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Estetica e politica/La Befana vien di notte… ma a volte anche di giorno

Anche l’occhio vuole la sua parte, questo è indubbio. Che la vista sia a capo della gerarchia sensoriale che governa la nostra vita è lapalissiano. A parte Tiresia, Zato Ichi, Daredevil, Bocelli, Ray Charles e Stevie Wonder, non ci sono poi troppi miti che non vedano. E forse Zato Ichi fingeva di non vedere. Forse era italiano. Questo non l’ho mai capito.  ...Leggi... leggi ...

Casini: Piero o Ferdinando?
La noiosa centralità del doppio

Esiste uno stretto legame tra lo sviluppo del linguaggio e la capacità di comprendere le espressioni facciali emotive.  Il linguaggio si trasforma in categorie, che poi rappresentano il mondo. Anche il nome diventa una categoria. Ma la categoria non è la realtà. E il volto non sempre ci rappresenta a dovere. Per fortuna.  ...Leggi... leggi ...

Et nos servasti sanguine fuso: Il volto del martirio e il delirio di tutti noi

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato incredibilmente e seriamente aggredito da un uomo malato. Come neuropsichiatra comprendo la situazione. Come essere umano rimango stupefatto. Nonostante la scorta (With friends like you who needs enemies?…) il premier ha riportato ferite e lesioni al volto davvero dolorose, questo è certo. Polemiche a non finire senza senso dato lo stato... leggi ...

Il lobo frontale, le competenze sociali e la disinibizione. Lo strano caso del signor B.

Il cervello umano si può dividere, un po’ come il Parlamento, in una parte destra e una sinistra, con ruoli distinti ma complementari. E se predomina solo la parte destra o solo la parte sinistra, si manifestano un numero considerevole di segni e  sintomi. Alcuni evidenti a tutti, altri ovvi solo agli esperti. Ancora un’analogia con la politica.  ...Leggi... leggi ...

Il Gianfranco Tiratore: Fini o della presunta ambiguità

Il neuropsichiatra di FrontPage si occupa questa settimana del presidente della Camera.  ...Leggi... leggi ...

Di Pietro, il volto qualunque dell’uomo qualunque

Circa trecento anni prima di Cristo un gruppo di molisani si organizzò in una “Alleanza italica”. Frentani, Marrucini, Sanniti ed altri si batterono con coraggio contro l’odiata Roma. Circa nove anni fa, un molisano altrettanto pugnace organizzò una nuova alleanza, estesa questa volta a tutto il territorio nazionale: l’Italia dei Valori. Il coraggioso erede di cotanta speme, la cui romanizzazione... leggi ...

Ma D’Alema è antipatico?

Al di fuori delle espressioni facciali che usiamo definire universali, ossia riconoscibili inequivocabilmente da persone appartenenti ad ambiti culturali molto lontani (tristezza, allegria, rabbia, stupore, disgusto e paura), quelle più sottili, subdole e legate alla cultura di appartenenza, come per esempio l’alterigia, la supponenza, l’arroganza o il disprezzo, proprio per la loro natura fortemente... leggi ...

Fregoli? Era un dilettante…

Alcuni tra noi, umani comuni, ed in certi settori della vita pubblica, alcuni tra loro, politici consumati, sfruttando al massimo competenze sociali superiori alla norma statistica, tentano, talvolta con successo, talaltra con risultati disastrosi per sé e per gli altri, di vivere un trasformismo emotivo da fare invidia allo stesso Fregoli. Il grande trasformista dei primi decenni del secolo scorso, era... leggi ...
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