Le piante della dottoressa

In questi giorni nei Palazzi del potere romano va di moda una nuova frasetta magica (in inglese, che fa sempre fico…): spending review.

Il ministro Giarda la evoca – mattina, pomeriggio e sera – come panacea di tutti i mali!

Ma di cosa si tratta? E’ presto detto: noi contribuenti siamo strozzati dalle tasse perché il famelico Stato italiota spende troppo (e male) i soldi dei cittadini, ergo bisogna fare una “revisione della spesa” per vedere dove poter tagliare.

Per fare questa fantomatica spending review ci vorranno, se tutto va bene, almeno sei mesi e – nel frattempo – noi contribuenti saremo già tutti morti per overdose di tasse…

Ma – a prescindere dalla tempistica – servirà veramente fare (in Italia…) questa operazione di “revisione della spesa” pubblica? Non credo…

Volete un esempio? Eccolo: conosco personalmente da vent’anni un bravissimo medico-chirurgo donna che presta servizio – ora come aiuto-primario – presso un reparto di eccellenza della Ulss 6 Vicenza. Questa dottoressa è considerata da tutti brava, scrupolosa, super-preparata, affidabile, disponibile, insomma una personcina d’oro. Non lavora in cliniche private, paga tutte le tasse, non è assenteista e – per di più – nel tempo libero fa anche volontariato! Un angelo!

Però questo “angelo” ha anche un piccolo, rilassante e apparentemente innocuo hobby: ama coltivare piante d’appartamento e fiori, insomma ha il pollice verde!

Dato che la dottoressa vuole primeggiare in ogni sua attività, ha scoperto che le sue piante crescono meglio e più rigogliose se vengono irrigate con soluzione fisiologica (quella che si usa per le flebo dei malati) e se vengono concimate con fialette di ferro…

Perciò da vent’anni (da vent’anni!) la stimatissima dottoressa ogni settimana (ogni settimana!) si porta a casa un paio di bocce di soluzione fisiologica e una decina di fialette di ferro… cosa volete che sia? Nulla, però in un anno magicamente spariscono un centinaio di flaconi di soluzione fisiologica e 500 fialette di ferro pagate da noi…

Oltre al danno generato dal furto (perché di volgare furto si tratta), questo disdicevole andazzo provoca anche un’altra – e ben più grave – conseguenza: quel consumo in più (dovuto al furto) è diventato talmente sistemico (dura da vent’anni) e strutturale che in quel reparto nessuno se ne accorge più, è diventato un consumo standard! Cioè al momento di fare gli ordini per le soluzioni fisiologiche e per le fialette di ferro viene normalmente conteggiato anche il surplus che serve per le piante della dottoressa…

E – badate bene – la Ulss 6 Vicenza è un’azienda ospedaliera super-virtuosa, poiché ha tutti i conti in ordine! Perciò nessuna spending review (nemmeno la più accurata) potrà mai scoprire quel bubbone… Ci vorrebbe una spiata dei colleghi alla Gdf, ipotesi fantascientifica…

Bene, ora provate ad immaginare di moltiplicare questo puerile furterello per le migliaia di strutture pubbliche dello Stato e per i 4 milioni di dipendenti pubblici…

Immaginate l’impiegato del Catasto che si porta a casa un po’ di penne, immaginate il maresciallo di fureria che si porta a casa un po’ di pasta, immaginate l’infermiera che si porta a casa un po’ di cerotti, immaginate il dipendente del ministero che usa un po’ l’auto di servizio per le sue faccende private, immaginate tutto quello che volete! Sono miliardi di euro sperperati, anzi rubati!

E allora altro che bufala mediatica della spending review, qui bisognerebbe avere il coraggio di azzerare tutto, chiudere e-r-m-e-t-i-c-a-m-e-n-t-e per un anno il rubinetto della spesa pubblica e ripartire da zero! Capito Giarda?

