Mamma riecco li turchi
C’è un nuovo documento in preparazione da parte delle giovani menti turche del Pd e dunque ci asterremo da considerazioni definitive, faremo invece considerazioni d’anticipo del tutto aprioristiche e pregiudiziali, ma basate sulle dichiarazioni che gli estensori dello stesso hanno già reso a il Foglio, organo dei giovani turchi socialdemocratici da tempo. Quindi autorizzate.
Ecco la sintesi del Foglio: “Niente derive neocentriste, niente Lingotto, niente veltronismo, niente renzismo”. Niente insomma. Fassina, Orfini e Orlando hanno un’ idea che si può estrapolare tanto dalle loro dichiarazioni, quanto dal loro anagramma: “arraffando lisi non osi”. Operazione questa, meno onerosa di quella che pretendono di fare: cioè “cambiare il Dna del Pd”. Per vari motivi:
1. Il problema di sequenziare il genoma di un animale che già lo ha cambiato varie volte, tanto da essere definito una amalgama non riuscita, apparirebbe una sfida radicale persino al MIT . Anche se non dubitiamo della capacità ricombinante di Raciti che si ispira ancora alle teorie di Pavlov.
2. L’idea di “non assomigliare” all’Udc è invece più fondata. Visto che almeno Casini non cambia linea da qualche anno, mentre riesce spesso a piazzarsi bene per la debolezza altrui. Il che fa ritenere difficile che possano somigliargli Fassina e Orlando. Orfini, per sicurezza, definisce anche il programma politico degli altri, dicendo che “dobbiamo essere all’opposizione del Ppe Italiano cioè Pdl e Udc”. Pierferdinando e Angelino ringraziano.
3. Le cose si complicano ulteriormente quando indicano i riferimenti cui vorrebbero ispirarsi: il Pse, Hollande ed Ed Miliband. Qui ci siamo perché ha dichiarato di ispirarsi ad Hollande anche Tremonti. Per la proprietà transitiva delle ispirazioni potrebbero trarre ispirazione reciproca, come hanno fatto in questi anni, continuando anche in morte del Caimano. “Da abbiamo una banca” a “le banche ci rapinano”.
4. L’obiettivo della Riforma della nuova socialdemocrazia europea è far diventare il prima possibile il nostro partito il perno di una moderna e cazzuta sinistra europea.
5. Naturalmente la conseguenza di un’opera di ingegneria genetica è di ricombinare, espellendo i geni maligni ancora incistati nelle basi (non nella base) del Pd, e cioè finire di liquidare i cattolici non mutati abbastanza, i moderati non eugeneticamente garantiti, i socialisti “vecchia maniera” e i nostalgici del liberismo che hanno inflaccidito e corrotto i tessuti del partito. Con una leardership determinata si tornerà forza di governo nel Paese ( ah beh sì, c’è un Paese, ma il punto non è quello) .
Il dibattito magari potrà finalmente svolgersi tra una sinistra cazzuta e una cazzara.


Gentile doris,
prendo sul serio la Sua aspirazione ad una più approfondita informazione e Le giro questo commento di un esperto del settore.
Premetto che non è un economista barattolista né uno aduso a qualificare di titolo di credito il dollaro e di titolo di debito l’euro. Per lui si tratta di due valute largamente usate nei commerci internazionali con i loro specifici problemi. Per il dollaro, ad esempio, un debito pubblico domestico che supera i 15.000 mld di dollari, come non tutti gli esperti sanno.
Ecco dunque Seminerio che demolsice i suoi timori complottisti riaguardo a Morgan Stanley. Il testo è del 9 febbraio u.s.
Ci è stato segnalato uno degli innumerevoli esempi di disinformazione complottarda, alimentati da ciclopica ignoranza, che formano ormai da tempo il fertile humus delle leggende nere italiane. Questa volta al centro di tutto ci sono degli swap attuati dal Tesoro italiano con una delle maggiori controparti internazionali di questa tipologia di operazioni, Morgan Stanley. La quale accade che segnali, nelle note a piè di pagina dei conti del quarto trimestre 2011, la riduzione della propria esposizione netta in derivati al nostro Tesoro (via “ristrutturazione”) da 4,9 a 1,5 miliardi di dollari. Apriti cielo.
