Concorso esterno in rivoluzione mafiosa
Luigi Pirandello scriveva ne Il berretto a sonagli: “Abbiamo tutti come tre corde d’orologio in testa. La seria, la civile, la pazza.” Le prime due corde servono a vivere in società senza commettere spropositi, ma può succedere che queste s’inceppino per svariate ragioni e così anche il più civile degli uomini potrebbe trovarsi a sferrare la corda pazza. E una volta sferrata, spinge gli uomini ad azioni incontrollate e incontrollabili.
Coloro che in questi giorni, impugnando i forconi, hanno bloccato la Sicilia, stanno per esaurire la carica della corda seria e della corda civile. Ora, sembra che si stia verificando, a proposito di questa rivolta di popolo, quello che già successe a Reggio Calabria nel 1970: la grande stampa (fatta eccezione per la trasmissione di Michele Santoro) sta travisando (e speriamo non intenzionalmente!) la realtà dei fatti. E il travisamento sta avvenendo attraverso l’insinuazione dell’ingiuria delle ingiurie: c’è la mafia dietro i forconi.
Questa è un’argomentazione potente. L’evocazione della mafia sposta immediatamente il pensiero dell’opinione pubblica (il sentimento d’empatia coi ribelli si straforma subito nel suo contrario) e contemporaneamente silenzia la voce dei manifestanti (quasi che porre un microfono sotto le labbra di questi protestatori equivalga a macchiarsi di un reato di favoreggiamento). E tutto questo capita perché è facile diffondere l’idea che questi siciliani siano mafiosi fino a prova contraria. Quindi, si ribalta lo Stato di diritto e l’ipotesi è che si è colpevoli fino a prova contraria.
L’ombra mafiosa da sola basta a cambiare le carte in tavola, così, da eroe a mafioso, il mezzo passo è breve. Da siciliano, voglio confessarvi una cosa: è innegabile che la mafia è presenza reale nei gangli della società (ma non credo che il discorso valga solo per la Sicilia), quindi l’ipotesi che tra quelli che stanno coi forconi in mano,ci sia anche qualche mafioso potrebbe dimostrarsi veritiera. Ma voglio chiedervi: è sufficiente questo ad associare tutti quanti i manifestanti a Cosa Nostra? Così fosse, tutti quelli che simpatizzano con questa protesta, dovrebbero essere accusati del reato di concorso esterno in rivoluzione mafiosa! Pino Aprile, in questi anni, ha pubblicato due libri (Terroni. Tutto quello che è stato fatto perché gli italiani del Sud diventassero Meridionali e Giù al Sud. Perché i terroni salveranno l’Italia ) che con acutezza hanno tentato di spiegare le cause dell’insofferenza meridionale: forse le analisi del giornalista non sono finite sotto gli occhi dei politici, tuttavia sono state lette e condivise da molti di quelli che ora sfidano a viso aperto lo Stato.
A liquidare le cinque giornate di Sicilia con queste insinuazioni mafiose, perciò, il rischio è quello di far aumentare esponenzialmente la rabbia in quelli che hanno la fedina penale immacolata ma in mano i forconi e in testa una corda pazza che, presto, potrebbe cominciare a girare. Perché è vero che quando le anime sono piene di polvere da sparo basta una piccolissima scintilla a farle esplodere.


Grazie, Fabrizio. Speravo di leggere questo.
sarà…
ma io continuo a capirci poco.
si vede che son limitato.
andiamo con ordine: è gente che lavora con il carburante, e sono incazzati per il prezzo del gasolio ?
è giusto ?
perchè se non è così, ci ho capito meno di poco.
Personalmente sono convinto che dietro alle manifestazioni ci sia sicuramente la mafia.
Non lo scrivo con disprezzo o per i più disparati motivi con cui sarò accusato.
Semplicemente perché dietro alle manifestazioni siciliane c’è la mafia e la politica la sta usando.
LIUT, sono perfettamente d’accordo
[...] Fonte Articolo: Concorso esterno in rivoluzione mafiosa [...]
Liutpirla scrive:
Personalmente sono convinto che dietro alle manifestazioni ci sia sicuramente la mafia.
Semplicemente perché dietro alle manifestazioni siciliane c’è la mafia…
*******************
perfetto. che altro aggiungere? mi pare che come ragionamento ci siamo…
dice: secondo me è così.
e perche?
semplicemente Perchè è così.
aH OK…
——————–
poi dice che uno ce l’ha coi legaioli…
Essì che Milano di mafia e camorra se ne intende.