Naturalmente non si farà nulla, è molto più comodo continuare a tosare i cittadini-contribuenti sino alla morte, poi si vedrà… E intanto le piante della dottoressa continueranno a crescere rigogliose…

101 commenti a “Le piante della dottoressa”

  1. doris scrive:

    No, non è un furto è propriazione indebita!!
    A quanto denunciato in questo articolo,aggiungiamoci le medicine che ,prendono il volo, dagli ospidali. Sistematicamente,il mio ex vicino di casa, infermiere in un grande ospedale, aveva, presso di sè una mini farmacia : tutte medicine “trafugate” dal reparto in cui faceva servizio. Facendogli notare che era un furto,mi sono sentita rispondere : così fanno tutti.
    Però,paga le tasse e non è un evasore,ma semplicemente un ladro.

  2. tato tripodo scrive:

    poi nessuno mi crede quando dico che il problema non è la politica ma siamo noi italiani.
    dico sempre “rivoluzione delle coscienze” come base per il cambiamento e tutti mi prendono in giro.

    in pratica è la società in-civile cioè noi stessi a reputare normali cose che non lo sono e ad autorizzare l’eletto nelle istituzioni a conformarsi al proprio modo d’essere

    in realtà tutti ci scandalizziamo ma tutti siamo artefici di qualcosa quantomeno di inopportuno.

    posteggiare in doppia fila …. si ma lo fan tutti
    non pagare il canone rai…. si ma lo fan tutti ( sembra cosa normalissima)
    cercare di farsi togliere una multa… si ma lo fan tutti
    volere essere raccomandati.. si ma lo fan tutti
    mettersi in malattia un giorno perchè si aveva altro da fare … si ma lo fan tutti
    scavalcare una coda dalla corsia d’emergenza … si ma lo fan tutti
    avere una raccomandazione per far prima una tac, una risonanza o una visita specialistica… si ma lo fan tutti.
    etc etc etc

    poi ci son le marachelle ma di quelle non parliamo….

  3. QR DeNameland scrive:

    Tato hai sicuramente ragione. Però questi furti che tutti facciamo sono dovuti all’inefficienza dello stato. Il nostro stato offre troppe occasioni, e l’occasione fa l’uomo ladro. Prova a lasciare una macchina in seconda fila a Basilea o a Londra.

  4. tato tripodo scrive:

    qr io parto dal senso opposto.
    una buona educazione civica imbarazzerebbe non poco i nostri governanti.
    è il punto di riferimento o di paragano che noi stessi gli diamo ad autorizzarli a mantenere lo stutus quo

  5. tato tripodo scrive:

    vabbè paragone

  6. doris scrive:

    QR

    ” Però questi furti che tutti facciamo sono dovuti all’inefficienza dello stato. Il nostro stato offre troppe occasioni, e l’occasione fa l’uomo ladro.”

    Mi dispiace ,ma non concordo. Dove metti la responsabilità del singolo? Io non mi sognerei mai e poi mai di ” rubare” o di non essere ligia alle regole

  7. Guido Amadini scrive:

    Non mi sembra che sia stato toccato un punto importante. Non sono questi i furti che fanno male all’ Italia… queste sono piccole malversazioni comuni a pubblico e privato: nella mia fabbrica spariscono ogni anno un po’ di utensili, ma lo consideriamo fisiologico. L’importante è che sia tenuto sotto controllo. Quello che è grave, casomai è che la dottoressa in questione possa uscire non una tantum, ma regolarmente, con una bottiglia di soluzione fisiologica in mano … questo magari nell’industria privata non sarebbe tollerato.

  8. tato tripodo scrive:

    guido con tutto il rispetto è dal valore delle piccole cose che si smuove il mondo.
    lei è l’esempio di quel che intendevo dire.
    senza offesa chiaramente

  9. paolab scrive:

    beh secondo questa logica, se si tollera la prima (piccola) malversazione perché non tollerare anche la seconda (piccola) malversazione? E la terza, la quarta, la quinta…………

    Singolarmente presi si tratta solo di piccoli episodi

    Ma poi gli episodi diventano abitudine.

    L’abitudine diventa costume

    Il costume diventa consuetudine

    La consuetudine diventa diritto

    E il diritto diventa legge.

    Ecco come siamo arrivati dove siamo, Guido Amadini

  10. doris scrive:

    tato,
    ho l’impressione che siamo rimasti in pochi a pensare che è dalle piccole cose che si deve partire.

  11. paolab scrive:

    Doris,

    come sarebbe a dire in pochi?

    Siamo BEN in tre, non bastiamo?

