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Continua a strillare, Enza: ne abbiamo bisogno

“Dei molteplici assalti alle libertà dei singoli cittadini, processati e condannati mediaticamente e magari assolti giudiziariamente, nessuno vuol parlare. Io sono tra questi.”

Cominciava così il post di Enza Bruno Bossio su FrontPage. La vita di Enza militante e dirigente di sinistra, poi manager di successo s’è ritrovata rovinata dalla iniziativa di Gigino De Magistris poi passato alla politica. A lungo contestata nelle peripezie politiche del Pd calabrese, vergognosamente mescolate dai suoi avversari alle vicende giudiziarie di cui si viene a capo solo molti anni dopo. Accuse ingiuste, palesemente infondate, testimonianze incredibili. Gogna mediatica. Oggi Enza è stata assolta in appello sul caso Why Not. Alla buonora!

Enza non si è mai scoraggiata. La sua sete di giustizia e di risarcimento personale e politico finiva per apparire esasperata persino a chi, anche su questo blog, l’ha difesa, e sostenuta. Chi ha firmato appelli con lei, quando era furiosa. Enza gridava e grida la verità con lettere maiuscole sulla sua bacheca di Facebook. Finivamo per pensare in tanti che l’esasperazione non le convenisse. Scusaci per averlo pensato Enza, anche senza dubitare delle tue ragioni. Anche in quelle tue grida maiuscole avevi ragione. Forse senza un po’ di esasperazione non ce l’avresti fatta.

La ragione è e resta evidente: questa ennesima assoluzione non cancella le condanne che hai subito dalla magistratura inquirente  e mediatizzata che si è fatta un merito politico di accuse atroci, vergognose, formulate in base a testimonianze rimesse in causa. Curiosamente nella sentenza del giudice d’appello di Why not ci sono condanne nell’inchiesta per lo stesso reato di abuso d’ufficio per cui è rinviato a giudizio De Magistris che l’ha ideata, mettendo in un sacco mostruoso tutta una classe dirigente… e che tu giustamente hai denunciato.

Ma Giggino finora ha avuto l’assoluzione preventiva degli amici giornalisti. Gli è bastatato dirsi amareggiato. Il contrario di quanto è avvenuto a te. Vedremo. Intanto nella tua Calabria, nel panorama di una politica svilita, affossata dal correntismo, sei tornata in campo, hai fatto proposte, avanzato idee, finalmente hai trovato voce, anche grazie ad un giornale libero come Calabria Ora. Ad un garantista maiuscolo come Piero Sansonetti. E naturalmente giustizialisti e dinosauri non hanno trovato di meglio che attaccarvi per questa vostra libertà, per la vostra voglia di non fermarsi alle proposte di sempre, di non ridurre tutta la calabria alla ‘ndrangheta, di proporre una uscita innovativa  con il reddito minimo garantito.

Tu fai parte delle stessa direzione del Pd il cui segretario si finalmente commosso al racconto di una giovane imprenditrice la cui società sta chiudendo. Non si può dire che ti sia stato vicino, nè lui nè le donne di quel partito, che i tuoi compagni t’abbiano mai abbracciato in questi anni. Eppure avevi ragione, eppure ne avevi bisogno. Magari perchè non hai pianto se non forse in privato? Forse perchè hanno capito tardi e poco di imprese e d’economia, ma sulla giustizia, come sai tu, Del Turco e tanti altri, non hanno capito ancora nulla. Tu strilla ancora, ne abbiamo biosogno. Alla fine ti sentiranno.

23 commenti a “Continua a strillare, Enza: ne abbiamo bisogno”

  1. Liutprando scrive:

    un garantista maiuscolo come Piero Sansonetti

    Ma chi!? Quello che chiama gli incidenti sul lavoro, omicidi?

    Eh sì, un gran maiuscolo.