Sulla vicenda Cosentino, il deputato PDL accusato di crimini legati alla camorra e salvato dalla Lega, ha detto la sua in questo modo:
Alessandro Milano (che si qualifica come capogruppo leghista) scrive:
19 gennaio 2012 alle 16:14
Cosentino val bene un accordo, se Bossi lo ha fatto bene ha fatto, tanto non sarà uno come Cosentino a far vincere o perdere la lotta alla mafia.
antizecche, forse te lo sei perso.
nella stessa occasione milano scriveva: “se il berlusca ci fà cadere monti, ben vengano 10, 100, 1000 cosentino”.
ben vengano 10, 100, 1000 cosentino.
dite ad alessandro che sono giù arrivati.
ci sono più ndranghetisti in lombardia che nella piana di gioia tauro…
tutti voti per bossi e il trota
fabio,
hai ragione! Come ho fatto a non vederlo!
Dieci, 100, 1000 Cosentino dice il leghista Alessandro Milano!
Su quel che ho scritto, forse c’è da riflettere, per cercare di capire le cose, che difficilmente sono o bianche o nere. Gli slogan, sono buoni per le persone senza ragioni!
Grasso,
guardi, penso che questa osservazione di un suo collega esprima al meglio il suo pensiero. Gliela trascrivo:
Mario Giardini scrive commentando certi commenti al suo straordinario, meraviglioso “I conti della colf”:
10 dicembre 2011 alle 21:02
Se non avete meglio da fare che insultarvi, il sabato guardate la partita. E se non vi piace il calcio, bevetevi uma bottiglia di vino. E se siete astemi, andate a passeggiare. Insomma, fate quel che cazzo vi pare. Ma se venite a commentare un mio post allora tenetevi in argomento. Sennò, sciò.
Sophia Colpiacca, felice di essere stato utile!
Antizecche, condivido ed aggiungo: Se non avete nulla di meglio da fare, leggete un libro, oppure organizzate un BungaBunga. O meglio ancora, scendete in strada (come ho fatto io) e parlate con le persone coi Forconi.
In effetti a Giardini di leggere un libro non gli era neppure passata per la capa. Ma si sa, lui è lo scienziato di corte e di leggere libri non ha più bisogno.
Quanto ai Forconi, caro Grasso, li lascio volentieri a lei. Per me sanno un po’ di Boia chi molla.
ok, ma queste sono le richieste dei ‘forconi’. http://www.forzadurto.org/fn/index.php?mod=none_Le_Richieste non sarananno mafiosi, ma di controllo di stato intendono vivere. esattamente come i mafiosi
grazie kuliscioff.
Pedopornografia on line
Trevigiano condannato a 8 anni
Giuseppe Mutton contattava ragazzine su Facebook promettendo loro un futuro «da starlette»
PONZANO VENETO (Treviso) – Con la promessa di un futuro nel mondo dello spettacolo adescava ragazzine sul web facendosi mandare foto «osé». Il tribunale di Venezia ha condannato a 8 anni e 5 mesi di reclusione Giuseppe Mutton, il 35enne residente a Ponzano Veneto arrestato dalla squadra mobile di Treviso a maggio dello scorso anno. Considerate la attenuanti generiche, la Procura aveva chiesto la condanna a 7 anni. Nonostante il rito abbreviato, che concede lo sconto di un terzo della pena, Mutton è stato condannato ad oltre otto anni per il peso avuto dai numerosi precedenti, dall’arresto nel 2006 per violenza sessuale alle successive denunce per reati contro la persona.
Mutton era finito in manette dopo la denuncia di una ragazzina. Tramite un finto profilo Facebook, nel quale si presentava con una fotografia fasulla, prometteva un futuro «da starlette» in cambio di scatti in pose pornografiche. Una decina i casi accertati dagli inquirenti che avevano ritrovato nel computer del 35 anche centinaia di foto circa un centinaio di ragazzine. Alcune delle quali appartenenti alle giovani contattate, altre scaricate direttamente dal web. Questa mattina la condanna per il reato di pedopornografia. Nei confronti di Mutton era stata eseguita anche una perizia psichiatrica che aveva escluso la sua pericolosità sociale. Ma lui, nonostante i limiti imposti dal carcere e l’impossibilità di usare internet, avrebbe continuato a contattare le sue prede con lettere scritte a mano.