  12. doris scrive:

    paolab,
    sei dei nostri. Siete molto veloci a scrivere,per cui arrivo sempre in ritardo

  13. doris scrive:

    paolab,
    come volevasi dimostrare! Super veloci

  14. paolab scrive:

    :lol:

    fulmini

  15. tato tripodo scrive:

    non si sa mai… tre posson diventare quattro!

  16. paolab scrive:

    ah bene, ne hai già individuato un altro?

  17. paolab scrive:

    Tato, vai un attimo di là, nella stanza della democrazia senza partiti e digli che hai capito perfettamente, sennò continua a ronzare

  18. tato tripodo scrive:

    no ancora no ma se io son zecca antizecca mi seguirà dovunque.
    in fondo siam fatti l’uno per l’altro fino alla morte!

  19. doris scrive:

    Buona notte, ragazzi.
    Ce ne vorrebbero molti come voi, con il vostro senso dell’onestà. L’Italia diverrebbe migliore.

  20. paolab scrive:

    oh povero te, non ti invidio affatto.

    però se hai bisogno ti offro la spalla su cui piangere

  21. paolab scrive:

    Come NOI, dovevi dire, vorrai mica chiamarti fuori eh?

    Buona notte Doris

  22. paolab scrive:

    e buona notte anche a te Tato

  23. tato tripodo scrive:

    notte doris

    paola grazie infinite

  24. paolab scrive:

    della spalla dici?

    Che vuoi che sia, ne ho due e anche belle larghe :P

  25. contro corrente scrive:

    Fingere di non accorgersi che il collega, superiore, sottoposto si appropri di beni altrui diviene di fatto una forma di potere che altrimenti non si avrebbe. Oggi fingo io, domani mi aspetto lo faccia tu nei miei confronti.
    Nelle aziende private, in effetti, accade con minore frequenza. In quelle pubbliche ci si può permettere anche altri tipi di sottrazione di denaro pubblico, ad esempio addebitare ore e ore di straordinario dopo otto ore si scarsa operatività.
    Nelle aziende straniere è considerato un atteggiamento increscioso. Non l’addebito improprio di ore straordinarie, assolutamente non tollerato, ma l’aver bisogno di completare il proprio lavoro oltre le ore standard di lavoro. Significa non essere in grado di svolgere il proprio lavoro nei tempi previsti, venendo così considerati, nel tempo, degli incapaci. Non dai superiori, dai propri colleghi.

  26. Franco Luceri scrive:

    Sig. Padano, lei merita il premio nobel per quello che ha scritto e per come lo ha scritto. Ma se la finalità è giustificare la scelta della padania di staccarsi da Roma ladrona, tutto il suo discorso non vale un accidente perchè io a SUD sono circondato da burocrati sfaticati e ladri, ma il suo NORD ne ha altrettanti, e forse di peggiori, perchè con i conti in ordine del caso di Vicenza, e di gran parte del Nord, nessuno si sognerà mai di indagare.
    In definitiva, per il tumore burocrazia, dalla rivoluzione francese in poi, non si sono ancora viste terapie che non siano, COME LA SECESSIONE, più devastanti della malattia.

  27. marianog. scrive:

    Questi furtarelli. abbastanza diffusi nella pubblica amministrazione, un poco meno in quella privata, sono di difficile persecuzioni. Cosa bisognerebbe fare? Perquisizione all’uscita degli Uffici? Sarebbe proibito e poi ci vorrebbe un poliziotto per ogni impiegato! Quando ero in amministrazione, da direttore notavo un vertiginoso aumento di consumo delle penne bic all’inizio dell’anno scolastico. Problema irrisolvibile. E’ un pò come il taccheggio nei supermercati. Diventa un costo per l’azienda che si riflette ovviamente sulla società. Ed è un problema di tutti noi italiani.
    Vorrei chiedere al Padano, del quale non so che attività svolga. Come vede il caso dell’imprenditore che adopera per uso proprio beni aziendali, per i quali ha la possibilità di scaricarseli dai costi? Non è anche quello una forma illecita? O sbaglio?

  28. maurizio giorgio scrive:

    e naturalmente, siccome il costo della sanita’ sta diventando insostenibile, si taglieranno i farmaci salvavita.
    mentre le piante della dottoressa continueranno a farsi le loro amate flebo.