Subito partono le accuse di opacità nella gestione delle operazioni di finanza pubblica straordinaria (che in realtà è molto più ordinaria di quanto credano i non addetti ai lavori), oltre allo sdegno per aver pagato tutti questi soldi ad una banca d’affari americana, il centro del complotto plutogiudaicomassonico contro le folle affamate. Manca solo il riferimento agli F-35 ed alla patrimoniale e poi la coazione a ripetere è conclusa. Ma che è accaduto, realmente?
Andiamo con ordine, in un ambito in cui ci sorprenderebbe trovare qualcuno in grado di capire la materia. E infatti, non capendola, il cospirazionismo impazza sovrano. In primo luogo, che cosa sono gli swap? Come dice il termine, si tratta di contratti in cui due controparti si scambiano flussi finanziari. Possono essere costruiti nei modi più fantasiosi ed esotici, coinvolgendo tassi d’interesse e/o valute. Al di là della complessità esteriore delle strutture, tutto si riconduce all’assai poco esoterico concetto di valore attuale.
Prendiamo il caso dello swap più semplice, quello su tassi d’interesse. Un contratto di questo tipo prevede due “gambe”, una a tasso fisso ed una a tasso variabile, costruite in modo che, all’avvio dell’operazione, il valore attuale dei flussi di cassa delle due gambe sia equivalente. Chi entra in questo accordo può farlo, ad esempio, perché ha emesso debito sul quale paga un tasso fisso. Prevedendo un calo dei tassi di mercato, il debitore decide quindi di sottoscrivere un interest rate swap in cui riceve un tasso fisso e paga un variabile. Se la sua valutazione è corretta, quindi, il suo onere per interessi dovrebbe scendere nel corso del tempo.
In pratica, il nostro debitore ha trasformato un debito a tasso fisso in uno a tasso variabile. Che accade al “valore” dello swap, se i tassi di mercato cambiano? Se la scommessa del debitore è corretta, egli continuerà a ricevere un tasso fisso pagando al contempo un tasso variabile decrescente nel tempo. Attualizzando questi due flussi di cassa, moltiplicati per un capitale “nozionale” (cioè virtuale, che serve però da base di calcolo e da riferimento rispetto alle esigenze di copertura del nostro debitore), si ottiene uno sbilancio in termini di valore attuale netto, che poi è quanto la controparte che ha sbagliato “scommessa” dovrebbe pagare a quella che tale scommessa ha “azzeccato”, in caso di chiusura anticipata del contratto di swap.
Ora, accade che il Tesoro italiano, come tutti i Tesori e le agenzie nazionali di debito, utilizzi tali swap per gestire in senso dinamico il costo del proprio debito. Non c’è nulla di oscuro in ciò, almeno sinché tali strumenti non vengano utilizzati per alterare i flussi di cassa, ad esempio usando tassi non di mercato in una delle due gambe dello swap. Circostanza che implica un pagamento immediato (detto upfront) a beneficio di quella controparte che dovrà pagare nel tempo il tasso “anomalo” ed oneroso. Ma non divaghiamo.
Riguardo gli swap con Morgan Stanley (che qui qualche mattacchione riesce a chiamare Stanley Morgan), una ipotesi è che lo sbilancio tra le due gambe dello swap, in termini di valore attuale netto, sia a svantaggio del Tesoro italiano, che di regola dovrebbe quindi versare una garanzia. Non volendo (o potendo) versare quella garanzia, via XX Settembre si mette d’accordo con una banca italiana che sostituisca Morgan Stanley come controparte swap. Alla fine dei conteggi, il Tesoro non ha sborsato quei 3,4 miliardi di dollari, ma ha semplicemente sostituito la controparte dello swap. Il problema è che queste tecnicalità sfuggono a tutti i cospirazionisti di cui il paese ormai abbonda. E del resto, per dircela tutta, voi giudichereste una tecnica chirurgica, non essendo chirurgo? Forse si, visto che siamo in Italia, ma confidiamo che il senso della domanda vi sia chiaro.