Cara Kuliscioff/Simona, non tutti sono adoratori del DioMercato e forse i Forconi non lo sono. Il pezzo l’ho scritto, perchè ritengo ingiuste e fuorvianti le accuse generiche che varia stampa ha fatto ai siciliani ribelli. Quanto a me, ho un pensiero politico complesso, difficile da ridurre nella forma e lunghezza d’un articolo o d’un commento;qui, basti dire, che non sono un adepto della crescita infinita ed a qualunque costo. Quindi, posso al massimo essere accusato, di sentire qualche simpatia nei confronti di questi miserabili e dimenticati. Un governo liberale, avrebbe potuto iniziare con le liberalizzazioni a costo zero (legalizzazione e quindi fiscalizzazione della prostituzione; abolizione del valore legale del titolo di studio, etc), invece s’è preferito “colpire” le “castine”. Non mi sembra si sia data prova di credibilità in questo senso. Spero che dal mio articolo, non si avverta uno spirito di parte, perchè non era nelle mie intenzioni, dare un giudizio politico su quanto sta accadendo, piuttosto chiarire il punto Mafia.
Antizecche – quindi se non sono mafiosi, sono fascisti? Potrebbe anche essere, in fondo, Flaino diceva che “In Italia, i fascisti si dividono in due categorie: i fascisti e gli antifascisti.”
Beh, le richieste dei forconi , come tutte le richieste, sono 100 per ottenere 50.
A me sembra che basti anche solo questa Leggi ferree per scongiurare il taroccamento dei prodotti e conseguente intenso monitoraggio della Guardia di Finanza sui traffici merci alle frontiere ed ai porti. per leggittimarla, eccome.
Caro Grasso,
Il primo che disse “la rosa è un fiore” era un genio, il secondo un po’ meno.
ehmm…il corsivo doveva finre ‘ai porti’…
Approfitto: sta al governo leggittimare e recepire al più presto quello che può per non far andare il tutto in mano alla mafia.
caro fabrizio, l’accusa di mafiosità mi pare sia stata loro rivolta dal presidente di confindustria sicilia, che rappresenta anch’egli il settore dell’autotrasporto. tra l’altro, qualche settimana fa, dunque prima dell’avvio della sommossa, analoga denuncia era stata formalizzata da un esponente nazionale che denunciava l’infiltrazione delle organizzazioni criminali nelle imprese di autotrasporto del nord. obiettivo: riciclaggio.
il tuo ragionamento cautelativo fila. ma i terroni che piangono miseria allo stato, chiedendone di più, di stato – lo stesso che li ha ridotti in miseria (materiale e civile) – non mi trovano affatto solidale. e lo dico da terrona, ça va sans dire.
Cara Simona, ma allora siamo d’accordo su tutto! Anche io vorrei meno Stato! Hobbes e gli altri inglesi, penso che li abbiamo letti entrambi (lo deduco dalle buone cose che scrivi).
Post Scriptum in Sicilia Mafiosi ed Antimafiosi, per me, pari sono. Ma non è questione che si possa approfondire attraverso commenti.Il fatto che se non mi dichiaro antimafioso posso essere sospettato di mafiosità, per me è incredibile. Il sottinteso inquisitorio di coloro che fanno i puri, lo trovo insopportabile. Come già hanno detto, Lo Bello, faccia i nomi, indichi questi mafiosi oppure taccia, perchè la caciara è inutile.
io tifo treni!
(ho sempre tifato treno)
In sicilia , prima che altrove, la mafia ha creato stretti contatti con i rappresentanti dello stato. Se una parte del movimento è composta da persone legate al malaffare , questi probabilmente chiedono qualcosa che nè i capi mafiosi nè i politici collusi possono dare più.Interessante.
E alla Kuliscioff: e i legaioli, con le quote latte, i legaioli , dico, non hanno chiesto più stato?
Lo dico da napoletana,ovviamente, che il francese lo lascia ai terroni-radical-chic.
fabio. non farti sentire dai no-tav!
Cari commentatori, io adesso passo su twitter, per chi vuole il mio avatar è @nero_stirner seguo Lo Bello su La7.
ma gliel’ho già detto ai no-tav, che tifo treno.
io tifo treno dalla nascita.
Quando gli “studenti” nbruciano Roma, è il POPOLO che si ribella per il suo futiro. Se lo fanno gli autotrasportatori o i pescatori…. è la mafia!!!
