Attenzione ai Fake a 5 stelle su Facebook

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Non sono un esperto o un tecnico e la dirò certamente male.

Ho la sensazione, il sospetto, che dietro a questa storia del Movimento 5 Stelle, di Facebook e di Beatrice di Maio raccontata da Jacoboni (scaricata appena dal Sacro Blog forse perchè compromettente) ci sia una bella sòla tipica dei markettari 2.0. Tipica della filosofia della Holding del movimento, la Casaleggio e Associati.

In sostanza, immaginate che dai tempi dei tempi, da quando lavorava per IDV, la Casaleggio avesse ed aggiornasse un suo algoritmo, sul tipo dell’Edge Rank, l’algoritmo con cui FB selezione “interessi” e “disinteressi”, preferenze, tendenza a linkare verso l’esterno, influenza importanza nel tempo etc… ( Affinity Score, Edge Weight, Time Decay) perchè siano raggiunti dalle notizie interessanti. Seguendo questa “traccia” un gruppo centrale potrebbe avere coordinato gruppi di attivisti che hanno creato falsi profili dagli interessi differenziati che chiedono amicizie attraverso bot per poi bombarli, a seconda delle preferenze politiche. Questo innanzitutto per “forzare la bolla filtro” di cui tanto si parla: perchè il problema su FB non è solo se questo si astenga dal pubblicare bufale, ma che con la piattaforma social, per una ragione di fisica statistica, chi è del SÌ parla per lo più a quelli del SÌ. Se invece sono del No, parlo agli yesmen del no. Se dal mondo del NO voglio forzare la bolla debbo avere dei robot affini al SÌ che forzino quel che Facebook aggrega ed indirizza portandomi nel mondo dei SÌ.

Anche per Google ci sono molti siti, che a parte il clic-baiting, costruiscono dei bot che li “autocliccano” per fregare l’algoritmo di Google. A naso non è una cosa tanto difficile, forse nemmeno illegale, ma prevede una certa consapevolezza.
Attenzione, questo può portare anche ad un danno per #bastaunsì. Chi è impegnato seriemente avrà notato un aumento quasi esponenziale di profili che chiedono amicizia, alcuni sono senza amici e vanno scartati, altri invece sembrano come “riproduzione di profili pro-Si, ma solo con repost e scarsa vita su FB. Esaminate i profili prima di dare amicizia, se sono persone che postano pochissimi contenuti originali, e si limitano a “ripostare” altri link anche “amici” evitate e date l’amicizia con prudenza soprattutto a chi conoscete, siate oculati anche se vi sembrano avere tanti amici in comune. Certamente Facebook non ha nessun interesse ad un inquinamento dei propri sistemi di calcolo delle preferenze fatto in questo modo e certamente ha gli strumenti per misurare questi strani fenomeni ed evitarli.
Se ci sono diffamazioni diffuse con queste tecniche sarà bene che i responsabili di reati paghino. Altrimenti come minimo si tratterebbe di un boomerang pazzesco per il movimento.

Intanto prendiamo atto che la tecnologia è una cosa utilissima e che bisogna imparare ad usarla senza essere usati da nessuno.
Se qualcuno più esperto vuole approfondire ne sarei lieto.