  2. Gabriele Petrone scrive:

    Condivido tutto. Un forte abbraccio, Enza

  3. MAURO1 scrive:

    Ma la sig.ra Enza, dall’alto ( perchè i sinistri si stagliano sopra le masse, aprescindere!)delle sue ide e convinzioni, non si è mai resa conto che certa magidtratura FA SCHIFO? Lo ha detto Berlusca per anni, ma non era vero,aprescidere, visto che si chiamava Silvio. Adesso che le bruciature sono toccate a lei, che dice? E cosa pensa di Gigino ‘a manetta che si è fatto una posizione, politica ed economica, sulla pelle ANCHE della sig.ra Enza?
    Cosa ha fatto Enza per FERMARE i tanti Gigino che ci sono nella magistratura? Ha goduto quando TARTASSAVANO Silvio? Adesso invece che è toccato a lei? piange?

  4. Ciro scrive:

    Si deve introdurre la responsabilità civile (e penale) per i magistrati in caso di palese negligenza o dolo.

    Come già avviene per medici, ingegneri, geometri, commercialisti, infermieri, conducenti di autobus, controllori di volo……. perché questo non si puo’ fare per i magistrati?

  5. sophia colpiacca scrive:

    ‘«Sospetti, non prove», è uno dei passaggi del gip. «Le amicizie, le frequentazioni non diventano perciò stesso illecite interferenze. Così come – stando ai provvedimenti giudiziari assunti dalle toghe inquisite – le eventuali archiviazioni di procedimenti penali non possono considerarsi automaticamente favori né le eventuali condanne una ritorsione».

    Enzuccia è contenta.

  6. MAURO1 scrive:

    Perchè i magistrati sono la 5 colonna dei sinistri. Servono a colpire i nemici della sinistra: i camorristi, i mafiosi…. e gli avversari politici. Perchè nell’immaginario del popolo sono quelli che devono fare giustizia. Invece, spacciano per giustizia una loro visione del mondo. Spesso, i cattivi sono le vittime. Pensateci.

  7. Pasquale scrive:

    @Mauro sei fuori strada, Enza non ha mai abbassato la sua voce contro la mala giustizia e il protagonismo di certi pm. Nonostante la diversità politica il suo giudizio non si e’ mai omologato al giustizialismo forcaiolo di una certa sinistra, anche rispetto a Berlusconi. C’e’ pero’ da dire che Silvio oltre l’accusa ai Magistrati non e’ riuscito ad andare e, ciò’ nonostante avesse i numeri per riformare la Giustizia in Italia. Il risultato e’ sotto gli occhi di tutti, invece che risolvere il problema lo ha aggravato. La verità che le distorsioni della giustizia non sono ne rosse ne bianche, ma semplicemente la crisi e la deriva di un sistema.

  8. un Esule scrive:

    Anche il prodotto di decenni di totale follia giudiziaria, dove degli squadristi rosii in toga hanno fatto il bello e il cattivo tempo per orientare il potere dei loro complici politici.

  9. S-concerto scrive:

    @Pasquale: ma cosa dici? questo ritornello dell’ampia maggioranza che il Cav. non ha saputo utilizzare è una cosa davvero insensata. Ogniqualvolta qualcuno di quella maggioranza si è permesso di proporre qualche modifica allo strapotere giudiziario (separazione delle carriere, giusto processo, intercettazioni) subito comparivano i faccioni dei Palamara, degli Ingroia, dei Cascini, senza contare i Santori-Travagli-Mauri-Scalfari e non so più chi, che tuonavano contro questi tentativi di riforma, bollandoli, quando volevano essere diplomatici, di estensori di leggi ad personam (e ovviamente qualche tentativo c’è stato). E ci vogliamo dimenticare i flirt pubblici di Fini con il Trifuoggi inquisitore (senza prove) di Del Turco? e i continui stracciamenti di vesti giustizialiste dei due presidenti antimafia Pisanu (se non ricordo male) e sicuramente Granato?

