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Assistiti è meglio che liberi?

Da circa due settimane hanno fatto la loro comparsa – in rete o in forma di flyers – immagini a bassissima risoluzione e dai layout grafici di dubbia creatività, con incitazioni ai siciliani ad acquistare solo prodotti siciliani, boicottando ogni tipo di merce che fosse importata dalle altre regioni. Con Purple Rain in cuffia, mi domando se la dignità che reclama la Sicilia passi necessariamente per una secessione al sapore di embargo. Se sì, per quale ragione.

Le motivazioni dei forconi (che stanno trasformandosi in forcine per capelli cotonati) non mi convincono. O meglio, non le trovo utili. Non, almeno, per me che sono siciliana e che in Sicilia ci devo vivere. E lavorare. Ritengo piuttosto che queste rivendicazioni, millantate sotto l’egida della libertà e dei nuovi vespri, altro non siano che l’ennesima richiesta di assistenzialismo lanciata al paese. Una regione adusa a vivere di rimesse statali e privilegi, di fondi europei e statuto speciale, di sanatorie e scudi crociati. Una regione che vive la P.A. come unico committente lavorativo e che adesso si scontra (un po’ in ritardo) con la consapevolezza che il posto fisso non esiste più. Sosteniamo la Sicilia. La Sicilia si è rotta la minchia. Beh, la minchia me la sono rotta un po’ anche io, assistendo a movimenti territoriali che confondono l’insularità con la sciatteria, e la liberalizzazione con la morte dello stipendio sicuro. E poi, tutti a dire male di ste liberalizzazioni, che non si sentiva tanta demagogia dalla querelle sul crocifisso nei luoghi pubblici!

Scusa, ma tu che mi accusi con livore di essere diventata liberale – manco fossi Rockerduck – perché esprimo perplessità sulla protesta contro le liberalizzazioni, che paventi la morte delle economie locali a favore delle cattive multinazionali, che gestore telefonico hai? Con che compagnia aerea voli? In base a cosa scegli il tuo dentista? Dove compri i collant? Dipende, mi rispondi, da quello che mi conviene di più.

37 commenti a “Assistiti è meglio che liberi?”

  1. [...] Prosegue Articolo Originale: Assistiti è meglio che liberi? [...]

  2. Roberto 1 scrive:

    Bell’articolo, grazie!

  3. Ovvio che i sikani si comportino così sono da sempre assistiti, piangono e ciulano.
    Oggi vedono che c’è una piccola scalfittura e fanno le scene!!!

  4. 'o brigante scrive:

    Basta con i prodotti provenienti dalla pianura padana, la zona più inquinata d’Europa. Il mix di caldo e afa unito all’intensa attività industriale, agricola, di allevamento e la presenza di una rete viaria complessa e alle alte montagne che la circondano rendono la Pianura Padana una camera a gas in cui il particolato va oltre le soglie limite. Due i picchi nella stagione estiva: tra le 4 e le 8 del mattino e mezzogiorno e il primo pomeriggio. Il desolante quadro emerge dalle analisi effettuate dall’ Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche di Bologna (Isac-Cnr) nella Base Sperimentale di S. Pietro Capofiume (Bologna).
    BOICOTTIAMO I PRODOTTI PADANI, NO ALLA MORTE CHIMICA.

  5. Led1959 scrive:

    Finalmente una voce fuori dal coro ma, a detta sua, dalla sicilia e che da una luce diversa a questa vicenda, forse, ma solo forse, più aderente alla realtà

  6. O’ brigante sei anche O’pentito
    terronico personaggio devi buttari in discarica o nel cesso cantando non son degno di teeeeeeeeee…..

  7. 'o brigante scrive:

    ti ho già risposto, elmocornuto pirlano, i cessi e le discariche sono occupate da gente come te…gente di merda

  8. Angela scrive:

    @cherryon
    Lei avrà pure le sue perplessità (la conforta sapere che non è la sola?) ma su una cosa non ho dubbi: meglio liberi, come lei.
    Grazie.

