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Il fattore Casini

La gazzarra di ieri alla Festa democratica di Torino, dove i fan di Di Pietro hanno contestato Marini, non è un incidente di fine estate. Può darsi che il capo dell’Italia dei valori si sia portato la clacque, e può anche darsi che l’ottimo Lino Paganelli, il deus ex machina della festa, abbia fatto un errore di logistica dimenticandosi di dislocare due o tre plotoni di ex democristiani. Ma, se pure... leggi ...

Una nuova legge elettorale sarebbe un imbroglio

«Quando tutto è sconvolto e sottosopra, è inevitabile che siano le circostanze, non già le consuetudini legalistiche, a imporre quel che si deve fare». (Cicerone, XI Filippica)  ...Leggi... leggi ...

Al Pd servirebbe il sistema tedesco

Manca un passaggio alla proposta delle larghe intese sostenuta da Bersani. Si chiama sistema elettorale tedesco. Solo con la scelta per il proporzionale con sbarramento, l’appoggio ad un governo nato per superare il Porcellum e condurre in porto il federalismo, può avere un senso.  ...Leggi... leggi ...

Le elezioni, subito

Se fossimo un paese civile, cioè un paese in cui le regole vengono rispettate e la volontà degli elettori anche, il Parlamento sarebbe già stato sciolto e nuove elezioni sarebbero già state convocate. La maggioranza scelta dai cittadini due anni fa, infatti, non esiste più. Fini, come giustamente ha spiegato ai suoi telespettatori il Tg1, è passato all’opposizione: che i suoi ministri e... leggi ...

Due problemi per Vendola

Che Vendola aspiri alla leadership nazionale della sinistra è qualcosa che ci auguriamo vivamente, e non potrebbe essere che così per chiunque abbia un po’ d’amore per le sorti del nostro Paese. Ci riserviamo tuttavia il diritto di sollevare due questioni, sperando che in ciò non si veda un atto di lesa maestà, come suole in ambienti vendoliani.  ...Leggi... leggi ...

L’uomo che uccise il Pd

Ha ragione Paolo Franchi (sul Corriere di oggi): Nichi Vendola non va sottovalutato. Non vincerà mai le elezioni e probabilmente non vincerà neppure le primarie: ma potrebbe assestare una bella botta al microcefalo ceto politico che tiene in mano il Pd e quel che resta della “sinistra” italiana. Una botta, forse, definitiva.  ...Leggi... leggi ...

LiberalPd,
encefalogramma piatto

Pochi lo sapranno, ma il 22 luglio si sono riuniti i LiberalPd. Col popò di crisi e di casino in cui versa il Pd, con l’autocandidatura di Nichi Vendola, lo scontro su Pomigliano e la crisi economica, con i temi della privacy (antico grido di Faulkner), le spinte xenofobe e omofobe, ci si poteva aspettare che partorissero qualche buona proposta, che approfittassero delle tematiche della crisi per... leggi ...

Quel Vendola
mi sembra Cofferati

Vendola come il Cofferati del 2003? Vi sono diverse analogia tra la breve stagione del sindacalista del “senza se e senza ma” e l’attuale protagonismo del presidente della Puglia. Entrambi candidati anti-establishment, interpreti di una linea più “radicale” (leggi conservatrice) rispetto alle maggioranze di Ds e Pd, entrambi adorati da folle desiderose di purezza rispetto al grigiore... leggi ...
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