Ma i catto-comunisti si rendono conto delle cazzate che dicono? Se Liut o Esule o io scendimo in piazza contro questi LADRI, siamo mafiosi? Se invece invoco più spese per le Università che stanno in mano agli amici degli amici e fanno i cazzi loro… allora è lotta per la democrazia?
Ma andate a fare in culo!!!!!!!
Carissimo Fabrizio Grasso più che pazza a me sembra una corda scema. Una corda a cui si sta impiccando un popolo di ignoranti da solo. Cosa pensano che da questo sciopero/protesta possano nascere posti di lavoro? Oppure che il costo del gasolio si riduca per questo? L’ignoranza è una bruttissima bestia. Piuttosto boicottassero l’aquisto delle auto straniere e comprassero in sicilia tutti la Lancia Y, e favorissero (invece di bloccare) l’esportazione degli ortofrutticoli… cosi si aiuta lo sviluppo non certamente impedendo a chi produce di esportare il suo prodotto. Ignoranti che si impiccano alla corda dell’ignoranza.
La Sicilia ha una lunga storia di ribellioni, finte, al potere centrale, Re Bomba lo chiamarono cosi’ perche’ bombardo’ Palermo per sottometterla dopo il Congresso di Vienna….
Io non so se dietro costoro ci sia la mafia, ma la mafia si muove per i suoi interessi economici. Di solito non ammazza la vacca che deve mungere.
Cioè, secondo voi, il malcontento e l’incazzatura lampante tra la gente…. è tutta una messa in scena dei mafiosi?
MA siete tutti ricchi sfondati? Avete tutti i soldi all’estero? O un amico commercialita per farvi evadere? O siete CAZZONI? La protesta sacrosanta è solo quella degli operai Fiat? O degli studenti promossi con il 18 politico che “non hanno futuro”( ma i panettieri o gli idraulici o i falegnami non lo vogliono fare)? Tutti quelli che si incazzano perchè dovranno spendere circa 2.000 n euro in più a famiglia ( così leggo sui giornali da giorni), sono mafiosi?
Vai Grillo, vai!!!! Vaffa a tutto spiano!!! Attenti, che prima o poi qualcuno mena!!! E non le scenette alla Brucia Roma, brucia, per l’UNIVERSITà del 2010!!! Se si incazzano sul serio i centri sociali o quelli di estrema destra……
Un dubbio mi assale.
“Mi riferisco alla norma che consente ai giovani imprenditori di creare società senza nemmeno bisogno di un notaio. Zero burocrazia, zero costi”. Nessuno ipotizza che la mafia potrebbe inserirsi facilmente intestando la società ad un suo giovane ” compare” naturalmente con la fedina penale pulita aggirando facilmente ogni controllo?
La faccenda dell’euro è seria! Voglio provocare: ci sono forse sobrie infiltrazioni mafiose al governo?
@ Fabrizio Grasso,
mi piace assai la definizione “sobrie infiltrazioni mafiose al governo?”
Credo che le stesse sobrie…ci siano in ogni campo,anche nella Magistratura.
Sobrie? Questi so o ubriachi di potere!!!!
Scusa Mauro ma secondo te con lo sciopero di questo tipo si risolve qualcosa?
Cosi si distrugge solamente quel po di econimia sana che esiste.
Io trovo patetici quelli che si arrampicano sui tetti (alla Bersani) invece di capire cosa fare per risolvere i problemi.
Visto che hai citato lo sciopero FIAT… quando si vedevano le immagini degli operai che arrivavano allo stabilimento uno guidava una Renault, uno una ford. Su sette che se ne sono visti c’era solo una vecchia Panda. Sei erano auto piccole straniere. Ora se lavori alla Fiat a montare la Lancia Y e malgrado lo sconto di cui puoi beneficiare decidi di comprare una Renault nuova vuol dire che l’ignoranza non riesce a farti capire che il risparmio di oggi è la morte di domani.
In Francia i francesi comprano le auto francesi. Noi italiani invece troviamo che l’erba del vicino è sempre più verde.
Dove abito io nella rimessa ci sono 50 posti auto. Io ho una Fiat Croma, poi ci sono un paio di Fiat Punto e dopo 47 auto straniere.
Invece di protestare ogniuno di noi faccia anche la sua parte da cittadino consumatore, comprando auto italiane, elettrodomestici italiani, andando nei supermercati italiani. Forse cosi come per miracolo i posti di lavoro si manterranno.
