Il burlesque è una cosa seria

Il burlesque è una cosa seria, e Silvio lo sa bene. Mentre nell’aula del Tribunale di Milano i due poliziotti Pietro Ostuni e Giorgia Iafrate smontano il teorema accusatorio testimoniando di non aver subito alcuna pressione per consegnare la sprovveduta Ruby nelle mani della fida Nicole Minetti, irrompe sulla scena porno-giudiziaria nientemeno che il burlesque. Ecco l’ingrediente che mancava a questo processo a dir poco grottesco.

Burlesque: il prode Silvio tira fuori dal cilindro l’etichetta che più si attaglia, a suo dire, alle danze che seguivano alle famigerate cene di Arcore. Per gli inesperti della materia, si tratta dello spettacolo parodistico nato nella seconda metà dell’Ottocento nell’Inghilterra vittoriana e poi trapiantato nell’America che si concede una pausa dal parco puritanesimo attraverso le danze sensuali e ironiche, mix perfetto di comicità ed erotismo, che rendono celebri nomi come Gipsy Rose Lee e Blaze Starr.

A pochi passi dal banco degli imputati va in onda il Berlusconi show, e di colpo la stravaganza di un certo voyeurismo mediatico-giudiziario appare in tutta la sua accanita evidenza. Le cene di Arcore? Occasioni di “divertimento e gioiosità” condite da “gare di burlesque”. I travestimenti? Si usavano i costumi che mi aveva regalato Gheddafi. Le donne? Sono esibizioniste, si sa,  e quelle di spettacolo ancor di più. Se quelle gare riprenderanno? Certo che riprenderanno, sono “esibizioni interessantissime”. E un sorriso malizioso disarma persino le penne infuocate delle femministe moralizzatrici.

Se Repubblica intervista la performer di burlesque profondamente “offesa” dalle parole dell’ex premier (difende gli interessi di categoria, s’intende), la somma Aspesi dalle colonne dello stesso quotidiano ricorda “quel tragico bunga bunga che aveva cancellato la sua dignità di ultrasettantenne e la nostra di italiani”, e poi si domanda perché Berlusconi a quelle cene invitasse “solo legioni di signorine molto festose” e non “capi di Stato europei e vescovi anche africani”, e ancora perché quelle ragazze accettassero gli inviti “in un palazzone sconosciuto in cui potrebbero nascondersi degli orchi e nessun coetaneo maschio con cui divertirsi”.

Insomma, è di fronte a interrogativi come questi che ancora una volta vince lui. Sarà pure un “clown smarrito”, come sentenzia la benevola Aspesi, ma nella quiete mesta del governo del Preside – tutti professoroni, tutti sobri, tutti tecnici in cerca di candidatura prossima ventura – lui, il Papi d’Italia, fa pubblica attestazione di umanità, ribadisce con l’orgoglio istrionesco dell’impenitente amatore la propria diversità. Erano cene private, a spese mie, nella mia casa, dove ospito chi voglio e come voglio. Anzi, aggiungo che quelle ragazze, sputtanate e vilipese, le mantengo ancora, con i soldi miei. Volete vietarmelo? Provateci. Dall’occhio della serratura dove vivete accoccolati, impegnati come siete a vivisezionare la vita altrui, forse vi riuscirà. O forse no. Intanto burlesque.

64 commenti a “Il burlesque è una cosa seria”

  1. tato tripodo scrive:

    però se lei voleva che le rispondessi si me lo spieghi … faccia pure.
    prima non l’ho fatto solo per rispetto oltre che stima

  2. antizecche scrive:

    Tapino,

    ma io sono uno dei tre tifosi.

  3. tato tripodo scrive:

    antizecche buona notte

    non è stato facile con tre tifosi e due sbrodoloni
    vi auguro sogni d’oro a domani

  4. torquemada58 scrive:

    mhmhm tato tripodo … mi sorge il dubbio che nel dire aver la regola d’aver dubbi è stoltezza Lei abbia asserito, a sua insaputa, che Socrate e Cartesio erano degli stolti …

    :!:

  5. tato tripodo scrive:

    no torquemada lor, e amo la filosofia, andavano per gradini,,, ognuno dei quali era un punto di domanda, avevano una grande abilità …trovare risposte , lei al contrario trova solo dubbi!

  6. antizecche scrive:

    Tapino,

    buona notte e dorma bene, che domani sempre tre tifosi e due sbrodoloni saranno.

  7. doris scrive:

    tato

    tato tripodo sindaco: suona bene!

  8. maurizio giorgio scrive:

    caro torquemada un po’ troppi mhmmhm !
    le e’ andata di traverso la iafrate ?
    certo e’ che la signora ne viene fuori assai poco concussa.
    e ancor meno intimidita dalla boccassini.

    comunque siamo appena all’inizio e vedremo come andra’ a finire.

  9. CSR scrive:

    Sig,ra Chirico,
    Lei non si vergogna mai?

  10. Luciano Baroni scrive:

    CSR scrive:
    23 aprile 2012 alle 09:49

    =========================

    Una possibile risposta della Chirico : “quando succederà che si avveri il miracolo di leggerla da parte sua”, caro “Come Sempre Republikojones”.

  11. fabio scrive:

    che sconforto.
    come abbiamo fatto a ridurci in questo stato?

  12. CSR scrive:

    Baroni, faccia uno sforzo…. scriva in un italiano comprensibile.

  13. Luciano Baroni scrive:

    CSR scrive:
    23 aprile 2012 alle 18:53

    =========================

    CVD.

    Il problema è tutto tuo, come sempre republikojones, torna a scuola con la C.

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