Società a 1€ per tutti

Signor Presidente Monti,

certamente lei saprà chi è Massimo Marchiori, di cui oggi è tornata a parlare la stampa italiana. A 41 anni è uno dei 100 più importanti tecnologi del nostro tempo e sta per lanciare un nuovo motore di ricerca, Volunia, dopo aver contribuito, tra l’altro, all’ideazione dell’algoritmo di ricerca di Google (con un lavoro senza diritti esclusivi).

Marchiori non si è annoiato finora nè come ricercatore, nè come lavoratore. E’ tornato in Italia e dopo essere stato un milleurista oggi guadagna 2000 euro. Non ha paura di cambiar lavoro tanto da aver scelto di venire a guadagnare meno nel suo Paese per affrontare qui la sua ricerca e ha costituito qui la sua start-up: Volunia, con cui sta per presentare al pubblico un motore di ricerca innovativo che viene atteso con grande interesse. Le difficoltà più clamorose che ha incontrato riguardano proprio l’avvio di questa sua attività imprenditoriale: burocrazia, tempi lunghi, spese inutili, accesso difficile alle infrastrutture necessarie (banda larga ed elettricità).

Massimo Banzi ha 42 anni ed è universalmente conosciuto (tra i designer innovativi e i tecnologi dell’interazione) per aver inventato il primo hardware open source, dandogli il nome del Re Arduino. E’ nato in un centro d’eccellenza italiano, l’Interaction Design Institute di Ivrea, che non c’è più, ma ha dovuto fare la sua prima start-up in Gran Bretagna. Visto che il suo primo progetto aveva un costo di circa 700 euro non poteva permettersi perdite di tempo e di soldi. Banzi ha dichiarato due anni fa: “L’Italia è una gerontocrazia dove io che ho 40 anni sono un “giovane”, da qui si capisce come sia sempre difficile riuscire a lavorare allo scoperto su cose innovative”. Una volta l’ex ministro Siniscalco disse di Banzi: “In Italia non sarebbe mai diventato Bill Gates, perché non avrebbe avuto i capitali e lo avrebbero anche arrestato, visto che ha cominciato in un garage e non rispettava la 626″.

Ricordo questi due esempi, ma ce ne sono migliaia, non solo per evidenziare come la polemica sul lavoro fisso o no sia antidiluviana, ma perchè c’è una proposta  da parte di questo governo che passa per innovativa e invece è regressiva per un aspetto fondamentale. La società semplificata ad un euro viene limitata ai giovani sotto i 35 anni. Si tratta di un intervento di semplificazione limitato di per sè (molto più utile sarebbe avvantaggiare decisamente l’impiego di venture capital in entrata e in uscita) che viene assurdamente ridotto con la definizione di un limite d’età ingiustificabile. Per un mese o un anno le migliaia di talenti innovativi come Banzi e Marchiori, o di persone volenterose con spirito di intrapresa che ci sono in italia, dovrebbero pagare 3000 euro di notai e investirne 10.000 minimi di capitale sociale.

Signor Presidente, la prego, tolga quel limite d’età ingiusto e incomprensibile, renda possibile  a tutti fare una società ad un euro. Inventate qualcosa per chi investe: ad esempio regole certe di vantaggio fiscale in entrata per gli investitori, e anche sui profitti generati da questo rischio. Grazie