  29. axenos scrive:

    si, certi, nel privato e specialmente in padania questi comportamenti non sarebbero tollerati. come no…

    infatti nel san raffaele che, come ognuno sa, è un ospedale pubblico ubicato dalle parti di roma ladrona, nessuno usciva con le fiale di soluzione fisiologica in mano.
    no, li uscivano direttamente con le valigette di euro in mano. tanto poi rimborsva il furmigun.

    ma andatevi a nascondere invece di ritritare ancora queste asinerie paraleghiste…

  30. antizecche scrive:

    Chi trafuga fialette e chi invece trafuga case, una all’anno:

    18 case per lady Bossi. I leghisti sono sempre più avanti.

  31. marianog. scrive:

    La differenza che nel Nord rubano, ma anche curano e gli ospedali sono spesso poli di eccellenza! Da noi nel sud, nella maggior parte dei casi rubano e basta!

  32. antizecche scrive:

    Ma chissà perché l’Umberto Bossi nel momento del bisogno ha scelto l’ospedale svizzero e non l’ospedale lombardo dell’amico Furmigun.

  33. axenos scrive:

    forse perchè sapeva che se andava negli ospedali del furmigun rischiava di essere operato da uno come Brega Massone…

  34. tato tripodo scrive:

    non capisco perchè quello che dovrebbe essere un problema di malcostume nazionale lo stiamo facendo diventare una diatriba tra nord e sud.

  35. marianog. scrive:

    Questa è la dimostrazione che siamo italiani solo sulla carta e quando vi è un incontro internazionale di calcio. Per il resto siamo campanilisti (l’Italia prima della unificazione, era un insieme di ducati, regni e regnucci in continua lotta ) pronti a cazzarci gli uni contro gli altri, fortunatamente a parole. Siamo italiani, con scarso senso di patria(che brutto termine ormai dimenticato) pronti anche a parlare male di noi sui giornali esteri!

  36. axenos scrive:

    chiedilo a chi parla ancora di “palazzi del potere romano” che, evidentemente, ostacolerebbero la naturale efficienza ed onestà della libera impresa padana…

  37. tato tripodo scrive:

    da parte mia non ho visto nel bel pezzo un tentativo di divisione nord sud.
    anzi si denunciava un malcostume che nella fattispecie ha avuto l’epicentro a vicenza.

    il riferimento ai palazzi romani l’ho visto semplicemente come il giusto riferimento alle istituzioni.

  38. axenos scrive:

    il senso della patria, caro mariano, non esiste più da molto tempo in italia.

    per tre anni, con l’avallo del presidente della repubblica, una persona non perfettamente in grado di intendere e di volere ha ricoperto la carica di ministro per le riforme senza che nessuno osasse avanare la minima perplessità. adesso che per cause esterne è finito nella polvere, tutti riconoscono l’assoluta gravità di quella scelta…

    le nostre leggi, la nostra costituzione, per tre anni sono state in mano ad una persona non in grado di intendere e di volere… a mio padre che ha 80 anni non vogliono rinnovare la patente. a bossi stavamo permettendo di riformare la costituzione…

    e lei, mariano, mi parla di senso dello stato?

  39. marianog. scrive:

    Axenos, che nel nord ci sia più efficienza che nel sud non può essere messo in dubbio, e ti cito due esempi. 1) Terremoto del Friuli, la ricostruzione è stata celere e il più classico esempio e la cittadina di Venzone ricostruita come era un tempo (è patrimonio dell’Unesco). La ricostruzione iniziò indipendentemente dagli aiuti dello Stato.Il secondo esempio è recentissimo e riguarda un paesino delle Cinque terre, oggetto della recente alluvione. I cittadini si sono dati da fare senza attendere intervento statale. Da noi il terremoto dell’Irpinia è l’esempio dell’inefficienza ( e non voglio dire altro), delle nostre autorità. Per non parlare del Belice (sono ancora nelle baracche) o del terremoto ormai centenario di Messina (anche li vi sono ancora baraccati)!