Carissimo Fabrizio Grasso su Twitter perché non lanciamo una campagna io compro italiano? (io non sono su Twitter ne facebook).
Questa si che sarebbe una protesta “utile”.
Altra protesta è “No allo sperpero di denaro pubblico”.
E ogni volta si deve fare riferimento ad uno spreco vero che un cittadino ha notato.
Kuliscioff, io apprezzo sempre molto quello che scrivi ma stavolta ho bisogno di una tua conferma: sei proprio sicura che la confindustria siciliana sia nella posizione migliore per dare patenti di mafiosità? Credimi, non è una domanda retorica, è solo che… vabbeh, son torinese io, però mi suona un po’ strano. Spero di sbagliarmi
Liutprando scrive:
23 gennaio 2012 alle 19:03
Personalmente sono convinto che dietro alle manifestazioni ci sia sicuramente la mafia.
Non lo scrivo con disprezzo o per i più disparati motivi con cui sarò accusato.
Semplicemente perché dietro alle manifestazioni siciliane c’è la mafia e la politica la sta usando.
Alessandro Milano scrive:
23 gennaio 2012 alle 19:04
LIUT, sono perfettamente d’accordo
LA LEGA APPOGGIA IL MOVIMENTO DEI FORCONI.
AHAHAHAHAHAHAHAHAHA
sono delusissimo.
ero sicuro che con la protesta dei furgoni, poi il gasolio me lo avrebbero regalato, invece niente.
sophia colpiacca scrive:
24 gennaio 2012 alle 12:56
Liutprando scrive:
23 gennaio 2012 alle 19:03
Personalmente sono convinto che dietro alle manifestazioni ci sia sicuramente la mafia.
Non lo scrivo con disprezzo o per i più disparati motivi con cui sarò accusato.
Semplicemente perché dietro alle manifestazioni siciliane c’è la mafia e la politica la sta usando.
Alessandro Milano scrive:
23 gennaio 2012 alle 19:04
LIUT, sono perfettamente d’accordo
LA LEGA APPOGGIA IL MOVIMENTO DEI FORCONI.
AHAHAHAHAHAHAHAHAHA
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Ochetta senza ph
ridi che ti fa bene!!!!!
Se la sikania se ne vuole davvero andare noi l’accontentiamo: Contenti noi e loro
PERFETTO
dai ridi che la mamma ha fatto i gnocchi!
Io trovo semplicemente odioso, ogniqualvota succede qualcosa, “avvertire” l’odore di mafia a prescindere.
Siamo nel campo dei mantra e degli scongiuri, non certo in quello serio dell’analisi e del confronto.
Spiace che il Procuratore Generale ed il Presidente di Confindustria rimestino ancora quest’acqua torbida, ma tant’è.
Detto questo, informatomi sulle rivendicazioni, la penso come Kuliscioff.
Aggiungo due cose.
Una, per l’ennesima volta, esorto a non tirar fuori le quote latte, quando non si sa assolutamente di ciò di cui si sta parlando e parlarne in quel modo non fa altro che rendere palese la scarsa conoscenza della questione.
La seconda: sicuramente vi sono ragioni profonde per il malessere scoppiato in questo modo.
Ma sempre, quando la protesta assume modi e toni delle “Jaqueries”, si pensa “Caracciolo” o “Pagano”, ma si legge “Ruffo di Calabria”.
Se la Sicilia non è mafia, non è notizia. Io ne sò qual’cosa. Il gasolio per una regione a statuto speciale che raffina l’80% del carburante nazionale costa due euro/litro in un territorio dove 99,99% delle merci viaggia sul gommato. I soldi dell’agricoltura sono finiti nelle pale eoliche, da sempre spente,(?), i pescatori sono massacrati dalle restrizioni imposte dall’europa a favore di multinazionali e quel poco che gli è permesso pescare non gli basta a pagare i costi. Il sud è il Bancomat d’Italia, continuamente insultato con l’epiteto di “ladro”. In realtà, è l’unico caso al mondo nella storia dell’umanità di un ladro che più ruba e più si impoverisce, di un derubato che più viene derubato e più si arricchisce. Ci sarà qualcosa di strano? Giovanni Falcone utilizzando il metodo sulla tracciabilità del denaro, cosa scopri ?
molto interessante, diffondo anche in Svezia & vi propongo collaborazione giornalistica con radio università svedese & stampa