  9. axenos scrive:

    ho un dubbio:

    ma le quote latte rientrano nella categoria dell’assistenzialismo di stato o no?
    e la cassa integrazione straordinaria a 0 ore?

    e i contributi alla fiat?

    e quelli all’intero comparto agroalimentare padano ?

    quando si parla di assistenzialismo bisognerebbe parlare di tutto il sistema assisenziale, mica solo dei quattro spiccioli che arrivano al sud.

    no perchè io, ad esempio, non capisco per quale motivo un produtoore di agrumi siciliano debba confrontarsi con i prodotti di tutto il mondo e invece i produttori padani di latte, zucchero e riso debbano godere di un regime protezionista che farebbe invidia persino alla casta dei notari…

  10. axenos scrive:

    poi certo, arriva una sciacquetta come questa cherryon che senza sapere una fava mi parla di assistenzialismo sudista, come fosse la fidanzata del trota, e va a finire che uno si incazza…

  11. Guido Amadini scrive:

    Grande , Cherrion … giusto e godibile!

  12. o' spione scrive:

    cherryon in realtà è rosy mauro la badante del cerebroleso..

  13. ugo scrive:

    sciacquetta?

  14. Led1959 scrive:

    Che bello vedere come sia in tanto voga lo sport del denigrare, dell’offendere, dello storpiare i nomi. Provare, almeno provare, ad andare un pò oltre la denigrazione?

  15. axenos scrive:

    dicesi “sciacquetta” (origine napoletana)una donna di bassa condizione sociale dedita per lo più ai lavori di casa. sinonimo: lavandaia.

    variante siciliana: sciacquina

  16. ugo scrive:

    Se chiamassero così mia figlia, avrei qualcosa da dire. Maggari a napoli è un vanto…

  17. antizecche scrive:

    Dopo il successo incontrato in questo spazio dalla gente tipo Sansonetti, Velardi e Rondolino, ossia quelli asseritamente di sinistra che sparano a zero contro la sinistra e dicono che il Berlusca ha sempre ragione o, male che vada, vince sempre, ecco arrivare su queste scene una nuova figura: la siciliana anti-siciliani. Quella che dice di vivere benissimo in Sicilia, la sua terra, peccato solo che ci siano i siciliani e non i padani, quelli di fede bossista.

    Tra poco avremo i romani che non possono vedere i romani, i napoletanti che ce l’hanno a morte con i partenopei …

  18. antizecche scrive:

    Ugo,

    a Napoli si dice vajassa, e lei lo dovrebbe sapere bene.

  19. Kuliscioff scrive:

    Beato chi non avendo nulla di proprio da dire troverà conforto nel denigrare chi di cose da dire ne ha, la capacità di esprimerle, pure. Il coraggio di pubblicarle, offrendole al confronto, idem. Denigrare chi, quelle cose le esprime. Non cosa quelle cose significano, ché l’occiparsi del ‘cos’altro’ comporta uno sforzo non alla portata di tutti: pensare

  20. Mario Giardini scrive:

    Kuliscioff, non ne vale la pena: lascia perdere. Sono ridicoli, infantili, e, soprattutto, codardi. Così orgogliosi e sicuri delle loro idee da rifiutare tenacemente di sottoscriverle.

  21. axenos scrive:

    è un riflesso condizionato.

    quando leggo certi luoghi comuni, come la frottola del sud assistito contrapposto al nord produttivo oppure quella del sud dove nessuno paga le tasse contrapposto al nord patria della legalità, è più forte di me: mi girano i coglioni.

  22. axenos scrive:

    invece quando leggo certi cazzoni che pretendono di sapere chi ha sottoscritto gli accordi per salvare l’alcoa e poi ammutoliscono quando scoprono che si tratta degli stessi politici che hanno sostenuto per un ventennio, mi scappa da ridere…

  23. Un Esule scrive:

    ‘o brigante scrive:

    31 gennaio 2012 alle 15:09

    ti ho già risposto, elmocornuto pirlano, i cessi e le discariche sono occupate da gente come te…gente di merda

    detto da me che non sono un leghista.

    CV o FR, potete bannare sto pirla?

  24. ilsenegalese scrive:

    un esule tu extracomunitario come me?

  25. sophia colpiacca scrive:

    oh oh…abbiamo un esule che si appella alla magistratura blogghifera….

    nel merito. Una riflessione sulle cose siciliane da parte dei siciliani mi pare opportuna.
    Meglio sarebbe per i continentali contenersi e astenersi dal distribuire certificati antimafia e attestati di verginità sulla scorta delle proprie , approssimative convinzioni fondate su preconcetti geografici.