  40. marianog. scrive:

    Guardi, Axenos, che il senso di patria è stato distrutto dopo il 68, perchè sapeva troppo di fascismo. E queste sono le conseguenze! Per quanto riguarda quella persona la nostra costituzione repubblicana preveda per le cariche pubbliche, un esame psichiatrico! Altrimenti dovrebbe anche essere inibito il diritto di voto a parecchie persone! Per quanto riguarda la patente di suo padre (beato lei che lo ha ancora), ritengo, personalmente, che ad una certa età sia più prudente per sé e per gli altri non guidare (e lo dico io che ne ho 73 di anni).

  41. axenos scrive:

    luoghi comuni, mariano. luoghi comuni…

    l’alitalia ha appena acquisito windjet, la compagnia catanese leader del low cost in italia.

    per competere in questo settore si è dovuta affidare al know how di una azienda catanese, dopo che per decenni era stata spolpata da amministratori padani

  42. marianog. scrive:

    Ma nessuno nega che da noi ci siano società, persone in gamba. Però sono, a mio parere eccezioni! Che si rubi al Nord è notorio, come al sud. Purtroppo l’occasione fa l’uomo ladro, e la burocrazia favorisce l’intrallazzo! Meno burocrazia, meno leggi che molte volte contrastano le une con le altre, porterebbero ad una maggior chiarezza, e, quindi ad una minore possibilità di intrallazzi volti ad aggirare le norme!

  43. axenos scrive:

    cosa c’entra il diritto di voto con il fatto che abbiamo affidato un ministero ad una persona non in grado di intendere e di volere?

    le sembrano due cose da mettere sullo stesso piano?

  44. marianog. scrive:

    Ma l’elettorato attivo e passivo non è soggetto a limitazione alcuna. Toni Negri, pur essendo detenuto, fu eletto parlamentare. Quindi possono benissimo parificarsi i casi.

  45. axenos scrive:

    mariano, stiamo parlando di ministri, non di deputati o senatori.

    i ministri sono nominati dal presidente della rapubblica su indicazione del presidente del consiglio. non c’è bisogno di essere eletti per fare il ministro, bisogna avere le competenze e le capacità per ricoprire quel ruolo, cosa che evitentemente sia napolitano che berlusconi avevano riconosciuto a bossi…

  46. doris scrive:

    tato

    ” non capisco perchè quello che dovrebbe essere un problema di malcostume nazionale lo stiamo facendo diventare una diatriba tra nord e sud.

    Tu non lo capisci ed io ancor memo.
    Il malcostume è ormai entrato a fare parte del DNA degli italiani e, a leggere certi commenti,parrebbe che la cosa non stupisca più di tanto.
    E’ come il virus dell’influenza che colpisce a casaccio,non solo i comuni cittadini, ma anche chi frequenta i palazzi del potere.
    Anzi, in questo caso il virus è più virulento. E lì,in quei palazzi,c’è una mescolanza di rappresentanti del bel suol d’Italia.
    Buona domenica,tato

  47. marianog. scrive:

    Ma forse i ministri che si sono succeduti nei 47 o 48 governi erano forse tutti competenti e capaci di ricoprire quel ruolo? Allora la responsabilità ricadrebbe su Napolitano che ha avvallato la proposta di Berlusconi? Siccome poi i ministri sono normalmente scelti tra i deputati e senatori bisognerebbe allora accertare se gli eleggibili abbiano quelle capacità. E poi chi dice che Bossi sia incapace di intendere e di volere! Se ci si riferisce al modo di parlare, allora lo stesso dovrebbe dirsi del ministro Guidi. Me ne guardo bene!

  48. axenos scrive:

    allora vede che anche lei ha un senso della patria piuttosto ridotto?
    prima di replicare pensi alla francia, all’inghilterra, alla germania, ( paesi con un altisssimo senso dello stato) secondo lei in quei paesi sarebbe stato posssibile che una persona nelle condizioni di bossi avrebbe potuto ricoprire il ruolo di ministro delle riforme istituzionali?

    se anche dopo averci riflettuto, continuerà a ritenere che non è stato tanto grave aver nominato bossi ministro delle riforme allora non dia lezioni di senso della patria agli altri

  49. marianog. scrive:

    Si a quando si confonde concetto di Patria on concetto di Stato ogni discussione non porta a nulla! Au revoir!

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