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L’eterno ritorno dell’uguale

Fra i pochi punti fermi di questa tormentata stagione politica c’è senz’altro la certezza che la riforma elettorale non si farà. È bastato che Massimo D’Alema proponesse il “modello tedesco”, e subito mezzo Pd, a cominciare dal capogruppo alla Camera e dal presidente del partito, s’è schierato per il “modello francese” (i più sciocchi persino per il “modello inglese”). Il... leggi ...

Finalmente le parole

“Nuovo Ulivo? Uno sbadiglio ci seppellirà. Mandiamoli a casa questi leader tristi del Pd… D’Alema, Veltroni, Bersani… Basta. E’ il momento della rottamazione… Berlusconi ha fallito e noi stiamo a giocare ancora con le formule… un cerchio, due cerchi, nuovo Ulivo, vecchio Ulivo… dopo tre mandati parlamentari, giù dalla giostra… stiamo assistendo allo scambio di... leggi ...

Evangelizzazione piddina

Venerdì scorso, il giorno del rilancio in orbita dello shuttle Silvio, il Pd, che per tutta l’estate ha cercato qualcosa di sensato da dire senza invero trovarne alcuna, dilaniato dall’indifferenza riservata alle sempre acute esternazioni del gotha bersaniano, proprio quel giorno, con tutti i media italiani e stranieri asserragliati all’uscio di Palazzo Grazioli, imbrocca improvvisamente una sortita... leggi ...

L’uomo che uccise il Pd

Ha ragione Paolo Franchi (sul Corriere di oggi): Nichi Vendola non va sottovalutato. Non vincerà mai le elezioni e probabilmente non vincerà neppure le primarie: ma potrebbe assestare una bella botta al microcefalo ceto politico che tiene in mano il Pd e quel che resta della “sinistra” italiana. Una botta, forse, definitiva.  ...Leggi... leggi ...

Giornalisti e Pm, la joint venture fuori controllo

Pier Paolo Zaccai ha 42 anni e ha iniziato l’attività politica giovanissimo a Ostia, nel Fronte della Gioventù. Era un uomo della destra sociale intrensigente, fondatore dell’Ordine dei Cavalieri di Anco Marzio (sic!). Alle sei del mattino gridava “Aiuto, aiuto mi hanno incastrato” all’indirizzo di un gruppo di transessuali con cui si era intrattenuto, in evidente stato... leggi ...

Il flaccido imbroglione
e l’usurpatore

C’è qualcosa di autenticamente mostruoso nella sinistra italiana. Qualcosa che fa impallidire le peggiori esibizioni leghiste, gli elogi di Mangano, gli scudi e i pretesi bavagli. Niente, infatti, è peggio di un’offesa inflitta deliberatamente alla propria intelligenza. Niente è più pericoloso della stupidità.  ...Leggi... leggi ...

Alt, pericolo socialdemocrazia!

Ennesima discussione lunare nel Pd. Stavolta si profila un grave pericolo all’orizzonte: D’Alema rischia di divenire presidente della fondazione culturale dei socialisti europei. Una mossa subdola, ordita dalla lobby demo–pluto–socialista per sbiadire la solida identità democratica del Pd. Per fortuna se ne sono accorti Giorgio Tonini (nella foto) e altri veltroniani custodi del nulla, e... leggi ...

Da Prodi a D’Alema
(9-21 ottobre 1998)

Non ricordare il proprio passato, secondo un detto famoso, significa condannarsi a ripeterlo. Per l’Italia politica uscita dal collasso della Prima repubblica – probabilmente la peggiore di sempre – il passato è invece un ring dove i pugili si affrontano senza sosta, da soli e in gruppo, riunendosi e dividendosi, e con l’unico scopo di darsi una scarica di botte. Conservare la memoria dei fatti,... leggi ...
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