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Interrogativi sulla leadership di Berlusconi

Chissà se Silvio Berlusconi avrebbe cercato di trasformare le elezioni regionali in un referendum sulla sua persona anche senza lo scandalo della Protezione civile, senza il caos delle liste a Roma, senza l’inchiesta di Trani. La risposta probabilmente è sì, avrebbe fatto lo stesso. Per lui centralizzare e politicizzare al massimo le campagne elettorali è ormai un automatismo, ancor più se non è... leggi ...

E’ esplosa la crisi bipartisan della “democrazia del Capo”

Nella formazione delle candidature alle regionali il Pd aveva mostrato tutta la sua fragilità e incompiutezza. Ma ciò che sta accadendo ora nel Pdl, tra la mancata presentazione della lista a Roma e l’incubo della cancellazione dell’intero centrodestra in Lombardia, appare persino più sconvolgente: pezzi di partito che gridano alla democrazia violata, altri che lamentano il dilettantismo dei... leggi ...

Anche il Pdl è infeudato

Non solo i partiti sono deboli nelle istituzioni e nella società. La lunga e tormentata stagione della formazione delle candidature alle regionali ha rivelato la debolezza dei “nuovi” partiti anche rispetto ai potentati locali, ai feudatari che amministrano i territori e ne selezionano le classi dirigenti.  ...Leggi... leggi ...

Appunti per il 2010: il rebus istituzionale

Benché il discorso di fine anno di Napolitano abbia portato molta acqua al mulino delle «riforme condivise», non è certo ancora possibile pronosticarne la buona riuscita. Più chiaro invece è il quadro delle convenienze. Berlusconi ha la possibilità di chiudere la sua stagione lasciando un segno nella Costituzione formale, e anche di incidere nel rapporto giustizia-politica (è ovvio che dovrà... leggi ...

Il “piccolo Centro” di Casini guarda a destra

Non è soltanto per la sua storia personale che Pier Ferdinando Casini, pur presidiando il centro, guarda principalmente a destra. Appena ha capito che Fini intendeva davvero smarcarsi da Berlusconi, ha riaperto il dialogo con il suo successore alla presidenza della Camera, dimenticando che gli aveva giurato vendetta per il tradimento del 2008 (quando Fini salì senza preavviso sul treno del Pdl e lo... leggi ...

Giulio Tremonti e il dopo-Berlusconi

Renato Brunetta non avrebbe mai attaccato Giulio Tremonti con tanta durezza se non fosse stato certo che anche Silvio Berlusconi ormai guarda il suo Superministro con sospetto e diffidenza. Ma il distacco dal Cavaliere non è una sanzione che Tremonti ha subìto. E’ invece una scelta compiuta in piena coscienza, che ha avuto la più esplicita rappresentazione nella settimana del braccio di ferro sul... leggi ...

Le elezioni si minacciano ma non si fanno

Pochi credono che Silvio Berlusconi userà  davvero l’arma totale delle elezioni anticipate. La minaccia è rivolta esplicitamente contro il presidente della Camera, reo di ostacolare le leggi sulla giustizia care al premier e di fare di questa differenza la pietra angolare di una leadership competitiva nel centrodestra: ma è realistico provocare una crisi di governo, disponendo di una maggioranza... leggi ...

Che cosa sta facendo Gianfranco Fini?

Ora anche Silvio Berlusconi si domanda, con qualche apprensione, fin dove si spingerà  la fronda del co-fondatore. Il Cavaliere è infuriato. E non fa nulla per nasconderlo. Del resto, Gianfranco Fini sembra davvero cambiato. Più ambizioso. Più costante. Per quindici anni è andato in giro esponendo il marchio del numero due. E anche quando decise, dalla sera alla mattina, di archiviare il patto di... leggi ...
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