Il Tg3 cancella il terremoto
Che la Rai sia romanocentrica è roba arcinota.
Che per lorsignori giornalisti Rai sia importante solo ciò che accade da Roma in giù è altrettanto noto.
Ma venerdì 27 gennaio il Tg3 nazionale delle 19,00 ha battuto ogni record di spudoratezza!
Dopo che nel pomeriggio – alle ore 15,54 – tutto il Nord Italia aveva violentemente “ballato” per una scossa di terremoto di 5.4 gradi della scala Richter i valenti compagni-giornalisti “romani de Roma” del Tg3 (capitanati dalla compagna-direttrice Bianca Berlinguer) hanno pensato bene di ignorare la notizia, seppellendola come 7° servizio andato in onda solo alle 19,23…
Immaginate una forte scossa di terremoto nella zona di Francoforte e il Tg della ZDF che apre con una notizia – che ne so – sulla disoccupazione in Pomerania…
Quel direttore verrebbe cacciato a pedate nel sedere… invece mamma-Rai è più indulgente con i suoi compagni-giornalisti, per loro che la parte trainante e produttiva del Paese sia stata scossa da un violento terremoto è robetta da nulla, una notiziola irrilevante non degna della loro preziosa attenzione…
Mi domando solo cosa sarebbe successo se un simile scossone fosse avvenuto – che ne so – a Tor Vergata o a Torpignattara: come si sarebbero comportati quegli “impeccabili” professionisti “romani de Roma” del Tg3?
I compagni-giornalisti avrebbero così spudoratamente minimizzato? Non credo….
Qualche esempio?
Per un temporaluccio abbattutosi sulla capitale l’autunno scorso ci hanno rotto le palle per giorni e giorni! A Roma non si puliscono le caditoie, piove un po’ e la città – colpevolmente – va sott’acqua? La notiziona diventa magicamente di rilevanza nazionale! Apertura del Tg, servizi speciali, approfondimenti, intervista al Sindaco, immancabili testimonianze degli indigeni, giorni e giorni di piagnistei….
Altro esempio?
Cade un piccolo calcinaccio dal Colosseo (causa mancata manutenzione) e apriti cielo! Servizi filmati, approfondimenti, intervista al Sindaco, immancabile parere dell’esperto di turno… Allarme generale!
Se però – causa terremoto di venerdì scorso – cadono 3 pregevoli statue settecentesche della Reggia di Colorno chissenefrega! Mica sono “de Roma”…
Nessuno al Tg3 si scompone, nessun servizio filmato, nessun approfondimento…
Sono cadute 3 statue al Nord? E chissenefrega, appunto….
Insomma – per farla breve – qualsiasi puttanata accada da Roma in giù per il Tg3 vale l’apertura, se invece tutto il Nord Italia trema da giorni la cosa è irrilevante, si può tranquillamente mandare in onda come 7° notizia dopo mezz’ora di Tg….
Domanda: ma per questo schifo di pseudo-servizio pubblico romanocentrico perché il Nord dovrebbe ancora pagare il canone Rai entro il 31 gennaio?
Attendo una risposta plausibile….


quando ci sarà il boato finale, tutti avremo la notizia…
perchè devi pagare il canone?
boh… forse perchè questa rai romanocentrica ha anche prodotto un flop colossale come il barbarossa?
un film che hanno visto solo in tre: bossi, il trota e reguzzoni.
il trota lo ha visto due volte perchè non lo aveva capito.
Invece voi eravate assorti, rapiti dal duo lescano rosy bindi bianca berlinguer
Come cittadino, educatore e insegnante, e non da ultimo come “prete d’oratorio” che vive tutti i giorni a contatto con ragazzi, adolescenti e giovani, ancora una volta rimango davvero “sconcertato”. Mi lascia sempre più perplesso la mancanza di dignità, sobrietà di comportamento e di “stile” in chi ha “giustamente” il diritto di guidare e servire il nostro Paese, ma anche il dovere di farlo con profondo rispetto del ruolo istituzionale che occupa. Vivo, in questo periodo, due stati d’animo contrastanti: da una parte, l’entusiasmo e la soddisfazione per la scelta dei nostri vescovi di puntare, per il prossimo decennio, sul tema dell’educazione (Educare alla vita buona del Vangelo); e dall’altra, una profonda insofferenza nel constatare, nei comportamenti di chi “democraticamente” ci governa e ci rappresenta, una costante doppiezza tra vita pubblica e vita privata, tra impegni istituzionali e vizi domestici, tra sorrisi pacifici e occulti complotti. Mi è difficile continuare a lasciar passare, a sdrammatizzare, a distogliere l’attenzione, a non “giudicare”. Credo che “educare alla vita buona del angelo” voglia anche dire farlo con libertà, rispetto e chiarezza. Ringrazio Famiglia Cristiana per questa “chiarezza”, che fa nel rispetto!
di don Massimo Donghi
da Famiglia cristiana del 10 novembre 2010
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Era un prete che si diceva in ritiro ma era sulla Concordia
HAHAHAHAHAHAHAH
alemil sei geloso pecorella smarrita? guardati intorno e vedrai quanti fratelli senegalesi ci sono per te…basta pagare…
Facciamola finita con il troll
Il “romano-centrismo” non …c’entra un bel fico secco, mi pare una questione molto fuori tema.
Al limite del “chiagni e fotti” che si contesta ad altri.
Evidentemente il TG3 non è attrezzato per la cronaca, o la disdegna in quanto deve perseguire “nobili” e più amplii scopi, così come afferma l’Usigrai.
E dire che avrebbe potuto, volendo, ricavarne anche qualche scoop interessante: lo stato di quasi abbandono della Reggia di Colorno è grave quanto l’indecenza di Pompei.
Avrebbero potuto “sguinzagliare” la Gabanelli e scoprire, per esempio, che a Reggio Emilia si è costruito e si costruisce in “fottimento” totale delle norme antisismiche ed altro ancora.
Per il resto, credo che, se cade un calcinaccio dal Colosseo, sia un problema generale e non soltanto un fatto locale.
Roma è capitale di uno Stato ed è….Roma, appunto.
La notizia fa il giro del mondo, anche e soprattutto quando Roma va sott’acqua.
Ciò dovrebbe stimolarci a far sì che Roma smetta di andare sott’acqua, indipendentemente dal Sindaco pro tempore in carica e che Colosseo e Colorno siano trattati con più decenza.
E decenza significa anche smetterla una volta per tutte di impedire ai privati di intervenire in bonifica, vedi Colosseo.
Il canone, poi, non è questione di nord e sud.
E’ una tassa di possesso, i cui introiti per larga parte pagano questi “informatori” del menga.
Loro sono il problema, non la tassa in questione.