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Coming out nel paese delle schifezze

Il vento sta cambiando. Forse: la Lega potrebbe mollare da un momento all’altro, il Grande Centro (non più grande) ha ormai abbandonato ogni velleità di allearsi con il centrodestra, se il referendum raggiunge il quorum la vedo dura. E poi Pisapia, De Magistris, eccetera eccetera… Ed io ho pensato che fosse l’ora di fare un piccolo esame di coscienza.  ...Leggi... leggi ...

Dolci metafore

E poi viene il dolce. Dopo gli assaggi, gli amuse bouche, le entreés, dopo gli antipastini, gli stuzzichini, gli sfizi. Dopo il pasto sconclusionato, l’abbuffata, il buffet dove i primi che arrivano si mangiano tutto…  ...Leggi... leggi ...

Violenza, potere e fellatio illegale

Il direttore del Fondo monetario internazionale ammanettato è un’immagine potentissima. Qualcuno ci coglie una metafora, qualche altro la violenza delle manette. Qualcuno esulta, qualche altro no. Resta la forza dirompente di quelle foto.  ...Leggi... leggi ...

Si può fare anche senza

Oggi è veramente dura. Scrivere un pezzo, un articoletto, un “pezzullo” che prenda le mosse da una vicenda politica è difficile. Più faticoso che difficile forse. Non che manchino argomenti, meno che mai ricette. Forse è proprio il problema della scelta, magari troppo ampia, che mi attanaglia da un po’.  ...Leggi... leggi ...

I dogmi di San Giovanni
e di San Pietro

Chi lo sa se davvero quelle del Primo maggio erano due Italie diverse. Magari c’era qualche giovane seminarista a Piazza San Giovanni, o qualche fuorisede calabrese a Piazza San Pietro. Certo è che è stato un Primo maggio piuttosto indicativo del sentimento più diffuso in questo paese: la fede.  ...Leggi... leggi ...

Per stomaci forti

Oggi, domenica 17 aprile, il titolo di apertura del quotidiano Libero era riferito a Vittorio Arrigoni. Eccolo: “Lasciatelo là”. Perché? Intanto perché pare che la madre di Vittorio, il cooperante italiano ammazzato da qualche balordo salafita, abbia chiesto che il cadavere del figlio, nel suo ultimo viaggio di ritorno, non transiti per Israele, paese che Vittorio in effetti non amava... leggi ...

La zuppa al pesto e la macchina del fango

Amico francese, la tua cucina è pesante, barocca e piena di inutili salse che coprono tutti  i sapori. E la tua – amico italiano – è povera, senza creatività e vecchia come il tuo paese. Più o meno è questo lo scambio di accuse standard fra italiani e francesi. Anche io l’avrò detto decine di volte che la cucina francese non mi piace perché – per esempio – usano troppa... leggi ...

Montezemolo, Berlusconi e la carbonara

La scena è da manuale: un gruppo dirigente ha appena perso il controllo del Paese, e lo ha perso più rapidamente di quanto non sospettasse; la nutrita pattuglia di quelli “contro”, quelli che hanno contribuito alla caduta del suddetto gruppo di potere, è galvanizzata e operativa, pronta a rimboccarsi le maniche per il Paese; si respira finalmente un’aria frizzante, costruttiva, quand’ecco…... leggi ...
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