A proposito, siamo poi certi che Banca IMI sia davvero subentrata a Morgan Stanley? No. Ma se fosse proprio andata così, che senso avrebbe parlare di “regalo agli americani”, visto che il Tesoro non ha avuto esborsi effettivi, ed ha per contro evitato di dover aggiungere altri soldi, a titolo di garanzia per uno swap che gli sta giocando contro per i più vari motivi? Troppo difficile giungere alla conclusione che si tratta solo dell’adempimento di normali contratti finanziari, inclusa la clausola di ristrutturazione? E’ vero che qualcuno di essi potrebbe celare qualche altarino, ma siamo (siete) certi di riuscire a individuarlo se il Tesoro fosse obbligato a comunicare sul proprio sito ogni singola operazione di swap in cui entra per pura fisiologia di gestione del proprio enorme stock di debito? E ancora: se vedeste uno swap in perdita in mezzo a tanti in utile, giungereste per questo solo motivo a dire che c’è del marcio dietro quella operazione? Ed ora, il test definitivo: voi siete tra quelli che vedono rosso ogni volta che sentono o leggono il termine “derivati”, esattamente come nel caso dell’acronimo OGM?
I tuttologi non esistono, se non sui blog e sui social network. La realtà è sempre più complessa di quanto ci appaia. Ma proprio a causa di questa crescente complessità la versione del complotto è sempre la più rassicurante.
Cara Doris, come vedi il peracottaro, la semicapra per QI, insiste nel scrivere stronzate ad uso Compagnia dei Babbei.
Gli imbecilli si distinguono per non avere il coraggio di mostrare il loro pensiero (beh pensiero, non asegeriamo) e lo nascondono per come gli riesce.
Di costoro si può fare benissimo a meno.
@ Antizecche,
la ringrazio ma sottolineo che non ho proprio pensato a ” complotti di alcun genere” quindi non c’è nulla da demolire.
Detto ciò se tutto fosse così chiaro mi chiedo perchè ” né Morgan Stanley né il Tesoro abbiano voluto spiegare a “l’Espresso” il senso dell’operazione.
Phastidio.net
Andrà molto peggio, prima di andare meglio
@Liutprando 18:36
Gli imbecilli si distinguono per non avere il coraggio di mostrare il loro pensiero…
Gia! E blablano di compari… di Lega, di questo, di quello e pure di quell’altro! Ellamadonna!
Realtà complessa… sì, si certo.
Certo che… se fosse legale sarebbe così semplice liberarcene. Peccato.
Vabbè, basta evitarli, in fondo si (s)qualificano da soli.
Certo che Doris… madonna che pazienza che ha! Ammirevole, senza alcun dubbio.
Io non imparerò mai, invece, ho saltato (volutamente) certe lezioni.
@ Angela,
c’è un cucù per te
@Liutprando,
io trovo sempre fonte di spunti nei commenti altrui.
Tramite Antizecche ho scoperto Seminerio e cercando qualcosa su di lui ho scoperto questo.
http://albertocostanzo.blogspot.com/2012/02/monti-regala-25-miliardi-alla-morgan.html
gentile Doris,
è stata lei a scrivere poco fa:
Nel silenzio assoluto, il governo Monti ha fatto un bel regalo dell’Epifania alla Morgan Stanley: 2 miliardi e 567 milioni di euro sono stati dirottati dalle casse del Tesoro a quelle della banca newyorkese. Il tutto è avvenuto il 3 gennaio scorso, un mese fa, all’insaputa degli organi di informazione italiani
pertanto era più che lecito pensare che lei ritenesse opache queste manovre, opache come quelle dei complottisti.
Ed infatti lei non si arrende e si domanda come mai MS e il Tesoro non abbiano spiegato all’ Espresso (ma cosa c’entra, considerato che lei cita un’altra fonte) quello che nessuno probabilmente ha chiesto loro, ossia iol senso dell’operazione.
Con ciò dimostrando di non aver letto quanto le ho segnalato, o di di averlo letto senza capirlo, Seminerio avendo dato una spiegazione chiara dell’accaduto. Per cui mi asterrò in futuro di dare credito alle sue richieste di spiegazioni, solo strumentali e propagandistiche.
