Cari amici grillini…

(ansa)

Cari amici grillini,

(ognuno di noi ne ha tanti, che vengono da dovunque e sono dovunque perché a Roma 2 cittadini su tre li hanno votati). Nel bene e nel male anche chi non vi ha votato non può voler male a Roma. Io che ho votato PD anche perché ritenevo Giachetti più capace e più preparato nonostante le contumelie e gli insulti ricevuti anche da amici colti, preparati e de sinistra (voi non capite, il PD mai, voi votate i corrotti, questi cambiano tutto, Virginia è una ragazza fresca, quello che ci vuole etc…). Nonostante ciò, Roma è Roma e non me la sento di consolarmi “con l’aglietto” delle impensate e gigantesche difficoltà, incongruenze, pasticci e piccolezze con cui si confrontano la Raggi e il suo movimento. Così ho pensato di rivolgervi una preghiera, una lettera a cuore aperto come fossi un vostro elettore, cose che valgono anche parlando al mio di partito, il PD.

  1. Dite la verità, sempre e subito, perchè la mezze verità sono condanne da cui non ci si riprende e le bugie anche a fin di bene o poco rilevanti diventano un boomerang devastante. La verità è sinonimo di onestà: chi mente ruba fiducia ed è peggio che rubar soldi.
  2. Datevi un programma di Si. Non si può governare nemmeno un condominio dicendo dei No e dei non so. Se crolla il piano di un palazzo non si può andare in assemblea a dire: “ma con l’altro amministratore erano crollati due balconi”, perchè dura poco e cambia nulla: dedicatevi a costruire, non abbiate paure della parole: crescita, Olimpiadi, infrastrutture e di tutto quel che può far crescere Roma, il governo nazionale è interessato ad aiutare la capitale.
  3. Datevi un gruppo dirigente giovane, ma indipendente dagli stormir di fronda di corrente, dai circoli di amici, dei parenti e vicini, ma anche tanto autorevole da poter dire la sua anche al gruppo dirigente nazionale. Altrimenti la vostra sarà una crisi libanese stile anni 80 quando una milizia che stava per soccombere chiama in aiuto un paese vicino, (voi una procura) per ragioni di potere. Non è una cosa che si improvvisa ma un tempo coi meetup eravate “cintura nera” di scouting, di energie sul territorio, e anche di streaming. Avete selezionato persone a volte competenti (come Pizzarotti) che avete allontanato e più spesso conclamati propagandisti, che vi sono meno utili. Il Movimento serviva a contrastare lo stato di cose presente e denunciarlo, adesso siete voi la classe dirigente, dovete costruire anche voi e scegliere la persone adatte. Come state vedendo scegliere è difficile, sopratutto se ci si chiude nel limbo delle fedeltà personali
  4. Non appaltate la giustizia a giustizieri, considerando ogni PM che indaga un altro un eroe e ogni PM che indaga qualcuno dei vostri un pericoloso potere forte. Il funzionamento della giustizia e della legalità dipende da una cosa che pochi ricordano: la produzione e l’applicazione di buone leggi e cioè del diritto. Non è un surrogato del governo delle comunità. Il diritto e la presunzione di innocenza per tutti.
  5. Accompagnate all’onestà l’umiltà da ogni punto di vista: siete alternativi a chi sta all’opposizione ma negli avversari c’è sempre una parte di verità, provate a coglierla, a chiedere collaborazione su punti concreti e scoprirete che si fa meglio il lavoro per cui siete pagati: servire i cittadini.

Forse un appello semplicistico, ma come vedete, non punta sulla vostra incapacità e vale per chiunque aspiri a governare Roma