  10. MAURO1 scrive:

    Pasquale, se Enza ha continuato a credere nelle BUONA giustizia, ha fatto una cosa ovvia. Pure io ci credo nella BUONA giustizia. Perciò manderei a calci in culo tutti quelli che a sinistra, spacciano per giustizia la voglia di ribaltare la volontà del popolo che, nelle urne, non fa mai vincere i sinistri. Ma con i magistrati AMICI fanno e disfano. Berlusca si è limitato a fare CASINO, ma non ha mai potuto seriamente parlare di BUONA giustizia, basta vedere dove sono oggi Di Pietro e Gigino ‘a manetta. Per non parlare di Emiliano e dei vari assessori… Se qualcuno potesse applicare ai magistrati le stesse SENTENZE che vengono applicate al povero popolo, bisognerebbe IMPORTARE i magistrati dall’Africa, visto che ne resterebbero pochi. E bisognerebbe costruire pure nuove carceri, per tenerceli dentro!!!

  11. Antonio scrive:

    mi sembra che ci siano state delle condanne, quindi fatti penalmente rilevanti sono stati dimostrati. Ancora non si capisce perchè se una frequenta possibili malfattori poi non ci possa essere il fatto che possa essere implicata anche senza avere commesso alcun reato. Poi c’è un aspetto politico che si sottace perchè evidentemente fa comodo non parlarne, ma tant’è, Berlusconi ci ha insegnato benissimo come si deve fare.

  12. Roberto 1 scrive:

    Forse Berlusconi non ha mai voluto metter mano alla riforma della Giustizia, perchè tutto sommato trasformare l’opinione pubblica in tifoseria e dar voce a manettari di vario calibro conveniva: pagava elettoralmente.
    Ma il risultato di tutto ciò è che, purtroppo, personaggi schifosi come Di Pietro e De Magistris sono tuttora ai vertici della politica nazionale.
    In questo caso, il “crimine” (uccidere lo stato di diritto) paga, eccome!

  13. axenos scrive:

    non preoccuparti roberto, ci pensano galantuomini come cosentino, del turco, papa, bisignani, lavitolo e bertoladro a compensare con la loro presenza quella dei personaggi schifosi che hai appena citato…

  14. Mi sorge un dubbio scrive:

    CATANZARO. L’imprenditore e principale imputato del processo Why Not, Antonio Saladino, è stato condannato a 3 anni e 10 mesi dalla Corte d’Appello di Catanzaro; in primo grado era stato condannato a 2 anni. I giudici della corte d’appello hanno accolto la richiesta della Procura Generale. Anche l’ex Presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, del centrosinistra, che in primo grado era stato assolto con formula ampia, è stato condannato ad un anno di reclusione, ma solo per il reato di abuso d’ufficio. Sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione, invece, nei confronti dell’ex Presidente della Regione, Giuseppe Chiaravalloti, del centrodestra. Condannati Giuseppe Lillo a 2 anni di reclusione (1 anno e 10 mesi in primo grado); Antonio La Chimia ad 1 anno e 9 mesi (1 anno e 10 mesi) e Nicola Durante, che in primo grado era stato assolto, ad un anno. Sono stati assolti Pietro Macrì e Vincenzo Morabito. È stata confermata la sentenza di assoluzione di primo grado nei confronti di Gianfranco Luzzo, Tommaso Loiero, Franco Nicola Cumino, Pasquale Anastasi, Giuseppe Fragomeni ed Enza Bruno Bossio. Restano confermate le condanne di primo grado nei confronti di Francesco Saladino (4 mesi e 300 euro di multa) e Rinaldo Scopelliti (1 anno). Nei confronti di Antonio Saladino i giudici hanno disposto anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’interdizione legale durante l’esecuzione della pena. È stato anche revocato il beneficio della sospensione condizionale della pena. Ad Agazio Loiero e Nicola Durante sono state riconosciute le attenuanti generiche ed è stata disposta la sospensione della pena e la non menzione nel certificato del casellario giudiziale.

    (Fonte: Il Giornale di Calabria del 27 gennaio 2012)

    Mi sorge un dubbio : se sono arrivate delle condanne vuol dire che l’inchiesta Why Not aveva un fondamento ?

  15. Roberto 1 scrive:

    Axenos
    mi preoccupo eccome.
    Quando gente come te impazza sui blog e sulle piazze, non c’è da stare allegri.
    C’è ancora molto da fare e la “normalità” è ancora assai lontana.

  16. Pino scrive:

    Roberto se la normalità è rappresentata da una persona come te, meglio la schizofrenia.

