prodi, se non ti fidi di me, chiedi a Inglesi e Francesi.
    Loro potranno illuminarti, se vuoi, riguardo il tasso di cialtronaggine presente in Mr.Mortadella.
    Quello che teorizzava il lavoro a più velocità (e si è visto) e le attività manifatturiere che hanno fatto grande l’Italia come “da superare” e “marginali”.
    La Germania, diventato nel frattempo il più grande produttore-esportatore manifatturiero del continente, sentitamente ringrazia e, forse, spera in un altro Mortadella alla “Cirio regala”.

  13. Mi sorge un dubbio scrive:

    Roberto, tu hai dichiarato di aver votato per Prodi per ben 2 volte …

    Mi sorge un dubbio : ti sei turato il naso 2 volte ?

  14. Il maestro di squola (quello vero) scrive:

    Liutprando, smettila di rubare i nick !

  15. axenos scrive:

    roberto1, non credo che Prodi abbia ma detto o pensato che il manifatturiero sia una attività da superare. quello, semmai lo ha fatto uno dei suoi idoli: BLiar…

    mi citi la frase di prodi e sono pronto a fare ammenda, altrimenti lei è da considerarsi ufficialmente un cialtrone

  16. MAURO1 scrive:

    Ma davvero credete che Prodi il Coeso sia un grande? Grande, de che? Contava come il due di briscola, sia prima che dopo. Gli hanno fatto le scarpe ” aprescindere”. Almeno contro Berlusca ci sono voluti anni di inchieste, di spionaggio, di magistrati e giornalisti pagati con i nostri soldi ( aiuti di stato alla stampa, ovvio), mezza RAi a fare da megafono, qualche parlamentare “riconoscente” e dal salto della quaglia facile…
    Prodi… messo lì da D’Alema & C-ompagni, come un prestanome messo dal capocosca… Un grande….
    Ma raccontate barzellette che fanno ridere, per piacere!!

  17. doris scrive:

    Qualcuno ha scritto : meno uno.
    Chi sarà il prossimo? Forse questo?
    Patroni Griffi è riuscito a ottenere “l’alloggio col 30% di sconto dopo un lungo braccio di ferro a colpi di carte bollate con l’Inps, che invece voleva venderlo a prezzi di mercato.
    C’è un problema, però, evidenziato nella medesima ricostruzione. Il relatore della sentenza del consiglio di Stato che diede ragione al ministro fu Roberto Chieppa, che decideva sull’Antitrust salvo poi diventarne il segretario generale.” Fonte: lettera43

  18. un Esule scrive:

    Doris, abbiamo al potere i “poteri forti” quelli che hanno combattuto con le unghie e i denti contro il Cavaliere…

    Cosa pretendiamo, che non abbiano scheletri negli armadi?

  19. Mi sorge un dubbio scrive:

    Un Esule, mi sorge un dubbio ; ma Lei li legge i giornali ?

  20. doris scrive:

    Quante cose si scoprono leggendo i quotidiani!
    La società di rating Fitch minaccia l’Italia ma non la Francia.Quale sarà il motivo? Non avrà gradito la manovra di Monti oppure il motivo lo si deve trovare altrove? In questo:
    La società di rating Fitch appartiene per il 60% al gruppo francese Fimalac (quotata in borsa), creato nel 1991 da Mr . MARC LADREIT de LACHARRIERE già vice presidente del gruppo Oréal,amministratore del Crédit Lyonnais, d’ Air France , de France Télécom ,du Musée du Louvre , du groupe Casino et de Renault…membro del consiglio consultivo della Banca Di Francia e membro del Comitato di Direzione del gruppo BILDERBERG”
    Ps. il restante 40% della società è di Hearst

  21. Liutprando scrive:

    Monti: “Alla Merkel presento un’Italia matura e orgogliosa”

    Ma che cazzo ‘sta ‘a dì? ci sta pigliando per il culo?
    C’è ancora il gasometro a piazzale Loreto?

