Macaluso a #ClasseDem: ragazzi, per fortuna tocca a voi

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Ho ascoltato su l’Unità.tv Emanuele Macaluso, che, a quasi 92 anni, è stato invitato a tenere una lezione frontale sul socialismo ai giovani di  “Classe Democratica“. Fa una lunga ed interessante prolusione, attraversando l’arco della sua esperienza politica, e insistendo sulla necessità di una via e di un orizzonte che si confronti con la storia. Dà un’interpretazione del movimento socialista legata al dinamismo della storia e della società italiana, ricordandone solo en passant gli errori, in maniera minore. Insiste molto sulla necessità di non respingere la storia del movimento da cui nasce il PD, poi polemizza con Farinetti che aveva denunciato la inutilità, per i giovani, del sindacato.

Segue una serie di interventi emozionati, rispettosi, colti, informati e curiosi da parte dei giovani presenti. Fanno tante domande e chiedono risposte ed idee, suggeriscono anche differenze di prospettive. Sono attraversati tutti non solo dal rispetto, ma anche da una non celata ammirazione che in qualche caso sfiora la nostalgia per un tempo e per una classe dirigente di cui si vedono e a volte forse solo i pregi. Una ragazza arriva a chiedergli come fare a garantire dirigenti del livello di quelli della Prima Repubblica. Qualcuno subisce il fascino incuriosito di un anziano democratico come Bernie Sanders perché si ispira al socialismo europeo. Tutti entrano e chiedono di entrare nel merito, mostrando di essere preparati ed attenti. Macaluso sembra a suo agio, è colpito anche lui dal fatto che Bernie Sanders fa piccoli incontri di strada, risponde a modo suo con forza, cortesia ed ampiezza.

Poi l’anziano leader esce e rilascia una intervista a QN che verrà titolata “Macaluso demolisce il PD renziano: Non ha radici, resta solo lo show”. In cui afferma tra l’altro: “Oggi [rispetto a Frattocchie] tutto è cambiato… Se la politica è fatta solo di clientelismi l’obbiettivo diventa sempre l’appuntamento elettorale”. E ancora:  “Il PD non è un partito con un’idea di società ma un aggregato politico-elettorale. Non ha una vita di partito e quindi non necessita di un asse politico-culturale di riferimento. Non c’è una idea di società che gli sta dietro e non c’è stato nessun impegno da parte dei vertici a costruirla”. “Ho avuto impressione che fossero più interessati i ragazzi dei dirigenti già inseriti… Il dirigente non è un mestiere che si impara su banchi”.

I ragazzi hanno preso sul serio Macaluso. Lui meno. Pensa forse che non siano loro al comando di questo paese. Non preoccupatevi: la vostra generosità vale lo stesso. E’ che i comunisti italiani, anche i migliori, sono fatti così. Non c’è niente da fare, ma tanto tocca a voi. Per fortuna.

@buzzico