Il contratto Raggi-Grillo in tribunale il 6 dicembre

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Il 6 dicembre, il Tribunale Civile di Roma esaminerà il ricorso dell’avvocato Venerando Monello contro il patto firmato da Virginia Raggi prima di essere eletta. Il famoso contratto che la obbliga ad obbedire ai diktat di Grillo e della Casaleggio srl, dietro minaccia di una sanzione 150.000 euro (che è quasi tutto il compenso per l’intero mandato)

La gravità del fatto è stata rilevata, di recente, dai più insigni giuristi: tra i quali il prof. Sabino Cassese, e l’ex presidente della Corte Costituzionale Cesare Mirabelli.

Stando a quanto sostiene l’avvocato Venerando Monello che per primo ha sollevato la questione: “C’è un grave vulnus della partecipazione democratica e del principio costituzionale del divieto di mandato imperativo. Perché si consente che la rappresentante eletta alla carica di sindaco dal popolo romano venga condizionata da una società di capitali e da soggetti estranei all’amministrazione nelle scelte vitali per Roma Capitale”.

“Un condizionamento che – sempre secondo l’avvocato Monello – non può avere alcuna validità giuridica. Mi sono attivato proprio per rimuovere ogni ostacolo e interferenza privatistica sui poteri e sul mandato del Sindaco Raggi, rivolgendomi al Tribunale di Roma che ha deciso di esaminare il ricorso ed ha fissato udienza per il 6 di dicembre 2016 alle ore 14:00”

“Ciò che mi auguro di ottenere dal giudizio promosso è di liberare Roma e lo stesso Sindaco Raggi da pressioni e ricatti inaccettabili, mettendola in condizione di fare meglio il proprio lavoro”