  17. Roberto 1 scrive:

    Ecco, Pino, resta nella tua schizofrenia e non rompere i coglioni.
    Se l’unico modo in cui tu sai esprimerti è questo, curati e fai dei metri, con passi lunghi e ben distesi.

  18. Pino scrive:

    Robertino esci, tocca e femmine… la tua normalità è un po’ disadattata.

  19. Roberto 1 scrive:

    PINO
    a) o tu sei un derivato-clone degli spostati e manettari compulsivi di questo blog,
    b) oppure sei proprio un demente
    In entrambi i casi, un figuro da evitare
    Non guardare il filino nel mio occhio, pensa alla trave di cui sei gravato
    E con questo chiudo.
    Se hai un’opinione sull’argomento, si può discutere.
    Se vuoi continuare a rompere i coglioni, giochi da solo.

  20. Pino scrive:

    ROBERTO
    veramente sei stato tu a rispondere offendendo ad una giusta osservazione “Axenos
    mi preoccupo eccome.
    Quando gente come te impazza sui blog e sulle piazze, non c’è da stare allegri.
    C’è ancora molto da fare e la “normalità” è ancora assai lontana.” Senza contare che già avevi offeso Di Pietro e De Magistris solo per il gusto di farlo. Se continui ad avere questo atteggiamento offensivo vedi di andare a quel paese.

  21. Roberto 1 scrive:

    Ah, ecco.
    Adesso ho capito.
    Reato di lesa maestà.
    Dar del cialtrone ad una coppia di tangheri quali Di Pietro e De Magistris è stato introdotto quale reato nell’ordinamento Italiano.
    Non sono io che offendo loro.
    Sono questi due, insieme naturalmente con altri, che ledono l’immagine del Paese, offendono gli Italiani, fanno carne di porco di tutti coloro i quali, ogni mattina, tengono un poco dritto questo paese grazie al loro lavoro.
    E, naturalmente, rendono più difficile il concetto di “normalità” per questo paese.
    Normalità non è uno stato d’animo o una categoria dello spirito: basta osservare D, F, GB.
    Che hanno i loro problemi, certamente, ma contando i loro “dipietri ” locali come il due di coppe quando la briscola è bastoni, hanno classi politiche più decenti, più capaci e, dopo 10 anni o due mandati si tolgono dai piedi.
    Se non amassi profondamente la mia terra e fossi un pò più giovane, ti assicuro che sarei già andato a “quel paese”.
    Usa, GB….dove si respira un’aria migliore e dove le mie tasse servono a pagar ponti, scuole ed ospedali, non gli stpendi milionari di Santoro, o l’indennità per gentaglia che accumula patrimoni immobiliari, che evidentemente sono i “valori” cui l’IDV fa riferimento.

  22. axenos scrive:

    palmiro cangini dovresti bere meno lambrusco.

    non sono di pietro e de magistris che gettano discredito sull’italia.

    sono i politici che tu hai contribuito a portare in parlamento.

    all’estero non ridono di de magistris o di saviano. all’estero ridono del cialtrone di arcore e della sua corte dei miracoli, ridono di bossi e calderoli, non di di Pietro.

    è così, e i berlusconiani di complemento come te non possono cambiare la realtà

  23. Pino scrive:

    Caro Roberto poche idee, contraddittorie e confuse non fanno un ragionamento, ma un delirio. Infatti normalmente parlano di normalità solo coloro che hanno un qualche problema con se stessi che non vogliono affrontare. Meglio se ti decidi a farti curare. Certamente da come parli sei un nostalgico del craxismo e vedi il male in modo unilaterale perchè ti avranno tolto il giocattolo con cui avete mandato a puttane questo paese e ancora volete farci credere che il male assoluto sono Di Pietro e De Magistris. Come direbbe Totò “qua nessuno è fesso”. Prima di parlare di loro ci sarebbe tutto l’arco parlamentare da mettere sotto accusa, ma tu continua con le tue convinzioni unilaterale e continua a crederci in quello che dici, tanto sei in compagnia di tutti quelli che non riescono proprio a fare i conti con se stessi.

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