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Cento fiori a Raitre

La fuoriuscita da Raitre di Paolo Ruffini, reclutato da La7 per meriti professionali (e non perché perseguitato o, al contrario, raccomandato da questo o quel politico), offre alla sinistra italiana una grande opportunità politica e culturale. Al pensiero unico buonista-giustizialista, che ha progressivamente egemonizzato la cultura della sinistra, oggi può finalmente sostituirsi una liberatoria... leggi ...

Le inchieste sul Pd
sono un atto politico

Non sono stati i magistrati ad abbattere la Prima repubblica nata dalla Resistenza e a sciogliere i grandi partiti storici. Non sono state le inchieste e gli avvisi di garanzia, la gogna mediatica e il carcere preventivo a distruggere la democrazia rappresentativa in Italia e a spostare il baricentro della vita pubblica dal Parlamento alle Procure: sono stati i politici a scegliersi il suicidio,... leggi ...

Che cosa c’è dopo Berlusconi?

Filippo Penati non è un Alfonso Papa qualsiasi. E non è neppure un Franco Pronzato, l’ex responsabile trasporto aereo del Pd coinvolto nell’inchiesta sulle tangenti Enac. I lombardi lo conoscono come sfidante sconfitto di Formigoni, l’anno scorso, e come ex presidente della Provincia di Milano, dal 2004 al 2009 oasi rossa nella Lombardia verde e azzurra. Ma Penati è stato, e potrebbe tornare ad... leggi ...

Il ritorno di Prodi

Come molte creature di laboratorio, anche Romano Prodi è sfuggito da tempo ai suoi inventori. Nel lontano 1994, all’indomani della travolgente vittoria di Berlusconi, post-comunisti e post-democristiani capirono che, per battere il Cavaliere, avrebbero dovuto stringere un’alleanza. Se molti ricordano il pranzo di Gallipoli fra D’Alema e Buttiglione (allora segretario del Partito popolare), meno noti... leggi ...

Saviano e il fango

“Il gossip, il tabloid, il quotidiano di retroscena, il sito pettegolo, sono la nuova frontiera del racket a cui si paga pizzo ogni qual volta si sottostà al terrore che il proprio privato, diventando pubblico, possa rovinare l’immagine. È un meccanismo che costringe a difendersi da ciò che non è né colpa né crimine, ma solo privato”. Giusto, giustissimo: chi lo scrive? Il quotidiano dei... leggi ...

Voglia di manette

Prima della condanna in tribunale, il nostro codice prevede l’arresto del sospettato (non colpevole fino a prova contraria) soltanto nel caso in cui si verifichi una di queste tre circostanze: il pericolo concreto di fuga, il rischio d’inquinamento delle prove, la probabilità che il sospettato compia altri reati. Il carcere preventivo è la forma di pressione psicologica più forte, seconda soltanto... leggi ...

Il colera a Napoli

Napoli sprofonda e affonda nell’immondizia, s’illumina di roghi improvvisi e disperati, soffoca tra le esalazioni nauseabonde che salgono dalle 2400 tonnellate di rifiuti che il sindaco De Magistris non è riuscito a rimuovere nonostante le solenni promesse, e dalle 19.000 pagine di intercettazioni ambientali e telefoniche che il pm Woodcock va diffondendo giorno dopo giorno sui principali quotidiani... leggi ...

La fuga ingloriosa dei riformisti

I riformisti hanno sempre avuto vita dura, perché il riformismo è ragionevole e faticoso, mentre il suo opposto, la demagogia, miete facili consensi e in questo modo accorcia la strada del successo. Fra lo zelota Barabba, rivoluzionario arruffapopolo, e il riformista Gesù, si sa come andò a finire quando a scegliere fu chiamata la folla.  ...Leggi... leggi ...
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