@ Antizecche,
questo è per lei
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/super-regalo-a-morgan-stanley/2173399/10-
Lo ha letto senza capirlo
Antizecche,
“solo strumentali e propagandistiche”
Suvvia,trovi un’altra motivazione,questa è veramente puerile.
Ps. Ho letto con attenzione il suo post,non dubiti.
Le ho segnalato “dubbi di poca trasparenza dell’operazione “che a quanto pare hanno destato la curiosità di altri e ,a differenza mia,competenti.
gentile doris,
vedo che prende sul serio il settimanale dell’”ingegnere svizzero”. Me ne rallegro poiché indica un suo cambiamento di rotta radicale nella valutazione della credibilità delle fonti, essendo lei notoriamente affezionata lettrice del Giornale che, diversamente dall’Espresso, si attiene alle regole del metodo Boffo. Ciò detto la spiegazione di Seminerio, successiva di diversi giorni all’articolo segnalato, vale a fugare ogni dubbio, almeno agli occhi degli economisti.
Antizecche,
prima regola insegnatami da una brava giornalista:
leggere tutti i quotidiani,mettere a confronto le notizie e trarre le conclusioni.
Ps.1) Le ho segnalato l’Espresso proprio perchè conosco l’amore sviscerato per questo settimanale.
Ps.2) il fatto che Seminerio dia una sua spiegazione,che potrebbe anche essere la più giusta,non spiega il perchè del silenzio.
Ps.3)no,non lo scrivo,mi metterei al suo livello.
Ps.2) In questo caso il ” caso Boffo” è inerente?
” in Morgan Stanley’s fourth-quarter results a footnote made rivals sit up and take note: the US bank had reduced its net exposure to Italy by a whopping 69% in late 2011, from US$4.9bn to US$1.5bn. (International Financing Review)”
Ps.Tolto Seminerio segnalato,non riesco proprio a trovare un altro parere.
La perplessità rimane.
gentile Doris,
non mi resta che seguire il suo esempio e replicare che non rispondo per non mettermi al suo, di livello. Con lei si pesta l’acqua nel mortaio.
@ Antizecche,
permaloso?
Il mio ” non mettermi al suo livello” era inerente a Boffo .Se nota la numerazione del mio commento vedrà che qualcosa non torna.Boffo,pensavo di averlo cancellato prorio per non innescare un’ulteriore polemica.
Lei,dà dei giudizi veramente poco carini,tanto per usare un eufemismo.
@Doris
Lei oltre ad essere molto brava e paziente è anche molto gentile con parassiti che non lo meritano.
@ Liutprando,
grazie.
MSUD: non può proprio passare la mistificazione del tuo “argomentare” su Craxi: non un’idea, un distinguo, un’argomentazione contraria, una visione differente.
Solo paccottiglia, luoghi comuni, residuati di Procura.
Di Pietro ed il cosiddetto “Pool” hanno fatto di meglio, costruendo scientificamente una “storia” verosimile, che ha retto fino in Cassazione, e focalizzando tutta l’attenzione sul “Cinghialone”, in quanto più luce si puntava in quella direzione, più altre direzioni restavano in ombra ed impunite.
Questi sono l’”originale”, tu sei solo un surrogato.
Ti lamenti per qualche blanda offesa?
Tipico dei Comunisti non pentiti: superior stabat lupus, film già visto.
Ma anche: della capacità di metamorfosi dei comunisti.
Cioè: tu riformista?
Grande e impossibile, come il peccato di Proietti che, in confessione, fa schiattare il confessore e crollare tutto causa un terremoto (Brancaleone alle Crociate).
@Roberto1,
a me era sfuggito questo articolo pubblicato su TFP “piccoli Torquemada io vi lascio” Non so se tu l’hai letto,comunque…
http://www.thefrontpage.it/2011/01/26/piccoli-torquemada-io-vi-lascio/
Roberto, non avevo visto la tua replica del 14, noto che continui a difendere il Cinghialone oltre ogni limite …
Mi sorge un dubbio : perché non scrivi alla Stefania e ti fai assumere come maggiordomo ?