  22. Roberto 1 scrive:

    MSUD: non ho avuto bisogno di turarmi il naso.
    Per Berlusconi non ho votato mai, perchè partivo dalla presunzione di sapere come sarebbe andata a finire.
    Debbo dire che tale presunzione, in questo caso, ha funzionato ottimamente.
    Con Prodi, pensavo, qualche speranza c’è.
    Non nell’uomo, di cui non ho alcuna stima nè considerazione, ma nel contesto.
    Pensavo che, nello scomporsi e ricomporsi della sinistra, potesse uscire una nuova leadership forte, continentale e riformista.
    Presunzione giusta, ma speranza “sbagliata”.
    Caro Axenos, so quello che dico e taccio, per pudore, riguardo altre cose personalmente vissute.
    Non c’è bisogno di citazioni, occorre vedere i fatti, ciò che è successo.
    Travisando le idee di Ruffilli, D’Antona ed altri giuslavoristi morti ammazzati, Biagi compreso (ma all’epoca era ancora vivo), Prodi, Bassolino e soci hanno creato la più orribile delle forme di precariato esistente, quello praticamente a vita.
    Non trampolino o ingresso breve nel mercato del lavoro, come accade in qualsiasi altro paese civile, ma condanna a vita, interruzione della “circolarità” di sistema ed interruzione della società “a segmenti” non comunicanti fra loro.
    Secondo MC Luhan, le società a segmenti erano quelle primitive, senza alcuna possibilità di scala sociale e/o contaminazione.
    Sparta, per intenderci: spartiati a vita per diritto di nascita ed iloti a vita, sempre in base a ciò.
    E’ forse successo qualcosa di simile in Francia o in Germania?
    Prodi e cricca (termine appropriato: il Dott. Malinconico, infatti, risulterebbe in “quota Prodi”) si sono comportati come giocatori di poker: hanno puntato tutto sulla flessibilità, mentre il focus doveva essere organizzato intorno alla “produttività”.
    Ma qui sarebbero stati cazzi, poichè bisognava fare allora ciò che la letterina da Bruxelles ci “suggeriva” di fare lo scorso Agosto.
    Ah, questa letterina è di nuovo in circolo: forse i nostri partners vedono un possibile “stop” di Monti su temi così delicati.
    Sindacati e partiti sono in moto da tempo.
    Noto, non senza compatimento, che un tal Fassina, un tempo grande accusatore dell’antieuropeismo di Berlusconi, oggi è travestito da “Marianna” nostrana, sulle barricate contro i diktat europei che ledono la sovranità nazionale.
    E’ tutta da ridere, ma purtroppo le cose stanno così.
    Blair ha compiuto una scelta “apertis verbis”, dicendo ciò che voleva fare e raccogliendo intorno al suo programma il consenso necessario.
    Personalmente questa scelta non mi convince, ma è legittima e, soprattutto, ha sostituito alcune cose con altre, senza devastazioni nel sistema Inglese, anzi, crescendo.
    Qui si è fatto di tutto per macellare le PMI, i distretti (camice a Bari e dintorni, tessuti a Prato, meccanica in Emilia, Lombardia e Veneto), ci si è ritirati dal siderurgico (salvo poi constatare che, una volta chiusi gli stabilimenti, russi e cinesi hanno cresciuto esponenzialmente il prezzo del ferro, mica son fessi) e non si è tutelato l’agroalimentare, con la scusa del “libero commercio”.
    Io non sono un cialtrone come Borghezio, che voleva ripristinare i dazi, ma un minimo di regole, come in Francia, tanto per impedire che fossimo invasi dai pomodori al DDT provenienti dalla Cina, questo almeno si poteva fare.
    Certo, si doveva rinunciare a profumate consulenze e cattedre a Pechino, ma si sarebbe servito bene il Paese nell’interesse dell’Italia e degli Italiani.
    Può bastare?

  23. Roberto 1 scrive:

    “introduzione…” non “interruzione” per quanto riguarda la “società a segmenti”.

  24. luca scrive:

    roberto almeno tieni la barra sui temi, qui spesso si parte per la tangente….
    complimenti per il metodo a prescindere dai contenuti.
    Un pò forte forse la notazione sui giuslavoristi?
    La precarietà, tu lo sai nasce anche per la malafede dei datori di lavoro che usano i contratti a progetto come una clava.
    che il tema del lavoro debba essere affrontato comunque si sa, e il monti dice di avere delle proposte. Vediamole.
    L

  25. web design scrive:

    Trovo questo articolo molto utile

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