  26. antizecche scrive:

    Kuliscioff, prego, impari: veda come il suo argoemntare è stato già espresso, e meglio.

    Mario Giardini, nella sua infinita saggezza, in calce ad uno dei suoi meravigliosi testi (mai abbastanza lodati!) ha sentenziato quanto segue per condanare i deficienti che si permettevano di insozzare il suo spazio-commenti con osservazioni incongrue, non pertinenti o addirittura congrue e pertinenti ma che contraddicevano le sue:

    Mario Giardini scrive commentando certi commenti al suo straordinario, meraviglioso “I conti della colf”:
    10 dicembre 2011 alle 21:02

    Se non avete meglio da fare che insultarvi, il sabato guardate la partita. E se non vi piace il calcio, bevetevi uma bottiglia di vino. E se siete astemi, andate a passeggiare. Insomma, fate quel che cazzo vi pare. Ma se venite a commentare un mio post allora tenetevi in argomento. Sennò, sciò.

    Non è bello? Trovo stupendo quello sciò, così naturalmente arrogante.

  27. 'o brigante scrive:

    un esule da perfetto pirlano ha omesso di citare il post del suo compagno di merenda alessandro milano a cui ho semplicemente risposto, adeguandomi al suo forbito linguaggio.

    Alessandro Milano scrive:

    31 gennaio 2012 alle 14:56

    O’ brigante sei anche O’pentito
    terronico personaggio devi buttari in discarica o nel cesso cantando non son degno di teeeeeeeeee…..

  28. Un Esule scrive:

    Ribadisco l’esigenza di bannare i troll.

    Fu fatto con T58, e non capisco l’amnistia, e pirlano sara’ lei povero subnormale. Ringrazi di non essere nato in Svezia negli anni 40 o 50, altrimenti avrebbe perso i santissimi.

  29. ilsupervisore scrive:

    bannate un esule…è in crisi gli manca il berlusca

  30. Angela scrive:

    @cherryon
    Li ignori… con i trolletti schifosi è l’unica cosa da fare anche se a volte una “liutprandata” ci sta proprio bene.

  31. maryon scrive:

    cherryon, angela è una tua degna compagna di parole e pensieri inutili, trasferisciti in pirlania e sarai in ottima compagnia…

  32. axenos scrive:

    Kuliscioff scrive:

    Beato chi non avendo nulla di proprio da dire troverà conforto nel denigrare chi di cose da dire ne ha, la capacità di esprimerle, pure.

    ché l’occiparsi del ‘cos’altro’ comporta uno sforzo non alla portata di tutti: pensare

    ********************
    meno male che c’è gente come la culisciova che pensa per noi rozzi denigratori del genio altrui.

    ma cosa pensa questa kulisciova di tanto straordinario?

    beh, ad esempio pensa -pensava- che il futuro del pd e dell’italia fosse il movimenticchio fondato dal vice cialtrone matteo renzi…

    la prossima volta, prima di scrivere altre coglionate sul futuro dell’italia e sui viceministri raccomandati dal padre, si consulti con un esponente della cricca dei denigratori. magari riuscirà a capire per tempo a quale razza di personaggi inutili vorrebbe affidare il futuro di un paese che è anche il mio…

  33. Liutprando scrive:

    Unità degli Italiani e unità degli europei

    Ho grande ammirazione per Ida Magli, per il grande coraggio delle sue idee, anche se non condivido una sola sua opinione sull’Italia e sull’italianità. A volte abbiamo fatto fronte comune ma la sua visione dell’UE e la mia sono diametralmente opposte.
    Ciò nonostante ci troviamo a condividere il disprezzo per la vigliaccheria di molta della politica italiana pur avendo soluzioni opposte.

  34. axenos scrive:

    immagino che quando ida magli apprenderà di avere una visione della Ue opposta a quella di liutpirla ci rimarrà di un male, ma di un male…

    non ci voglio nemmeno pensare guarda. mi si stringe il cuore…

  35. Liutprando scrive:

    Immagino che axemerdina piangerà come una merdina e gli si stringerà il buco del culo quando saprà che con Ida Magli abbiamo fatto atti concreti e scambiate idee in prima persona con reciproca soddisfazione.
    Sempre ammesso che axemerdina sappia chi sia Ida Magli.

  36. Pierluigi scrive:

    @Kuliscioff

    Commento fantastico. Applausi.

    Cordialmente

    Pierluigi

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